Blog ufficiale di Virgilio

23/04/2010

SUNSET

VIA

Mario Balotelli ha lasciato il ritiro dell'Inter ad Appiano Gentile in seguito a un colloquio col presidente Massimo Moratti. La decisione del Presidente è maturata al fine di evitare tensioni in occasione della partita con l'Atalanta. (inter.it)

balo.jpg

SCUSE VIA ANSA

HAI ROTTO I COGLIONI LO STESSO

(ANSA) - MILANO, 23 APR - ''Chiedo scusa a tutti per il mio gesto di martedi' sera. Quando sono entrato in campo e ho sentito i fischi della gente e le urla dell'allenatore ho perso la testa, non capivo piu' niente e poi alla fine mi son tolto la maglia solo per sfogare la mia rabbia. Mi dispiace di non essere riuscito a controllare la tensione e la frustrazione che da mesi mi stanno logorando''. Lo scrive Mario Balotelli in un messaggio anticipato all'ANSA che a breve sara' pubblicato sul sito dell'attaccante interista. ''Voglio chiarire che non ce l'ho con i tifosi, tanto meno con quelli della Curva. Mi hanno sempre sostenuto anche quando gli altri mi fischiavano. Per loro vorrei che l'Inter potesse vincere tutto. Finche' indossero' la maglia dell'Inter faro' tutto quello che posso per onorarla. Sto attraversando uno dei momenti piu' difficili della mia vita, sono esasperato ma ho sbagliato a sfogarmi in quel modo. Ora spero di riuscire a risolvere i problemi che ho con alcuni compagni e con la societa' con l'aiuto delle persone che mi vogliono bene e del mio procuratore''.

15:32 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (177) | Segnala | Tag: calcio, inter, seria a, balotelli | OKNOtizie |  Facebook

ULTIME NOTIZIE

BULLET PROOF

 (ANSA) - APPIANO GENTILE (COMO), 23 APR - Qualche fischio, qualche 'vergognati!', ma anche applausi e urla di incitamento, 'vai Mario!'. Questo il trattamento riservato a Mario Balotelli dai circa duemila tifosi dell'Inter che hanno assistito all'allenamento aperto al pubblico e durato circa un'ora. Al di la' della scritta 'Balotelli vattene', fuori dalla Pinetina, per meta' seduta Balotelli e' stato praticamente ignorato dal pubblico. Poi, un suo dribbling e un assist a Milito durante la partitella hanno scatenato i primi applausi a cui altri tifosi hanno risposto fischiando. Al termine dell'allenamento, in risposta agli applausi di un gruppo di sostenitori, l'attaccante ha calciato verso di loro un paio di palloni. Ma mentre il pubblico si contendeva questi souvenir da portare a casa, il vice di Mourinho, Beppe Baresi, ha redarguito Balotelli, rientrato a testa bassa negli spogliatoi.

-----------

  (ANSA) - FIRENZE, 23 APR - Una busta contenente una lettera anonima con offese e minacce e un bossolo, indirizzata alla sede dell'Inter, e' stata intercettata ieri mattina al centro meccanografico delle Poste di Sesto Fiorentino (Firenze). La busta e' stata acquisita dalla Digos fiorentina. A dare l'allarme sono stati gli operatori del centro di smistamento. La busta era priva di francobollo e al tatto era riconoscibile un oggetto metallico, risultato poi un bossolo modello Flobert, lungo 5 centimetri. La lettera, scritta a mano su un foglio bianco, in caratteri stampatello, contiene riferimenti agli arbitraggi in Champions League, alle ultime vicende dell'inchiesta Calciopoli e all'assegnazione degli scudetti. Offese e minacce sono rivolte al presidente Moratti, a Tronchetti Provera e all'allenatore Mourinho.

