03/01/2012
EQUIPE DI SCIENZIATI
LA SCELTA DI RICKY
Buongiorno.
(brusio)
Una
(forte brusio)
A-ehm. Una
(coro di voci maschili) Scienziatòooo, scienziatòooo, checcefrega de Ronaldo noiciabbiàm lo scienziatò. Scienziatòooo
Basta!
(silenzio)
Vi perdono solo perché è appena iniziato l'anno e siamo ancora in clima di festività natalizie. Ora però non mi cagate più il cazzo.
(silenzio)
Una
- (voce maschile) Scusi.
Sì?
- Volevo appunto chiederle perché facciamo lezione il 3 gennaio quando il mondo intero...
Senta. Lei si sarà accorto di come questa ambientazione didattica e spirituale sia del tutto irreale. Noi potremmo fare lezione anche il giorno di Natale, o a Pasqua, o a Ferragosto.
- O a Capodanno.
Certo.
- (altra voce maschile) O al Corpus Domini.
Esca.
- Ma come, scusi? Qui parlano cani e porci ed esco solo io?
Sì, ho deciso così, per puro capriccio
(rumore di passi nel silenzio)
Allora. Una coppia di scienziati
- (voce maschile) Ma è una novità!
Basta, mi avete rotto i coglioni. Ci vediamo a Ferragosto.
- (voce femminile dal fondo) No! Non se ne vada! La prego.
Va bene, resto.
- (stessa voce femminile) Oddio! Mi dica che l'ho convinta io.
No, è che a Ferragosto ho da fare
(silenzio)
- Lei è un bruto. La adoro (vola un reggiseno)
Allora.
(silenzio)
Due scienziati, Nicola Ludwig e Gianbruno Guerrerio, autori del libro "La scienza nel pallone" (Zanichelli), sostengono che nel corso di una partita un calciatore è spesso costretto a calciare con il piede che non preferisce, ma questo influisce sulla velocità della palla in misura non superiore del 10 per cento.
(silenzio)
- (voce maschile dalla prima fila) Scusi, professore.
Mi dica
- Lei mi vuole dire che un destro di Alvarez è un tiro quasi normale, cioè con un deficit non superiore al 10 per cento?
(forte brusio)
Si spieghi meglio. Anzi, venga qui alla lavagna.
(rumore di passi)
Ci dica.
- Dicevo che il destro di Alvarez fa cagare rispetto al sinistro. E oltre alle percentuali vorrei anche parlare della velocità.
Della palla?
- No, di Alvarez.
(forte brusio)
Le sottopongo un altro spunto di riflessione, mio giovane allievo. Secondo i due scienziati, la scarsa efficacia di molti palloni calciati con il piede "sbagliato" è dovuta alla frazione di secondo richiesta dalla scelta: se provare a calciare comunque con il piede giusto o rassegnarsi a colpire con il piede sbagliato. Questa frazione di secondo influisce sulla coordinazione di tutto il corpo.
- Secondo me, Alvarez è costantemente morso dal dubbio.
Ha il libretto? Le do trenta.
- L'ho lasciato a casa, professore.
Fa niente, le faccio un buono.
(brusio)
Domande?
- (voce maschile dal centro) Senta, ma quelli che fanno vomitare tanto di destro quanto di sinistro? Uno Zarate, faccio per dire.
E' un ambidestro del pensiero debole.
- (voce femminile del fondo) Io l'amo!
- (voce maschile poco lontano) Ma stai zitta, meretrice!
- (voce femminile dal fondo) Pezzo di merda!
(sedie che si spostanto, accenno di rissa)
(sbuffando) Altre domande?
- (voce maschile un po' affettata) A me piaceva molto Vampeta. Sapeva dosare bene la classicità del movimento, la scelta del piede e l'atteggiamento del
- (voce maschile) del culo!
(forte brusio, risate, una vuvuzela)
Chi ha portato la vuvuzela?
- (voce maschile dal fondo) Mi scusi, mi sono lasciato prendere la mano.
L'appoggi per terra e ci salti sopra.
- Ma professore, è un pezzo raro, l'ho comprata a Johannesburg e...
