13/01/2012
VERSO IL DERBY
IO E BISAX
Io e Bisax ci frequentiamo dalla prima ora dei blog. Lui legge me, io leggo lui. Abitiamo a circa 43 km di distanza (ho controllato adesso con ViaMichelin) ma non ci siamo mai visti. Da 9 anni dobbiamo farci un Cynar, ma è ancora lì in sospeso. Una volta interveniva sul blog e a me faceva piacere. Poi per certe persone (diciamo, genericamente, i non interisti) è diventato sempre meno facile intervenire, e a me dispiace assai. Bisax è un milanista di intelletto brillante e autenticamente di sinistra, il che lo rende antropologicamente interessante. A metà pomeriggio ho pensato che sarebbe stato caruccio intervistarlo all'antivigilia del derby. Lui ha detto sì, "ma veloce che devo andare a un aperitivo con un interista".
La prima cosa che ti avrei chiesto davanti a un Cynar è: come fai?
Come fai cosa?
A essere milanista e sinceramente, profondamente di sinistra.
Ero milanista prima dell’attuale gestione, lo sarò anche se e quando finirà. Uno che, da preadolescente, ha sopportato Farina ha già una buona dose di anticorpi.
Però è dura, ammettilo.
Basta scollegare il cervello e limitarsi a guardare le partite, che è un po’ quello che fanno un po’ tutti, a volte fin troppo. Bisogna attaccarsi a questo, e poi ho sempre fatto il tifo per la squadra e i giocatori , quelli che scendono in campo con quella maglia lì. Il tifo non è una roba razionale, come si fa a pensare razionalmente di impazzire per dei ragazzotti che rincorrono una palla?
Ah, non me lo dire. Vabbe' dai, parliamo di cose belle. Parliamo di Tevez.
Il Milan è la squadra dell’amore e con Boateng e Ibra è ormai diventata ufficialmente la squadra dei tamarri che piacciono alle donne (non dimentichiamo in questo senso le storiche presenze di Ambrosini e Gattuso, per esempio). Tevez avrebbe riportato la media alla normalità con un tamarro troppo brutto per piacere. Sì, mi dirai: il ruolo era già coperto da Cassano. Ma ciù is mei che uan.
Andiamo un po' più sul concreto, bello. Tu cos'hai capito di questa storia del cazzo? (perdonami l'uso della parola "storia")
Secondo me Galliani ci tiene a mantenere la sua immagine di dirigente che a gennaio, facendo un po’ le nozze coi fichi secchi, riesce a portare in squadra giocatori che danno una marcia in più. Gli era andata abbastanza bene gli anni scorsi, quest’anno il giochino pare essere saltato (ma il mese ancora non è finito, eh?). Un po’ per l’intromissione di Moratti che ha scombinato il mazzo, un po’ per quella roba strana successa ieri che ancora non ho capito. Alle 4 del pomeriggio sembrava tutto fatto e io ero incazzato come una iena per la cessione di Pato, un’ora dopo era tutto saltato e io un po’ me la ridevo.
E’ stato Pato a far saltare tutto? E’ stato Silvio? E’ stata Barbara?
Ai posteri l’ardua sentenza. Mi piace pensare che ancora una volta l’amore ha trionfato sull’invidia e sull’odio. Per me, comunque, rinunciare a Pato sarebbe stata una cagata pazzesca.
Ma a voi serviva Tevez?
Per come la vedo io forse sarebbe stato utile nel finale di campionato, una volta ripresa una forma decente, ma francamente preferisco tenere Pato pensando anche al futuro (ammesso che non vada via a giugno, abbiamo già visto situazioni simili), e comunque Tevez avrebbe tolto altro spazio a altri giovani che scalpitano.
Ma chi?
El Sharawy e Inzaghi.
Ti adoro. E a noi, che dici: Tevez serve?
Non so. Magari non quest’anno, ma l’anno prossimo (ipotizzando una partenza di Forlan e Milito) probabilmente sì.
Vabbe', vedremo. I derby, di solito, come li vivi? Te lo chiedo con curiosità perchè io sono un interista extraurbano, e per di più nato e cresciuto ai confini col Piemonte, per cui per me il nemico numero 1 è la Juve, e il Milan è solo il nemico n. 1 vicario.
Una volta soffrivo di più, adesso mi sono un po’ placato. Sarà l’età, sarà che ho altre cose per la testa.
Quella cosa là?
Magari. Prima della partita la maggiore preoccupazione è spiegare alla piccoletta che no, non ci sono i barbapapà perché c’è il derby e basta. Prima o poi chiamerà il Telefono azzurro, lo so, ma ancora per un paio d’anni sono al sicuro.
Peggio Inter o peggio Juve?
Diciamo che tra Inter e Juve non c’è un peggio, ma al momento ho ancora le cicatrici per i derby dell’epoca Mourinho per cui, se devo scegliere, meglio battere voi.
Ti prego, il ricordo mi strazia.
E ti credo.
Perchè, pensi che soffriamo di nostalgia? Tzè (il naso mi si allunga)
Voi dovete ancora tagliare il cordone ombelicale con Mourinho, secondo me è questo il vostro problema maggiore: decidere che squadra vorrete essere nei prossimi anni smettendo di guardare indietro con un sospiro. Francamente il vostro inizio di campionato a tratti mi ha fatto sganasciare, ma sapevo che non sarebbe durato.
