15/06/2010
ITALIA-PARAGUAY 1-1
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06/06/2010
MARCHISIO
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04/06/2010
ITALIA
CLUEDO
Lippi: ''Abbiamo fatto una brutta figura ma non cambio programma. Sicuramente potevamo fare meglio ma siamo stati 10 giorni in montagna e siamo a venuti a giocare questa partita contro una squadra che di amichevoli ne ha fatte sette. Il Messico è più in condizione di noi, la partita va letta solo ed esclusivamente da questo punto di vista. Comunque non è importante essere in condizione ora ma farsi trovare pronti tra dieci giorni quando inizierà il mondiale''.
De Rossi: "Le squadre come il Messico, quando sei ancora appesantito per la preparazione, sono le peggiori da affrontare. Le partite possono anche andare così quando affronti una squadra che ha fatto un mese di preparazione e 4 amichevoli, noi eravamo soltanto alla prima".
Gilardino: ''Dopo 15 giorni di lavoro era normale far fatica contro una squadra che invece era alla quarta-quinta partita. La prima del mondiale è tra 12 giorni e ci sono tutti i presupposti per lavorare ancora e migliorare la nostra condizione fisica''.
Ora, elaborando queste dichiarazioni, vorrei che qualcuno mi spiegasse:
1) quanti giorni mancano di preciso al Mondiale?
2) quante amichevoli di preciso ha disputato il Messico?
3) da quanti giorni di preciso è in ritiro l'Italia?
4) cosa si fumano di preciso al Sestriere?
27/05/2010
ITALIA CHI?
ALL'IMPROVVISO 5 SCONOSCIUTI
Sirigu, Bocchetti, Cossu, Cassani, Bonucci. Non ho difficoltà ad ammetterlo: non so che faccia abbiano. Se mi metteste le cinque figurine Panini davanti, tipo riconoscimento in questura, andrei in totale confusione (potrei tutt'al più sperare che Sirigu sia vestito da portiere per togliermi almeno un dubbio). E' la prima volta che a due settimane dal Mondiale non saprei riconoscere alcuni nazionali italiani. Sarà la vecchiaia, la stanchezza o sarà per caso che non me ne frega una cippa? Vabbe'. Intanto apprezzo l'umorismo involontario della foto più in alto: vista così, in abiti borghesi, sembra una squadra già pronta per tornare a casa. Qui sopra, in abito da gioco, noto invece un clima dimesso e annoiato nonostante una trovata insospettabilmente simpatica, forse per alleggerire un po' il clima pesante intorno agli azzurri. Non so di chi sia stata, ma l'idea di mettere di fianco a Lippi il vecchietto di Benny Hill, beh, è davvero spassosa. Complimenti, quasi quasi tifo per voi.
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18/04/2010
LA RIVINCITA DELL'ISLANDA
SECTORAL GEOGRAPHIC
Un giorno su un Milano-Roma - uno di quei drammatici giorni in cui sull'aereo ti capita il sedile di mezzo della fila da tre, you know - si è seduto un tizio che mi sembrava indiano, ma poi mi ha rivolto la parola per non so quale motivo e, nel corso di una conversazione in inglese very polite, mi rivelava di essere di Singapore.
"Do you know Singapore?"
E io gli ho risposto "Yes I do". Chi non conosce Singapore? Questa era la frase che tradiva la mia espressione facciale. Singapore, tzè. In realtà non sapevo un cazzo di Singapore, come penso la quasi totalità delle persone che c'erano sull'aereo. Tutti avrebbero risposto "Yes I do!", ma io avrei voluto sottoporli al test a cui mi stava quasi sottoponendo il mio amico singaporegno, che aveva aperto la rivista dell'Alitalia alla pagina della cartina mondiale. Figa, ho pensato, se adesso mi chiede "Ok mate, now tell me where is Singapore, let's go" ci faccio una classica shit picture. Invece ha fatto tutto lui. Ha puntato il dito su Singapore e mi ha detto:
"It's a dot".