Lo faccia o la propongo per un Daspo di dieci anni
(rumore di vuvuzela infranta)
- (voce femminile dal fondo) Lei è di una crudeltà senza paragoni. A casa ho una collezione di vuvuzelas che vorrei distruggere una a una mentre lei mi guarda dal divano e
Bene, ci vediamo a Pasqua. Arrivederci.
- (voce maschile) Non possiamo fare il mercoledì delle Ceneri?
No. Se il martedì sera c'è la Champions, il mercoledì ho il mal di testa, ceneri o meno.
- (voce femminile dal fondo) Viva viva il professore.
Arrivederci.
22:05
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09/09/2011
SPINA CALCANEARE
IL TALLONE D'ORO
Buongiorno
(brusio, rumore di sedie)
In che facoltà siamo?
(silenzio, poi brusio)
- In che senso, prof?
No, niente.
- Comunicazione Interculturale Multimediale Concettuale, comunque.
Ah.
- Si sente poco bene?
Sì, cioè no (con voce incrinata).
(voce femminile dal fondo) Posso fare qualcosa per lei? Voglio dire, adesso? O anche dopo?
(plana un reggiseno)
(brusio)
Oggi parliamo di medicina.
(brusio)
Una equipe
(applauso soffocato)
dicevo, una normalissima equipe
(forte brusio)
- Normalissima? Niente nomi strani? Niente cose inventate?
Esce, la prego.
(rumore di passi)
- (sottovoce) Vuole che le giochi la solita partita del campionato lettone?
(sottovoce) No, sono in momento di depressione catartica.
- (sottovoce) La capisco. Esco lo stesso?
(sottovoce) Certo.
(rumore di porta che si chiude)
Una normalssima equipe composta da un radiologo, un tecnico di radiologia e un medico sportivo ha scoperto
- Cosa prof?
Che ho la spina calcaneare bilaterale.
(silenzio)
- Calcaneare? Ha provato con Calfort?
(risate soffocate, brusio)
Esca, giovinastro.
(rumore di passi)
Sono a pezzi. Se volete, oggi vi posso parlare di spina calcaneare.
- Ma scusi, a noi cosa serve?
- (voce femminile dal fondo) Lei può dirci tutto quello che vuole, professore. Tra l'altro a casa ho una collezione di radiografie di piedi...
- Sei anche feticista?
- No, mio nonno era ortopedico junghiano
(forte brusio)
Dunque. Per spina calcaneare si intende una calcificazione della fascia plantare alla sua inserzione calcaneare. E’ molto frequente, ne soffrono soprattutto gli uomini dopo i quaranta anni e gli sportivi. Cioè io (con voce incrinata)
- Professore, siamo imbarazzati. Se la sente di continuare?
(applauso di incoraggiamento)
Grazie. Il quadro clinico si caratterizza per la presenza... no, non posso.
- (quasi in coro) Forza professore, forza!
... di un dolore vivo riferito al centro del tallone, risvegliato dalla digitopressione. Le radiografie mostrano la presenza di uno sperone lungo alcuni millimetri che si è sviluppato al centro del tallone con la punta orientata in avanti verso le dita.
(silenzio)
- Posso?
Prego (soffiandosi il naso)
- Mio cugino mi ha detto che uno può avere la spina calcaneare e non sentire dolore. Corrisponde al vero?
- Ma come parli? "Corrisponde al vero"? Sarai mica frocio?
(risate)
(rumore di passi)
Esce senza che le dica niente?
- Me lo merito.
La stimo.
(rumore di porta)
Sì, corrisponde al vero. Il 20 per cento delle persone che presentano la spina calcaneare non lamenta alcun dolore e può convivere con questa anomalia senza mai riferire disturbi. Non è il mio caso (voce incrinata). Inoltre la gran parte dei pazienti che lamenta una talalgia da spina calcaneare, eseguendo una radiografia di entrambi i piedi, è portatrice di spina anche nel piede non dolente. E' il mio caso.
- Senta, come si forma questa roba?
Pare sia l'effetto di un problema biomeccanico che interessa la fascia plantare, che è la struttura fibrosa tesa tra il tallone e le dita. Tale struttura protegge il piede dagli urti e assicura, con la sua tensione, la forma ad arco del piede. Se troppo tesa, come nei piedi cavi o molto piatti, o troppo sollecitata, in chi fa sport (voce incrinata), deforma il suo punto di ancoraggio al tallone fino a formare lo sperone.
