15/01/2011
INTER-BOLOGNA 4-1
06/12/2010
APPIANO
LA SCOPERTA
"Ludovìc"
"Oui Samuèl"
"Ecutemuà"
"Oui monfrèr"
"Volevo mostrarti una cosa"
"Con piacere"
"Ecco, la vedi?"
"Cosa?"
"Quella cosa bianca"
"La neve? La conosco, nevicava anche a Parma"
"Ma no, non la neve. Quella cosa là"
"Quale?"
"Quella cosa quadrata"
"La Multipla di Benitez?"
"Ma no! Non nel parcheggio. Là, in fondo al campo"
"Ah, ho capito"
"Vedi? Quelle cose dritte, bianche..."
"Sì"
"... e appena dietro tutti quei quadratini..."
"Sì, bella. Cos'è?"
"E' la porta"
"Grazie Samuel, sei un amico"
15:20 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (153) | Segnala | Tag: calcio, inter, eto'o, biabany | OKNOtizie |
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23/11/2010
LA TESTATA
STANGATO'O
Niente da dire, Eto'o si era preso tre giornate all'atto di colpire il petto dello zazzerone del Chievo, punto. Fossi stato nell'Inter, avrei evitato di fare ricorso: Eto'o era già stato graziato in campo, non essendo stato visto (e quindi non essendo stato espulso subito). Ha giocato 50 minuti da "squalificando", e se per caso avessimo vinto 3-2 con una sua tripletta beh, apriti cielo, avrebbero riesumato la salma di De Coubertin e riabilitato Michele Misseri. Il punto semmai è che Ivan Zazzerone non era nemmeno stato deferito, e quindi il giudice non aveva nulla da diere a suo riguardo. Ergo, l'arbitro l'aveva visto in campo dare un pugnetto da pirla a Eto'o, ritenendo - apperò! - di non dovere decidere niente nei suoi confronti. Per cui, diciamo così, provocare è lecito, mentre dare testate non è cortesia. Ci si prendono tre giornate a causa di un gesto che ne varrebbe altrettanto se solo l'arbitro non l'avesse sbirciato sbagliando valutazione. La giustizia sportiva apre sempre porte a nuovi dibattiti e, per questo, dobbiamo solo ringraziarla. Sennò staremmo qui a parlare solo di partite e di gol, du' palle.
22/11/2010
CHIEVO-INTER 2-1
CHIEVO VERONA 2 - STIRELLA MILANO 1
Ricorreva giusto il mesiversario dell'ultima volta che ci eravamo divertiti. 20 ottobre, Inter-Tottenham. Ci eravamo divertiti nel primo tempo, meglio specificare, perché nel secondo ne avevamo presi tre. Da allora abbiamo giocato sette partite vincendone una, pareggiandone tre e perdendone tre, segnando sei gol e subendone nove. Uno score da Bologna. Una vittoria in un mese. Sei gol segnati in un mese. Tre sconfitte in un mese. D'accordo, ormai eravamo abituati strabene, ma per ritrovare una roba così bisogna tornare come minimo a Zaccheroni, credo.
E adesso? Boh. Se penso che in campionato - senza Milito e tutti gli altri stirati, con Snejider anemico e abulico (immagino che debba giocare per forza, visti i tempi) e una discreta lista di inguardabili - ora perdiamo anche uno dei pochi sani, oltre che autore di quasi tutti i gol finora, davvero non voglio pensarci. Peraltro, la testata di Eto'o è la spia della condizione della squadra oggi. Se il miglior giocatore dell'Inter, uno dei pochi a poter essere almeno personalmente appagato e in pace con se stesso, fa una tale pirlata non visto dalla quaterna arbitrale ma da quelle sei-settecento telecamere puntate sul campo (i giocatori se ne dimenticano sempre, ohibò), vuol dire che non ci siamo nemmeno più con la testa. Non c'eravamo coi bicipiti femorali, questo lo sapevamo, e nemmeno con i polmoni. Non c'eravamo con gli occhi di tigre. Ma adesso ci siamo spinti un po' oltre: prendiamo a testate quelli del Chievo, con tutto il rispetto. Eto'o che prende a testate uno del Chievo è come Bruce Springsteen che denuncia per plagio Gigi Rock. Ma lascia perdere, no? Pensate a che formazione schiereremo domenica all'ora di pranzo contro il Parma. Chi gioca prima punta? Gigi Rock?
