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10/02/2011

FENOMENI

LA PAGINA A SINISTRA

Mai come oggi mi sono sentito mosso a pietà per Berlusconi. Dio mio, non avete trovato struggente la vicenda di quest'uomo preso a palate di merda via sms da Sara Tommasi? No, dico: Sara Tommasi. Sarà anche per questo stravolgimento interiore che, giunto alle pagine dello sport, sono rimasto turbatissimo dalla concomitanza di due notizie che aprivano le rispettive pagine - la morte di Rubini e la quasi-morte di Riccò -, due notizie di epoche e di tenore diverso, due funerali dello sport.

ricco.jpgSpero - per la sua salute, e un po' anche per la nostra - che Riccardo Riccò venga finalmente radiato e si trovi un lavoro vero, che lo induca a vivere una vita normale, senza per forza dovere andare a 50 all'ora in bicicletta e tradire continuamente se stesso e noi, per quanto mediamente si possa ancora credere al ciclismo e a tipi come lui. Riccò da dieci anni vive sul filo delle regole. Quand'era dilettante, e le sanzioni erano all'acqua di rose, lo avevano fermato più volte per l'ematocrito alto, finchè una commissione medica decise che lui l'ematocrito ce l'aveva alto per i cazzi suoi (non so se vi ricordate la storia dell'atrazina. Ecco). Passato professionista, nel 2008 fa il giamburrasca al Tour, vince tappe, rimonta, mostra la lingua, e poi lo inculano a sangue (i francese che s'incazzano), lo trovano positivo, gli fanno passare una notte al gabbio e lui, candido, alla fine confesserà di essersi riempito di Cera. Due anni di squalifica, torna, riprende a correre, a vincere e a fare il bullo. Poi un bel giorno tira fuori una sacca di (suo) sangue dal frigo, se la reimmette in vena e a momenti ci resta secco. Si pompano tutti? Sarà. Nello sport ci si pompa che è una bellezza. C'è gente che a momenti ci è restata secca e adesso fa la dirigente del Coni, per dire. Quindi c'è disonestà e c'è facciadaculaggine. E chissà cos'altro ancora. Che almeno i più spudorati si facciano da parte.

Cesare_Rubini.jpgTutto questo era nella pagina a destra. Nella pagina a sinistra c'era l'addio a Cesare Rubini, che se n'è andato a 87 anni. Oggi un Rubini sarebbe impossibile. 60 e passa anni fa, invece, appena dopo la guerra, c'era un tizio - Rubini, appunto - che veniva convocato in Nazionale per due sport diversi. D'inverno giocava a pallacanestro e andava in Nazionale perchè era tra i migliori (forse il migliore). D'estate giocava a pallanuoto e andava in Nazionale perchè era tra i migliori (forse il migliore). Sì, certo, oggi sarebbe impossibile. All'epoca c'era più spazio e meno stress. Così Rubini nella pallanuoto ha vinto un oro e un bronzo alle Olimpiadi e un oro e un bronzo campionati europei, più sei scudetti. E nel basket sei scudetti da giocatore (e un argento agli europei) e nove da allenatore tutti a Milano, più una Coppa Campioni, una Coppa Coppe e varia altra robetta. Era - come Bearzot, come Zoff, come quella gente lì - uno di quei personaggi che parlavano poco e facevano tanto. Era un leader pazzesco: nei suoi club, di entrambi gli sport, fece il capitano e poi l'allenatore-giocatore. Non credo che nel 1947 e nel 1948 (gli anni dell'attività no-stop e delle doppie convocazioni in entrambi gli sport) la gente si dopasse. Erano anni in cui dovevi principalmente ringraziare i tuoi genitori per averti dato un fisicaccio, e poi dovevi procedere con le tue gambe, la tua passione, il tuo talento, i tuoi coglioni. Chissà se Riccò, nel leggere cosa dicono di lui i giornali nella pagina a destra, avrà dato distrattamente un'occhiata alla pagina a sinistra. Che in sè, per lui, è un po' come una sentenza, moralmente non meno dura di quella che presto gli arriverà tra capo e collo.