(soffiamento di nasi in varie parti della sala)
- E' una storia molto commovente, professore.
Sì, è vero. Domande?
- Professore, da quanti giorni non corre?
Dal 31 luglio (pianto soffocato)
- Tornerà mai a correre?
(singhiozzando) Altre domande?
- (voce femminile dal fondo) Professore, io la adorerei anche senza talloni.
- E' chi è, Pistorius?
- Sei una merda senza cuore!
- Troia!
(rumori di rissa, cattedra vuota)
16:05
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07/05/2011
CO2
CORRERE FA MALE
(forte brusio)
Buongiorno.
(brusio, colpi di tosse)
(voce maschile dalle prime file) "Scusi professore, le posso fare una domanda?"
Ma se non ho ancora detto una parola.
"A prescindere".
Prego.
"Ma secondo lei, l'entrata di Pepe su Dani Alves..."
Esca.
"Ma..."
Sia gentile.
(forte brusio, rumore di passi)
A-ehm.
(silenzio)
Una equipe di scienziati
(brusio)
della
(forte brusio)
minchia
(silenzio)
Non posso lavorare in queste condizioni.
(silenzio)
Una equipe di scienziati della Università statale di Milano
(voce maschile dal fondo) "Naaaaa. In Italia ci sono equipes di scienziati?"
(forte brusio)
Certo. Nonostante gentaglia come lei.
(silenzio)
(voce femminile dalle prime file) "Se posso interpretare lo sconcerto del mio collega, credo che si riferisse al fatto che lei ci ha sempre proposto equipes di scienziati di università anglosassoni dai nomi fantasiosi e..."
(voce femminile del fondo) "... e terribilmente affascinanti come lei, professore"
(altra voce maschile dal fondo) "Ma non ti viene mai un cazzo di malessere? Una congiuntivite, una gastrite, una fottuta dismenorrea?"
(la voce femminile di prima) "Ma come ti permetti, primate?"
(forte brusio, rumori di sedie, parole incomprensibili)
Vi prego.
(silenzio)
Una equipe di scienziati della Università statale di Milano ha stabilito che quattro podisti uomini inquinano più di un'auto ibrida di nuova generazione.
(voce maschile) "In che senso inquinano, scusi?"
Producono più CO2.
"Non ci credo. No, dai, non ci credo. Questo è troppo".
Dopo aver studiato per anni il movimento e tutte le variabili implicate nel cammino e nella corsa, gli scienziati del Dipartimento di Fisiologia umana della Statale hanno confrontato le emissioni di CO2 di un podista con quella di un'auto ibrida, perché la locomozione di un'auto ibrida e la locomozione umana hanno molto in comune.
"Guardi professore, non ci provi nemmeno a convincermi stavolta. Mi arrendo. Arrivederci"
(brusio, rumore di passi)
Scusi.
"Sì?"
(sottovoce) Sono disposto a chiudere un occhio su questo atto di insubordinazione culturale. Può passare a un Punto Snai?
(sottovoce) "Certo".
(sottovoce) Ecco. Mi giochi 5 euro su Naftan Novopolotsk-Shakhtyor Soligorsk.
(sottovoce) "Ma che roba è?"
(sottovoce) Bielorussia. Un risultato a caso, non importa, faccia lei.
(sottovoce) "Va bene".
A-ehm. Dal punto di vista meccanico, infatti, sia l'auto ibrida che il podista risparmiano carburante attraverso il temporaneo immagazzinamento dell’energia cinetica altrimenti persa nelle frenate sotto forma di altra energia che viene poi riutilizzata per accelerare. L’auto ibrida la raccoglie nelle sue batterie tramite un alternatore che poi riconverte l’energia elettrica in movimento.
(voce maschile dalle prime file) "E il podista?"
Il podista sfrutta invece il cosiddetto modello del pendolo invertito.
(voce maschile dal fondo) "A frocio!"
(risate, rumori indeterminati)
Esca. Raggiunga il suo amico agnostico.