In effetti al mondo ci sono 201 stati che coprono la vasta gamma che c'è tra una Russia o una Cina e un dot come Singapore. A parte quei 10-15 stati che rivestono una certa importanza intrinseca ed estrinseca, la geopolitica ci riserva un po' di sorprese. Ci sono dot come Singapore che però sono delle piccole potenze, o paese pazzeschi come - chessò - il Kazakhistan o la Mongolia che saranno mille volte Singapore e avranno la metà del suo Pil. Poi ci sono stati di cui non ti capaciti: l'Indonesia ha 230 milioni di abitanti, il Bangladesh 162 milioni. La Città del Vaticano, che rompe tanto i coglioni, ha 794 abitanti* (*don Ste, si fa per scherzare, eh? Viva l'Inter, viva l'amicizia).
Ci sono stati dove succedono troppe cose, ci sono stati in guerra, stati assediati, stati martoriati, stati sfigati. Poi ci sono stati dove non succede quasi mai un cazzo. Sottolineo il quasi. Una volta avevo parlato del Belgio. A parte due corse ciclistiche e quella palla mortale del Parlamento europeo, cosa ci offre un Belgio? E invece in Belgio accadono cose efferatissime e spaventose, in maniera del tutto sproporzionata alla superficie e alla popolazione. Mi aspetto così che un giorno succeda qualcosa di clamoroso in Uruguay e Paraguay, che vivono di Mondiali e Coppa America, ma di cui ignoro forma di governo e principali risorse economiche, e di cui conosco solo Recoba e Gamarra come rappresentanti internazionali.
E l'Islanda?
No, voglio dire. 322mila abitanti, più o meno come Bari. L'Islanda è un postaccio, come ricavo dalla descrizione di Wikipedia: "Collocata sulla dorsale medio atlantica, l'Islanda presenta una forte attività vulcanica e geotermica, che ne caratterizza il paesaggio (embè!). L'interno consiste principalmente di un altopiano sabbioso desertico, montagne e ghiacciai (sant'iddio!), da cui molti fiumi glaciali (wow!) scorrono verso il mare attraverso le pianure. Grazie alla corrente del Golfo, l'Islanda ha un clima temperato, relativamente alla sua latitudine, che ne consente l'abitabilità (embè!)".
Per esempio: io credo che in Belgio si annoino molto, e quindi ogni tanto fanno cose che neanche nei film splatter. E in Islanda penso che si crei un vortice di negatività (pensate a quante volte un islandese medio dice in un anno "che clima di merda!" oppure "minchia che fiumi glaciali" oppure "argh! fanculo! un geyser!") che periodicamente può provocare qualche cataclisma mondiale. Il mondo oggi è in balia di un vulcano islandese: la trovo una cosa spaventosa ma anche molto democratica (tutti gli stati del mondo hanno pari dignità e importanza) e simbolica (perché negare all'Islanda di trovarsi al centro dell'attenzione, lei che è così drammaticamente periferica?)
Mi rendo conto, tanto per fare esempio a noi vicini, che Emerenziano (che dalla Sicilia deve venire a Milano a vedere l'Inter) o Teo_Lyon (che ha invitato al suo matrimonio gente che dovrebbe arrivare in aereo) quando vedono il vulcano islandese al telegiornale si limiteranno a un commento secco e denso di significato tipo
mavaffanculo va'
ma pensate per esempio al Barcellona, che forse verrà a Milano su un pullman dove cercheranno di vendere le pentole a Puyol. O pensate alla Merkel, che ci mette 60 ore a tornare a Berlino dagli Stati Uniti, perché decolla dagli Usa, fa scalo a Roma, prende il bus e questo buca una gomma proprio in un tratto della A1, ahilei, privo di colonnine Sos. E' la rivincita della natura, e la rivincita dell'Islanda. Cenere siamo, e cenere torneremo. E non prendiamocela troppo: sapete qual è il proverbio tipico del'Islanda?
"Non ti piace il tempo che fa? Aspetta un minuto"
Pavia al confronto è Mauritius.
