Blog ufficiale di Virgilio

23/02/2011

INTER-BAYERN 0-1

FANGAAL

vangaal.jpg

16/02/2011

LA SFIDA

ESSERCI

C'è un filo rosso che lega Juve-Inter a Milan-Tottenham, e lo sintetizzerei così: può succedere di tutto, sarebbe un delitto non esserci al momento opportuno. Il Milan che si fa dominare a lungo in casa dalla 15ma delle 16 squadre in lizza in Champions ci deve far venire l'acquolina in bocca. Ma noi siamo anche quelli che tre giorni fa a Torino hanno fatto cagare il mondo e non possiamo adagiarci sui nostri allori. Anzi, dimentichiamoli. Sono tantissimi ma tutti datati 2010, e siamo nel 2011 da un bel po'. Giriamo pagina perché la realtà è questa: abbiamo davanti un Milan inaffidabile ma noi siamo ancora dietro, balliamo il minuetto (due passi avanti e uno indrè) e sono cazzi.

Leonardo si arrabbia in conferenza stampa perché tutti danno addosso all'Inter. Beh, Leo, tranquillizzati: tutti noi diamo addosso all'Inter di Torino. O preferivi l'assoluzione e il volemose bene? E se mi dici che preferisci vincere giocando bene, ti rammento quanto ci faccia girare i coglioni perdere giocando male. Torino non era Udine, quando facevi uno più uno (noi stravolti, loro in gran giornata) e potevi dire sospirando: vabbe', giusto così. Perdere a Torino con questa Juve - e perdere punti ancora una volta con partite di merda contro una Juve modesta - non ti fa sospirare, ti fa solo incazzare. Per una cosa invece sono d'accordo con Leo: in fondo non è successo (quasi) niente e anch'io firmerei, stando così le cose, per vincere sette delle prossime nove partite. Perché significherebbe molto probabilmente esserci. Essere là, a cinque/sei giornate dalla fine, potendo farcela.

Il percorso parte tra meno di quattro ore, e se in mezzo giocano Ranocchia e Materazzi io mi tocco  fin d'ora gli zebedei. A Firenze saranno cazzi, you know. Ma il gioco si è già fatto duro e adesso bisogna adeguarsi, fare i duri cioè. Lasciamo che il Milan si illuda di essere quello di Milan-Parma. Il Milan, invece, è (anche) quello di Milan-Tottenham e questo non ci dà più scuse. Un Milan così non possiamo lasciarlo lassù. Va bene che questo campionato è livellato verso il basso, ma a tutto c'è un limite.

leoleo.jpg

15/02/2011

MILAN-TOTTENHAM 0-1

OUCH!

crouch.jpg

17/12/2010

SORTEGGIO

BIG BROTHER

Dai, è chiaro che dietro i nostri sorteggi c'è uno sceneggiatore.

1984-george-orwell.jpg

08/12/2010

WERDER BREMA-INTER 3-0

CABBAGE PICTURE

cabbage.jpgFossi il tenente Colombo, mi metterei alle calcagna di Moratti e Benitez per capire chi dei due ci sta prendendo per il culo. Moratti (che ormai da dieci interviste - vanno rilette parola per parola - sta più o meno scientemente delegittimando il mister) dice: non bisogna fare figure del cavolo. Benitez dopo la tranvata dice: sono sereno, con Moratti eravamo d'accordo di non rischiare nessuno (e quindi, di mettere in campo una formazione-barzelletta in cui giovani e vecchi, sapientemente mischiati, hanno fatto cagare per novanta minuti) (e quindi: di fare una figura del cavolo). Insomma, ragazzi: ci spiegate qualcosa? Ci spiegate cosa sta succedendo? Ci spiegate chi non sopporta chi, chi non segue chi, chi spernacchia chi? No, non per altro: siamo milioni qui, dall'altra parte dello schermo, a chiederci che cazzo succede. E siamo gli stessi, Massy e Benny, che da una vita sopportiamo il meglio e il peggio senza farci venire troppi dubbi. A parte quando sono un pochino legittimi, tipo adesso, che non ci capiamo una sega. Un paio di mesetti fa eravano ancora lì a lucidare trofei, e adesso ci facciamo prendere a pallate da un Werder qualsiasi, in cui Arnautovic sembra Van Basten.

