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13/01/2012

VERSO IL DERBY

IO E BISAX

Io e Bisax ci frequentiamo dalla prima ora dei blog. Lui legge me, io leggo lui. Abitiamo a circa 43 km di distanza (ho controllato adesso con ViaMichelin) ma non ci siamo mai visti. Da 9 anni dobbiamo farci un Cynar, ma è ancora lì in sospeso. Una volta interveniva sul blog e a me faceva piacere. Poi per certe persone (diciamo, genericamente, i non interisti) è diventato sempre meno facile intervenire, e a me dispiace assai. Bisax è un milanista di intelletto brillante e autenticamente di sinistra, il che lo rende antropologicamente interessante. A metà pomeriggio ho pensato che sarebbe stato caruccio intervistarlo all'antivigilia del derby. Lui ha detto sì, "ma veloce che devo andare a un aperitivo con un interista".

La prima cosa che ti avrei chiesto davanti a un Cynar è: come fai?

Come fai cosa?

A essere milanista e sinceramente, profondamente di sinistra.

Ero milanista prima dell’attuale gestione, lo sarò anche se e quando finirà. Uno che, da preadolescente, ha sopportato Farina ha già una buona dose di anticorpi.

Però è dura, ammettilo.

Basta scollegare il cervello e limitarsi a guardare le partite, che è un po’ quello che fanno un po’ tutti, a volte fin troppo. Bisogna attaccarsi a questo, e poi ho sempre fatto il tifo per la squadra e i giocatori , quelli che scendono in campo con quella maglia lì.  Il tifo non è una roba razionale, come si fa a pensare razionalmente di impazzire per dei ragazzotti che rincorrono una palla?

Ah, non me lo dire. Vabbe' dai, parliamo di cose belle. Parliamo di Tevez.

Il Milan è la squadra dell’amore e con Boateng e Ibra è ormai diventata ufficialmente la squadra dei tamarri che piacciono alle donne (non dimentichiamo in questo senso le storiche presenze di Ambrosini e Gattuso, per esempio). Tevez avrebbe riportato la media alla normalità con un tamarro troppo brutto per piacere. Sì, mi dirai: il ruolo era già coperto da Cassano. Ma ciù is mei che uan.

Andiamo un po' più sul concreto, bello. Tu cos'hai capito di questa storia del cazzo? (perdonami l'uso della parola "storia")

Secondo me Galliani ci tiene a mantenere la sua immagine di dirigente che a gennaio, facendo un po’ le nozze coi fichi secchi, riesce a portare in squadra giocatori che danno una marcia in più. Gli era andata abbastanza bene gli anni scorsi, quest’anno il giochino pare essere saltato (ma il mese ancora non è finito, eh?). Un po’ per l’intromissione di Moratti che ha scombinato il mazzo, un po’ per quella roba strana successa ieri che ancora non ho capito. Alle 4 del pomeriggio sembrava tutto fatto e io ero incazzato come una iena per la cessione di Pato, un’ora dopo era tutto saltato e io un po’ me la ridevo.

E’ stato Pato a far saltare tutto? E’ stato Silvio? E’ stata Barbara?

Ai posteri l’ardua sentenza. Mi piace pensare che ancora una volta l’amore ha trionfato sull’invidia e sull’odio. Per me, comunque, rinunciare a Pato sarebbe stata una cagata pazzesca.

Ma a voi serviva Tevez?

Per come la vedo io forse sarebbe stato utile nel finale di campionato, una volta ripresa una forma decente, ma francamente preferisco tenere Pato pensando anche al futuro (ammesso che non vada via a giugno, abbiamo già visto situazioni simili), e comunque Tevez avrebbe tolto altro spazio a altri giovani che scalpitano.

Ma chi?

El Sharawy e Inzaghi.

Ti adoro. E a noi, che dici: Tevez serve?

Non so.  Magari non quest’anno, ma l’anno prossimo (ipotizzando una partenza di Forlan e Milito) probabilmente sì.

