09/11/2011
JUVENTUS
22:14 Scritto da: settore in calcio, calcio minore | Link permanente | Commenti (316) | Segnala | Tag: calciopoli, juventus, moggi | OKNOtizie |
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08/11/2011
CALCIOPOLI
21:35 Scritto da: settore in calcio | Link permanente | Commenti (58) | Segnala | Tag: calciopoli, juventus, moggi | OKNOtizie |
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30/10/2011
INTER-JUVE
QUESTI SIAMO
Speravo ovviamente che la partita con la Juve finisse in un altro modo e, finendo in un altro modo, servisse a qualcos'altro, e cioè a darci una mossa, quella decisiva. E' stata invece una specie di partita-riassunto di quello che è stata l'Inter finora, una partita highlights del meglio e del peggio dell'Inter stagione 2011-2012.
Nel primo tempo si è visto il potenziale della squadra, tuttora sostanzialmente in grado di giocarsela con chiunque, e in alcuni momenti davvero alla grande. Poi si è visto quanto la sfiga - il meraviglioso colpo di testa di Pazzini -, al netto dei nostri casini, finora abbia avuto un ruolo piuttosto determinante. Ma il primo tempo ci ha anche ricordato che in difesa facciamo cagare, abbiamo continue amnesie, singole o di reparto o di zona (con la Juve la sinistra, da Zarate a Obi fino a Nagatomo e Chivu, era una fascia - diciamo così - invitante), e in questo modo non andremo da nessuna parte. Ti si infortunano il portiere e due centrali? Vedi sopra, alla voce sfiga (ma Castellazzi ha fatto fin troppo). Il secondo tempo, poi, ci ha dato l'ennesima dimostrazione che l'Inter attuale non ha i 90 minuti, ma nemmeno gli 80, i 70 o i 60. E' una squadra che non solo corre meno degli altri, ma finisce la benzina regolarmente, e un primo tempo dispendioso ci condanna a un secondo tempo di ordinaria amministrazione. Questa è la situazione più malinconica. Sembriamo una provinciale, di quelle che con certe Inter (soprattutto quelle mourignane) ci aggredivano all'arma bianca finchè ne avevano, poi puff!, sparivano e noi finivamo le partite maramaldeggiando. Con l'aggravante di non essere una provinciale e di sentirsi altro, com'è giusto che sia: e così ne esce sempre la sensazione che si attenda la manna dal cielo e che i coglioni - peraltro non è il caso di ieri sera - non si sguainino mai.
"Questi siamo", continuiamo a dirci simulando una serena rassegnazione e sperando - come speravamo con la Juve, per esempio - che prima o poi un principe azzurro limoni con noi e l'incantesimo svanisca. La cruda realtà è che se n'è andato il primo quarto di campionato e, accidenti, questi siamo. Voglio dire: quando i numeri crescono la statistica trova un suo fondamento, e la statistica oggi comincia a farsi molto inquietante. Questi siamo. Lo sa anche Ranieri, che per cambiare qualcosa in attacco mette un bambino e non Milito, di cui deve avere una fiducia pari a zero; che per difendere meglio una fascia mette un bambino e non toglie quelli dietro, perché non ne ha altri da mettere; che per cambiare qualcosa a centrocampo mette quello di 33 anni e toglie quello di 20, perché ci sono due argentini inamovibili (in tutti i sensi).
E speriamo lo sappia anche la società: spremi la fantasmagorica campagna acquisti (Forlan, Zarate, Alvarez, Jonathan, Castaignos, Poli) e non ne esce una goccia. Non è una bella situazione.