C'è un limite che è stato superato. Si può essere sfigati e infortunati, laceri e contusi, incompleti e in emergenza, e va tutto bene, nessuno può dire nulla. Ma allo sbando no, è uno spettacolo che non ci meritiamo, nè possiamo permetterci di dare in quanto detentori di una tripletta che adesso sembra perdersi nella notte dei tempi. Eppure se mi do qualche pizzicotto mi viene in mente il mio bonifico a Jakala. Sì, era tutto vero. E anche questo è vero. Pallate, pallate, pallate. Tottenham, Werder. E Lazio, e Chievo, il Werder del Triveneto.

L'Inter ha una responsabilità morale, che mi rendo conto essere pesante, certo, però vaffanculo, bisogna sopportarla con la schiena dritta. E' la responsabilità di essere l'Inter. E può accadere di tutto, per carità, ma non si può andare in Champions a non fare più di due passaggi di fila, o a mostrare facce impanicate, o centravanti - sì Eto'o, dico a te'e - che vanno via palla al piede cercando di dribblarne diecimila, sintomo evidente che nessuno sa cosa cazzo fare, nemmeno il centravanti. E non è mica un bel sintomo, eh?

Tutti a Budabi. Ma come ci andiamo, a Budabi? Non mi piace questa squadra che pensa sempre ad altro. Ma diobono, io ho da pensare ad altro! Devo lavorare, fare la spesa, correre, scrivere, andare ai colloqui a scuola, presentare libri, pagare le spese condominiali. Non è che quando vado alla Coop mi dimentico le cose perché sto pensando alla maratona. E invece i miei beniamini in campionato perdono perché pensano alla Champions, in Champions perdono perché pensano all'Intercontinentale. E a Budabi a cosa penserete?

La vedo malissimo. E non è questione di Moratti, di Benitez o sa il cazzo cosa. E' una questione complessiva, totale, generale che mi inquieta da morire. Non sopporto queste spallucce e questi occhi da cerbiatto. Erano anni che non mi usciva più questa frase: questa non è la mia Inter.

benitez.jpg

25/11/2010

INTER-TWENTE 1-0

BETTER

Massì, dai, un po' meglio. Mi sono piaciute le statistiche: meno possesso palla e più tiri. Sapete, sono della vecchia guardia. Quando leggevo 75% possesso palla e poi guardavo il risultato e mi accorgevo che ce l'avevano messo in culo, beh, come dire, non ero soddisfatto. Più tiri: certo, ce ne vogliono undici nello specchio e settecento fuori per segnare un gol, ma più rognati di così si muore. Andrà meglio, I'm sure. E poi abbiamo vinto, e poi ci siamo qualificati, e poi è tornato a fare capolino qualche sguardo tigrato. Oggi avevo fatto una corsa zen alle due del pomeriggio senza neanche mangiare. Ho finito con una tale endorfina in circolo che mi è apparso Biabany che segnava in mezza rovesciata da centrocampo. Beh, è noto che il podismo è una droga. E' meno noto che mancano tre giorni a Firenze. E che non vedrò l'Inter per una ragione finora inedita: starò correndo una maratona. Non è colpa mia se mettono le partite all'ora in cui un povero cristo si trascina oltre il trentesimo.