Vabbe', vedremo. I derby, di solito, come li vivi? Te lo chiedo con curiosità perchè io sono un interista extraurbano, e per di più nato e cresciuto ai confini col Piemonte, per cui per me il nemico numero 1 è la Juve, e il Milan è solo il nemico n. 1 vicario.

Una volta soffrivo di più, adesso mi sono un po’ placato. Sarà l’età, sarà che ho altre cose per la testa.

Quella cosa là?

Magari. Prima della partita la maggiore preoccupazione è spiegare alla piccoletta che no, non ci sono i barbapapà perché c’è il derby e basta. Prima o poi chiamerà il Telefono azzurro, lo so, ma ancora per un paio d’anni sono al sicuro.

Peggio Inter o peggio Juve?

Diciamo che tra Inter e Juve non c’è un peggio, ma al momento ho ancora le cicatrici per i derby dell’epoca Mourinho per cui, se devo scegliere, meglio battere voi.

Ti prego, il ricordo mi strazia.

E ti credo.

Perchè, pensi che soffriamo di nostalgia? Tzè (il naso mi si allunga)

Voi dovete ancora tagliare il cordone ombelicale con Mourinho, secondo me è questo il vostro problema maggiore: decidere che squadra vorrete essere nei prossimi anni smettendo di guardare indietro con un sospiro. Francamente il vostro inizio di campionato a tratti mi ha fatto sganasciare, ma sapevo che non sarebbe durato.

Io ho espresso un parere sgradevole a riguardo. E cioè che gli 8 punti ci stanno tutti, ce li meritiamo, tra settembre e ottobre ne abbiamo fatto cose che voi subumani (ahahahah, che bella battuta)... Vabbe', ma ora ci siamo dati una bella regolata e domenica sera ce la giochiamo, ti pare?

Onestamente, credo che a fine anno potremmo ancora essere avanti a voi, ma credo anche che il distacco si assottiglierà (spero non da domenica sera). Noi siamo una squadra abbastanza solida, con un gioco che sfrutta molto un centrocampo con gente dai piedi buonini, non buoni, ma che inserendosi ogni tanto la butta dentro. Abbiamo una difesa che dipende totalmente dall’immensità attuale di Thiago Silva e dalla buona salute di Sandrone Nesta. L’attacco ormai è totalmente Ibradipendente, immagino che tu capisca benissimo la situazione.

La capisco sì (stronzo).

Non l’ho odiato quando era da voi e neppure quando era alla Juve, ma neppure l’ho amato per ovvie ragioni. Quando è arrivato da noi ho scritto le peggio cose sul mio blog, anche perché lo credevo bollito, ma mi ha fatto ricredere. Ora mi sto virilmente innamorando di lui. Credo che faccia lo stesso effetto un po’ a tutti.

(sospiro). Poi te lo mette in culo.

Eh... Sul futuro non metto ipoteche, so benissimo che potrebbe spezzarmi il cuore a giugno per tornare dal Mou.

Adesso una bella domanda banale, di quelli che potrebbe farti una Ilaria D'Amico, per dire. Tipo: tu che giocatore ruberesti all'Inter?

Balotelli.

Ma vaffanculo va'.

Fammi dare un’occhiata alla rosa… Castaignos.

Uhm. Chi è il tuo calciatore mito?

Domanda difficile, ce ne sono parecchi che mi sono rimasti nel cuore. Faccio una piccola classifica così non rischio di non dormirci stanotte.

Partiamo dal numero uno.

Paolo Maldini, per tutto quello che ha fatto in campo ma anche per il coraggio (e nel mondo del calcio attuale ce ne vuole) di non scendere a compromessi con quelli delle curve.  E di sfanculare la dirigenza che non l’ha difeso dopo quella vergognosa contestazione.

Poi?

Franco Baresi, tanto grande in campo quanto sfigato fuori. Ma in campo, visto con gliocchi del tifoso, era una roba immensa. E a seguire, se vogliamo parlare di bellezza calcistica: Marco Van Basten,  Dejan Savicevic  e Andrea Pirlo. Sono ancora in lutto per la sua partenza.