Io ho espresso un parere sgradevole a riguardo. E cioè che gli 8 punti ci stanno tutti, ce li meritiamo, tra settembre e ottobre ne abbiamo fatto cose che voi subumani (ahahahah, che bella battuta)... Vabbe', ma ora ci siamo dati una bella regolata e domenica sera ce la giochiamo, ti pare?
Onestamente, credo che a fine anno potremmo ancora essere avanti a voi, ma credo anche che il distacco si assottiglierà (spero non da domenica sera). Noi siamo una squadra abbastanza solida, con un gioco che sfrutta molto un centrocampo con gente dai piedi buonini, non buoni, ma che inserendosi ogni tanto la butta dentro. Abbiamo una difesa che dipende totalmente dall’immensità attuale di Thiago Silva e dalla buona salute di Sandrone Nesta. L’attacco ormai è totalmente Ibradipendente, immagino che tu capisca benissimo la situazione.
La capisco sì (stronzo).
Non l’ho odiato quando era da voi e neppure quando era alla Juve, ma neppure l’ho amato per ovvie ragioni. Quando è arrivato da noi ho scritto le peggio cose sul mio blog, anche perché lo credevo bollito, ma mi ha fatto ricredere. Ora mi sto virilmente innamorando di lui. Credo che faccia lo stesso effetto un po’ a tutti.
Sì (sospiro). Poi te lo mette in culo.
Eh... Sul futuro non metto ipoteche, so benissimo che potrebbe spezzarmi il cuore a giugno per tornare dal Mou.
Adesso una bella domanda banale, di quelli che potrebbe farti una Ilaria D'Amico, per dire. Tipo: tu che giocatore ruberesti all'Inter?
Balotelli.
Ma vaffanculo va'.
Fammi dare un’occhiata alla rosa… Castaignos.
Uhm. Chi è il tuo calciatore mito?
Domanda difficile, ce ne sono parecchi che mi sono rimasti nel cuore. Faccio una piccola classifica così non rischio di non dormirci stanotte.
Partiamo dal numero uno.
Paolo Maldini, per tutto quello che ha fatto in campo ma anche per il coraggio (e nel mondo del calcio attuale ce ne vuole) di non scendere a compromessi con quelli delle curve. E di sfanculare la dirigenza che non l’ha difeso dopo quella vergognosa contestazione.
Poi?
Franco Baresi, tanto grande in campo quanto sfigato fuori. Ma in campo, visto con gliocchi del tifoso, era una roba immensa. E a seguire, se vogliamo parlare di bellezza calcistica: Marco Van Basten, Dejan Savicevic e Andrea Pirlo. Sono ancora in lutto per la sua partenza.
Non milanisti? Chessò, un Darko Pancev.
Messi non si può non citare, è indubbiamente di un altro pianeta. Stesso discorso per Maradona.
Un nome, diobono.
Ho avuto una incomprensibile simpatia per Alexy Lalas, tanto che era titolare fisso nel mio fantacalcio.
Chi vince il campionato? Se non lo vincete voi, ti girerebbe più il cazzo che lo vincessero quelle merde della Juve o quei simpaticoni di noialtri?
Lo vinciamo noi. Se non fosse, spero vivamente che l’Udinese faccia il miracolo, anche per vedere la faccia di Guidolin che si strappa nel tentativo di sorridere. Diciamo che dovendo proprio sforzarmi a risponderti sarei meno infelice se lo vincesse la Juve, pensando a Pirlo ed alla possibilità di sfanculare con ragione chi lo ha lasciato andare in quel modo. Ma sarebbe comunque una magra consolazione.
E allora, domenica?
(se n'è già andato)
18:58
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29/12/2011
CHIAVI DI RICERCA
VUCINIC NELLA VESPA
Quella che vi sottopongo è solo una breve selezione delle chiavi di ricerca degli ultimi due mesi. Non ho avuto il coraggio di andare più indietro, anche se un giorno potrei farlo a mio rischio e pericolo. Com'è ovvio, le chiavi di ricerca sono state molto influenzate da alcuni temi trattati ultimamente sul blog. Per dire, ho volutamente ignorato quelle su Babbo Natale, uno sfottìo. Ma c'è un'altra tematica che ha provocato un'incredibile varietà di chiavi di ricerca: il dito nel culo. Tutto questo a causa di quel post sul dito nel culo che il calciatore iraniano mise al compagno durante l'esultanza per un gol, scatenenando un vero e proprio dibattito sull'opportunità di mettere un dito in culo amichevolmente a un compagno. Ci sono decine e decine di chiavi di ricerca sull'argomento, tanto che potrei fare un "Dito nel culo special edition", e magari lo farò, ma non credo, è troppo. Vabbe', mi sono limitato a sceglierne due o tre, giusto per non ignorare l'argomento. Anzi: causa ordine alfabetico, parto proprio da lì. Ecco dunque come sono stato cercato (e trovato, questa è la cosa più imbarazzante) in rete negli ultimi 60 giorni.
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A spasso con un dito in culo. Potrebbe essere la nuova moda del 2012. Nel caso, ignoto internauta, ci divideremo le royalties.
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Anche oggi ho cagato. Mi fa piacere che tu abbia informato il www di questo tuo fisiologico piacere quotidiano. Ti immagino mentre ti alzi dal cesso e vai subito al pc, con sollievo, a digitare.
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Becam. Caro amico, ho già avuto a che fare con gente che va su Google e cerca "maicon geicson", e quindi tu mi fai quasi tenerezza.
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Cacca sulla maglia dell'inter. Spero che nel 2012 tu retroceda in B tra enormi sofferenze, o la tua società venga acquistata da Zamparini.