(rumore di passi)
Dunque. Il pendolo invertito scambia energia cinetica in energia potenziale. Quando corriamo l’energia cinetica si converte in energia elastica dei tendini che la rilasciano nella seconda parte del contatto col terreno andando a sommarsi all’energia dei muscoli che devono così faticare di meno, come accade al motore a combustione interna della macchina ibrida.
(voce dal mezzo) "E la storia dell'inquinamento?"
Secondo l'equipe di scienziati della Statale di Milano, quattro podisti che corrono per un determinato tratto produrrebbero meno CO2 se salissero su un'auto ibrida e...
(voce del fondo) "... e rompessero meno i i coglioni".
(risate soffocate, forte brusio)
Lei ha qualcosa contro il podismo?
"Ma io, veramente..."
Esca.
(rumore di passi, cigolio di porta)
(voce maschile) "Professore, avanti di questo passo non avrà più allievi".
E' il mio obiettivo reale. Domande?
(voce maschile) "Può darci qualche cifra su questa cosa dell'inquinamento?"
L’auto ibrida produce 87 grammi di CO2 per chilometro arrivando a 95 quando ospita 4 uomini ognuno dei quali, per compiere lo stesso tragitto correndo, ne produrrebbe 25, per un totale di 100 grammi di CO2 emessi dai quattro ad ogni chilometro.
"Quindi secondo l'equipe di scienziati..."
Sì, esatto.
(silenzio)
Domande?
(voce femminile) Scusi, ma le donne?
La massa corporea delle donne è mediamente inferiore di 15 Kg, per cui occorrono 5 donne per produrre la stessa quantità dei 4 uomini.
(voce maschile dal fondo) "Va anche tenuto conto che le donne si lavano di più e scoreggiano meno. Questo gli intelligentoni della Statale non lo considerano per una cippa di niente".
Venga.
"No, scusi, ma io..."
No, volevo darle trenta.
"Ah, grazie"
(altra voce maschile) "Questo risultato potrebbe indurla ad abbandonare la pratica podistica come segno di civiltà per inquinare meno il pianeta?"
Ma non ci penso nemmeno. Pensi che ho anche una macchina Euro 3 e non me ne fotte un cazzo.
"Ma professore, la facevo più intellettualmente onesto"
(voce femminile dal fondo) "Stai zitto, radical-chic de noantri"
(forte brusio)
(stessa voce) "Senta, vorrei andare oltre le perplessità di questo stolto uditorio e oltre la sommarietà di questo rozzo studio statalista milanese".
(brusio, poi silenzio)
"Per esempio, comparare la produzione di CO2 di un'auto ibrida con quello di due corpi sudati e vibranti stretti in un amplesso amoroso, e a questo proposito vorrei invitarla a casa mia per mostrarle la mia collezione di centraline dell'Arpa".
(forte brusio)
Bene, arrivederci. La prossima volta interrogo.
"Mi dia una lezione di CO2 umano, professore!"
Arrivederci.
(rumore di reggiseno che plana vicino alla cattedra ormai deserta)
(voce maschile dal fondo) "Puttana chimica!"
"Stronzo maschilista!"
"Ahahahah"
"Milanista!"
"Porca troia, come ti permetti?"
(accenno di rissa, rumore di sedie, urla disumane)
03:02
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11/06/2010
EQUIPES/SPECIALE MONDIALI
PEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
Buongiorno
(forte brusio)
A-ehm.
(brusio, poi silenzio)
Una equipe di scienziati
(musica dal fondo) waka waka waka
Scusi?
"Mi perdoni, professore. Stavo guardando Shakira su YouTube e..."
Fuori.
(rumore di passi)
Senta.
(silenzio)
(sottovoce) Corea-Grecia
(sottovoce) "Del Sud o del Nord?"
(sottovoce) La Grecia?
(sottovoce) "Ma no, prof, la Corea".
(sottovoce) Ma che cazzo me ne frega. Toh, 5 euro. Random.
(sottovoce) "La ammiro molto".
A-ehm. Una equipe di scienziati di non so bene dove, ma incaricata da una importante ditta di apparecchi acustici
(voce maschile dalle prime file) "Scusi professore, come mai questa approssimazione?"
La mia fonte è la Gazzetta dello Sport.
"Ah, scusi, capisco".