Non milanisti? Chessò, un Darko Pancev.

Messi non si può non citare, è indubbiamente di un altro pianeta.  Stesso discorso per Maradona.

Un nome, diobono.

Ho avuto una incomprensibile simpatia per Alexy Lalas, tanto che era titolare fisso nel mio fantacalcio.

Chi vince il campionato? Se non lo vincete voi, ti girerebbe più il cazzo che lo vincessero quelle merde della Juve o quei simpaticoni di noialtri?

Lo vinciamo noi. Se non fosse, spero vivamente che l’Udinese faccia il miracolo, anche per vedere la faccia di Guidolin che si strappa nel tentativo di sorridere. Diciamo che dovendo proprio sforzarmi a risponderti sarei meno infelice se lo vincesse la Juve, pensando a Pirlo ed alla possibilità di sfanculare con ragione chi lo ha lasciato andare in quel modo. Ma sarebbe comunque una magra consolazione.

E allora, domenica?

(se n'è già andato)

 

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15/11/2011

RICORSO JUVE

OH NOOOOOOOOOOOOOO

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Stop al ricorso della Juventus contro la mancata riassegnazione dello scudetto 2006, tolto al club bianconero dopo Calciopoli. Il Tribunale arbitrale nazionale dello sport presso il Coni si è infatti dichiarato incompetente a decidere sul ricorso della società bianconera, che aveva contestato la decisione del consiglio della Figc.

Il collegio arbitrale - composto dal Presidente, dott. Angelo Grieco, e dagli arbitri, avv. Dario Buzzelli e avv. Enrico De Giovanni - ha dichiarato la propria incompetenza circa la controversia tra la Juventus da una parte
e Figc e Inter dall'altra, avente come oggetto l'atto del Consiglio federale del 18 luglio scorso. Una delibera, passata con un voto contrario e due astenuti, in cui si dichiara che non ci sono i presupposti giuridici per la revoca dello scudetto 2006 all'Inter.

   La società bianconera aveva presentato un esposto in cui chiedeva la revoca di quel titolo assegnato ai nerazzurri dopo lo scandalo di Calciopoli.

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14/11/2011

RICORSO JUVE

AB OVO

La Juventus Fc in dato odierna ha presentato ricorso al Tar contro Adamo ed Eva.

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("Scusa, Ady, e cosa c'è scritto nel ricorso?" "Mah, una cosa del tipo: per avere generato i fondatori dell'Inter (responsabilità oggettiva)" "Scusa Ady, ma cos'è l'Inter?" "Non lo so, ma ha dei bei colori. Vuoi una mela?" "Massì")

09/11/2011

JUVENTUS

PUNTUALIZZAZIONI

"Il discorso che non ho capito è l'estraneità della Juventus. Io ero il direttore generale della Juventus, quindi non giocava Moggi contro Udinese, ma la Juventus contro l'Udinese. Quindi l'estraneità dei fatti non so cosa possa significare. Se mi dicono estraneità, la risposta è che ero il direttore generale della Juventus".

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SENTENZA CALCIOPOLI

SILENZIO

Se nel giro di un quarto d'ora si arrende Berlusconi e condannano Moggi, l'euforia - come dire? - rischia di prendere il totale sopravvento. La visione in streaming della giudicessa napoletana che ha letto venti minuti di sentenza con una cadenza alla "Natale in casa Cupiello" mi ha provocato una gioia interiore di quarto grado. Nel goderci questa tiepida serata con il 99 per cento di umidità ricordiamoci anche che questa è una sentenza di primo grado di un processo un po' così, un po' fuzzy, e che tra un annetto o due potremmo dover parlare di altro, tipo di quanto siamo pittoreschi bla bla bla. Del resto Amanda Knox nel giro di un tot di mesi è passata dalla modalità "troia americana drogata assassina" a "brava ragazza un po' sfortunata scusaci ti prego", e quindi occhei, brindiamo, anzi no, sbronziamoci, ma teniamo conto che forse un giorno (punto). Era importante che una sentenza di un certo tipo uscisse dal processo di Napoli, e che fosse stabilita l'esistenza di una associazione per delinquere. Ora le chiacchiere stanno a zero.