13:12 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (52) | Segnala | Tag: calcio, inter, balotelli, proiettile | OKNOtizie |  Facebook

22/04/2010

MARIEIDE

ORA BASTA

Faccio a causa a tutti per mobbing. Tutti chi? Ma voi, che diamine. Mi fate scrivere troppo.

balo9.jpg

11:38 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (226) | Segnala | Tag: calcio, inter, serie a, balotelli | OKNOtizie |  Facebook

21/04/2010

MARIO

AL MIGLIOR OFFERENTE

balo4.jpgTemo non si possa non parlare di Balotelli. La sua serata si incastona perfettamente nella nostra serata di tifosi e nella serata dell'Inter. Abbiamo visto cose che difficilmente avevamo visto tutte insieme nella nostra lunga e onorata carriera di interisti. Tipo: una squadra meravigliosa giocare una partita straordinaria contro la probabile miglior squadra del mondo. E sempre in questa partita la presunta stella dal futuro radioso prima si rivolge alla curva con le parole "Andate affanculo tutti quanti, andate affanculo tutti quanti", poi finisce svogliatamente la partita, butta la maglia per terra (il prossimo step è pulircisi il culo, questo vorrei sottolinearlo) ed esce dal campo finendo l'opera con la tribuna rossa: "Vaffanculo pezzi di merda" (il labiale è offerto da Sky).

balo.jpgBalotelli forse ha chiuso questa sera la sua breve e significativa parentesi nerazzurra. L'ha chiusa non solo per in gesti e le parole riportate qui sopra ma anche perchè, in suggestiva contemporaneità, i tre compagni di reparto a cui contende il posto hanno fatto la partita perfetta, pensa te che sfiga. Mario starà probabilmente saraccando all'Hollywood tra crocchi di gentaglia che gli darà ragione ("bravo Mario, ma vadano affanculo quegli straccioni"), ma dovrebbe invece finire produttivamente la nottata guardandosi la replica  di Inter-Barcellona per imparare come si gioca. Milito un gol e due assist e crampi finali, Pandev corsa sportellate e qualche pallone superiore, Eto'o (uno che ha vinto Champions e scudi, mica solo il Viareggio) che si è sbattuto come l'ultimo dei terzini con una umiltà e un impegno che ti lascia a bocca aperta. Questi sono gli attaccanti dell'Inter, Mario. Questi.

balo2.jpgQuesta è una stagione pazzesca. Nel frattempo il calendario segna già il 21 aprile. Abbiamo vinto 3-1 la semifinale d'andata di Champions e tra sette giorni ci giochiamo il ritorno, speriamo con gli stessi maroni. Sabato, belli belli, ci giochiamo anche lo scudetto nella quartultima giornata. Siamo anche in finale di Coppa Italia, per dire. Ha ragione il Mou: magari finiamo a zero tituli, ma potremo andare in giro a testa alta. E questo imbecille , il 20 aprile quasi 21, butta la maglia per terra, al termine di una serata che dovremmo ricordarci per tutt'altro? (cosa che faremo, peraltro. Lui passa)

Balotelli sa la ragione dei fischi che si becca, la sa benissimo. La sa tutto il mondo. Quest'anno ne ha combinate di tutti i colori. Tra le tante cose che non avevamo mai visto - tipo una squadra meravigliosa, un allenatore unico, Milito, Sneijder, Zanetti (ecc. ecc.) - c'è stato anche posto per un giocatore che è riuscito a inimicarsi allenatore, società, compagni di squadra e curva con un filotto che non penso fosse mai riuscito a nessun nerazzurro, il Grande Slam della coglionaggine. E' stato coccolato da tutti anche al di là di ogni ragionevole scorta di pazienza: perchè è giovane e perchè è un gran giocatore. Ma adesso basta, ha rotto i coglioni. Se ne vada al miglior offerente.

Io mi tengo Milito, mi tengo Pandev, mi tengo Eto'o centravanti planetario che si adatta a giocare all'ala e rincorre gli avversari fino a dieci metri da Julio Cesar. Io mi tengo Zanetti, Cambiasso, Sneijder. Io mi tengo Stankovic che dice: "I problemi con i tifosi li ho avuti anch'io". Solo che non si è pulito il culo con la maglia.