 

26/01/2011

RUBY

PICCOLE DONNE

Che delusione le donne. E non parlo delle troie, eh? Parlo delle non-troie, quelle in tailleur e filo di perle e incarico istituzionale, donne fuori e qualcos'altro dentro. Non c'è bisogno di farsi toccare il culo, tirare fuori le tette o dimenarsi attorno a un palo per essere troie. E non c'è bisogno di essere giornalisti sportivi per esercitarsi nella prostituzione intellettuale. In questa storia di troie, le troie vere o presunte o comunque troie per indole, boh, non fanno né caldo né freddo. Non è reato e, come sappiamo, è il mestiere più vecchio del mondo. E se quello è il mestiere più vecchio del mondo, vuol dire che pagare troie è la propensione più vecchia del mondo per il genere maschile.

Ma che tristezza, che delusione, che schifo le altre donne.

Che tristezza la Minetti, tutta rifatta a 26 anni ancora da compiere, donna da listino bloccato, sguattera del padrone. Che tristezza la Santachè, che mostra il dito medio come un curvaiolo e che due anni fa denunciava il Berlusca che vedeva le donne solo orizzontali e che adesso si è sdraiata come le altre - forse peggio - e se ne vanta e parla con quel filo di bava alla bocca facendo la Sgarbina in gonnella, il diavolo se la porti. Che tristezza la Gelmini, che va per tv a difendere il suo Silviuccio e, con lui, la sua carriera da Minetti ante-litteram. Che tristezza la Zanicchi, che per liquidare tutto con una battuta dice che il premier è un uomo ricco a cui piace la carne fresca (citazione letterale), che male c'è? massì Iva, che male c'è? (E Iva Zanicchi, la prima delle cavalle portate in Senato dal Berluscaligola, almeno è stata eletta con voti veri, non nelle liste bloccate, infamia del nuovo millennio). Che indicibile tristezza Ombretta Colli, che la chiamano per farsi dire due cose su Mike Bongiorno e dopo quattro parole butta lì che spera che non sia stato per fare un dispetto a Berlusconi che hanno portato via la salma di Mike, come se tutto il mondo (il mondo degli altri, perché il loro sì, ovviamente) girasse intorno ad Arcore.

Che delusione le donne.

E dire che parasi il culo, anche da donna del Pdl, in questa vicenda non sarebbe stato difficile. Pararsi il culo e difendere la propria dignità. Dignità di donna, intendo, in una vicenda fatta di uomini schifosi e di donne poco dignitose - ma vabbe', so' ragazze - da Terzo millennio. Chessò, una bella dichiarazione democristiana del tipo "è una vicenda che non mi piace, un po' triste, ma a cui non credo o non voglio credere, e comunque a casa propria ognuno fa quello che gli pare", che è tutto un dire o non dire, ma almeno si buttano giù un paio di paletti. Chessò, quei due concetti basic che le donne non sono tutte puttane e gli uomini sono fondamentalmente dei coglioni.

E invece no.

Che tristezza, donne, che tristezza, voler difendere l'indifendibile e parlare come uomini schifosi, adombrando complotti, la stampa comunista, le toghe rosse, il fumus persecutionis. Che tristezza, madonna, che tristezza. Perché care donne, voi magari non ci pensate, ma c'è una parte dell'umanità che pensa che voi, a un certo punto, possiate tirare fuori il meglio, o possiate dimostrare di avere un'altra testa, un'altra morale, un'altra linea di demarcazione rispetto a noi dotati di pisello. E invece siete come noi, cazzo, e del resto il pirla sono io: è la parità, bellezza, e non possiemo farci niente. E se trovassi una minchia di lampada e casualmente la sfregassi e ne uscisse un Genio che mi chiedesse quei quattro-cinque desideri che mi frullano in testa, uno - qui lo sottoscrivo - sarebbe quello di spazzare via con metodi incruenti tutta questa gentaglia che veste femminile e si prostituisce a parole e che manda a puttane (sì, puttane) quel poco che resta di una nazione formerly known as Bel Paese.

 

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25/01/2011

DE MERDA

O TEMPORA O MORES

Per capire il mondo che ci circonda e il baratro in cui siamo sprofondati, più di cento libri o duecento analisi sociologiche servono dichiarazioni come questa.