cambiasso.jpg

02/11/2010

POVERA INTER

WHITE HART PAIN

Voglio essere particolarmente indulgente. Questa squadra è oggettivamente a pezzi. Non puoi pretendere granchè da un centrocampo formato da Zanetti e Muntari, con quest'ultimo già schierato a rischio-polpaccio e destinato all'infortunio. E qui, appunto, a cosa ci appigliamo? Sono fuori Cambiasso, Stankovic, Motta, Mariga e ora Muntari. Il resto della truppa è composto quasi tutto (salverei i centrali difensivi ed Eto'o) da gente 1) reduce da infortunio o 2) fuori forma o 3) palesemente non titolare. Francamente un periodo così critico, fisicamente parlando, non me lo ricordo. Facendo meno l'indulgente, spero che il ritorno di Milito ci riporti a un modulo e a una modalità meno vacua davanti. Dietro, invece, vorrei sapere la verità. Maicon è acciaccato? Uhm. E contro un Bale che all'andata ci ha fatto un culo così tu schieri un giocatore acciaccato? Bale è un portento, ma il 90 per cento delle sue giocate è palla avanti e pedalare. Voglio dire: non è Maradona, è bidimensionale. Ecco: e tu (il mio tu è indeterminato) mi costringi a vedere dieci volte la stessa azione (palla avanti, pedalare e crossare bene) senza mai metterci una cazzo di pezza? Ma hai idea, tu (sempre indeterminato), di quanti orociok mi sono mangiato stasera diobono, che il 28 c'ho la maratona? Caso B: Maicon vorrebbe essere altrove. Uhm. In entrambi i casi, per me non doveva giocare.

 

tottenham.jpg

TOTTENHAM-INTER 3-1

BEILIN!

gareth_bale_606125.jpg

21/10/2010

INTER-TOTTENHAM 4-3

NIENTE BALE

Beh, cazzo, non si può prendere quello lì con il ciuffo, tipo non so, un Muntari più conguaglio (50 euri ce li metto anch'io, se servono)? No, insomma, perché se Maicon avesse voglia di giuocare a destra, e con il ciuffettone sulla sinistra, voglio dire, diventiamo temibili sulle fasce laterali, così, a occhio. Poi prendiamo Rooney e siamo a posto per i prossimi cinque o sei anni.

Sono in modalità Tuttosport. Parlo di mercato. Beh, dovremo mica parlare della partita? Se non fosse che passiamo quattro giorni a dire che ne segniamo (relativamente) pochi e ne prendiamo zero, e poi finisce 4-3, ecco, non ci sarebbe proprio niente da dire.

bale.jpg

20/10/2010

TOTTENHAM

IL MISTER DEGLI ALTRI

Cazzarola, la storia di Redknapp è davvero notevole. La riassumo.Tifoso dell'Arsenal, centrocampista da 250 presenze in Premier League (la maggior parte nel West Ham), padre di Jamie Redknapp (anche lui sulle 300 presenze in Premier, quasi tutte nel Liverpool, ma qualche volta allenato dal padre in squadre meno fighe), zio di Frankie Lampard (embè), e infine allenatore di squadre sfigate con 1000 panchine tra Premier e First Division dove non vince un cazzo (al massimo qualche bella promozione dalla First, o qualche salvezza miracolo) per poi arrivare al Tottenham, prima squadra nobile dopo tutte quelle squadracce che finiscono in -mouth o in -mpton, e al primo anno lo riporta in Champions dopo tre o quattrocento anni di assenza.

Vent'anni fa, alla fine del mese di giugno del 1990, è in Italia a vedersi le partite del Mondiale insieme a una comitiva della sua squadra dell'epoca, il Bournemouth. C'erano il manager del club, Brian Tiler, e qualche ragazzo delle giovanili. Girano in minibus tra uno stadio e l'altro. Il 30 giugno, vicino a Roma, il pullmino viene centrato da un pazzo che va a duecento all'ora. "Ci sono sei morti". Mentre arrivano le ambulanze, si accorgono che i morti sono cinque. Uno è messo malissimo, è mezzo sfigurato ma respira ancora: è Redknapp. Ha fratture craniche e facciali, sopravvive, lo rimettono assieme e riparte con le sue squadre sfigate. Nel 2007 viene arrestato con l'accusa di illecito amministrativo mentre è alla guida del Portsmouth, insieme ad altri dirigenti della società. Sta qualche giorno al gabbio e poi torna in panca. Tutto risolto, ma era uno dei coach in corsa per diventare ct della Nazionale e 'sta cosa gli fa perdere il treno. E prendono Capello.