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Cagare è un piacere. Sarai sempre tu? Voglio dire, sarai sempre lo stesso, quello di prima?
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Cani piccoli chiwawa che fanno le scoregge. Ma cos'hai al posto del cervello? E questa cosa sarà, una suoneria per il cellulare? Internarvi, dovrebbero.
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Canzone braziliana che la bala ronaaldinio. Senti, torna al Carnevale e non romperci più i coglioni.
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Cazzo gif. Guarda, ho dei jpg, dei png e dei bmp, ma gif non ne ho, mi spiace.
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Come togliere le mutande a una ragazza. Il caso umano dell'anno. Praticamente sarà andata così. Questo era sul divano con una, limonano, cominciano a pastrugnarsi, poi a un certo punto lui si alza e dice "scusa, devo rifarmi il trucco". Va in cameretta e, angosciatissimo, digita la sua richiesta. Poi approda al mio blog e si mette a leggere di Alvarez e Nagatomo. La ragazza , nel frattempo, chiama un taxi e se ne va.
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Contravenzione sosta vietata ostrava. Ahahah, che sfigato. Vai a Ostrava a trombare (immagino), ti becchi la multa e poi non sai come pagarla. Di cos'hai paura, di una rogatoria internazionale?
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Cosa mangia nagatomo per correre così velocemente. Prugne. Mi sembra ovvio. Giapponesi o italiane, in questo caso non fa la differenza. Se vuoi ti metto in contatto con quello del cesso: leggi sopra.
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Distanziatore bambini maicon. Da alcune notti non dormo. Cos'è un distanziatore per bambini, e cosa c'entra Maicon? Ho fatto copincolla a Telefono Azzurro perché io sono un cittadino modello. Ho fiducia nella giustizia e sono coinvinto che Maicon chiarirà tutto.
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Dolce a forma di minghia. Mavafangulo va'.
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Donne con le pocce di fuori. Spero che tu, prima o poi, abbia trovato ciò che cercavi. E' da tanto che non posto foto di pocce.
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Donne figa orizzontale. Secondo posto nella classifica dei casi umani dell'anno. Questo è convinto che le orientali ce l'abbiano orizzontale e, disperatamente, cerca una foto che lo confermi.
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Donne senza niente addosso in macchina. C'è chi non si accontenta di una semplice "donna nuda". Questo qui, con molta formalità, aggiunge una specifica interessante.
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Dove posso trovare la pasta a doha? In panetteriha.
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Figa interiormente di un essere umano vera. Non so chi tu sia, ma sei fantastico. Contattami. Lasciami l'indirizzo dell'istituto, ti porto un pandoro.
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Figa sparapalline. Se esiste una suoneria di "chiwawa che fanno le scoregge", figurati se qualcuno non ha inventato una roba del genere. Mi fate ribrezzo.
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Foto di dito in culo neroazzurro. Anche tu mi fai ribrezzo.
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Francesca sanipoli nuda. Non detengo materiale così scottante.
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Gattuso scalzo. Il feticismo ormai approda a vette un tempo inarrivabili.
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Gioco enripotter wi livello rovine cosa si fa. Si torna a scuola e si cerca di prendere un diploma, cazzone.
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Giuro che non pippo più. Come posso crederci?
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Gli speroni calcaneari sono indistruttibili. Ti ringrazio per la tua solidarietà, pezzo di merda.
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Inserire le dita dentro il culo di donne nude. Sei malato, molto malato, ma apprezzo la tua correttezza formale.
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Lezioni di vaffanculo. Ah, guarda, potrei tenere un master.
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Messi con le tette. Tu sei quello che non pippa più, vero?
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Monti con la minkia attisata. Ma chi, Monti? Roba da matti.
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Non riconosci le mie tette. Terzo posto nella classifica dei casi umani. Questa stava partecipando a un'orgia quando il suo fidanzato, toccandole le pocce, l'ha chiamata Giuditta, ma le si chiama Concetta. Sconvolta, è andata al pc per vedere se nel mondo ci sono altri casi come il suo.
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Non riesco a trovare il punto g. Ci sono miliardi di persone che non lo trovano, perché rompi i coglioni a me?
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Non so un cazzo di latino. Apprezzo la sincerità, ma non saprei come aiutarti: sono 30 anni che non lo studio, per dire.
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Olio 31 sul pene. Dopo "Tantum verde sul pene", le presunte doti miracolose dell'Olio 31 aprono scenari affascinanti. Se qualcuno avesse il coraggio di fare una cosa del genere, a suo rischio e pericolo, poi mi scriva che gli faccio volentieri un'intervista su "Abrasioni sessuali e gioia dell'astinenza".
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Paolo cagando. Dopo Taddeo Fottipecore, un nuovo personaggio misterioso avanza nell'immaginario collettivo settoriano: Paolo Cagando.
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Petto peloso nudo dello sport giovanni. Spiegati meglio, ti prego. Questo Giovanni è un teorico del petto peloso nudo nella pratica sportiva? C'è una categoria speciale "petto villoso" tipo i pesi leggeri nel canottaggio? Se ne occupa Giovanni? E perchè non scrivi a lui invece di cercare alla cazzo su Google?
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Quanto può entrare il pene nell'ano? Dipende dal pene e dall'ano (ma perché pretendo di rispondere a tutto e tutti?)
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Renato gattuso. E' un famoso pittore e scultore della corrente degli Svirgolatori; nelle sue installazioni usava tibie e peroni umani, frantumandoli e creando deliziosi oggettini.