INTER-JUVENTUS 1-2
00:04 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (33) | Segnala | Tag: calcio, serie a, inter, juventus | OKNOtizie |
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27/10/2011
VERSO LA JUVE
LA MODESTIA
Se proprio debbo dirla tutta, nelle ultime due partite è stata la qualità dei cambi di Ranieri a farmi assumere la forma del divano, quasi a mimetizzarmi, a diventare copridivano ecco, incapace di grandi reazioni se non quella - non so se si era capito - di coprire il divano. Ieri sera il mister mi toglie i due più pericolosi e lascia dentro un paio di cadaveri che meritavano il riposo (eterno, essendo cadaveri). E col Chievo era stato più trapattoniano del Trap. Anche questa è una modalità nuova per l'Inter, quella del "portiamo a casa il risultato, che è meglio" cui da anni e anni non eravamo abituati. Del resto i tempi sono questi: è una squadra ancora poco sicura di sè, non c'è niente da fare, e allora ci tocca difendere il golletto col Chievo e il pareggino con l'Atalanta. Per carità, va bene anche così. Quattro punti in due partite è molto meglio di quattro punti in sei partite. Quattro più quattro fanno otto, che sono sempre pochi. Però abbiamo messo insieme la miglior serie di partite positive: due.
(sospiro)
Ribadisco, avremmo bisogno di un paio di partite liberatorie, di una goleada inutile ma appagante, di toglierci qualche soddisfazione e, con queste, la paura. Non è ancora tempo, mannaggia, perché adesso arrivano le Magliette Rosa Shoking, per una partita che come al solito vale tantissimo, ma per motivi del tutto nuovi rispetto alle ultime stagioni. Avremmo anche bisogno che non ci fischiassero un rigore contro ogni partita (cinque nelle ultime sei, per la precisione), perché al di là degli errori o dei presunti complotti (non crederò mai a un complotto, a meno che il complottista non confessi in mondovisione) anche questo crea insicurezza a una difesa e, complessivamente, a una squadra che ne ha fatte di cotte e di crude in questi primi tre mesi di stagione, come sappiamo.
26/10/2011
LA PROVA
SHOW THE BALLS
Questa squadra - cambiato l'allenatore e ritrovato qualche pedina importante, qualcuna fondamentale - deve prendere un suo ritmo. E vincere qualche partita, riacquistare il gusto di puntare a qualcosa, così come sta avvenendo in Champions. E così il primo pensiero è stato: toh, che sfiga, avremmo bisogno di fare una serie, mettere fieno in cascina, vincere due o tre di fila, farci un paio di match sul velluto, e ti capitano subito due partite toste per non dire brutte, l'Atalanta e la Stadio Traballante, nome indiano della squadra che tutti conosciamo.
Poi ho pensato che, in realtà, dobbiamo stare muti. Che diritti a un calendario migliore può accampare una squadra che ha fatto zero punti (e nove gol subiti) nel magico tris con Palermo, Novara e Catania? Può fare minimamente la sborona una squadra che appena un mese fa si faceva piallare dal Novara? Il "calendario migliore" è già andato e ci abbiamo fatto un punto a partita. Adesso arrivano l'Atalanta e i Rosastellati e con loro dobbiamo provare a cambiare marcia.
In fondo, se l'Inter vuol dire qualcosa in questo campionatino italianino, prima o poi deve cominciare. Pur mantenendo l'assetto-disastro, sarebbero bastati 3 punti in più (una miseria) per godere di un'altra vista sul campionato. Invece siamo clamorosamente dietro e con (quasi) tutto ancora da dimostrare. Da inguaribile romantico, e interista, mi sento percorrere brividi in tutto il corpo al pensiero che il nostro campionato inizi adesso e inizi bene, con un altro spirito. In fondo, di questa gente mi fido ancora.