Io mi tengo l'Inter, che ringrazio per questa stagione bella e drammatica, di gioie e di rimpianti. Ma di grande cuore e grandi emozioni, comunque vada. Questa sera è stato il primo atto di due, e il secondo dobbiamo ancora vederlo. Quindi calmi. Non c'è limite al meglio e nemmeno al peggio. Calmi. E consapevoli di quanto siamo forti. Ora c'è l'Atalanta, poi il Barça, poi la Lazio e poi la Roma. E c'è l'Inter. L'Inter c'è.

 

inter5.jpg


inter2.jpg

01/04/2010

MARIEIDE

GIOVANOTTO! CARTA CALAMAIO E PPPENNA, SU!

totò_e_peppino.jpg

comunicato sul sito dell'Inter Fc

"Mi scuso per la situazione che si è creata negli ultimi tempi. Sono il primo a soffrirne perché adoro il calcio e vorrei giocare e ora aspetto in silenzio per poter tornare ad essere utile alla mia squadra. Vorrei non dover più pensare al passato, ma guardare invece al futuro per concentrarmi sui prossimi impegni e farmi trovare pronto". Mario Balotelli

traduzione di Settore

Anche quello squalo del mio procuratore, appositamente assunto dalla mia famiglia per cagare il cazzo ab ovo (è aggettivo qualficativo, no?), mi ha fatto capire che forse è il caso di non rompere più (troppo) i coglioni a una società, a una squadra e ad alcuni milioni di tifosi che sono concentrati su altre cose che non sulla mia faccia di tolla. Io voglio guadagnare di più, giocare di più e ciulare di più, questo vorrei fosse chiaro. Diciamo anche che il fatto di avere solo 19 anni, di dovere dimostrare ancora un milione di cose, di dovere ancora mangiare molta pastasciutta (e anche un po' di merda), di essermi messo contro il mio allenatore con l'aggravante che è Mourinho (mica l'ultimo pirla), di tirare un po' troppo la corda con un uomo che comunque mi strapaga e non mi rompe le palle, di essermi attirato la completa antipatia della curva (la curva, diobono) e di essere stato mandato gentilmente a a fare in culo da tutti i miei compagni (vabbe', ok, a parte Arnautovic, yo fratello) mi ha portato a riflettere sulla situazione. Punto. Due punti! Facciamo vedere che abbondiamo! Anzi no, facciamola breve: mi scuso eccetera eccetera. Solo una cosa: non costringetemi a citare Mourinho nel comunicato. Va bene così? Bene. Firmato Mario Ba... Aspetta che chiamo mia sorella che fa la giornalista così trovo una bella frase finale

(pausa per la telefonata)

Ecco: "Vorrei non dover più pensare al passato, ma guardare invece al futuro per concentrarmi sui prossimi impegni e farmi trovare pronto". Figata. Sessanta parole comprese congiunzioni e preposizioni. "Aspetto in silenzio". Eheheheh, come mi piace prenderli comunque un po' per il culo. Vero Mino? Eheheheh, Yo.

16:27 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (103) | Segnala | Tag: calcio, inter, balotelli, raiola | OKNOtizie |  Facebook

30/03/2010

MARIO E MOU

CHE PALLE QUEI DUE

C_3_Media_984647_immagine_det.jpg

stronzo
comunque vadano le cose lui passa
non se ne frega se qualcuno è in ritardo
puoi chiamarlo bastardo
ma tanto è incazzato
e fino adesso niente lo ha mai fermato
e tutt'al piu' forse lo hai misurato
con i suoi orologi
di ogni marca e modello
ma tanto stronzo resta sempre lui
quello
l'unica cosa che ci e' data
di fare e' avere il tempo per andar
in corso Como
e dividere in passi cassa rullante
scender sulla fascia ansimante
per far ballare il pubblico
sugli spalti

e non mi scuso e no che non mi scuso
non mi scuso io no che non mi scuso
e non mi scuso, no che non mi scuso
no che non mi scuso

stronzo
 109 milioni al minuto
quando finisce forse ti sara' piaciuto
la chiave per capire
questo genere di suono
che a molte orecchie puo' sembrare
frastuono
e liberare la tua parte migliore
chiudere gli occhi
e aprire bene il cuore
che non c'e' musica
che vale di piu'
di quella musica
che vuoi sentire tu