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14:51 Scritto da: settore in politica | Link permanente | Commenti (70) | Segnala | Tag: colli, berlusconi, bongiorno | OKNOtizie |  Facebook

21/01/2011

ARCORE

TUTTA LA MERDA CHE C'E'

Oggi ero a tavola (una lunga tavolata) con altre persone, non estranee (nel senso che non le frequento molto, ma le conosco tutte). Siccome eravamo tutti uomini, l'argomento è presto scivolato su Ruby. Ecco, lì sono successe cose inaspettate. Poi ci ho riflettuto e ho capito che queste cose sono inaspettate per me, zuzzurellone destinato al Girone degli Ingenui.

1) l'argomento si sposta su Ruby, dicevo. Occhiatine, risolini, battutacce, qualche commento insofferente eccetera. Due posti più in là vedo agitarsi uno che inizia a difendere Berlusconi come fosse Bondi. Cioè con la stessa - per me - cieca e grottesca visione degli eventi. Colgo alcune frasi del tipo "Berlusconi è ricco, non ha bisogno di pagare le donne" e "E' la solita storia dei giudici rossi". Poi il tizio prosegue con una serie di frasi che sembrano copincollate da Gasparri o Cicchitto o Capezzone. Tutto questo avveniva alla mia destra. Alla mia sinistra, quelli che avevano originato la discussione parlavano già d'altro. Di macchine.

2) io intanto ripensavo alla era precedente, in cui ho appicciato la tv su Raiuno e ho atteso il Tg1 delle 20, che apriva sulla visita di Hu Jintao negli Stati Uniti e metteva il caso Ruby come seconda notizia, presentandolo come "continua la polemica" ecc. ecc. (Mentana, su La7, in contemporanea dedicava 25 minuti del suo Tg a Ruby e 1 minuto a Hu Jintao).

3) e quindi fissavo il tizio simil-Bondi. E mi chiedevo perché cazzo si accalorasse così tanto a difendere Berlusconi. Non è suo parente, non è suo dipendente. Certo, sarà suo elettore. Ecco: perché - mi chiedevo mentre lui si lanciava in un pippone sui giudici e su Berlusconi - c'è gente come questo coglione che difende Berlusconi, un uomo malato e spregiudicato e golpista che manda i videomessaggi come Orwell o Bin Laden e ci dice vuole riformare l'Italia? Mentre pensavo questo e guardavo il tizio (un pirla se ce n'è uno, al di là del suo berlusconismo che non conoscevo) mi scappa l'occhio e sullo sfondo vedo gente che annuisce guardando il pirla. Lui, eh?, non io.

Continuo stupidamente a stupirmi, nonostante il tempo passi. Il mio amico parla come una Santanchè o una Gelmini, si comporta come uno che riceve 7mila euro dal suo idolo, o come uno che vestito da poliziotto va ad Arcore a farsi ciucciare una tetta o infilare una mano tra le chiappe. Eppure non è così. E' un tizio normale. Ma parla e si comporta come loro. Difende il Berlusca come se davvero la cosa lo stia toccando nel profondo.

Del resto, questa storia del bunga bunga - che temo finirà in niente, codificando così che il comportamento di Berlusconi, Mora, Fede e Minetti non venendo sanzionato è "lecito" - dovrebbe fare entrare nella mia testolina proprio questo: e cioè che l'Italia "normale" è evidentemente - per me invece inaspettatamente, appunto - l'humus su cui proliferano le Minetti. A parte le puttane di professione o di indole, una delle cose più spaventose di questa vicenda sono le intercettazioni dei familiari dell'infermiera di Torino che viene identificata come "fidanzata" del Berlusca. Il padre che, a chi gli domanda "ma è vero che sua figlia..." risponde "Magari". Il fratello che, sapendo che la sorella va a passare le notti ad Arcore, la incita al telefono a insistere perchè così ci cambia la vita "a te, a mamma e a me". Una famiglia normale (l'aggettivo, ormai me ne sto convincendo, è decisivo) che sprona la figlia a infilarsi nel letto di un 75enne maiale conclamato.

