Blog ufficiale di Virgilio

06/06/2008

CASA BORRIELLO

CASA BORRIELLO

1. "Eto'o, Drogba, Adebayor, Gomez e Berbatov: i nomi sono sempre gli stessi, il nostro nuovo attaccante uscirà da questa cinquina. Se arriva uno di questi, va via Paloschi. Se non arriva, andiamo avanti con Borriello, Pato, Inzaghi e Paloschi". (A. Galliani, oggi)

2. Un nuovo marchio entra fra gli sponsor del Milan, ''il Club piu' titolato al mondo'': dal primo luglio Nivea for Men, brand del Gruppo Beiersdorf, diventa 'top institutional sponsor' della societa' rossonera. L'accordo e' stato firmato per una partnership della durata di due anni.  L'intesa prevede inoltre eventi organizzati ad hoc per i tifosi, tra i quali appuntamenti in occasione della presentazione di nuovi prodotti delle linee Nivea for Men. Nivea sara' inoltre a bordo del Milan Tour, il road show rossonero in giro per l'Italia, con spazi  e aree dedicati dove i tifosi e le tifose rossonere usufruiranno gratuitamente dei consiglio degli esperti di bellezza ''che da oltre 125 anni, la Beiersdorf Group mette a disposizione di uomini e donne di tutte le età. (comunicato istituzionale, oggi)


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L’ALBA DI UNA NUOVA ERA

L'ALBA DI UNA NUOVA ERA

''Ho visto il nuovo allenatore dell'Inter. Mourinho mi piace da pazzi. Sono pronta a diventare interista per amore. Il mio uomo tifa Inter e io, juventina, sono sempre stata quella che gufava contro i nerazzurri soprattutto per gufare il mio fidanzato. Ora posso prendere due piccioni con una fava, perchè  finalmente inizierei a tifare per la squadra dell'uomo che amo e contemporaneamente anche per Mourinho. Senza togliere nulla a Mancini, ma, onestamente, non penso ne sentiremo una grande mancanza''.

(Alba Parietti, intervista a Radio 101)


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05/06/2008

LAVORANDO COME ORIALI

LAVORANDO COME ORIALI

 

La prima cosa che ho pensato: Starsky e Hutch.

La seconda cosa che ho pensato: Mancini è andato a Montecarlo e in valigia ha messo la sua maglia, come se nulla fosse successo.

La terza cosa che ho pensato: ma come cazzo si veste Oriali? L'avevo già detto quando l'ho visto in panca in una delle numerose partite non-scudetto, che sembrava Tony Manero con quel collettone arrow. Poi l'altro giorno ad Appiano, mentre Mourinho sfilava in abito impeccabile e nodo della cravatta ad altezza capezzolo, lui pirlava nei vialetti in completo color crema, che a momenti lo scambiavano per uno del catering. E adesso il Lele mi va a Montecarlo a trovare il suo amichetto del cuore, lo invita fuori per una corsetta e guarda come si veste. Sembra un rapper con la vitiligine. E quei guantini? Cosa sono quei guantini? Lele, ha 56 anni fottuti anni e ti vesti come il cantante dei Finley.

Ma questi sono cazzi di Oriali. Veniamo ai cazzi nostri.

Oriali è un consulente/dipendente dell'Inter Fc, ma era anche di fatto il quinto del clan Mancini, importante nè più nè meno di Sinisa, Salsano, Nuciari e Carminati. Oltre che team manager era trainer manager, l'uomo della società più spiritualmente vicino a Sciarpetta, non un Lupo de Lupis che controlla i bonifici e va a tirare sul prezzo, ma il tramite perfetto - dialettico e sostanziale - nel triangolo allenatore-società-squadra. Uomo prezioso perchè in perfetta sintonia con il bizzoso Mancio, che con Branca non si annusava, che con Moratti aveva rotto dopo la sparata liverpuliana e che con il medico si sarebbe volentieri preso a testate tipo Zidane.

E adesso?

Nell'intervista di oggi sulla Gazza, Oriali fa capire di essere in totale imbarazzo. Non approva l'operato della società, gli dispiace per Mancini eppure - in pura teoria - dovrebbe continuare a lavorare per la società e al fianco  di Mourinho. Gli chiedono cosa farà, se lo si vedrà ancora in panchina e con la squadra, oppure opterà per un ruolo più defilato, facendo quel che faceva in origine, il consulente di mercato. Lui dice che si vedrà.