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Roberto torti amanda knox. Sono indignato: smentisco qualsiasi gossip a riguardo.
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Storie erotiche da urologa. Sapevo che prima o poi ci saremmo arrivati, industria del porno non si ferma davanti a nulla.
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Sto cagando. L'iPad sta provocando sconquassi intellettuali: ora, grazie all'indubbia comodità del mezzo, puoi farlo sapere in diretta.
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Tematica nudi paraguay. Guarda, è un argomento molto affascinante. Spero che arrivare al mio blog abbia appagato la tua sete di sapere sulle ultime tendenze artistiche paraguaiane.
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Tette di una donna nuda: sensa il reggiseno e la maglia. Sì, abbiamo capito: nuda.
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Trombo troppo. E allora cazzo vuoi dalla vita?
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Vado io ad allenare l'inter. No, per cortesia: quattro allenatori in un anno e adesso ti ci metti anche tu. No.
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Voglio capire cosa comporta uno vucinic nella vespa invece di uno fatto unoemezzo. C'è un medico in sala? Uno bravo?
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Zebra incula zanetti. L'ho sempre detto che gli juventini sono gente deviata e schifosa.
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Zone con i peni piu lunghi. Così, a occhio, direi l'Africa equatoriale.
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сервиры для самп. Compro una vocale.
15:14
Scritto da: settore
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28/11/2011
LIBERIAMO BABBO NATALE!
METTETE DEI FIORI AI VOSTRI BALCONI
Non è che tutti i problemi che ci assillano debbano essere per forza drammatici, tipo lo spread, il default, la fame nel mondo o la Juventus. Ci sono anche problemi meno urgenti ma pur sempre gravi. Anzi no, meglio: meno gravi ma pur sempre urgenti. Quelle cose - piccole, medie o grandi - che non spostano di una virgola la tua vita ma ti fanno pesantemente dubitare del genere umano. E quindi, come dire, sono di per sè quasi serie, o abbastanza importanti, o discretamente fondate.
Per dire: ma voi quando vedete un ragazzo con i jeans che hanno il cavallo all'altezza dei polpacci, ecco, cosa pensate? Cosa pensate quando lo vedete camminare come una geisha o - peggio - come uno che si è cagato addosso? Cosa pensate quando si china a raccogliere qualcosa e vi fa vedere le sue mutande - non un pezzo, un bordo, l'elastico, no, la mutanda intera da capo a piedi -? Certo, è una questione imparagonabile a una patrimoniale o a un lavitola. Ma ha un suo perchè. Ti fa dire: ma dove siamo arrivati?
Ecco. A cosucce di questo genere ho spesso dedicato qualche post, e a una cosuccia in particolare ne ho dedicati due, uno nel 2008 e uno nel 2009. Nel 2010 no, niente, ma evidentemente qualcosa mi si rimestava dentro perchè nel 2011 (adesso, now) ci ho addirittura costruito sopra un ragionamento che Stella e Rizzo, al confronto, sono Gigi e Andrea. E quindi ne è uscita questa cosa che con orgoglio vi vado a presentare. Eccola:
E' un libretto, un pamphlet, un saggio breve, un post lungo, non so, fate voi. Da domani è in vendita ovunque on-line e in arrivo nelle migliori librerie, e anche in alcune delle peggiori. Mi sono divertito molto a scriverlo perchè son partito per prendere per il culo chi appende i babbinatale ai balconi ma sono approdato a un qualcosa di un pochino più profondo. Perchè mentre buttavo giù un po' di idee e raccoglievo cosette da mettere in ordine, la domanda fatidica è arrivata. Ed è: cosa ci ha mai fatto di tanto male Babbo Natale perchè lo si tratti così?
Insomma: appendere un babbonatale al balcone è una gigantesca cazzata concettuale, per una serie di ragioni che nel libro ho diligentemente elencato. Una cazzata concettuale che, per il nostro bieco divertimento (ma questi babbinatale, col tempo, sono diventati tristissimi), facciamo scontare ai nostri bambini. A cui raccontiamo delle cose (tipo che Babbo Natale arriva di notte con una slitta piena di regali trainata da meravigliose renne volanti) e poi ne rappresentiamo altre (un manichino orribile che si arrampica ai nostri balconi, con le ginocchia disarticolate tipo l'infortunio di Burdisso).
Ma si può? No, non si può. E' ora di finirla. Facciamoci portatori di un movimento culturale che restituisca credibilità, onore e prestigio a Santa Claus. Questo spread tra la favola/mito/leggenda e l'orripilante realtà del fantoccio biancorosso non è più sopportabile. Sarebbe come appendere un poster di Zanetti pettinato come Sebastien Chabal. No, non esiste, rendetevene conto.
18:07
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23/05/2011
IL RADUNO
LA BELLEZZA DI CERTE FACCE
Non sarei il tipo, ecco. Amo la compagnia, purchè buona e possibilmente ottima. E quindi, nel dubbio che lo standard non corrisponda, spesso rinuncio ad aggregarmi a chicchessia. Il blog è una dimensione perfetta: c'è un sacco di gente ma è al di là del monitor, e di qua ci sono solo io che faccio tic tic tic e quando mi rompo chiudo un po' di finestre e buonanotte, senza dovermi scusare, fare salamelecchi e dire "buon proseguimento". Sto da solo eppure mi sento in compagnia: chi è quel genio che ha inventato i blog? Poi mettici che sono pigro, e poi che sono timido, e poi che adoro farmi i cazzi miei, e poi blablabla. Quindi un giorno don Stefano rompe gli indugi e mi fa l'offerta che non posso rifiutare (perché a metà della cose pensa lui) (compreso il luogo) (e compresa una ricerca di mercato sulla spuma) e allora sia, facciamolo dai, a un anno da Madrid, a otto dal primo post, da Cuper a Leonardo, quanto tempo, quanta roba.