e non mi scuso e no che non mi scuso
non mi scuso io no che non mi scuso
e non mi scuso, no che non mi scuso
no che non mi scuso

sono passate mille generazioni
da rockabilly punk e capelloni
i metallari i paninari e sorcini
e ogni volta gli stessi casini
perche' i ragazzi non si fanno vedere
sono fuggenti come le pantere
e quando lui mi strappa la catena
io mi incazzo come una jena
e resto fuori dalla rosa
non mi parlar perchè non è più cosa

e non mi scuso e no che non mi scuso
non mi scuso io no che non mi scuso
e non mi scuso, no che non mi scuso
no che non mi scuso

26/03/2010

ESTICAZZI?

I CARE

La tensione emotiva con la quale l'Italia intera - quella non interista, soprattutto - segue le vicende umane e professionali di Balotelli, e conta diligentemente le volte consecutive in cui non è convocato, è quasi commovente. Quasi, eh?

2649790--300x145.jpg

 

 

25/03/2010

VERSO ROMA

SLIDING DOORS (MAYBE)

Non vorrei si tirassero conclusioni affrettate, visto che di strada da fare ce n'è ancora parecchia. Noi in fondo abbiamo vinto con l'ultima in classifica, you know, e questo non fa notizia. E durante il secondo tempo di Parma-Milan, sul risultato di 0-0 e con Bojinov che non aveva ancora compiuto la sua doppia impresa - inculare il Milan e dedicare l'inculata a Mourinho -, stava per accadere una di quelle cose che oggi ci avrebbero rigettati nelle più cupe delle nostre sindromi. Cross dalla sinistra, Pippuzzo Inzaghi in fuorigioco (di poco, ma inequivocabilmente in fuorigioco) si trova solissimo a centro area con il solo portiere davanti, in una di quelle condizioni in cui raramente sbaglia. Ma sbaglia, appunto. Non avevano sbandierato. E se avesse segnato?

Chissà, magari è proprio questa la sliding door del campionato. La successiva espulsione di Pirlo, in effetti, è stata in perfetto Inter-style (applicazione ferreissima del regolamento). La Squadra dell'Amore di fronte all'Odio si scompone un po'. Adesso c'è subito la Roma. E' tutto un prefigurare l'ennesima riapertura del campionato. Va bene, prefigurino. E poi arrivano i russi. Va bene, arrivino.

Vincere con il Livorno non vuol dire nulla. Ma ci voleva una partita serena, ci voleva qualche golletto, ci voleva sbloccare il centravanti, ci voleva rivedere uno che due mesi e mezzo prima si era rotto la testa. Ci voleva rimettere la testa avanti. Ci voleva che perdessero un po' anche gli altri. Ci voleva anche la sollevazione contro Mariolino: bisogna scegliere da che parte remare, è un momento in cui non c'è spazio per i casini. Non c'è nemmeno tempo.

Comunque c'è serenità. Apro il sito per vedere se finalmente hanno messo in vendita il biglietti della Champions, e invece ci sono gli auguri a Mina. Siamo diversi, siamo differenti, avanti così.

 

etoeto.jpg

 

15/03/2010

FUORI UNO

STAY TUNED

Mourinho che lascia a casa Balotelli e, dopo la squalifica, torna a parlare a Londra chez Chelsea. Ore 18 local time, le 19 in Italy. Nessuno ha delle conferenze stampa come le nostre, nessuno.

mou.jpg

11/03/2010

GLI AMICI DI MARIO

COMINCIO A CAPIRE

(Corrado Balotelli, dichiarazione all'Ansa, oggi)