E qui, su questa situazione un po' borderline, piomba il nostro presidente. Mi risulta sempre più difficile riconoscere nel Moratti di questi giorni la persona che ha sopportato per anni Recoba e Adriano, anche contro ogni evidenza. Dopo aver fatto cacciare via Mancini dagli avvocati, ecco qua la mezza frasetta che trovo scritto sulla Gazza on line:

"Vedremo di trovare qualcosa per lui".

Che suona davvero male. Come dire: massì, se ho tempo cercherò una soluzione per il fidanzatino di Mancini. In fondo Oriali, che è molto interista, non mi sembra tra i peggiori dirigenti avuti dall'Inter nel corso della gestione Moratti. Anche lui, come Mancini e come la società nel suo complesso, ha lavorato per la squadra dei sette trofei, ci ha messo la faccia e ci ha messo la sua competenza. Troppo amico di Mancini? Forse diventare troppo amici è un errore in certe situazioni, ma va riconosciuto a Oriali di avere interpretato bene (finchè l'accrocchio ha retto) il ruolo di ago della bilancia e di interprete dei sentimenti e delle paturnie.

"Vedremo di trovare qualcosa per lui"

spero sia una frase uscita di getto e senza intenzioni, perchè altrimenti non è così diversa dal comunicato di esonero del Mancio. Solo un po' più diplomatica, ma mica tanto. Caro presidente, se vuoi cacciare via Oriali fallo per motivazioni più clamorose e con ragioni più unanimamente appoggiate. Chessò:

"Francamente non so se posso tenere uno che va a correre con quei guantini del cazzo".

Ecco, questa sarebbe una giusta causa. Altrimenti sedetevi un attimo e parlatene. Superate la soglia dei venti minuti e siate uomini. Io spero che restiate amici come prima. Anzi, un po' prima.


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QUELLI CHE GRAZIEMANCIO

QUELLI CHE GRAZIEMANCIO

Benvenuto Josè e viva l'Inter. Ma intanto di Graziemancio oggi si occupa il Corriere della Sera, nello sport (qui in Padania è a pagina 49, nel pezzo dedicato al mercato dell'Inter). E se ne occupa anche Zazzaroni nel suo blog. Benvenuto Josè, viva l'Inter, grazie Mancio, Juve merda.


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04/06/2008

INTER(PRETARE)

INTER(PRETARE)

1. Cosa sta realmente pensando Mourinho?

a. "Questa stronzata della maglia non la sopporto. Rescindo il contratto e mi faccio dare una buonuscita di 24 milioni".

b. "Non c'è un cazzo da ridere".

c. "Lo so, non dovevo dire che snellisco la rosa".

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2. Cosa sta realmente pensando Pelè?

a. "Non è come pensate. Mi sta solo portando la borsa in camera".

b. "Quando mi ha detto 'Sei meglio di Karagounis' non ho capito più un cazzo".

c. "Non sono mica un pirla".

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3. Cosa sta realmente pensando Galliani?

a. No, non scherziamo, non ci abbiamo mai sperato di essere ripescati in Chiampions League. So benissimo che il regolamento internazionale prevede che, se viene escluso il Cska, sia la stessa federazione bulgara ad assegnare la nuova licenza e il conseguente accesso ai  alla squadra seconda classificata nel campionato, il Levski. Del resto ricordo benissimo il precedente del Paok due anni fa in Coppa Uefa. E poi, dai, so anche che in Italia esiste il tetto massimo delle quattro squadre in Champions, limite che non può essere superato. Siamo contentissimi di fare la Coppa Uefa.

b. Merda!

c. Merda, merda, merda!


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SI FA PRESTO A DIRE PIRLA

SI FA PRESTO A DIRE PIRLA

Le conferenze stampa di presentazione possono essere le più scontate in assoluto. I propositi sono per forza buoni, i sorrisi sono per forza larghi. Nessuno dirà mai "Milano mi fa cagare", "Avete altre domande del cazzo?" o "Vorrei dire un'ultima cosa: Juve merda vaffanculo". Però si possono dire delle cose interessanti, e Mourinho ne ha dette un bel po'. Si è preso anche impegni difficilissimi da mantenere all'Inter: dalla rosa ridotta (auguri, a settembre faremo la conta) all'attenzione per i giovani (sarà dura riuscire a fare più del Mancio, ma parlarne subito è stato bello). E poi c'è la questione del pirla.

E lì, devo dire, Josè si è confermato un uomo intelligente. Non ha buttato lì un "pirla" giusto per fare la battutina o per far capire che maneggia bene non solo l'italiano e ma anche il milanès come il Trap o l'Osvaldo. No no, era la frase giusta al posto giusto.

Quali giocatori del Chelsea vorrebbe portare con se' a Milano?