("Ahò, m'hanno dato la tuta de Cristiano Ronaldo" "No, guardi che CR è Claudio Ranieri" "...tacci loro")
19/10/2011
LILLE-INTER 0-1
LILLEHAMMER (i Martelli di Lille)
Come 19 mesi fa, dopo l'enculada a Catania è seguita una vittoria 1-0 in una trasferta di Champions. La cabala finisce qui. Naturalmente, tutto è relativo. L'Inter di 19 mesi fa andava a Londra a prendersi una prima fetta di Champions, mentre l'Inter attuale va in Francia a fare una partita elegantemente definita "all'italiana", che non entrerà nei nostri ricordi se non per i 3 punti. Che sono pur sempre una bella cosa, e per l'Inter di oggi ancora di più. Una squadra che negli ultimi 40 giorni ha messo in carniere partite devastanti come Palermo, Trebisonda, Novara e Catania ha bisogno come il pane di vincere e - nel caso specifico - di ritrovare confidenza. Vincere in trasferta senza subire gol era il massimo obiettivo possibile a Lille. Raggiunto. Al futbol bailado penseremo tra qualche settimana, nel caso - auspicabile, sennò qui c'è da ammazzarsi di Orociok - si sia raggiunta qualche certezza in più. Viva l'Inter, abbasso il Lille, stadio di proprietà merda, Juve Juve vaffanculo.
00:41 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (370) | Segnala | Tag: inter, lille, champions league, juventus, pazzini, catania | OKNOtizie |
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18/10/2011
IL RITORNO DELLA JUVE
ARROGANCE
CHIEVO-JUVENTUS 0-0 — In una giornata avara di casi, quello del giorno diventa un presunto fallo su Pirlo fischiato a Thereau. L’attaccante in pressing ruba palla usando il fisico e un po’ anche le braccia, ma non commettendo una irregolarità evidente. La nostra sensazione è una: un contrasto simile a centrocampo con la difesa schierata, non sarebbe stato sanzionato. De Marco, invece, si accorge che il giocatore del Chievo ha strada libera verso Buffon e allora... Giusto poi il giallo per Thereau che segna col gioco fermo da diversi secondi. Al 40’ Krasic fermato per fuorigioco che annulla il contemporaneo fallo di Cesar su Vidal a cavallo dell’area. Nel finale rischia molto Bonucci per una trattenuta prolungata su Mandelli: in casi analoghi è stato dato il rigore.
La moviola non è di Inter.it, ma della Gazza, che possiamo quindi considerare obiettiva, addirittura un po' democristiana nei giri di parole. "In casi analoghi..." E dillo, cazzo: era rigore o no? Appare evidente da queste poche righe che il Chievo avrebbe molto da ridire sull'arbitraggio di De Marco: un gol negato, un rigore che c'era... beh, non male. E questi sono solo gli episodi singoli, perché poi ci sarebbe da discutere sull'atteggiamento generale di De Marco, sul suo metro un po' sbilanciato, un po' tanto a dire il vero.
Ebbene, se c'è uno che ha fatto casino dopo la partita non è stato Di Carlo ma Conte. Che si è lamentato dell'arbitraggio - se n'è lamentato lui! - dicendo che non ha tutelato la sua squadra, troppi falli sistematici. "La squadra che fa la partita va tutelata". Dopo Mazzarri ecco Conte, non a caso i due allenatori più irritanti della serie A, simpatici come una cicca tra i capelli. La squadra che fa la partita va tutelata? E dove c'è scritta 'sta cosa? Appare in sovrimpressione da qualche parte? C'è un regolamento che dice cosa è fallo e cosa no, che descrive provvedimenti e sanzioni. Se io faccio la partita, il fallo dell'altro vale doppio?Se io faccio la partita, l'altro non può fare fallo?
Ma chi cazzo sono questi due?
Ma rimaniamo a Conte. Rimaniamo alla Juve. Che è tornata la Juve. Lo è tornata per arroganza, l'arroganza di chi si sente forte in campo e potente fuori. Negli ultimi anni era un'arroganza diversa, l'arroganza di chi fa la voce grossa perché si chiama Juventus ma nella realtà dei fatti non conta un cazzo. Purtroppo, cinque stagioni senza "quella" Juve - ma con una Juve più divertente, spassosa, una Juve innocua e cialtrona, tranne quando giocava contro di noi - sono passate in archivio. La Juve è tornata Juve. Ha lo stadio, una squadra decente, un discreto gasamento attorno. E' la netta favorita di questa campionato italiano di serie A2, una roba piuttosto invedibile finora (complici i nostri beniamini, invedibili pure loro). E quindi alza la voce. Alla prima giornata di campionato ne mette quattro al Parma e Conte, per prima cosa, dice ai microfoni che gli hanno negato un rigore. Questa è la nuova Juve, o la vecchia se preferite. Vuole lo scudetto 2006, vuole lo scudetto 2012, vuole che gliene segnino 29, vuole che gli arbitri le stendano il tappeto rosso, vuole i rigori a favore e non concepisce quelli contro. Bentornata Juve, bentornata.