Stanno a zero tutte, ma non quelle della Juve. Mentre ancora le agenzie cercavano di mettere ordine alla sentenza-mitraglia di Pupella Maggio, la Juve pubblicava sul suo sito un comunicato già pronto d achissà quanto, sottoscritto da cda e avvocati e in attesa di un semplice clic. Penso ne esistessero due diverse versioni, a seconda del tipo di sentenza. Le due versioni probabilmente differivano per le prime e per le ultime righe, ma quelle centrali saranno state uguali. Assolvono tutti: la Juventus "dimostra la propria estraneità". Condannano tutti: la Juventus "dimostra la propria estraneità".

Eccola qua, la Juve.

E' la Juve che in campionato vince e si lamenta degli arbitri. E' la Juve che dopa i giocatori e scarica il medico. E' la Juve che manovra gli arbitri e disconosce direttore generale e amministratore delegato. E' la Juve.

Giraudo patteggia, Moggi (già condannato per violenza privata nel caso Gea) si becca 5 anni e 4 mesi, ma la Juve è "estranea". Come se l'attività per la quale Giraudo ha patteggiato (non è un'ammissione di colpa, va bene, ma un po' sì) e per la quale Moggi si è beccato una tranvata non riguardassero la Juventus. "Estranea". Minchia, che facce di bronzo. Va bene, in secondo grado - me lo vedo già - smusseranno, preciseranno, faranno di tutto per far cadere la cosa dell'associazione per delinquere, mi ci giocherei una birra media. Ma adesso c'è una sentenza che dice una cosa, una cosa ben precisa, e non puoi dire che sei estranea, cara (?) la mia Juve. Solo questo: lo so già che non ti arrenderai mai, Gobbona mia, se non altro per una questione di principio, una questione che validerai in eterno. Lo so. Ma so anche se si può stare zitti. Vabbe', si potrebbe.

L'arroganza di quel clic, di quel comunicato pubblicato mentre ancora Angela Luce stava sciorinando nomi e cifre, è insopportabile.

E' una notte di festa, ma anche amara. Torna in mente tutta la merda che ti hanno fatto mangiare, tornano in mente tutti i replay di Ronaldo abbattuto a Torino e a Verona, il 5 maggio, le ladrate, le umiliazioni, i cori, i risolini, le barzellette. Tutto questo non è agli atti di Napoli, ma nei nostri ricordi sì.

E allora, amico juventino, quel clic mi va vomitare. Il mouse mettilo nel culo.

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18/10/2011

IL RITORNO DELLA JUVE

ARROGANCE

CHIEVO-JUVENTUS 0-0 — In una giornata avara di casi, quello del giorno diventa un presunto fallo su Pirlo fischiato a Thereau. L’attaccante in pressing ruba palla usando il fisico e un po’ anche le braccia, ma non commettendo una irregolarità evidente. La nostra sensazione è una: un contrasto simile a centrocampo con la difesa schierata, non sarebbe stato sanzionato. De Marco, invece, si accorge che il giocatore del Chievo ha strada libera verso Buffon e allora... Giusto poi il giallo per Thereau che segna col gioco fermo da diversi secondi. Al 40’ Krasic fermato per fuorigioco che annulla il contemporaneo fallo di Cesar su Vidal a cavallo dell’area. Nel finale rischia molto Bonucci per una trattenuta prolungata su Mandelli: in casi analoghi è stato dato il rigore.

La moviola non è di Inter.it, ma della Gazza, che possiamo quindi considerare obiettiva, addirittura un po' democristiana nei giri di parole. "In casi analoghi..." E dillo, cazzo: era rigore o no? Appare evidente da queste poche righe che il Chievo avrebbe molto da ridire sull'arbitraggio di De Marco: un gol negato, un rigore che c'era... beh, non male. E  questi sono solo gli episodi singoli, perché poi ci sarebbe da discutere sull'atteggiamento generale di De Marco, sul suo metro un po' sbilanciato, un po' tanto a dire il vero.