"Fino ad oggi la famiglia non ha mai reagito alle cose che ha dovuto sentire. Ora pero' si e' superata la misura. Basta mettere Mario in mezzo a beghe da condominio alle quali lui e' estraneo! L'entourage di Balotelli non piace a qualcuno? E' un problema loro, a noi non interessa. Ci interessa solo il bene di Mario e lui e' piu' che soddisfatto e orgoglioso di avere un team di professionisti che lo seguono per fargli avere il meglio e il cui lavoro e' unanimemente apprezzato non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. Sia chiaro a tutti che la famiglia gli sara' sempre accanto, ma poiche' noi fratelli abbiamo le nostre professioni (io e Giovanni abbiamo una nostra societa' di pannelli fotovoltaici, Cristina fa la giornalista), ci avvaliamo di un team di esperti dei quali Mario e' molto contento. Sul piano del mercato e' assistito dall'agente Mino Raiola, sul piano legale dall'avvocato Vittorio Rigo".

mario-balotelli.jpg

22:18 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (338) | Segnala | Tag: calcio, inter, balotelli, serie a | OKNOtizie |  Facebook

08/03/2010

DOPO INTER-GENOA

ASSOLUTO E RELATIVO

Del campionato non mi preoccupa l'assoluto, ma il relativo (abbastanza, debbo dire). Mi spiego. Non mi preoccupa tanto questo nostro  girone di ritorno (8 partite, 3 vittorie e 5 pareggi, media Europa League) se scopro che il Milan ci ha rosicchiato un punto solo (la Roma sei, ma all'ultima d'andata era a meno 13, distanza siderale). Mi preoccupa invece questo girone di ritorno letto relativamente all'Inter, in chiave interna: mi preoccupano i tre 0-0 nelle ultime quattro partite di una squadra che prima viaggiava a quasi tre gol di media. Mi preoccupa (capisci ammè, ora qui dovrei autocitarmi) la partita di ieri sera in quanto normale: non è che ora, per giocare come davvero sappiamo fare, abbiamo bisogno di farci buttare fuori due giocatori o farci fischiare due rigori contro in cinque minuti o farci violentare da qualche arbitro presunto cospiratore?

Ecco, letta così - relativamente, appunto - la storia del girone di ritorno diventa un filo più inquietante. Abbiamo bisogno di emozioni forti e/o situazioni estreme (giocare in nove, avere Thiago Motta centrale di difesa) per tirare fuori i coglioni e decidere di vincere (perchè se decidiamo di vincere, noi vinciamo)? Non essendo successo niente di particolarmente scabroso nè a Parma, per esempio, nè ieri sera, allora stiamo una tacca sotto? Non sarei così preoccupato se - come può capitare, per carità - ieri sera avessimo prodotto dieci palle gol e Amelia, pali, traverse, zolle, stinchi, sfiga o imperizia ci avessero impedito di trasformare le solite due o tre. Ieri sera, purtroppo, di occasioni ne abbiamo create una miseria, nonostante il 5-5-5 finale e un secondo tempo giocato comunque un po' più fattivamente del primo. Quelli alzavano il muro e noi rimbalzavamo. Poco estetico.

Abbiamo il Chelsea in testa? Può darsi. Anzi, lo spero. A differenza delle ultime eliminazioni, abbiamo giocato un'andata degli ottavi che ci mette in condizioni di sperare legittimamente nel passaggio del turno, avendo dimostrato di crederci parecchio. Sarebbe un peccato non giocarsela fino all'ultima stilla di sudore, e quindi io spero che i nostri abbiano in testa il Chelsea, da Julio fino a Orlandoni. Però mi spiace essere catturato da questa impressione, che è un po' figlia di quella sindrome da accerchiamento che io non vorrei proprio vedere, mai, in una squadra che è prima in classifica da quattro anni. Se non ci accerchiano, allora non ci incazziamo? Se non ci accerchiano, ci annoiamo? Se non ci accerchiano, nelle prossime tre trasferte (Catania, Palermo, Roma, tre fra le cinque squadre più in forma del campionato) puntiamo allo 0-0?

Un pensierino anche per Supermario. Al culmine della settimana in cui, dopo mesi e mesi di insulti, sfiora la beatificazione (anche la Lega lo vuole in Nazionale, rob de matt), lui - aveva la febbre? e allora perché giocava? - ha trascorso la partita a cadere di peso al minimo contrasto, e a volte neanche per quello. Non è così che si diventa simpatici.

 

INTER_01_672-458_resize.jpg