Quindi, perchè stupirsi se il tizio a tavola con me difende Berlusconi con la stessa foga con cui avrebbe difeso la madre accusata di battere sulla tangenziale? Abbiamo voluto il bipolarismo e adesso prendiamocelo. Siamo tifosi, siamo spettatori di "Amici", apriamo il televoto. Tifiamo e diamo addosso alla squadra avversaria.  Mica ragioniamo, macchè.  Chissà, mi chiedevo guardando il mio amico berlusconiano, se anch'io reagirei così se accusassero Moratti di spacciare droga o Maicon di sfruttare travestiti. Chissà se mi metterei a dire che Moratti fa del bene a quelli in astinenza o Maicon aiuta i suoi amici brasiliani. Non penso. Ma chissà.

Così, per una bella fetta di italiani, il caso non esiste (Minzolini non ci apre nemmeno il giornale, non parla minimamente di reati ma di "polemiche"), oppure è una puttanata (eheheh), oppure è una roba dei comunisti, oppure è invidia, oppure me ne fotto il cazzo, oppure ognuno a casa sua fa quello che vuole e vaffanculo (questa frase la dice anche gente con le pezze al culo, che a casa sua non fa quello che vuole). Vorrei partecipare a quelche pranzo in più. Oggi avevo solo dei pirla vicino. Ma vorrei chiedere a un prete, a una madre di famiglia, a un giudice, a un avvocato, a un ciellino, a un padre di una diciassettenne, a un fratello di una ventenne, a un milanista, a un igienista dentale, a un po' di gente così insomma, se è davvero tutta colpa dei comunisti o siamo solo un Paese così, normale, superficiale, distratto, dissipato, distrutto, disintegrato, di merda.

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02/11/2010

RICHIESTA

ALLA CORTESE ATTENZIONE

Papi,

ho le gambe lunghe e non sono frocio. Mi dai settemila euro, orchidea?

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18:53 Scritto da: settore in politica | Link permanente | Commenti (96) | Segnala | Tag: berlusconi, ruby | OKNOtizie |  Facebook

30/10/2010

BUNGA BUNGA

VARIESCION

BUNGA LUNGA. Pratica del bunga bunga protratta oltre ogni limite.

BUNGA DUNGA. Licenziamento del c.t. del Brasile.

PUNGA BUNGA. Pratica del bunga bunga con l'ausilio di oggetto acuminato.

BUNGA BUMBA. Ubriacatura di gruppo.

PUNGA DUNGA. Invito a infastidire l'ex c.t. del Brasile.

BUNGA RUMBA. Pratica del bunga bunga con intermezzo danzante.

MUNGA BUNGA. Rituale sessuale tra gli allevatori.

DUNGA MUNGA. Richiesta di buonuscita dell'ex c.t. del Brasile.

LUNGA DUNGA. Richiesta di cross all'ex c.t. quando ancora giocava.

BUNGA PUMBA. Versione hard de "Il Re leone".

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(Figa Sect, sei comunista ma mi fai morire. Vuoi un Audi?)

 

15:34 Scritto da: settore in politica | Link permanente | Commenti (142) | Segnala | Tag: bunga bunga, berlusconi | OKNOtizie |  Facebook

18/10/2010

DOMANDE

LE DOVUTE PROPORZIONI

Chi è il proprietario effettivo della Banca Arner? E' di Silvio Berlusconi? Se non lo è, il Cavaliere ne conosce l'identità? Se Silvio Berlusconi è soltanto uno dei correntisti - anche se il numero 1 - quali sono i motivi che lo spingono a utilizzare un istituto di credito di pessima reputazione, sotto inchiesta per riciclaggio, cosi oscuro da convincere Bankitalia a sostenere "l'impossibilità di accertare i beneficiari economici di alcune società che hanno il conto alla Arner Italia" e, fra queste, la Flat Point Development Limited di Antigua? A chi Berlusconi ha versato il denaro per acquistare i terreni di Antigua? Conosce i proprietari della Flat Point di cui i pubblici ministeri di Milano segnalano "l'assoluta opacità dell'effettivo beneficiario" e rilevano le "causali poco verosimili" di "trasferimenti di somme all'estero" tra Flat Point, la filiale italiana di Arner Bank (che ha due dirigenti indagati per riciclaggio) e poi la Arner svizzera? Può Berlusconi smentire pubblicamente che la Flat Point Development Limited sia una sua proprietà? (Repubblica, oggi)

Dopo un'estate ad analizzare il catalogo delle cucine Scavolini, mi sembra che si possa profilare un autunno divertente. A parte che ci sono 8 fottuti gradi, ecco, a parte quello.