01:12 Scritto da: settore in calcio minore | Link permanente | Commenti (182) | Segnala | Tag: juventus, chievo, de marco, conte, mazzarri, di carlo | OKNOtizie |
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25/09/2011
BOLOGNA-INTER
ERBA DI CASA MIA
Giochi con due allenatori diversi due partite in quattro giorni, le due partite finiscono entrambe 3-1 con la piccola differenza che sappiamo. In quattro giorni e due allenamenti non puoi fare chissà cosa, ma una sì: mettere le cose al proprio posto, gli attaccanti ad attaccare, i centrali al centro, quelle cose lì. Quelle cose che il delirio gasperiniano non ci avrebbe mai più permesso, in un clima di confusione totale che partiva dal mister e finiva ai magazzinieri e forse anche i bigliettai di Jakala. A Bologna non abbiamo risolto i nostri problemi, perchè altri se ne presenteranno: siamo pur sempre una squadra ibrida, bi-fuel, un po' bisex se mi si passa la metafora, nel senso che siamo una squadra un po' di qua e un po' di là, nata per il 4-4-2 nelle sue varie declinazioni eppure consegnata scientemente a un uomo che faceva altro non avendo gli uomini adatti. Insomma, un cagaio concettuale di cui va ringraziata per prima la Società (si noti l'esse maiuscola, nonostante tutto). Ranieri è perfetto, è un uomo auto-limitato, un bravo gestore di situazioni borderline. Adesso spicca, tanto eravamo messi male. Anche lui, come Gasperini, a un certo punto dovrà metterci del suo. E lì si vedrà. Gasp è sprofondato nel suo tunnel, Ranieri magari no, speriamolo tutti, belli e brutti, ranieriani e no.
Rimessi ognuno al proprio posto, siamo andati decisamente meglio. Certo, ora dobbiamo ri-settarci sulle vecchie abitudini, ma sarà più semplice che adottare un modulo che rifiutavamo. E' vero che il Bologna a un certo punto ci stava mettendo sotto, ma è anche vero che potevamo essere almeno sul 2-0 prima del rigore ridicolo che ci hanno fischiato contro. Alla fine mi sembra una vittoria incontestabile, così come è incontestabile il fatto che - di tecnica e tattica si parlerà a suo tempo - è tornata la voglia, e anche la determinazione di porsi un obiettivo (vincere) e inseguirlo non alla cazzo di cane, o addirittura di non inseguirlo nemmeno (non so quando ci dimenticheremo di Novara). Avanti così. E sorridiamo, perchè intorno non è che ci siano diciannove Barcellona. Il Napoli favorito per lo scudetto ha fatto un punto in due partite. Il Milan più titolato eccetera eccetera ha un punto in più di noi. E la Juve vedremo se tradurrà il gasamento generale in punti. Noi siamo dietro. Dobbiamo inseguire e stop. Il disastro iniziale rende inutili le tabelle. Rimettiamo insieme i pezzi, intanto. E il giorno che torniamo in zona vetta, bòn, se ne riparla.
19/08/2011
TROFEO TIM
MAH!
Sapendo che non accadrà mai (anzi, andrà sempre peggio), mi piacerebbe che ad agosto si tornasse nella modalità di un tempo, quando le amichevoli erano contro Pizzighettone e Biellese e finivano nelle brevi dei giornali. E quando il calcio ufficiale era la Coppa Italia, in quei primi turni di cui la Domenica Sportiva trasmetteva brevi sintesi a ore improbabili e in cui tu, da quattro immagini sbiadite, dovevi capire quanto era forte o scarso chi aveva preso l'Inter.