Stasera è a Milano e speriamo che scriva un capitolo particolarmente negativo della sua storia. In fondo dovrebbe essere già soddisfatto così. E' il terzo allenatore inglese nella storia della Champions League. I maestri del calcio si affidano a francesi, portoghesi, spagnoli, olandesi, italiani, o addirittura scozzesi. Agli inglesi danno sono squadre che finiscono in -mouth o in -mpton.

 

redknapp_harry_549201.jpg

 

30/09/2010

INTER-WERDER BREMA 4-0

TU CHIAMALE (SE PROPRIO VUOI)

Temo - non so se sarà così per sempre, ma adesso sì - che questa squadra abbia bisogno di qualche emozione perché scocchi la scintilla. Tipo col Werder, che si parte con quattro titolari infortunati e poi altri due si infortunano in corso d'opera e allora bisogna darsi una mossa all together. Una situazione a suo modo estrema che si è tradotta in un 4-0 che poteva essere un 10-2 e ne avrebbero parlato la Cnn e le enciclopedie. E' una squadra che ha bisogno di divertirsi, di scuotersi dal torpore, di avere stimoli continui e magari nuovi. Roma non mi aveva preoccupato per il gioco (avessimo vinto, a parte quello che ci avrebbero detto i frignoni, non avremmo rubato proprio nulla) ma per l'atteggiamento: la scena oratoriale di Chivu, i commenti oratoriali degli altri, quella fastidiosa rappresentazione - vera, verosimile o fasulla non importa - di una squadra di primedonne un po' isteriche. Io credo che un prezzo al Triplete continueremo a pagarlo ancora per parecchio, perché non è facile rimettersi in gioco quando è impossibile fare meglio. E allora spero che l'adrenalina cali in maniera imprevista - e magari un po' smisurata come ieri sera - assecondando i meccanismi più astrusi. Non mi interessa il come. Se il risultato è quello di ieri sera va bene tutto.

Procedendo per alti e bassi, personalmente scelgo il low profile. E' finito settembre, mese calcisticamente balzano, ed entriamo sempre più nel vivo della stagione. Qualche volta ci è capitato di fare le cose veramente sul serio a metà ottobre, per non dire novembre. Quindi finora il bilancio è buono. Certo, nulla a che vedere con lo splendido pareggio del Milan trascinato da uno straripante Ibra, ovvio, quelle sì che sono delle partitone. Ma un 4-0 in Champions , voglio dire, non lo butterei via, così come la bella sensazione di osservare la nostra squadretta arrivare in fondo alla partita con un po' di bambini in campo, e così come il progressivo convincimento che il Benitez non è proprio un pirla. Prima della partita stavo quasi per telefonare a Branca per dirgli che ci manca una punta, cazzo, prendila diobono. Durante e dopo la partita, invece, dicevo tra me e me che non bisogna pretendere troppo: primi in campionato e nel girone di Champions, se fossimo secondi cosa farei? Tenterei il suicidio guardandomi in loop le interviste di Francesca Sanipoli?

eto_05_672-458_resize.jpg

16/09/2010

RICORDI

SGUALDRINO

Lo ammetto: ho sbirciato la partita, ho gufacchiato con leggerezza e quando Ibra l'ha messa due volte sotto la curva che un tempo era la sua, vabbe', ci sono rimasto un pochino male. Troppo bello vederlo andare a vuoto col Cesena e sbagliare un rigore, certo, troppo bello. Si era divertito come un bambino anche Moratti, pensa un po'. E io penso che qualche occasione di divertimento l'avremo ancora. Ma temo che Ibra il suo sporco lavoro - metterla - lo farà, e ogni volta sarà un piccolo tuffo al cuore, maledetto nasone. Come vedere una tua ex che limona con il tuo peggior nemico. O magari con Martina Navratilova. E in questo crogiuolo di sensazioni sgradevoli una cosa la voglio dire anch'io: Zlatan, quella maglia lì ti sta veramente di merda, guarda, il rosso non ti dona per un cazzo, tiè.

MilanRoma_07_672-458_resize.jpg