Mai dato una festa a cui arrivano in trenta o quaranta. Mai dato una festa a cui arriva gente che per tre quarti non conosco. Mai dato una festa che tu fai un invito così, senza effetti speciali, e ti arriva gente da Spilimbergo o da Sassuolo, da Roma o da Venezia, per non dire di Giorgio (fu uno dei vincitori del concorso "Rispondi a un cretino") che è di Cremona ma vive a Pisa ma lavora in Svizzera ma comunque era in Germania e quindi da Malpensa è arrivato diretto all'appuntamento, puntualissimo. Poi erano rapprentate anche la Campania, il Piemonte, la Sicilia, Madrid, Montecarlo, Arenzano e la maratona. Poi ti arriva la Stefania con due sacchi di ciliegie e il proprietario del ciliegio che l'ha convertita all'interismo. Gli altri arrivano tutti con la torta: un festival di torte, stile festa delle medie, ma con stomaci adulti. Donatella porta roba etnica tra cui le famose prugne di Nagatomo.
Ecco, dovessi scegliere un'immagine del raduno: lo snapshot della faccia di chi mangiava le prugne di Nagatomo. Volti sfigurati dalle prugne più salate del mondo.
Tre orette di totale serenità. Tra interisti si sta bene. Tra certi interisti, poi, benissimo. Memorabilia straordinari, tra cui una bandiera del 1964 e una lattina celebrativa del dodicesimo scudetto. I biglietti anni Settanta, con quella strana filigrana (capelli?), altro che Ticket One. Racconti di pazzie a gogò, che hanno impressionato me che pure ho fatto un viaggio andata e ritorno con Jakala, una prova di sopravvivenza, una medaglia al valor civile. Gigi Furini grande spalla, un po' stranito come me del resto: dove siamo, cosa facciamo, e dove andiamo?
Mi arrivano link, tipo questo e questo, mi arrivano foto e commenti. Una cosa mi intenerisce: tutti parlano di 1° raduno Settore. Ce ne saranno altri? Davvero? Boh, vedremo. Sì, ok, si rideva e si scherzava, ma io mi sono sentito in grande debito. Con don Ste, cui ho consegnato un pensierino da parte di tutti noi, perché i raduni non si facciano invano. Eppoi con i radunati. Un debito generale, perché non c'è blog senza lettori e commentatori, e un debito particolare, per essere venuti a Milano un giorno di canicola e in un momento di sbigottimento generale per il possibile addio di Red Ronnie. Non è da tutti. L'unica cosa che potevo fare era un post in diretta. E li ho lasciati così, con un dilemma sospeso, un mistero irrisolto: pare che un calciatore si sia cagato addosso in mezzo al campo a Italia 90, e nessuno sembra saperne nulla.
00:59
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21/05/2011
SOSPESO PER RADUNO
14:05
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13/05/2011
RADUNO
ELECTION DAYS
Ho un rapporto di amore e odio con le elezioni. Essendo fatte di numeri e classifiche, mi piacciono. Purtroppo la galassia di merda che sta attorno mi sdruma le coronarie e un po' anche l'anima. Esaurisco nel lavoro la mia carica positiva e propositiva verso le elezioni. Ci do dentro e poi, quando è il momento di andare a votare (il semplice atto di uscire di casa con la tessera elettorale e un documento di identità) ho già dato tutto e non ho più nulla da dare, ma proprio nulla, tipo quando sei al 37mo della maratona e non vedi l'ora che finisca e faresti qualsiasi cosa per spegnere il cervello in quei fottuti ultimi 5 km che sono un'inezia rispetto ai 37 di prima, ma sembrano in arrampicata anche se sei in piano. L'anno scorso la morte civile si impossessò delle mie stanche membra e non votai nemmeno, sentendomi inaspettatamente leggero dopo una così squallida decisione. Quest'anno sto pensando a quale voto (ho 12 candidati presidenti e 20 liste a mia disposizione) potrebbe creare il miglior rapporto causa-effetto ai danni del Pdl. Ormai ragiono così, per antagonismo. Odio le elezioni, ma mi piacciono.
Ma perché dico queste cose? Boh. Volevo solo fare il punto sul raduno di Milano, 21 maggio pomeriggio. Siamo già una cinquantina. Scrivete a
radunosettore@gmail.com
per info, conferme, cancellazioni e insulti. Da martedì comincerò a scrivere a chi ha già confermato per fornire particolari su ora, luogo, programma e parola d'ordine. Non si mangia, non si beve, non si vince nulla, non c'è figa e non c'è bunga bunga: solo il piacere di stare insieme (erano anni che sognavo di scrivere "il piacere di stare insieme"). Viva l'Inter.