Sapendo che non accadrà mai, io sarei per una moratoria dei commenti del calcio d'agosto (che cazzo commenti, in fondo?). E sapendo che non accadrà mai, io sarei per il calciomercato un mese l'anno.
Bene, premesso tutto ciò (tanto non accadrà mai, è ovvio) (a cominciare da ora, e da me), siccome ho intravisto qualche commento fin troppo ottimistico dei nostri vertici tecnici e societari sul trofeo Tim, vorrei capire se ho visto io qualcosa di sbagliato o se i nostri paladini ci prendono un po' in giro, così, per affetto, pensando che il calcio è l'oppio dei popoli e noi ne siamo strafatti.
A parte qualche discreto sprazzo, e a parte qualche scatto di Milito che (everybody touch your balls) sembra tornato in condizioni decorose, io ho visto un po' di cose che mi hanno fatto preoccupare un casino. Su tutte, quelle sei-sette volte che ci hanno preso d'infilata in difesa con una facilità addirittura eccessiva, e quei due o tre contropiede subiti in cui noi eravamo in tre o quattro e gli altri in sei o sette, cose che ti immagini di vedere all'ottantesimo di una partita in cui sei sotto 0-2 e non allo stadio di Bari in un fake match clou di precampionato.
Sbaglio, o in difesa non ci siamo proprio? E non tanto per ciò che fanno i tre centrali, quanto - anzhi, direi soprattutto - per ciò che non fanno i centrocampisti o i laterali. Occhei, abbiamo trionfato nel trofeo Tim, ma solo per la cortesia degli avversari. Nell'unica mezza partita vera (la prima, con la Juve), lunghi brividi hanno percorso il mio corpo. (A proposito, la Juve sembra molto meno barzelletta rispetto alle ultime. Beh, non poteva continuare in eterno)
In sostanza: restiamo lì, nè carne nè pesce, nè Gasperiniani nè altro. D'accordo che mancavano i due laterali titolari, ma quanta scelta c'è, oggi, di gente che può giocare sulla fascia in determinate posizioni che non erano quelle dei predecessori e con determinati risultati? E se abbiamo preso Gasperini, perché c'è poca scelta? E se c'è poca scelta, perchè abbiamo preso Gasperini?
Infine, due cose su Alvarez. Per ora, è un Coutinho un po' più alto. Bisogna fargli mangiare un po' di pastasciutta e fargli fare qualche squat. Così, è inadeguato. Bisogna salvarlo da un destino da sòla. A destra è un pianto (può solo accentrarsi), a sinistra gli manca totalmente lo scatto (ieri sera Abate se lo mangiava in dieci metri). Cresce il sospetto che la fascia non sia il suo posto, ma proprio per niente. Cresce il sospetto che sulle fasce ne serva almeno uno di ruolo, e forte, e subito: a furia di ricicciare gente, il prossimo stadio è il lavaggio del cervello.
15:10 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (375) | Segnala | Tag: trofeo tim, inter, juventus, milan, alvarez, milito | OKNOtizie |
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18/07/2011
SENTENZA INTER
JUVENTINI, FATE VOI
L'esito dell'odierno Consiglio Federale conferma la completa disparità di trattamento per situazioni analoghe.
L'esposto presentato 14 mesi fa dalla Juventus ha permesso un approfondimento, al quale purtroppo non ha fatto seguito nessuna assunzione di responsabilità da parte degli organismi sportivi, che anzi si sono spogliati del loro ruolo politico di governo. È del tutto evidente che, a tutela dei suoi milioni di tifosi, dei suoi azionisti e dei suoi dipendenti, la Juventus debba proseguire nel doveroso accertamento dei fatti e nella ricerca della parità di trattamento.