Quindi io tirerei un bel sospiro, mi concentrerei su Champions (qualifichiamoci in qualche modo, naso nuca tibia orecchio, poi se ne riparla a febbraio) e Trofeo dell'Amicizia (andiamo in finale, poi magari con un po' di culo la vinciamo) e cercherei di scavallare l'anno tenendo una decorosa linea di galleggiamento in attesa di tempi migliori che statisticamente arriveranno. E noi, i tifosi? Proviamo a remare tutti dalla stessa parte e a placare i nostri istinti giustizialisti: è una stagione equilibrata (cit.). Si staglia un quadro perfetto, nel senso che tutti sono un po' colpevoli (società, tecnico, staff, giocatori) e quindi nessuno è autorizzato a fare il culo (solo) agli altri. O la prendi così - quadro perfetto - oppure è Titanic. Sto con Benitez per i fatti oggettivi (gli infortuni e la sfiga: anche oggi, palo di Pandev, e che cazzo, magari avremmo vinto 4-0). Ma mi preoccupo per quello che emerge: sembra chiaro che nessuno - società e giocatori - sia contento del povero Rafa. Non lo segue nessuno, non ha nessuno a cui affidarsi, quando si gira verso la panca per fare un cambio non vede nessuno. E' un uomo solo. Però, ragazzi, non è il momento di fare gli stronzi. Qualifichiamoci in Champions e andiamo vogliosi negli Emirati. Peggio di così è impossibile, quandi animo. Raddrizziamoci. E intanto si faccia un bel precontratto a Villas Boas, il delfino, così ci portiamo avanti.
21/11/2010
CHIEVO-INTER
ZIDO'O
(driiiin)
"Sì, ciao. (..) Eh? (...) No, ascolta. (No...) 'Scolta. Domenica non ci sono, sono a Firenze, ho la maratona (...) No Massimo, non ci sono cazzi. (...) No, dai, non posso. L'altro problema (...) 'Scolta Massimo, l'altro problema è che non sono bravo come centravanti. (...) No, non faccio il modesto (...) Massimo, cazzo, fammi parlare. Non ci sono per le prossime tre partite, va bene? (...) Senti, non è un problema mio. Sì, voglio dire, è anche un problema mio, ma (...) Dai, non fare l'offeso. Figa Massimo, saranno dieci anni che non gioco a calcio su un campo da undici. (...) Sì, corro, sì, ma non è la stessa cosa. No, tre partite non le reggo. (...) Metti Biabany (...) No, dai, non piangere. Massimo?
(clic)
11/11/2010
LECCE-INTER 1-1
(SOSPIRO)
Scusate, ma sono dovuto passare dal Boccio a rimettermi in bolla emozionale. L'Inter resta un'entità n.g., non giudicabile. Il Milan va? E vada. Sono al completo e fanno un largo uso di mani. Noi, invece, siamo quelli che siamo. Quando certa gente rivede il campo, si intravvede la possibilità reale che le cose possano andare in un altro modo. Che è quello che tutti speriamo. Certo, prendere un gol da così, da calcio d'angolo, fa girare i maroni. Toldellazzi non esce, altri sette-otto stanno lì impalati: ecco, non è colpa dei troppi assenti, ma dei poco presenti. Da quant'è che non eravamo quarti? Forse c'era ancora Tardelli. Concentriamoci tutti e diciamo: può andare solo meglio, può andare solo meglio, può andare solo meglio, ooooommmmmmmmmmmmmmm.