(nella foto, un momento del raduno)
01:04
Scritto da: settore
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04/05/2011
SAVE THE DATE
DICIAMO
Diciamo che stavolta potrei capitolare. Diciamo che, se vogliamo, ci sono una città (una famosa metropoli del settentrione, dove ha la sede sociale e giuoca una famosa squadra di calcio), un posto (prestigioso e capiente ed ecumenicamente concesso) e una data (la vigilia del primo anniversario della terza Coppa dei Campioni) (data suggestiva). Se non vogliamo, amen. Ma, se vogliamo, la cosa si può fare. Vabbe', riparliamone a stretto giro. Info, adesioni e contumelie a: radunosettore@gmail.com
UPDATE. Per evitare ulteriori equivoci: la data sarebbe il 21 maggio, l'appuntamento sarebbe nel pomeriggio, e il luogo sarebbe Milano. Vi invito a scrivermi sulla email perchè serve per contarci e perchè al momento preferirei comunicare in privato: nel caso la cosa non quagliasse, inutile diffondere particolari ad minchiam. Entro domani sera mando una prima comunicazione. Viva l'Inter, viva l'Italia.
01:31
Scritto da: settore
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05/04/2011
PODISMO E SALUTE
MEDICINA OGGI
La bellezza di questo blog è che con tutti i casini che ci sono - l'Inter che perde il derby, l'Inter che gioca in Champions, l'esodo dal Maghreb, il Giappone radioattivo, Ruby ecc. ecc. - sono stato subissato da mail e messaggi di conforto e solidarietà sulla terribile sfiga che mi ha colpito, e cioè il mal di gola, la tosse, il raffreddore e il senso di spossatezza all'immediata vigilia non di una passeggiata col cane ma di una fottuta maratona. Ne è venuta fuori una piccola enciclopedia medica fai-da-te che dipinge uno straordinario affresco di questo blog, dei suoi frequentatori e, per estensione, di questo farlocchissimo paese chiamato Italia.
Ecco dunque i vostri consigli. Sono meglio dell'inserto salute di Repubblica.
Propoli. Mi scrive Valerio da Londra, il maratoneta che già conoscete, quasi scusandosi per la banalità: ma hai provato la propoli?
Placche in gola, mal di gola
Bruciore di gola che non passa mai
Colpa delle polveri sottili, o colpa di un colpo d’aria.
Provo propoli, sciroppo propoli, pasticche
Provo provo provo propoli spray
Ma nemmeno la potenza delle api può far
Nulla nulla nulla di nulla
(Elio e le Storie Tese - Gargaroz)
La propoli ce l'ho. Mi sono accorto che la spruzzavo in un modo scorretto, e quindi dal nebulizzatore non partiva una sega. Ora va meglio, ho imparato a spruzzare. Ma il problema è che il consiglio di Valerio contiene un upgrade immediato. Devo andare in erboristeria e chiedere non la propoli semplice, ma la tintura madre. Non so, un po' mi vergogno a entrare in erboristeria e fare una richiesta così. Tintura madre.
Actigrip. Mi scrive Anna dalla lontana Puglia: "Hai provato l'Actigrip. A me fa passare anche la lebbra". Sì, occhei, la lebbra, ma debilita? "No, al limite muori dal sonno". Altra domanda dell'infermiera Anna: la febbre te la sei provata? No, certo che no. Le donne non si fanno mai i cazzi loro.
Inalatore termale. Mi scrive Trizio, che fa il cantante: "Ti consiglio l'uso di un inalatore termale (ok, il nome e' un po' inquietante ed evoca il celeberrimo anal intruder di Top Secret...), e' un apparecchietto che trovi in farmacia e che produce vapore caldo. in sostanza, e' una forma super dopata dei suffumigi che non servono a un cavolo. Si usa con additivi come Fomentil o Calyptol. Ti posso garantire che dopo un paio di giorni (va fatto 2-3 volte al giorno) starai meglio, a me ha cambiato la vita". Massì, me lo prendo per la prossima volta, così eviterò di rompere il cazzo a mezza Italia.
Fieno in cascina. Mi scrive Marco, milanista affettuoso: "Non mollare, fieno in cascina ne hai messo, si tratta solo di dare una tiratina a lucido della carrozzeria e vedrai che le gambe gireranno da sole". E' la frase che ogni moribondo vorrebbe sentirsi dire.
Vitamina C. Mi telefona affranto il mio fratellino D., che tra l'altro si è impegnato a farmi da lepre nella seconda parte della maratona: "Agrumi, agrumi". Mi sono fatto una spremuta, bro. "No una spremuta. Chili di agrumi. Comprati una retina di mandaranci e mangiali a nastro". Il podismo è sofferenza.
Sì antibiotici. Scrive Anna Maria: "Ho assunto medicinali di ogni genere: antibiotici, antistaminici, antiallergici, aerosol con acqua di Sirmione. Alla fine, dopo circa due mesi di agonia, con la modica cifra di 3,50 euro ho acquistato una scatoletta di Bentelan 1 mg, una mattina e una a sera e in una settimana circa ho risolto il problema!"
No chinolonici. Interviene Vincere e vinceremo: "Sector curati che domenica fai il tempo (tanto l'ultima settimana è di scarico no?). Unica precauzione evita ciproxin noroxin e compagni (antibiotici chinolonici) che possono fottere i tendini. Respira col naso (se puoi e finchè ce la fai)". Respira col naso, eggià. Mi viene il fiatone sulle scale. Non a salirle, a scenderle.
Sì antibiotici/2. Scrive Gianni. "Settore, se vai avanti così potresti anche morire, altrochè maratona. Sarà meglio che ti fai prescrivere un bell'antibiotico, che almeno uno ce n'è per tutti. Comincerei con 2 grammi di augmentin! Un po' di integratori e fermenti e domenica vai a fare 'sta corsetta". Ne approfitto per ricordare che la maratona è lunga 42,195 km, corsetta un par di palle.
Morte. Il Gaggio, nel solito intervento lungo settecento righe, mi paventa la simpatica possibilità di avere contratto una forma di tubercolosi.