La società ha pertanto dato mandato ai suoi legali di individuare i migliori strumenti di tutela presso la giustizia amministrativa e internazionale. Parallelamente il management e i legali stanno procedendo alla valutazione dei danni economici che tali comportamenti possano aver cagionato. Dal momento che la decisione odierna è lontana dall'aver ristabilito equità e giustizia, la Juventus intende far valere in ogni sede competente le norme internazionalmente applicabili.
(Comunicato Juventus Fc)
Resto della mia idea. Non siamo noi a doverci arrabbiare per comunicati del genere, ma i tifosi juventini. L'idea patetica di una società che continua - nonostante tutte le evidenze e tutte le sentenze - a occuparsi dello scudetto di 5 anni prima con molta più energia rispetto a quello 2011-12 dovrebbe turbare più loro di noi.
E' ovvio che 'sta cosa non andrà mai giù alla società Juventus e alla tifoseria juventina, è ovvio e comprensibile: ma dove vogliono arrivare? A noi non è mai andata giù un sacco di roba, tipo Ronaldo-Juliano-Ceccarini. E non ci andrà mai giù. Ma non ci siamo fermati al 26 aprile 1998. Siamo andati avanti. Ci sono capitate cose anche peggiori (5 maggio), abbiamo subito altre ruberie e altre conseguenti umiliazioni, e siamo andati avanti ancora fino alle rivincite, alle coppe, agli scudetti, alla Champions, al Mondiale. Ci siamo presentati sempre al via della nuova stagione con le nostre ambizioni, le nostre speranze, i nostri proclami. Siamo diventati la squadra delle barzellette perchè non vincevamo mai. Non vincevamo mai (anche) perchè succedevano cose ben precise, per le quali sono scattate squalifiche e radiazioni, penalizzazioni e retrocessioni.
Ci fa la morale pure Abete: dovevamo rinunciare alla prescrizione. Ma perché? Ma per chi? Chi ci risarcisce di tutto quello che è successo prima di calciopoli? Chi ci ripaga di anni vissuti ai margini, derisi e pesantemente danneggiati da gente che sedeva sulla stessa scrivania da cui oggi viene mandato l'ultimo triste, insopportabile comunicato?
E' (anche) per questo che bisognerebbe tirare una riga e bòn, lasciarsi alle spalle il passato. Mica si pretende che ci si dica: avete ragione voi. Macchè, non lo faremmo nemmeno noi: c'è qualcuno che direbbe che era sfondamento di Ronaldo?. Il punto è: guardare avanti. Noi siamo stati costretti a farlo un sacco di volte, e ci viene il sangue alla testa nel leggere di annunci di ricorsi e di richieste di danni (richieste di danni? ahahahahah) da parte di chi ha tenuto per decenni il coltello dalla parte del manico. Il passato non sono solo le due stagioni annullate da Calciopoli. Il passato è molto più lungo e depenalizzato. Un passato a senso unico che coincide con quello squarcio temporale nella nostra bacheca.
Bisognerebbe fare questo sforzo, riconoscere le responsabilità di un sacco di cose accadute senza che fossero aperte inchieste o presi provvedimenti. Tirare una riga e scavalcarla. Andare avanti, nel mondo dei vivi. Mi dicono: fottitene, così sono più divertenti. Sarà. Io mi sto scoglionando, come davanti a ogni spettacolo scientemente patetico, grottesco, eccessivo, irragionevole. A me piacciono lanci a smarcare, non i ricorsi. A me piacciono le bocche che urlano gol, non quelle da cui cola la bava.