01:41 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (233) | Segnala | Tag: calcio, inter, lecce, eto'o, castellazzi | OKNOtizie |
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07/11/2010
INTER-BRESCIA 1-1
BROKEN
Non so a voi, ma a metà del secondo tempo mi ha preso una tristezza come ai vecchi tempi, quando Recoba toccava palla ogni mezz'ora (perdendola), Oba Oba correva più forte del pallone (perdendolo) e Brechet passava indietro a Toldo (perdendoci). Non vale la pena metterci qui a scimmiottare i commissari tecnici e a fare le pulci a Benitez: con otto giocatori infortunati (Julio, Maicon, Samuel, Motta, Cambiasso, Stankovic, Muntari, Mariga), uno svenuto dal dispiacere all'intervallo (Sneijder), almeno due (Milito e Pandev) fuori forma e/o inguardabili e uno (Coutinho) fuori quota, che cambi fai, che varianti ti inventi? Siamo passati dalla modalità Tela di Penelope (tornano gli infortunati ma bisogna dargli tempo, e intanto se ne infortunano altri) alla modalità Little Big Horn (tutti morti). Per questo mi è calata la palpebra sotto il peso della tristezza esistenziale: non c'è un cazzo da fare. Voi avete idea di quanto può pesare l'infortunio di Samuel? Ci hanno fatto la fattura. Sarà stato Moggi, oppure Orchidea De Santis oppure sa il cazzo.
Tirarsi fuori da qui sarà dura, nel senso che ci vorrebbe pazienza e noi non ne abbiamo. Ci toccherà giocare delle partite in formazione da pezze al culo, tra cui il derby. Poi andremo al trofeo dell'amicizia e chissà se tra un mese saremo più decorosi e più tranquilli e, soprattutto, più fit. Vedo un problema in tutto questo, ed è bello grosso: ci vorrebbero dei coglioni grandi così e noi in questa stagione non li abbiamo mai sguainati. Ci vorrebbe l'Inter delle partite finite in nove la scorsa stagione. Oggi invece l'Inter è questa qua: se Obi con nonscialàns si alza una spanna sopra gli altri (erano anni che non vedevo uno far scoppiare il pallone), beh, un po' mi preoccupo.
Ah, a proposito: il rigore non c'era.
24/10/2010
INTER-SAMPDORIA 1-1
CONTROCAMPO
Giusto pari a San Siro tra una Sampdoria che ha esercitato un evidente dominio territoriale e un'Inter che si è difesa con i denti e ha agito in contropiede. Polemiche per il gol dell'Inter: Coutinho, infatti, ha steso Gastaldello nel liberarsi per il cross sul quale Cambiasso si è avventato portando in vantaggio i nerazzurri. Già durante la gara Rossella Sensi aveva dichiarato: è ora di finirla con questi aiutini, la sudditanza degli arbitri è il cancro del nostro calcio. Nel finale il pareggio della Samp, con cross dalla sinistra di Cassano e splendido tap-in di Pazzini.
(nella foto: Pazzini ringrazia Cassano)
23:01 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (90) | Segnala | Tag: calcio, inter, sampdoria, eto'o | OKNOtizie |
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17/10/2010
CAGLIARI-INTER 0-1
01/10/2010
FOTO ETO'O
15:00 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (183) | Segnala | Tag: calcio, inter, eto'o | OKNOtizie |
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ETO'O
LA MIA COLLABORAZIONE CON LA GAZZA
(generatore automatico e gratuito di titoli su Eto'o)
A parte le squadre sfigate che vengono travolte al suo passaggio, l'esplosivo inizio di stagione di Eto'o ha messo in ginocchio anche la Gazzetta dello Sport, che ha già esaurito i giochi di parole per i titoli. Il titolo Etomica era stato usato già in diretta dall'edizione online l'altra sera e riciclato il giorno dopo sul cartaceo (metodo del maiale, non si butta via niente). Ma adesso come continuare? E' appena iniziato ottobre e sono finiti gli spunti. Niente paura: Settoruccio vostro, a titolo gratuito, mette a disposizione della Gazza una serie di titoli da utilizzare in occasione dei prossimi dieci golletti del Leone.
Dermatite Eto'pica. Il riferimento, palese, è al prurito - localizzato soprattutto al culo - che prende milanisti e juventini e barcellonini al solo vedere Eto'o che insacca.
Aki Eto'o. Noi un Imperatore ce l'abbiamo già avuto, ma non se ne hanno più notizie: il fratello obeso gioca attualmente nella Roma. Adesso ne abbiamo un altro, di efficienza direi giapponese.
