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31/08/2011

MERCATO MILAN

ASSOCIAZIONI

Dopo Boateng, Gattuso, Van Bommel, Flamini e Ambrosini, ecco Nocerino. Non è un centrocampo, è la banda della Magliana.

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CALCIOMERCATO

IL RETROSCENA

Non è mica vera la storia dei 10 milioni cash per Palacio. E' che la Gazza ha insistito così tanto a mettere Alvarez titolare nello schemino della pagina del mercato, che alla fine a Branca sono girati i maroni e ha preso Forlan e Zarate così, per sfizio.

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ZARATE

GEOPOLITICA

Se dal mappamondo scomparissero Genova e l'Argentina, l'Inter sarebbe senza allenatore e avrebbe una rosa di cinque giocatori.

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p.s.: adesso ci tocca chiedere scusa a Branca: ha finto ogni giorno per tre mesi di trattare Palacio, poi ha preso Zarate il 31 agosto. E' il Metternich del calcio italiano, è l'Arturo Brachetti dei ds, è il David Copperfield del prestito oneroso.

30/08/2011

FORLAN

RIVELAZIONI

Eggià, mi sembrava di averlo già visto... Temo che abbiano barato con l'età. Ma non c'è problema, evviva l'Inter, evviva Forlan.

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17:01 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (174) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

29/08/2011

CALCIOMERCATO

DAMMI TRE PAROLE

D'istinto, visto che i calciatori sono in sciopero, avrei chiesto un prolungamento del calciomercato. Così, per passare il tempo. In realtà, come ogni agosto che si rispetti, arrivo alla fine che non ce la faccio più. Quest'anno, poi, il calciomercato è stato particolarmente molesto dal punto di vista linguistico. Tre parole hanno ammorbato l'Italia: top, player e bonus. Le prime due vanno usate in combinazione. Top player. Mi viene da vomitare. Ho ancora negli occhi e nelle orecchie una conferenza stampa in cui Mazzarri ripeteva top player in maniera ossessiva. Top player. Oggi, al termine di un'estate top player, anche l'ultimo dei coglioni parla di top player. Perché poi il virus si propaga. Parlano di top player al bar, in metropolitana. Top player. Ci vuole un top player. Qui serve un top player. O un top player o non se ne fa niente. Bonus invece è un mistero, un'entità incerta che però fa figo mettere in fondo alle frasi. 10 milioni più bonus. 5 milioni più eventuale bonus. 15 milioni senza considerare i bonus. 20 milioni e si tratta sui bonus. Il bonus mettilo nel culo*.

* una delle citazioni sui bonus non è stata letta sui giornali.

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10:06 Scritto da: settore in calcio | Link permanente | Commenti (225) | Segnala | Tag: calcio, top player, bonus | OKNOtizie |  Facebook

26/08/2011

SCIOPERO

WHO CARES?

La questione dello sciopero dei calciatori di serie A, per me, si divide essenzialmente in due sottoquestioni:

1) Parteggiare tra calciatori e presidenti non ha senso, sono protagonisti ed espressione della stessa gigantesca montagna di merda che chiamiamo "mondo del calcio". E me il mondo del calcio non interessa. A me interessa il calcio: sapete, quel vecchio giuoco in cui 22 persone in mutande e maglietta policroma, disposte su un grosso prato e divise equamente 11 contro 11, cercano di fottersi - come in ogni giuoco di squadra che si rispetti - mettendo di piedi o di testa (talvolta di mano, ma non deve essere evidentissimo) una palla di cuoio pesante 4 etti e qualcosa (se pesa meno di chiama "SuperTele" ed è un'altra specialità) in una grossa rete delimitata da tre assi bianche, dette pali (in realtà, quella in alto, la tangente secante perpendicolare dell'immaginaria retta parallela spostata da un peso immerso nell'acqua, si chiama traversa). Il resto mi interessa molto poco. O meglio: mi interessa, ma non mi appassiona. Non spendo una stilla del mio sudore per farmi carico dei presunti problemi dei calciatori e delle società di serie A. Problemi? Ahahahah. Ma andate a cagare, dai. Dei calciatori penso che sono una massa di approfittatori della passione altrui, il cui massimo interesse - oltre che controllare l'estratto conto - è tatuarsi l'interno degli avambracci e sognare il giorno in cui un miliardario daghestano che ti riempirà di rubli anche il buco del culo. Dei presidenti, penso che sono perlopiù degli emeriti coglioni, o pazzi o disonesti o - in qualche caso - entrambe le cose. Nel caso in ispecie, parteggio sicuramente per i calciatori: pretendere che firmino un paio di norme in cui autorizzano il mobbing nei loro confronti, beh, è chiedere troppo anche per una categoria di milionari ignoranti. La colpa di tutto è dei presidenti, mica solo quelli italiani, e delle leghe, mica solo quelle italiane: pagassero meno i calciatori non ci sarebbe bisogno di contratti nazionali, scioperi e - in generale - figure del cazzo. Il mercato è totalmente fuori controllo e la colpa non è mia. Volete fare sciopero? E chi se ne frega, fate sciopero. Ci sono i mondiali di atletica, di rugby, di pallavolo, di rubamazzetto. Ci sono i cinematografi, ci sono le passeggiate, ci sono i calciobalilla, ci sono i libri, ci sono i dvd, ci sono i cani da pisciare. C'è la Wii. C'è Angry Birds. Ci sono le donne, le donne! Vi ricordate le donne? Quegli esseri cui tendiamo d'istinto, con quelle protuberanze così particolari... Massì dai, le donne. Qualcuno le ricorderà. Ecco. Scioperate pure, barboni.