Dicevo. Un equipe di scienziati ha rilevato che una esposizione prolungata - diciamo oltre i 15 minuti - al suono delle vuvuzela espone al rischio di danni permanenti delll'apparato uditivo.
(voce femminile) "Scusi, cos'è questa vulvuzela?"
La vulvuzela dev'essere qualcosa di ginecologico di cui sconosco l'origine. La vuvuzela è quella merda di trombetta che usano i tifosi sudafricani, e il cui suono ci ammorberà fino al prossimo 11 luglio.
(voce maschile) "Scusi prof, ci sembra di cogliere - e mi corregga se sbaglio - un suo moto di insofferenza".
A qualcuno di voi piace?
(leggero brusio, poi silenzio)
Dunque. Una vuvuzela produce un rumore pare a 127 decibel. Per dire: un jet al decollo ne produce 124.
(voce dal centro) "Ma è allucinante!"
(voce maschile) "Un martello pneumatico, per curiosità?"
115. Un tagliaerbe a motore 107. Un razzo al decollo 180.
(voce femminile dal fondo) "Non ho mai assistito al decollo di un razzo. Vorrei tanto vederne decollare uno, e a tal proposito professore..."
(voce maschile dal centro) "Zitta troia!"
Lei. Esca
(rumore di passi)
Senta
(silenzio)
(sottovoce) Tenga 20 euro. Paraguay vincente.
(sottovoce) "Adoro il suo disfattismo, professore".
Domande?
(voce maschile) "Scusi, ma lei cosa proporrebbe di fare?"
Io le vieterei. La Fifa invece ha deciso di non farlo, purchè la vuvuzela abbia dimensioni uguali o inferiori al metro e non abbia sponsor stampati. Il problema è che le vuvuzelas producono un rumore da 127 decibel, mentre il fischietto dell'arbitro arriva a 125. Capite in che razza di ginepraio ci siamo ficcati?
(voce femminile dal fondo) "Questa storia delle vulvuzelas è dannatamente affascinante" (sospiro)
(voce maschile dalla prima fila) "Professor, avrei una domanda concettuale".
Prego.
"Questa sua preclusione filosofica e sostanziale nei confronti delle vuvuzelas mi ricorda la questione dei babbi natale".
La seguo.
"Ecco. Secondo lei, quale dei due problemi è più grave, inquadrandolo nel contesto storico del ventunesimo secolo?"
(silenzio)
Vede, i piani sono differenti. Dal punto di vista oggettivo, la vuvuzela provoca un fastidio fisico ineludibile. Voglio dire: se il mio vicino di casa appende il babbo natale al balcone, io mi posso girare dall'altra parte. Viceversa, se il mio vicino di posto allo stadio suona la vuvuzela io non posso farci nulla. In Sudafrica ci saranno migliaia di vuvuzelas in ogni singolo stadio. E' terribile.
"E dal punto di vista soggettivo?"
Ritengo comunque più grave la questione dei babbi natale. Il Babbo Natale che si arrampica sul balcone è la rappresentazione goffa e scomposta di una icona. Noi, prima di questo scempio modernistico, abbiamo sempre considerato il Babbo Natale come una creatura positiva e sorridente che vola su una slitta trainata da renne, non un ciccione che fa arrampicata sul davanzale come un topo d'appartamento. Se le signore presenti mi consentono
(voce femminile dal fondo) "Certo! Tutto quello che vuole!"
a livello di rappresentazione goffa e volgare di una figura immaginaria, è come se per la vuvuzela
(silenzio)
è come se...
(silenzio)
voglio dire...
(silenzio)
è come se appendessimo al balcone un cartonato raffigurante un giovane africano con una vuvuzela nel culo.
(silenzio)
(plana un reggiseno)
(voce maschile, leggero colpo di tosse) "Cambiando argomento, quanti decibel fa l'urlo della Sharapova?"
103,2. Altre domande?
(voce femminile dal fondo) "Venga a casa mia, la prego, prometto che sto sotto i 100 decibel".
(voce maschile dal centro) "E piantala, cazzo!"
(voce femminile dal fondo) "Vaffanculo! Va bene? Vaf-fan-cu-lo!"
(sedie che si spostano, accenno di rissa)
Bene, se non avete altre domande me ne vado.