Eto'o le Moko. Primattore con la battuta sempre pronta, sorride e fa divertire, mettendo di buon umore 5,7 milioni di interisti in una botta sola.
Eto'o Ughi. I gol di Samuel sono musica per le nostre orecchie. Predilige l'assolo, ma non disdegna la manovra orchestrata.
Sgambeto'o. Titolo da usare dopo uno scontro diretto o nel malaugurato caso in cui Eto'o dovesse provocare un calcio di rigore.
Eto'rinolaringoiatria. Gli interisti sono tutt'orecchi quando parla lui, che ha fiuto del gol e noi ci sgoliamo quando la mette.
Ceto'o medio. Titolo da usare in caso di pareggio per 1-1 con gol di Eto'o, oppure di partita non particolamente brillante - direi nè bella nè brutta - o nel caso di firma di un contratto non soddisfacente.
Rovereto'o. Titolo da usare solo in case of need. Come riuscirebbe a capire anche un romanista, Rovereto non c'entra un cazzo con Eto'o, però il gioco di parole viene bene.
Bolzaneto'o. Titolo da usare dopo una partita a Marassi o dopo una violenta rissa causata da un gol di Eto'o o dall'uso della tessera del tifoso.
09:41 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (78) | Segnala | Tag: calcio, inter, eto'o, gazzetta | OKNOtizie |
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30/09/2010
INTER-WERDER BREMA 4-0
TU CHIAMALE (SE PROPRIO VUOI)
Temo - non so se sarà così per sempre, ma adesso sì - che questa squadra abbia bisogno di qualche emozione perché scocchi la scintilla. Tipo col Werder, che si parte con quattro titolari infortunati e poi altri due si infortunano in corso d'opera e allora bisogna darsi una mossa all together. Una situazione a suo modo estrema che si è tradotta in un 4-0 che poteva essere un 10-2 e ne avrebbero parlato la Cnn e le enciclopedie. E' una squadra che ha bisogno di divertirsi, di scuotersi dal torpore, di avere stimoli continui e magari nuovi. Roma non mi aveva preoccupato per il gioco (avessimo vinto, a parte quello che ci avrebbero detto i frignoni, non avremmo rubato proprio nulla) ma per l'atteggiamento: la scena oratoriale di Chivu, i commenti oratoriali degli altri, quella fastidiosa rappresentazione - vera, verosimile o fasulla non importa - di una squadra di primedonne un po' isteriche. Io credo che un prezzo al Triplete continueremo a pagarlo ancora per parecchio, perché non è facile rimettersi in gioco quando è impossibile fare meglio. E allora spero che l'adrenalina cali in maniera imprevista - e magari un po' smisurata come ieri sera - assecondando i meccanismi più astrusi. Non mi interessa il come. Se il risultato è quello di ieri sera va bene tutto.
Procedendo per alti e bassi, personalmente scelgo il low profile. E' finito settembre, mese calcisticamente balzano, ed entriamo sempre più nel vivo della stagione. Qualche volta ci è capitato di fare le cose veramente sul serio a metà ottobre, per non dire novembre. Quindi finora il bilancio è buono. Certo, nulla a che vedere con lo splendido pareggio del Milan trascinato da uno straripante Ibra, ovvio, quelle sì che sono delle partitone. Ma un 4-0 in Champions , voglio dire, non lo butterei via, così come la bella sensazione di osservare la nostra squadretta arrivare in fondo alla partita con un po' di bambini in campo, e così come il progressivo convincimento che il Benitez non è proprio un pirla. Prima della partita stavo quasi per telefonare a Branca per dirgli che ci manca una punta, cazzo, prendila diobono. Durante e dopo la partita, invece, dicevo tra me e me che non bisogna pretendere troppo: primi in campionato e nel girone di Champions, se fossimo secondi cosa farei? Tenterei il suicidio guardandomi in loop le interviste di Francesca Sanipoli?
02:38 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (267) | Segnala | Tag: calcio, inter, champions league, werder brema, eto'o | OKNOtizie |
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