2) Adesso però voglio che mi ridiate i soldi dei tre biglietti di Inter-Lecce che ho stoltamente acquistato fidandomi di voi, bastardi figli di puttana. Rivoglio i miei 111 euro, o pianto giù un casino.

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24/08/2011

ETO'O

ITO'O

Alla fine tutto 'sto Eto'o era un po' come Ibra, no? Gran professionista, gran giocatore, grande incassatore di ingaggi e grande inseguitore di nuovi obiettivi. Più di Ibra, rimarrà nei nostri cuori perché legato all'anno migliore della nostra storia. Come Ibra, se ne va un po' così, con l'aggravante che non ne arriverà un altro uguale, anzi meglio, come capitò con loro due quando si scambiarono la (nostra) maglia. Che verrebbe un po' da dire che a noi ci ha rovinati la Champions: prima ci ha regalato il più incredibile affare sul mercato che l'Uomo ricordi (Ibra per Eto'o più un trilione, ahahah, ancora oggi è una cosa che mi mette di buonissimo umore) e poi ci ha tolto un po' tutto, a piccoli pezzi, perché dopo un'impresa mostruosa e pressochè irripetibile non ci sono cazzi, le cose cambiano, vieppiù se nel frattempo - oltre agli occhi di tigre - vedi svanire il tesoretto di famiglia e anche il tuo presidentissimo è costretto a fare il T-Rex del calciomercato, creatura immane e generosa dentro ma col braccino corto fuori. Bambole, non c'è una lira. Oggi arriva qualche rublo e vedremo cosa frutterà.

E a noi e a Eto'o cosa ci ha fregato? Che la missione si è compiuta troppo in fretta? Oh, sia chiaro, va benissimo così. Avercene di giocatori che entrano nella tua vita di tifoso e fanno come quell'antica signora della pubblicità, che arrivava presto, andava via presto ma non puliva il water (leggasi: non bacerò la vostra maglia e un giorno - non so quando, ma presto - me ne andrò). Eto'o, grazie di tutto. Oggi diventi il giocatore più pagato della storia, congratulations. A parte questo, cosa tu vada a fare in Russia, alla periferia del calcio, ancora non me lo spiego. Tu, l'uomo delle finali, l'uomo dei tituli, l'uomo che la mette quando conta. I casi sono due: o tra qualche mese, colto da insopprimibile nostalgia per il pallone vero, ti farai acquistare da qualche sceicco con sede sociale più spostata in Occidente; oppure - e mi piacerebbe, dico sul serio - porterai l'Anzhi in Champions e prometerrai miracoli. Ma non ci credo che vuoi davvero giocare in Daghestan, no, non sono mica pirla.

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10:52 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (322) | Segnala | Tag: eto'o, inter, anzhi | OKNOtizie |  Facebook

23/08/2011

NUOTO E AMORE

FREQUENTARSI

"Ci stiamo frequentando ma non siamo fidanzati. Federica è bella, mi piace, abbiamo interessi comuni e mi capisce". Federico Magnini e Federica Pellegrini sono forse la coppia più 'cool' dell'estate 2011. La loro tenera amicizia riempie le prime pagine dei rotocalchi scandalisti e non. E Magnini torna a parlarne anche in un'intervista a 'Diva e donna', in edicola domani. (comunicato stampa)

TRADUZIONE DI SETTORE

"Federica non è la mia fidanzata, Federica è la mia trombamica".