(nella foto, uno dei momenti di massima allegria in Islanda. Quattro di queste 11 persone risultano ancora in malattia, due disperse)04/12/2009
IL SORTEGGIO
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18/11/2009
AMAURI
SMETTETELA
Magari un giorno la faccio 'sta classifica: le cinque cose che mi hanno più rotto i coglioni nel 2009. Comunque fornisco volentieri un'anticipazione: una delle cinque è di sicuro la questione di Amauri, della sua cittadinanza italiana e del suo fottuto passaporto bipolare. A parte la durata di questa storia, ormai estenuante, è tutto ormai talmente intriso dell'arroganza della gestione lippiana da diventare una faccenda estremamente fastidiosa.
Ma chi cazzo è Amauri?
Voglio dire: è un Rooney, è un Messi, è un Cristiano Ronaldo? Perchè nell'ultimo anno e mezzo mi è toccato vedere (giusto un'occhiata: di leggere oltre mi sono rotto la minchia) titoli su titoli sull'iter della cittadinanza italiana di questo giocatore di pallone, come se la qualità intrinseca della spedizione italiana ai Mondiali in Sudafrica dipendesse esclusivamente dalla presenza o meno di Amauri?
15/10/2009
L'ANTIPATICO
CARO MARCELLO
Caro Marcello,
ce n'è già un altro che dal pulpito televisivo ci fracassa i coglioni facendo capire che ha ragione lui e che degli altri - noi - non gliene frega una cippa. Tra l'altro, quello là lo ha eletto il popolo. Tu, manco quello. Quindi: calma.
Se vuoi, al limite, potresti spiegarci in base a quale elemento (disturbi della personalità, soglia del dolore patologicamente elevata, impotentia coeundi) uno spettatore medio presente ieri sera allo stadio di Parma avrebbe dovuto applaudire a gran voce e sostenere spassionatamente una squadra che stava facendo cagare e stava perdendo 2-0 in casa con Cipro (non Brasile o Argentina: Cipro). Anche dal tifoso medio di una squadra di club è una cosa che puoi pretendere in circostanze abbastanza straordinarie. Per dire: se l'Inter gioca bene, ce la mette tutta e perde 0-2 in una partita di cartello, stai sicuro che io dal gradone o dal divano la sostengo fin che si può. Ma se l'Inter gioca senza palle e perde 0-2 in casa con la Reggina, penso che un vaffanculo scappi anche a me (anche più di uno).
Il coro su Cassano, vabbe', lo devi mettere in conto se gli undici in campo in quel momento sono tutti peggio del peggior Cassano. Il coro "Andate a lavorare" lo devi mettere in conto, caro Marcellino, se undici multimilionari stanno perdendo contro Cipro (non Spagna o Germania: Cipro). Sul "Lippi Lippi vaffanculo" invece dovresti fare un esamuccio di coscienza: non mi ricordo di aver sentito un Trap Trap vaffanculo, e nemmeno un Donadoni Donadoni vaffanculo. Forse sei antipatico, fai cose antipatiche, schieri squadre antipatiche in base a presupposti antipatici. La mia è solo una congettura, si intende.
Quanto alla rimonta (non contro Olanda o Francia: contro Cipro), se per vedervi muovere le chiappe ci vuole uno stadio intero che vi manda affanculo, sappi che in Sudafrica per motivi logistici la claque sarà un po' meno pasciuta.
Cordialmente
Sectuàr
14/10/2009
MARCELLINO
OPERAZIONE SIMPATIA
''E' una cosa vergognosa. La gente deve imparare ad amare di piu' questa Nazionale. Non e' possibile che in una serata come questa dove giochiamo una partita che non conta nulla e ho cambiato undici undicesimi di squadra, appena andiamo un po' in difficolta' la gente anziche' incitare i ragazzi invoca altri nomi''.
(Lippi, poco fa, riferendosi ai cori pro Cassano)
22:28 Scritto da: settore in calcio | Link permanente | Commenti (146) | Segnala | Tag: calcio, italia, cipro, marcello lippi, antonio cassano | OKNOtizie |
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ITALIA-CIPRO 3-2
10/10/2009
IRLANDA-ITALIA 2-2
23:07 Scritto da: settore in calcio | Link permanente | Commenti (76) | Segnala | Tag: calcio, italia, irlanda, sudafrica, lippi, trapattoni | OKNOtizie |
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