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02/10/2010

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IL PERDONO

Berlusconi bestemmia e il Milan vince. Dio è misericordioso, non c'è altra spiegazione.

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29/09/2010

POLITICA ITALIANA

SFIDUCIATO

Mi è capitata una cosa strana. Stavo camminando quando sono inciampato su un paio di braghe.

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06/09/2010

COSE FINTE

CHE SAGOME

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Questa foto rappresenta l'Italia molto più di quanto non rappresenti già Trieste, dove è stata in effetti scattata. Per Triestina-Pescara c'erano meno di 4mila spettatori e lo stadio, il Nereo Rocco, ne tiene 30mila. E quindi il presidente della Triestina, di fronte a due fatti oggettivi - 1) a vedere la squadra ci vanno quattro gatti, 2) gestire lo stadio costa una cifra -, ha deciso di chiudere la tribuna opposta a quella centrale, dimezzando la capienza dello stadio e le relative spese (pare che il risparmio sia di 100mila euri l'anno). Per creare un effetto stadio e riempire il vuoto desolante di una tribuna da 15mila posti deserta, ha fatto mettere sul primo anello degli spettatori finti. Le foto vengono meglio
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ma l'iniziativa ha un retrogusto triste. Dove non si arriva con il vero ormai ci si aggiusta con il virtuale, oppure con il fasullo. L'Italia è un Nereo Rocco a forma di stivale e la trovo una deriva inarrestabile. Ho visto su Sportweek le foto di una Ventura sfigurata dal lifting che negherà di avere fatto. Tre squadre - in ordine di apparizione Milan, Juventus e Roma - in virtù di un affare da concludere e di un asset da sistemare hanno trasformato nel giro di un pomeriggio Borriello da attaccante normale a uomo decisivo dei destini del calcio, forse non solo italiano. Lo stesso Borriello dice di rileggere tutti i giorni l'sms di De Rossi, "Annamo a vince", e che ogni volta gli vengono i brividi, come se leggesse Tolstoj o Philip Roth. Da non mi ricordo quanti mesi gli uomini che governano l'Italia dicono che il voto è inevitabile e non si può andare avanti così, ma nessuno prende la decisione come se stessero giocando a bandiera. Neanche Fini: che da un lato dichiara morto il Pdl e dall'altro manda il suo cartonato a dire che in fondo, volendo, ma proprio volendo, ci si può mettere d'accordo. Da un  mese due giornali titolano a nove colonne su una faccenda penalmente irrilevante, dimenticando quelle rilevantissime del proprio padrone o ispiratore.

L'Italia è come lo stadio di Trieste. C'è uno scarso afflusso, le spese sono alte ed è pieno di gente finta.

30/08/2010

LUI

TROPPO AVANTI

Annuncia ponti di Messina e acquista centravanti altrui. Agevola la propaganda all'Islam e crea la squadra più gay friendly dell'emisfero. Tromba e lascia trombare.  Tratta con cantanti da pianobar e pizzaioli macroeconomici. Illude e perciò piace. Forse l'avevo già detto, ma è questo il leader che andavo cercando e quindi passo al Pdl.  Abbasso i comunisti, Fini merda, Juve vaffanculo.

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(nella foto: il mio portavoce preferito)

 

12/08/2010

LA SVOLTA

DICHIARAZIONE DI VOTO

Fighe, troie, massaggi aggratis, gente che ti compra le case a tua insaputa, l'ultimo dei pirla che c'ha la Ferrari da 200mila euro, pippate, pompini, cricche, scorciatoie, champagne, vulcani, trenini, aerei privati, fighe (l'ho già detto?), tresche, veline, escort, candidature, seggi sicuri, regali, appalti, gettoni di presenza, posti in prima fila.

Basta, mi iscrivo al Pdl.

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