"Preferisco non parlare dei giocatori del Chelsea".

Avrebbe difficoltà un giocatore con le caratteristiche di Frank Lampard a inserirsi nel calcio italiano?

"Perchè vuole parlare dei giocatori del Chelsea"?

Perchè è un modo furbo di farle la stessa domanda.

"Eh, ma non sono mica un pirla...".

E' anche da questi particolari che si giudica un allenatore. L'Ufficio stampa canna due virgole in un comunicato di quattro righe, e invece Josè da Setubal via Londra arriva qui è ti mette subito la parola giusta al posto giusto. Ha tempi perfetti, verbali e teatrali, ma questo già si sapeva.

Ed è anche una risposta a chi pensa che Mourinho sia un pirla così, causa firma sul contratto sbagliato. Cioè tutti quelli per i quali fa comodo un vecchio schema: "Nel mondo campione, all'Inter coglione". Gente che si diverte ancora a fare le battute nonostante sia passato del tempo. Giapponesi sull'isola che nessuno ha ancora avvertito. No, ragazzi, seguite il labiale: noi vinciamo, lui non è un pirla, guardate qui sul petto. E' vero, è di stoffa, è il terzo. Grazie Mancio, avanti con Josè: verso l'infinito, e possibilmente oltre.


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03/06/2008

LINKS

LINKS

(INFORMAZIONI DI SERVIZIO)

Questo blog trasuda cultura. C'è un altro (silente) (e illustre) frequentatore che ha appena scritto un libro. O meglio: lo ha disegnato. Di Mauro Cicarè (qui trovate il suo curriculum), con testo introduttivo di Ascanio Celestini (no, dico), è appena uscito "La partita", un'opera in 70 tavole grafiche (la trovate qui) tutte sul calcio e tutte in bianco e nero, eppure evidentemente nerazzurre. La mia copia ha 71 tavole, perchè mi ha fatto una dedica bellissima. Mauro, oltre a essere un artista affermato, è un grande interista e questo permea la sua personalità. Il periodo è fertile, dopo la recente uscita dell'amico Watchdogs. Ora voi ditemi se altre razze calcistiche sono così ricche nell'animo e nel talento. Per dire, pensate ai milanisti che hanno Suma e Crudeli come riferimenti culturali.

A proposito di altri mondi. Il milanista IgorTv e lo juventino Squeeze (dio, quanto sono democratico) hanno declinato il loro blog a una dimensione europea.

E infine grazie Mille. La raccolta di ringraziamenti spassionati al nostro amico brizzolato messo alla gogna dalla sua ex-società prosegue alla grande e ci commuove. Superata quota mille, lasciamo tutto on-line ancora un po' e intanto pensiamo a come recapitare il nostro abbraccio corale di commiato alla sciarpetta più amata del globo. 

Viva Josè, viva Robè. Quanto è intenso essere interisti.

 


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JOSE’ JOSE’

JOSE' JOSE'

(che fa andare la filanda è chiara la faccenda son quelli come me)

C'è il sole, abbiamo un nuovo allenatore e quindi mi sento piuttosto allegro. Mourinho si è presentato alla grande. Vuole vincere campionato, ciempions, coppa e supercoppa (questa cosa mi piace molto), vuole una rosa di ventuno giocatori (portieri esclusi), vuole solo due o tre acquisti (un uomo con le idee chiare), ha detto "pirla" nella sua prima conferenza stampa in italiano. Approvo. Disapprovo concettualmente l'obiettivo di iniziare un nuovo ciclo (naturalmente il sito dell'Inter lo mette come primo titolo). Quello dell'Inter è un ciclo in corso, mica è chiuso. Il Mancio non se li è portati a casa i sette trofei. Sono lì, in una bacheca socchiusa (perchè chiuderla?, è un continuo riaprila). Il ciclo è in pieno svolgimento e Mourinho ci deve entrare in corsa. Lo deve continuare, questo sì, ed è quello che tutti noi speriamo. Ci divertiremo con Josè, non ne ho dubbi. Viva l'Inter, viva il calcio pulito, viVa Mourinho, viva l'Italia.

(e viva il Mancio. Siamo a quasi mille grazie per lui. Aderisci a questa grande operazione morale ringraziandolo qui)


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15:07 Scritto da: settorex in Uncategorized | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

02/06/2008

EHI, RAGAZZO

EHI, RAGAZZO

"Non so se rimarrò al 100% all'Inter. Non lo so, ma credo di sì. Il calcio è strano, magari poi all'ultimo giorno di mercato, il 31 agosto, vai da un´altra parte... o magari rimani".