22:57 Scritto da: settore in calcio minore, Inter | Link permanente | Commenti (159) | Segnala | Tag: sentenza 2006, inter, juventus, ronaldo, iuliano, ceccarini, 26 aprile 1998 | OKNOtizie |
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15/07/2011
CARA JUVENTUS
TORNA TRA NOI
Lunedì leggeremo, e poi - purtroppo - continueremo a scannarci. Se finirà (finirà? tzè) come dicono, gli interisti saranno ovviamente nella posizione privilegiata di dare uno sguardo piuttosto zen a questa vicenda che ormai ha frantumato i coglioni a tutti. Gli juventini no, lo hanno già annunciato: continueranno, continueranno e continueranno, trascinando un intero popolo su una strada che altri per lui hanno tracciato. Non tutto, per fortuna. Qualcuno di sponda bianconera che come me si è sinceramente rotto le palle ogni tanto lo trovo. Ci guardiamo con rassegnazione e ci prendiamo un caffè, sospirando, mentre i titoli dei giornali ci comunicano che non finisce qui, e andremo in tribunale, al Tar, a Ginevra, all'Aja, forse addirittura al cospetto di Dio.
Io vorrei fare un appello alla Juve e agli juventini, un appello sincero e spassionato: tornate tra noi. Quel che è stato è stato, e non potete negare che il peggio l'ha dato chi vestiva la vostra divisa sociale e usava per voi certe sim. Però basta, è un capitolo chiuso, sono state erogate ed espiate delle pene, è stata radiata della gente ben precisa, si è ripartiti già da tempo, si sono giocati dei campionati, sono successe cose. Ecco: tornate tra noi, e non lo dico con ironia. Tornate. Tornate a pensare al prossimo scudetto, non a quello di cinque anni prima (che non è più vostro e non lo sarà mai più: vi interessa solo toglierlo a noi, che manco l'avevamo chiesto). Tornate a giocare 38 partite, e non solo le due contro l'Inter. Tornate a comprare giocatori da Juve, e non mezze calzette. Tornate a segnare gol, a vincere partite. Tornate in testa alla classifica, anche al primo posto se lo meritate più degli altri (perché la Juve è la Juve). Tornate a vincere scudetti, scudetti veri, senza che si parli di doping o di telefonate: è bellissimo vincere scudetti così, ve lo posso garantire.
Lo dico spassionatamente: a me manca quella Juve lì, la Juve competitor naturale, la Juve che ci vuole strapazzare senza bava alla bocca e senza rivalse di cartone e senza scudetti fake con scritto 29: la Juve che ci vuole strapazzare perchè siamo la Juve e l'Inter, e ci si deve scuoiare di default per essere più forti gli uni degli altri, e poi vedercela con il Milan, e poi con gli eventuali altri (che contano quel che contano, perchè Inter Juve e Milan sono Inter Juve e Milan, e gli altri non sono un cazzo), e poi vincere, vincere partite, vincere scudetti, vincere coppe. Io ne ho pieni i coglioni della Juve che fa i comunicati rancorosi e che si piega su se stessa alla ricerca di cose che non avrà più. Cose che non avrà più non per ingiustizia divina, sia chiaro, ma perchè - particolare non trascurabile - se le era prese con il dolo (beh, insomma, qui siamo all'Abc: le sentenze bisogna accettarle anche se non fanno piacere). Sono stufo della Juve modalità Sansone & Filistei, perchè sono nell'ordine una Juve che mi fa schifo e una modalità che mi fa cagare.
E qui inserisco un piccolo pensiero anche per il Della Valle, uèlla, lo scarparo che ogni tanto batte un colpo: per il dopo Calciopoli non c'è bisogno nessun confronto e nessun tavolo, non serve nessun maxi-segone e non serve guardarsi negli occhi. Serve che i dirigenti della Juve la smettano di incaponirsi su un passato ormai irrimediabile. Irrimediabile per colpa loro, ribadisco.
Rivoglio la mia cara, vecchia, odiosa Juve. Quella che ci piallava fissi al Comunale e ogni tanto ne prendeva 4 a San Siro. Sono convinto che la rivogliano anche buona parte degli juventini, quelli che preferiscono il profumo dell'erba all'odore delle carte. Il resto è merda, e spero che se ne rendano conto tutti.
11:22 Scritto da: settore in calcio, calcio minore, Inter | Link permanente | Commenti (467) | Segnala | Tag: inter, juventus, calciopoli, scudetto 2006, rotto i coglioni | OKNOtizie |
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