(voce maschile) "Prof, chi ha inventato la vuvuzela?"
Non lo so, spero sia all'inferno nel girone degli infami.
(altra voce maschile) "Quanto costa una vuvuzela?"
Dai 20 ai 75 rand, cioè dai 2 ai 7,5 euri.
"Non pensa che questo prezzo estremamente contenuto favorisca il proliferare delle vuvuzelas?"
Può darsi. Sono i problemi della democrazia. Altro?
(altra voce maschile) "Chi vince i Mondiali?"
La Norvegia. Arrivederci.
(silenzio)
(voce maschile) "Ehi, ma non c'è la Norvegia".
(accenno di rissa)
15:18
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09/02/2010
SENTIRSI GIOVANI
IL TELOMERO, QUESTO SCONOSCIUTO
Buongiorno.
(brusio)
Una
(forte brusio)
e
(applauso)
merita cippa di minchia
(silenzio)
A-ehm. Una equipe di scienziati dell'Università di Leicester e del King's College di Londra
(voce maschile) "Scusi".
Sì?
"Lei in questo caso considera in tutta evidenza una equipe di scienziati come un sovrainsieme di due equipe. Potrebbe darci una dimensione numerica dell'apporto della equipe A e delle equipe B al complesso degli studi che potremmo chiamare C?"
(brusio)
Lei è così terribilmente pedante anche nella vita?
(silenzio)
Una equipe di scienziati dell'Università di Leicester e del King's College di Londra ha stabilito che la forma dei telomeri del cromosoma 3 determina l'età biologica di una persona.
(voce dal mezzo) "Può spiegarci in parole povere?"
Due persone della stessa età possono avere due diverse età biologiche, distanti oltre dieci anni. Voglio dire: se prendete Silvio Berlusconi, Pippo Baudo e Tony Dallara, voi direste che sono nati tutti nello stesso anno?
(voce dal mezzo) "Quelli si tingono anche i telomeri".
(forte brusio)
Esca.
(rumore di passi)
(sottovoce) "Ci sono due recuperi del campionato gallese. Vuole darmi i soliti 5 euro?"
(sottovoce) Ma chi gioca? Gli Elements Cefn Druids?
(sottovoce) "No, hanno perso domenica con il Porthmadog. Stasera c'è Airbus Uk-Llanelli".
(sottovoce) Oppure?
(sottovoce) "Newtown-Neath Athletic".
(sottovoce) Cinque euro sul Neath.
(sottovoce) "Ok".
Dicevamo?
(voce dalla prima fila) "Tony Dallara".
Ah, sì. Le due equipe hanno scoperto, grazie a un semplice esame del sangue, che gli individui portatori di una particolare variante genetica hanno telomeri - la regione terminale del cromosoma - più corti: in altre parole, risultano biologicamente più vecchi anche di 3-4 anni rispetto ai coetanei.
(voce dal mezzo) "Scusi. Osservando gli esempi che ha proposto, direi che vale la stessa legge dell'uccello".
Cioè?
"Berlusconi è un nano ma ha i telomeri lunghi, Pippo Baudo un pennellone ma ha i telomeri corti".
Esca anche lei. Poi ce la prendiamo con la Gelmini, voglio dire.
(rumore di passi)
(sottovoce) Senta, se vede il suo amico, dica di giocare sul pari. Il Neath in trasferta si arrocca.
(sottovoce) "Neath? Arrocca?"
(sottovoce) Lei non si preoccupi.
Domande?
"Ma se io ho i telomeri lunghi, posso drogarmi e bere e mangiare il cazzo che voglio?"
Io direi di no. Però lei lo faccia. Per la Scienza, intendo. Ne riparliamo tra dieci anni. Altre domande?
"Senta, io e mio cugino abbiamo la stessa età, ma mio cugino sembra dieci anni più vecchio".
Ha i telomeri più corti, che lei sappia?
"No, tifa Juventus".
(brusio)
Mi porti il libretto. Se vuole le do 28. Non mi sbilancerei sul 30 per non dare una cattiva impressione.
"Guardi, 28 mi va bene".
(voce femminile dal fondo) "Professore, lei dimostra dieci anni di meno".
Di meno di cosa?
(sempre la stessa voce) "Si fidi, ho l'occhio lungo".