Ebbene, se c'è uno che ha fatto casino dopo la partita non è stato Di Carlo ma Conte. Che si è lamentato dell'arbitraggio - se n'è lamentato lui! - dicendo che non ha tutelato la sua squadra, troppi falli sistematici. "La squadra che fa la partita va tutelata". Dopo Mazzarri ecco Conte, non a caso i due allenatori più irritanti della serie A, simpatici come una cicca tra i capelli. La squadra che fa la partita va tutelata? E dove c'è scritta 'sta cosa? Appare in sovrimpressione da qualche parte? C'è un regolamento che dice cosa è fallo e cosa no, che descrive provvedimenti e sanzioni. Se io faccio la partita, il fallo dell'altro vale doppio?Se io faccio la partita, l'altro non può fare fallo?

Ma chi cazzo sono questi due?

Ma rimaniamo a Conte. Rimaniamo alla Juve. Che è tornata la Juve. Lo è tornata per arroganza, l'arroganza di chi si sente forte in campo e potente fuori. Negli ultimi anni era un'arroganza diversa, l'arroganza di chi fa la voce grossa perché si chiama Juventus ma nella realtà dei fatti non conta un cazzo. Purtroppo, cinque stagioni senza "quella" Juve - ma con una Juve più divertente, spassosa, una Juve innocua e cialtrona, tranne quando giocava contro di noi - sono passate in archivio. La Juve è tornata Juve. Ha lo stadio, una squadra decente, un discreto gasamento attorno. E' la netta favorita di questa campionato italiano di serie A2, una roba piuttosto invedibile finora (complici i nostri beniamini, invedibili pure loro). E quindi alza la voce. Alla prima giornata di campionato ne mette quattro al Parma e Conte, per prima cosa, dice ai microfoni che gli hanno negato un rigore. Questa è la nuova Juve, o la vecchia se preferite. Vuole lo scudetto 2006, vuole lo scudetto 2012, vuole che gliene segnino 29, vuole che gli arbitri le stendano il tappeto rosso, vuole i rigori a favore e non concepisce quelli contro. Bentornata Juve, bentornata.

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31/08/2011

MERCATO MILAN

ASSOCIAZIONI

Dopo Boateng, Gattuso, Van Bommel, Flamini e Ambrosini, ecco Nocerino. Non è un centrocampo, è la banda della Magliana.

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22/07/2011

RICORSI JUVE / 3

DAI, SUPERA IN FANTASIA 

GLI AVVOCATI DELLA JUVE 

C'E' PENURIA DI ORGANI GIUDICANTI: SFRUTTA ANCHE TU IL GENERATORE AUTOMATICO DI POSSIBILI DESTINATARI DEI RICORSI BIANCONERI

3 -  TAV

Del Tar si è già detto, e del Tas si dirà. A questo punto i legali della Juve si sono fermati. Stolti. Le vie da battere sono infinite. Possiamo quindi permetterci di dare qualche utile suggerimento per sfruttare altri organi giudicanti di 3 lettere che comunque comincino con TA.

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TAZ: il popolare Diavolo della Tasmania dei Looney Tunes possiede un approccio molto diretto alle cose. Pare che però sia stato ritenuto poco affidabile, anche per il rischio di non capire perfettamente la sua lettura del dispositivo della sentenza.

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TAC: il rigore di questo popolare dispositivo diagnostico sembrava deporre per una scelta a suo favore. Pare che però alcuni legali del collegio juventino si siano opposti: "E se la usano contro di noi?"

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TAG: la proposta di scrivere la sentenza sui Murazzi non è stata bene accolta dalla giunta municipale. Per il quieto vivere, la Juve ha rinunciato.

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TAV: è l'ipotesi che sembra prevalere. Questo è il piano della Juventus: si lega Moratti ai binari e lo si costringe a confessare.