Olio 31. E' il caso più inquietante. Scrive Igor (non dimentichiamo che è milanista): "Urge dose massiccia di Olio 31 della Just: te ne ingurgiti 4/5 gocce a crudo - è un'esperienza abominevole, lo so, ma va fatta - e contemporaneamente te ne spalmi una discreta quantità sul collo all'altezza del pomo d'adamo, sotto il mento e dietro le orecchie. Inoltre una bella sniffata potente (una per narice) direttamente dal flacone aperto. Per i primi 10 minuti rimpiangerai di essere nato, ma il suo effetto benefico non tarderà ad arrivare".
No Olio 31. La proposta di Igor scatena il finimondo. Si becca del pazzo, del deviato mentale e del dottor Mengele. Nessun uomo al mondo ha mai ingurgitato Olio 31 allo stato puro. Chi lo ha fatto - dicunt - è morto dopo atroci tormenti, anche se con il naso libero.
Olio 31 diritto di replica: Igor rincara la dose: "L'Olio 31 è l'arma finale. Tutti i prodotti della Just sono miracolosi. Io per esempio uso la Crema Piedi per l'herpes alle labbra". Dopo questa rivelazione, che trovo particolarmente affascinante, ho chiamato Piero Angela chiedendogli di dedicare una puntata di Quark a Olio 31.
Problemi Olio 31. Dove trovare Olio 31? E' difficile. Il canale ufficiale di vendita è il party. Ti iscrivi on line e chiedi di ospitarne uno a casa tua. Lì confluiranno il venditore e una serie di donne assatanate che dopo un po' inizieranno a testare i prodotti Just tra di loro e su di te. Questo me l'ha raccontato Oldman, ma non ci credo.
Alternativa. Scrive Tom 960. "C'è anche l'Olbas,venduto nelle farmacie svizzere". Magari lo prendo quando vado alla Stralugano.
Medicina tradizionale. Scrive Bandini: "Only one solution: Zitromax: 3 pastiglie, una al dì (altro che 6). Ti tronca pure i batteri ancora sconosciuti alla scienza, e non debilita. Giuro non prendo soldi da costoro, e nelle mie vene scorre il sangue di generazioni di medici". Questa me la segno per la prossima volta che cadrò in punto di morte.
Rosmarino. Mi scrive la sempre cara Ehvvivi: "A me l'Olio31 fa 'na sega, ma l'essenza di rosmarino è potente. Stura anche il naso dei vicini ogni volta che lo uso".
Dio. Mi chiama Dste, molto preoccupato. Dopo un po' di piagnisteo, lo convinco a benedirmi via telefono. Lui ha dei dubbi procedurali e chiede di poter chiamare un attimo Tettamanzi. Io insisto: ti prego, prendi due candele, imponile a una mia foto su Facebook e fammi la benedizione di San Biagio. L'ho sentito vacillare, poi mi ha detto che doveva andare un attimo a prendere le sigarette e mi avrebbe richiamato dopo. Solo ore più tardi ho realizzato che Dste non fuma.
18:34
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11/03/2011
FROM TOKYO
L.
11.16 to settoruccio@gmail.com
Ragazzi grazie della mail.
Sono tornato ora a casa, tutto a posto.
Tutto bene qui a Tokyo, a parte le 4 ore di scarpinata per tornare e i treni bloccati
A Sendai, vicino a dov'e' c'e' stato il terremoto e dove abita la famiglia, non si sa ancora molto purtroppo.
Telefoni a singhiozzo, manca la corrente anche in alcune parti di Tokyo.
Vi aggiorno
L.
(qui L. ci aggiorna dal suo blog)
13:42
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04/02/2011
VIA MAIL
LA POSTA DI SETTORE
- Federica mi scrive da Cesena. E' interista e abbonata del Cesena, e questo già contribuisce a renderla simpatica a prescindere. Avrete già anche capito l'argomento della missiva: Akinori Hidetoshi Termozeta Autogatto Nagatomo. Federica, che se ne intende, dice testualmente: Quando Yuto è arrivato a Cesena in molti pensavano a un’operazione di marketing, magari legata allo sponsor del Cesena (Technogym), invece nei pochi mesi in cui ha vestito la maglia bianconera (c’è bianconero e bianconero, vorrei sottolineare) Nagatomo si è conquistato un posto nel cuore dei tifosi di Cesena, con la sua grinta e le sue sgroppate sulla fascia. Non che sia sempre impeccabile, ma non c’era domenica che, in uno stadio che ormai da anni non fa più cori per un singolo giocatore, il coro “Yuto Yuto” non si levasse dalla gradinata del Manuzzi. Bene, anche tutti noi speriamo che non sia una sòla e non vediamo l'ora di vederlo sgroppare sulla fascia sinistra gridando frasi incomprensibili. Federica ci consiglia anche un video commovente, questo: il saluto di Yuto all'Fc Tokyo e dell'Fc Tokyo a Yuto (vi segnalo l'inchino, brividi alti così)
- Biralbo mi scrive invece da non so dove, ma ha la moglie spagnola simpatizzante del Barcellona e fino a sei mesi fa viveva a Roma circondato da romanisti. Dall'alto di queste due terribili esperienze, invita tutti noi a non usare più il termine "remuntada" e a non citare più la simpatica allocuzione "non succede, ma se succede" con questa motivazione: portano parecchio sfiga.