(voce maschile dal fondo) "Ma non gli tiri il reggipetto oggi?"
(la voce femminile di prima) "No, ho il body".
Bene. Trovate la ricerca sull'ultimo numero di Nature Genetics. La prossima volta interrogo.
(voce dal mezzo) "Al mio edicolante l'ho già chiesto una volta, ma mi ha mandato a fare in culo".
Per aspera ad astra. Arrivederci.
(voce femminile dal fondo) "Professore, vorrei mostrarle i miei telomeri. Giusto questa sera cucinavo due cosette e ho preso un bel dvd e..."
Non posso, c'è Parma-Inter.
(stessa voce femminile) "Ma è mercoledì, c'è tempo! Questa sera, la prego. Faccia un recupero con me".
Arrivederci.
(stessa voce femminile) "Mi recuperi! Bruto!"
(forte brusio)
02:41
Scritto da: settore
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04/01/2010
IL PUNTO G
DONNE CON LA PROSTATA
Buongiorno
(brusio. Due alunni si alzano e stendono lo striscione "Non ci deluda")
(forte brusio)
Una equipe di scienziati
(sporadici applausi dal fondo)
A-ehm. Una equipe di scienziati del King's College di Londra
- (dal mezzo) Sìììììììì!
(forte brusio)
Ma...?
- (voce dalla prima fila) C'è una forte attesa, professore.
Dicevo. Una equipe di scienziati del King's College di Londra ha stabilito che il Punto G non esiste.
(applausi, forte brusio, accenno di coro pun-to-gì pun-to-gì)
Ma che cazzo vi succede?
- (voce dalla prima fila) Scusi. Penso di interpretare il sentimento dei miei colleghi: c'era un'aspettativa precisa sul contenuto di questa lezione. La ringraziamo della tempestività con cui ha inteso affrontare un argomento di così stretta attualità. Addirittura prima che esca sui principali quotidiani.
Ti esprimi sempre così?
- Solo all'occorrenza.
Ne parlerò ai colleghi di Psicopatologia Romanza. Bene. Questa ricerca britannica pubblicata sul "Journal of Sexual Medicine" nega l'esistenza del cosiddetto Punto G definendolo ''solo un mito, alimentato da riviste e terapisti sessuali''.
- (voce femminile dal fondo) Non è vero. Confutiamo insieme questa tesi, la prego. Se non ha impegni, questa sera potrei aiutarla a localizzare il mio.
(forte brusio)
- (voce maschile dal fondo) Zitta, troia!
(fortissimo brusio, qualche risata)
- Ma come ti permetti? E' per la Scienza, bifolco!
A-ehm. La ricerca è stata condotta su 1800 donne, tutte coppie di gemelle mono o eterozigote. A ognuna è stato chiesto se ritenessero di avere o no il Punto G. Se in una gemella questo punto esiste - è il concetto-base dello studio - esisterà allo stesso modo in sua sorella, identica e con lo stesso patrimonio genetico. Ma questo non è emerso.
(brusio)
Qualcuno sa darmi una definizione di Punto G?
- (voce dal mezzo) Il Punto Grafenberg, o Punto G, fu così chiamato in onore del ginecologo tedesco Ernst Grafenberg, che per primo lo descrisse oltre 50 anni fa...
(brusio)
- (altra voce) Professore, sta leggendo!
(forte brusio)
Venga a leggere qui, così ci facciamo una cultura.
(brusio, rumore di passi)
Cos'è, Science?
- No, Men's Health.
Dio mio. Vabbe', vada avanti.
- Dunque... ah, ecco. Allocandolo sulla parete frontale della vagina a un'altezza di circa 2 centimetri e mezzo. Recentemente ricercatori italiani hanno detto di essere riusciti a localizzarlo usando scanner a ultrasuoni.
- Io normalmente uso un altro strumento.
(brusio, risate)
Esca e vada alla Snai, il suo luogo naturale.
(rumore di passi)
- (sottovoce) Professore, non gioca nulla oggi? C'è la Premier League israeliana.
(sottovoce) Il Maccabi?
- (sottovoce) No, l'Hapoel. Ospita il Beitar Jerusalem.
(sottovoce) Facciamo un'altra volta.