20/07/2011

RICORSI JUVE / 2

 DAI, SUPERA IN FANTASIA 

GLI AVVOCATI DELLA JUVE 

CONSIGLIO DI STATO, LE SOLITE CAGATE: SFRUTTA ANCHE TU IL GENERATORE AUTOMATICO DI POSSIBILI DESTINATARI DEI RICORSI BIANCONERI

2 - SCIAMANO

Sciamanesimo, in antropologia culturale, è un termine che indica l'insieme delle credenze ed il modo di vivere e di vedere il mondo, di società animiste non alfabetizzate, imperniato intorno ad una particolare figura di guaritore-saggio ed alla sua attività magico-religiosa: lo sciamano.


Lo sciamano, insomma, non è un vero e proprio giudice: ma perché non ricorrere anche a lui, aspettando il giudizio del Tas? Un certo modo di essere juventino, del resto, è tipico della società animiste non alfabetizzate: non si spiegherebbero altrimenti, del resto,i festeggiamenti per l'acquisto di Pepe e le continue rotture di coglioni nei nostri confronti.


Secondo la cultura sciamanica, non si può diventare sciamani per scelta o per semplice iniziazione, ma si deve ricevere una "chiamata" da parte degli "spiriti" e a questa chiamata non si può rispondere negativamente. Per chi la riceve, la "chiamata" è spesso un dramma: essa ne sconvolge la vita e ne mina seriamente la stabilità e l'integrità fisico-psichiche; il chiamato ne farebbe volentieri a meno. Tuttavia, il non accettare, sempre secondo la tradizione sciamanica, avrebbe conseguenze molto più gravi, che potrebbero portarlo fino alla follia ed alla morte.


Ecco: sostituire "diventare juventino" a "diventare sciamano", e troverete spiegazioni a molte cose.


In ogni caso: cosa direbbe uno sciamano dello scudetto 2006? Lo sciamano, davanti ai ricorrenti juventini, inizierebbe così il suo viaggio sciamanico attraverso i quattro tradizionali stadi della trance, della metamorfosi, del combattimento e del ritorno. Al ritorno, davanti agli occhi stupefatti dell'ufficio legale della Juventus, lo sciamano direbbe:


"Chi cazzo siete?"

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19/07/2011

RICORSI JUVE / 1

 SUPERA IN FANTASIA 

GLI AVVOCATI DELLA JUVE 

TAR E TAS, CHE BANALITA': GENERATORE AUTOMATICO DI POSSIBILI DESTINATARI DEI RICORSI BIANCONERI

1 - QADI

Il qāḍī (o cadì (in lingua turca) era un magistrato musulmano di nomina politica cui si demandava in epoca classica l'amministrazione della giustizia ordinaria. All'epoca non esisteva la clausola compromissoria, ma oggi un qualche cavillo che consenta di fottersene potrebbe essere tranquillamente trovato.

Il fatto di non essere sempre adeguatamente edotto nelle cosiddette "scienze religiose" ( al-‘ulūm al-dīniyya ) creava non infrequentemente difficoltà nell'azione di giudizio, essendo la massima parte delle leggi derivate dal Corano, laddove l'apparato regolamentario era spettanza del potere politico ( siyāsa shar‘iyya ). In Italia, tutto il casino si condensa nel concetto di Figc.

Ciò esigeva che spesso il  qadi fosse costretto a rivolgersi a un alim che, esperto nelle questioni più squisitamente giuridiche, assumeva la più precisa denominazione faqih o,nel momento in cui doveva rilasciare un suo parere - più o meno vincolante a seconda dell'appartenenza sua e del qāḍī alla medesima scuola giuridica (madhhab) - al mufti, unico incaricato di emettere una fatwa.

Dal secolo XIX la sua giurisdizione non si estende più a tutto il diritto civile e penale, ma è limitata al diritto familiare. Purtuttavia, la figura del qadi sembra attagliarsi perfettamente alle esigenze della Juventus. Così come - i più attenti lo avranno notato - il concetto di fatwa.

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18/07/2011

SENTENZA INTER

JUVENTINI, FATE VOI

L'esito dell'odierno Consiglio Federale conferma la completa disparità di trattamento per situazioni analoghe.