- E infine veniamo a Valerio, con cui ci siamo scritti più volte. Siccome parla di tre argomenti che mi stanno molto a cuore (l'Inter, la maratona e il mio libro), e siccome fa una cosa molto suggestiva e a fin di bene, gli ho fatto un'intervista.
Io ti ho già visto. Alla Milano-Pavia dello scorso novembre, in mezzo a mille persone, mi sento dire "Settore?" da quello di fianco. Eri tu. Chi sei?
Sono un ventiseienne interista con pochi capelli, nato e cresciuto a Milazzo (Messina). Ho studiato giurisprudenza a Trento. Da due anni e qualche mese sto a Milano, dove lavoro in uno studio legale internazionale. Ho iniziato a correre a marzo 2009. Ad agosto 2008 sono stato operato al legamento crociato anteriore e ho scommesso con me stesso che avrei finito una maratona a un anno dall'operazione. Ho perso. Ho corso la maratona di Berlino in 3 ore 43 minuti e qualcosa. Ma era settembre 2009, tredici mesi e non dodici, vabbe'. Comunque allora non ho più smesso di correre.
Ah, come ti capisco. Andiamo subito al sodo, la tua operazione Milano-Londra. Dicci dicci.
L'operazione ha tanti sensi. E' nata perché volevo correre la maratona di Londra il 17 aprile 2011. Una promessa fatta da "allegro" a un avvocato inglese sul quale volevo fare colpo. Professionalmente parlando, voglio dire.
Hai fatto bene a specificarlo. No, sai, caso mai ci trovassimo nella stesse doccia dopo la maratona di Milano. Comunque - dicevamo - decidi di fare 'sta maratona di Londra.
Sì. Ci sono tre modi per correre la Maratona di Londra: 1) partecipare a un sorteggio a maggio 2010 per ottenere uno dei 1.000 pettorali in palio e pagare 180 sterline; 2) partecipare a un sorteggio di un'agenzia di viaggi e pagare 600 euro, volo escluso; 3) correre per una Onlus inglese.
E quindi?
Era tardi per il primo sorteggio. Era tardi per il secondo sorteggio. Ho provato con la terza via. E mi si è aperto un mondo. La maratona di Londra distribuisce quasi tutti i pettorali attraverso le Onlus. La Onlus compra un tot di pettorali e li "assegna" al migliore offerente. Cioè a chi si impegna a raccogliere più soldi, con un progetto di fundraising credibile. In questo modo sono stati raccolti oltre 500milioni di sterline in 30 edizioni della maratona di Londra. Roba che Telethon gli fa una sega (con rispetto parlando).
Capperi.
Come dicevo: mi si è aperto un mondo. Un mondo chiuso per gli italiani.
Why? (non so se noti il mio inglese)
Quando la Onlus ti sceglie fa una scommessa su di te. Ti assegna il pettorale (che ha pagato) in cambio della tua promessa di raccogliere un tot di soldi per lei.
E se non li raccogli?
Corri comunque la maratona. Non c'è da stupirsi, quindi, se pochissimi pettorali sono assegnati a italiani con il sistema delle Onlus.
Eggià (sospiro).
Grazie a un amico, italiano, che vive a Londra da 10 anni, e che da 5 anni corre per la stessa Onlus, sono riuscito a ottenere un pettorale. Stefano, questo il suo nome, ha formato una squadra di 7 persone. Io sono l'unico residente in Italia. Insieme dovremo raccogliere almeno 10.000 sterline. Il mio impegno è per almeno 1.000 sterline (circa 1.200 euro).
Che comunque non sono noccioline.
Mi sarei potuto limitare a rompere le scatole a colleghi, amici e parenti. Ho scelto una via più difficile, che desse un senso a questa storia (come cantava Bersani). Ho aperto un blog per la raccolta fondi. Attraverso il blog Milano-Londra cerco di raccontare la preparazione della maratona. E, soprattutto, cerco di diffondere il messaggio della maratona di Londra: correre, per solidarietà. E' un fenomeno in crescita anche in Italia. Anche la maratona di Milano, dall'anno scorso, ha avviato un programma di raccolta fondi per le Onlus italiane.
Tipo?
Tra le Onlus che partecipano al programma c'è anche quella del Capitano.
Non avevi bisogno di convincerci così brutalmente.
Ho quindi aggiunto due gare alla maratona di Londra e ho coinvolto altre persone nel progetto. Correrò anche la mezza maratona di Verona il 20 febbraio 2011, per migliorare il mio record personale sulla distanza. E correrò la maratona a staffetta di Milano il 10 aprile 2011 con due squadre associate a Milano-Londra.
Come stai raccogliendo i soldi?
Il mio progetto di fundraising prevede per il momento due canali di finanziamento: donazioni sul sito della squadra e sponsorizzazione del blog Milano-Londra. Ora è stato anche introdotto un nuovo gioco a premi: Ok il tempo è giusto! Il regolamento del gioco si trova qui.
Bisogna indovinare il tuo tempo alla mezza di Verona.
Yes. Il primo premio messo in palio, abbinato alla mezza maratona di Verona, è Il pugno invisibile di Roberto Torti e Silvia Parisi. Autografato da Settore.
Wow. Potrei fare di più, vista la finalità. Una cosa che non faccio mai, anzi, aborro.
Cioé?
Prima ti autografo il libro, poi lo mordo.
Sono commosso.
Anch'io.
Amici, se vi va partecipate al progetto e al gioco. Le donazioni possono essere anche minime, tutto fa brodo. Non mi fate fare figure del menga con Valerio. Corre più veloce di me, mettetevi nei miei panni.
18:36
Scritto da: settore
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