(intervista a Sky Sport dopo Inter-Ascoli Primavera)

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Benvenuto Josè, grazie Mancio


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21:59 Scritto da: settorex in Uncategorized | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

NEW DEAL

NEW DEAL

(benvenuto Josè)

F.C. Internazionale annuncia l'arrivo di Josè Mourinho. Il tecnico portoghese ha firmato un contratto triennale e lavorerà, al nuovo progetto nerazzurro dei Campioni d'Italia, con i collaboratori Rui Farias, Silvino e Andrei Villas Boas. Il vice allenatore sarà Giuseppe Baresi, una carriera all'Inter, attualmente dirigente del Settore Giovanile.

Ringraziando Roberto Mancini e il suo staff per i successi ottenuti in quattro stagioni alla guida tecnica della squadra, tutta F.C. Internazionale ha il grande piacere di dare il benvenuto e il 'buon lavoro' a Josè Mourinho e ai suoi collaboratori.

F.C. Internazionale
 
TRADUZIONE DI SETTORE
 
F.C. Internazionale annuncia l'arrivo di Josè Mourinho. Il tecnico portoghese ha firmato un contratto triennale e lavorerà, al nuovo progetto nerazzurro dei Campioni d'Italia, con i collaboratori Rui Farias, Silvino e Andrei Villas Boas. Il vice allenatore sarà Giuseppe Baresi, una carriera all'Inter, attualmente dirigente del Settore Giovanile. Nell'entusiasmo abbiamo anche messo due virgole di troppo: d'altronde all'ufficio stampa lavorano solo in dieci.

Sì, occhei, blablabla, ringraziando Roberto Mancini e il suo staff eccetera eccetera, per i successi ottenuti in quattro stagioni alla guida tecnica della squadra eccetera eccetera, e ricordando anche che lo abbiamo cacciato in ragione delle dichiarazioni rese dal tecnico all'esito dell'incontro Inter-Liverpool dello scorso 11 marzo 2008, di quanto ne è seguito, sino ai fatti più recentemente emersi nelle cronache giornalistiche, tutta F.C. Internazionale ha il grande piacere di dare il benvenuto e il 'buon lavoro' a Josè Mourinho e ai suoi collaboratori. Il 'buon lavoro', come vedete, è tra virgolette.

F.C. Internazionale
 
 
(benvenuto Josè. L'operazione Graziemancio prosegue qui)

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17:12 Scritto da: settorex in Uncategorized | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

AGGIORNAMENTO DALLO SPAZIO

AGGIORNAMENTO DALLO SPAZIO

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WE WANT YOU

Qui continua la raccolta dei ringraziamenti al Mancio. Nonostante questo ponte da fannulloni, il registro è già bello pasciuto e procediamo verso quota 600. Sono invitati a firmare tutti, compresi i murignani, i morattiani e gli antimanciniani: trattasi di questione morale, non tecnica. Fate girare la voce: continuiamo ancora per qualche giorno, poi mettiamo in bella copia e recapitiamo a The Scarf.

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Mancano ormai poche ore al momento in cui il Discovery raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale e parcheggerà in retro vicino alla Soyuz. L'equipaggio è formato da sette persone (tra cui una donna e un giapponese). Ad attenderli sulla piazzola (tipo parenti all'attracco del traghetto a Savona) i tre astronauti della Stazione (tra cui due russi). Aarà un momento toccante: "Welcome my friend", "приветствовать", "Youkoso irassyai mashita".

"Ehi, chi ha detto finalmente un po' di figa?"

"Si fa per scherzare, dai"

Dopo un paio di minuti di strette di mano, l'americano e i due russi della Stazione faranno la domanda che tutti attendiamo (soprattutto loro):

"Avete portato la pompa aspirapiscia per il nostro cesso? Diteci di sì".

"Yes, of course. But..."

"But?"

dicono i tre astronauti (due russi, che conoscono il significato della parola "but", e un americano) molto preoccupati.

"Ma prima dobbiamo scaricare il laboratorio giapponese".

"Ogake samade, arigatoooo arigatoooo", sorride l'astronauta giapponese facendo un inchino verso i tre astronauti (due russi, un americano) della Stazione.

"Mavaffanculova", gli fa uno dei due russi, che una volta è stato in vacanza a Riccione.

Il problema è che per caricare la pompa del cesso ci hanno messo trenta secondi, ma per fare entrare tutto il laboratorio giapponese ci hanno messo un casino, e la stiva è piena come quella di una station wagon di una famiglia standard che parte per il mare e...