L'esposto presentato 14 mesi fa dalla Juventus ha permesso un approfondimento, al quale purtroppo non ha fatto seguito nessuna assunzione di responsabilità da parte degli organismi sportivi, che anzi si sono spogliati del loro ruolo politico di governo. È del tutto evidente che, a tutela dei suoi milioni di tifosi, dei suoi azionisti e dei suoi dipendenti, la Juventus debba proseguire nel doveroso accertamento dei fatti e nella ricerca della parità di trattamento.

La società ha pertanto dato mandato ai suoi legali di individuare i migliori strumenti di tutela presso la giustizia amministrativa e internazionale. Parallelamente il management e i legali stanno procedendo alla valutazione dei danni economici che tali comportamenti possano aver cagionato. Dal momento che la decisione odierna è lontana dall'aver ristabilito equità e giustizia, la Juventus intende far valere in ogni sede competente le norme internazionalmente applicabili.

(Comunicato Juventus Fc)

Resto della mia idea. Non siamo noi a doverci arrabbiare per comunicati del genere, ma i tifosi juventini. L'idea patetica di una società che continua - nonostante tutte le evidenze e tutte le sentenze - a occuparsi dello scudetto di 5 anni prima con molta più energia rispetto a quello 2011-12 dovrebbe turbare più loro di noi.

E' ovvio che 'sta cosa non andrà mai giù alla società Juventus e alla tifoseria juventina, è ovvio e comprensibile: ma dove vogliono arrivare? A noi non è mai andata giù un sacco di roba, tipo Ronaldo-Juliano-Ceccarini. E non ci andrà mai giù. Ma non ci siamo fermati al 26 aprile 1998. Siamo andati avanti. Ci sono capitate cose anche peggiori (5 maggio), abbiamo subito altre ruberie e altre conseguenti umiliazioni, e siamo andati avanti ancora fino alle rivincite, alle coppe, agli scudetti, alla Champions, al Mondiale. Ci siamo presentati sempre al via della nuova stagione con le nostre ambizioni, le nostre speranze, i nostri proclami. Siamo diventati la squadra delle barzellette perchè non vincevamo mai. Non vincevamo mai (anche) perchè succedevano cose ben precise, per le quali sono scattate squalifiche e radiazioni, penalizzazioni e retrocessioni.

Ci fa la morale pure Abete: dovevamo rinunciare alla prescrizione. Ma perché? Ma per chi? Chi ci risarcisce di tutto quello che è successo prima di calciopoli? Chi ci ripaga di anni vissuti ai margini, derisi e pesantemente danneggiati da gente che sedeva sulla stessa scrivania da cui oggi viene mandato l'ultimo triste, insopportabile comunicato?

E' (anche) per questo che bisognerebbe tirare una riga e bòn, lasciarsi alle spalle il passato. Mica si pretende che ci si dica: avete ragione voi. Macchè, non lo faremmo nemmeno noi: c'è qualcuno che direbbe che era sfondamento di Ronaldo?. Il punto è: guardare avanti. Noi siamo stati costretti a farlo un sacco di volte, e ci viene il sangue alla testa nel leggere di annunci di ricorsi e di richieste di danni (richieste di danni? ahahahahah) da parte di chi ha tenuto per decenni il coltello dalla parte del manico. Il passato non sono solo le due stagioni annullate da Calciopoli. Il passato è molto più lungo e depenalizzato. Un passato a senso unico che coincide con quello squarcio temporale nella nostra bacheca.

Bisognerebbe fare questo sforzo, riconoscere le responsabilità di un sacco di cose accadute senza che fossero aperte inchieste o presi provvedimenti. Tirare una riga e scavalcarla. Andare avanti, nel mondo dei vivi. Mi dicono: fottitene, così sono più divertenti. Sarà. Io mi sto scoglionando, come davanti a ogni spettacolo scientemente patetico, grottesco, eccessivo, irragionevole. A me piacciono lanci a smarcare, non i ricorsi. A me piacciono le bocche che urlano gol, non quelle da cui cola la bava.

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SCUDETTO 2006

AMEN

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