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19:43 Scritto da: settore in sport | Link permanente | Commenti (56) | Segnala | Tag: pellegrini, magnini, marin | OKNOtizie |  Facebook

19/08/2011

TROFEO TIM

MAH!

Sapendo che non accadrà mai (anzi, andrà sempre peggio), mi piacerebbe che ad agosto si tornasse nella modalità di un tempo, quando le amichevoli erano contro Pizzighettone e Biellese e finivano nelle brevi dei giornali. E quando il calcio ufficiale era la Coppa Italia, in quei primi turni di cui la Domenica Sportiva trasmetteva brevi sintesi a ore improbabili e in cui tu, da quattro immagini sbiadite, dovevi capire quanto era forte o scarso chi aveva preso l'Inter.

Sapendo che non accadrà mai, io sarei per una moratoria dei commenti del calcio d'agosto (che cazzo commenti, in fondo?). E sapendo che non accadrà mai, io sarei per il calciomercato un mese l'anno.

Bene, premesso tutto ciò (tanto non accadrà mai, è ovvio) (a cominciare da ora, e da me), siccome ho intravisto qualche commento fin troppo ottimistico dei nostri vertici tecnici e societari sul trofeo Tim, vorrei capire se ho visto io qualcosa di sbagliato o se i nostri paladini ci prendono un po' in giro, così, per affetto, pensando che il calcio è l'oppio dei popoli e noi ne siamo strafatti.

A parte qualche discreto sprazzo,  e a parte qualche scatto di Milito che (everybody touch your balls) sembra tornato in condizioni decorose, io ho visto un po' di cose che mi hanno fatto preoccupare un casino. Su tutte, quelle sei-sette volte che ci hanno preso d'infilata in difesa con una facilità addirittura eccessiva, e quei due o tre contropiede subiti in cui noi eravamo in tre o quattro e gli altri in sei o sette, cose che ti immagini di vedere all'ottantesimo di una partita in cui sei sotto 0-2 e non allo stadio di Bari in un fake match clou di precampionato.

Sbaglio, o in difesa non ci siamo proprio? E non tanto per ciò che fanno i tre centrali, quanto - anzhi, direi soprattutto - per ciò  che non fanno i centrocampisti o i laterali. Occhei, abbiamo trionfato nel trofeo Tim, ma solo per la cortesia degli avversari. Nell'unica mezza partita vera (la prima, con la Juve), lunghi brividi hanno percorso il mio corpo. (A proposito, la Juve sembra molto meno barzelletta rispetto alle ultime. Beh, non poteva continuare in eterno)

In sostanza: restiamo lì, nè carne nè pesce, nè Gasperiniani nè altro. D'accordo che mancavano i due laterali titolari, ma quanta scelta c'è, oggi, di gente che può giocare sulla fascia in determinate posizioni che non erano quelle dei predecessori e con determinati risultati? E se abbiamo preso Gasperini, perché c'è poca scelta? E se c'è poca scelta, perchè abbiamo preso Gasperini?

Infine, due cose su Alvarez. Per ora, è un Coutinho un po' più alto. Bisogna fargli mangiare un po' di pastasciutta e fargli fare qualche squat. Così, è inadeguato. Bisogna salvarlo da un destino da sòla. A destra è un pianto (può solo accentrarsi), a sinistra gli manca totalmente lo scatto (ieri sera Abate  se lo mangiava in dieci metri). Cresce il sospetto che la fascia non sia il suo posto, ma proprio per niente. Cresce il sospetto che sulle fasce ne serva almeno uno di ruolo, e forte, e subito: a furia di ricicciare gente, il prossimo stadio è il lavaggio del cervello.

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18/08/2011

ADDIO ETO'O

SUK

La sensazione è che si chiuderà per 27,5 milioni più 10mila punti Fragola, 70mila miglia Alitalia, un buono acquisto da 500 euro all'Auchan di Cesano Boscone, una litografia di Cascella numerata offerta da Telemarket, una Zaz uniproprietario tagliandata tenuta sempre in garage, una confezioni di cornetti Algidaghestan e uno sky box allo stadio di Machackachackala riservato fino al 31 dicembre 2012.

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