"Non divagare. Dov'è 'sta cazzo di pompa?"

"In fondo".

Al che mi immagino i due russi e l'americano che rientrano nella Stazione Spaziale e sbattono il portellone. In realtà anche quelli dello Shuttle hanno avuto i loro cazzi. Dalla navicella si sono staccati dopo il lancio cinque pezzi di rivestimento. Pare che tutto vada per il meglio e il danno potrà essere riparato una volta arrivati alla Stazione. Il problema è che gli astronauti non possono controllare bene. Hanno un bel robot con braccio snodato che sarebbe in grado di filmare l'esterno della navicella e, al limite, anche di riparare il danno. Ma...

"But?"

Ma il laboratorio giapponese ha riempito tutta la stiva e il braccio snodato non si snoda bene.

"Arigatoooo"

"Ma vai a fare in culo tu e il tuo cazzo di laboratorio", pare gli abbiano detto i cinque astronauti maschi dello Shuttle, mentre la donna ha tentato di difenderlo.

"Non fate così, è giapponese".

"E tu taci, donna. A proposito: hai portato l'adattatore vulvo-vaginale per la pompa della piscia spaziale".

"Non mi ricordo, ora guardo nel beauty".

Pare che abbia chiesto di tornare indietro, ma i cinque astronauti le hanno detto:

"Col cazzo!"

Il giapponese invece ha sorriso:

"Arigatooo".

(nella foto, da sinistra: un americano, un americano, un'americana, un americano, un americano, un americano e un giapponese)

(anche loro dicono graziemancio)


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31/05/2008

THANKS MANCHO

THANKS MANCHO

Perchè andare qui * e lasciare un grazie? Lo spiego meglio.

Non è culto di altrui personalità nè isteria da addio improvviso nè esagerata nostalgia nè occasione di sfoderare un interismo che magari piace agli altri ma non a noi. Non è il caso - non c'entra nulla - di dividerci tra manciniani e antimanciniani. E lo dimostra la posizione di uno dei primi firmatari, cioè io. Dispiaciuto, certo, che se ne vada il Mancio ma eccitato dall'arrivo di Mourinho, sostituto degnissimo e quasi naturale per un po' di ragioni. Infastidito dal triste epilogo di una storia fatte di vittorie e grandi godute, ma anche consapevole che certi connubi tra presidenti e allenatori non possono che finire come non vorremmo: la faccenda dei soldi, delle buonuscite e degli avvocati, poi, aumenta la mia freddezza (who cares?). E infine: dopo tanti anni di calcio, di partite e di trofei, ancora non so quantificare il peso standard da dare a un allenatore piuttosto che a un altro. Un po' come nella Formula 1: chi vince tra un pilota brocco sulla Ferrari e un Schumacher sulla Minardi?

Insomma, per me Mancini, fosse andata in un altro modo, sarebbe cinicamente un capitolo chiuso. Ma, appunto, non è andata in un altro modo. E' andata come tutti sappiamo, con la chiosa di quel comunicato mafioso che ha tranciato il rapporto con un allenatore che ha firmato tre scudetti e quattro coppe, si è presentato mettendoci la faccia e lottando contro i mulini a vento - quando ancora erano in piedi -, ha dato consistenza a un progetto che aspettavamo da anni (perchè lo scudo mancava da 16, ma una tale quantità di vittorie non le vedevamo dai tempi del Mago), ha tenuto in piedi la baracca quando siamo diventati antipatici, ha lanciato i giovani, è andato sempre dritto per la sua strada (anche sbagliando), si è dimostrato un interista vero.

Non c'entra dividerci tra manciniani e antimanciniani, morattiani e antimorattiani. C'entra solo una cosa, semplice eppure profonda: essere d'accordo che almeno un grazie, al Mancio, bisognava dirlo. Un grazie che non solo non c'è stato, ma è stato sostitutito da una specie di gogna che è un insulto al nostro carattere e alla nostra diversità. Fuori di qui (dove possiamo continuare a discutere a 360 gradi), e cioè , io credo che possiamo moralmente riparare a una gigantesca caduta di stile unendoci in coro e mettendo uno dietro l'altro i nostri grazie al Mancio.

Perchè poi lunedì o martedì Mourinho firmerà e comincerà una nuova era, che spero sia ricca e felice come quella manciniana. Io non vedo l'ora. Ma intanto, con un grazie, mettiamoci in pace con la coscienza. Noi, almeno, lo possiamo fare.

* (300 firme in 10 ore di un sabato qualunque: beh, si vede che di "grazie" in sospeso ce ne sono un bel po')


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