- (sottovoce) Esco lo stesso?
(sottovoce) Sì, non posso mettere in dubbio la mia leadership.
(rumore di passi, porta che si chiude)
C'è qualcuno che ha prove tangibili di questo punto erogeno?
- (voce femminile dal fondo) Io!
A parte lei. C'è qualcuno?
(silenzio)
Bene, facciamo entrare Alessandra Graziottin.
(stupore)
Buongiorno professoressa. Ci può dire se esiste il Punto G?
- Certo.
(applausi)
Non ci faccia caso.
- Il Punto G è un residuo embrionale della prostata nella vagina, fa parte della struttura di Wolf, che nel maschio si sviluppa e nella donna si cancella tranne appunto, a volte, nel cosiddetto Punto G. Quindi che esista fisicamente è certo, come è certo che influisca sulla potenza e l'intensità dell'orgasmo femminile.
- (voce dal mezzo) La prostata nella vagina?
- (altra voce) Ma è inaudito!
Ci spieghi questo passaggio, collega.
- Studiando le donne che sostenevano di avere il Punto G e avevano intensi orgasmi, già Beverly Whippel aveva scoperto che la loro vagina dopo l'orgasmo emetteva delle gocce di liquido che ha tutte le caratteristiche del liquido prostatico. Il che significa che l'orgasmo è legato alle contrazioni di ghiandolette associate a un residuo embrionale, che possiamo chiamare Punto G.
- (voce femminile dal fondo) Io non ho la prostata.
- (voce maschile dal fondo) E' vero. Ha una semplice patata femminile.
(forte brusio)
- (altra voce maschile) E che ne sai, scusa?
- (voce maschile) Non posso dirlo, vige il diritto all'oblio.
- (voce femminile) Professore, mi perdoni. E' stata la debolezza di una sera, anni fa. Stavamo guardando "Il Re Leone" a casa mia quando...
Sì, va bene. Senta, Graziottin, ma il Punto G ce l'hanno tutte?
- Anche tra gemelle è possibile che ci sia chi ce l'abbia e chi no. O meglio: che sappia di averlo o non lo sappia. Direi che in ogni caso le variabili da donna a donna, e persino tra gemelle identiche, sono moltissime. Intanto la presenza o no del residuo nella vagina, poi il grado del suo sviluppo, e infine, last but non least
Sì?
- Il grado di eccitazione mentale e fisica della donna e le qualità amatorie del partner.
- (voce dal mezzo) Ah, ecco!
(forte brusio)
Domande?
- (voce femminile dal mezzo) Ritengo che lo studio fatto dai ricercatori del King's College sia pieno di crepe: avrebbero, a esempio, ignorato le esperienze delle lesbiche o delle donne bisessuali. E comunque avrebbero sbagliato nel considerare gli effetti di avere differenti partner sessuali con differenti tecniche amatorie.
- (altra voce) Ehi, sta leggendo!
Cosa sta leggendo? Human Nature?
- No, Donna Moderna.
(sospiro) Va bene, ringrazierei la professoressa Graziottin per l'importante contributo.
- E' stato un piacere.
- (voce dal mezzo) Ma non avete qualche foto, qualche filmato, qualche slaid?
- (altra voce) Slaid?
- (la prima voce) Ti spacco la prostata.
(accenno di rissa subito sedato)
Bene, la prossima volta interrogo.
- (voci interrogative) Su cosa?
Secrezioni prostatiche ambosessi e abbonamento Sky Calcio.
- (voce femminile dal fondo) Professore, io l'adoro. Le giuro che secerno solo per lei.
- Secerno?
- Sì, secerno! Vaffanculo!
(accenno di rissa tra donne, subito sedato)
19:29
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18/09/2009
SIMULAZIONI
PORTSMOUTH
Buongiorno.
(brusio, rumore di sedie, colpi di tosse. Vola un reggiseno)
Non succede alla fine, di solito?
(voce femminile dal fondo, in deliquio) “Prevenire è meglio che curare”
(forte brusio)
Vabbe'. Allora, le vacanze? Tutto a posto?
(voce dalla prima fila) "Professore, si sente bene?"
Sì, perché?
"Questo tono amichevole..."
Bah, semplici convenevoli. Immagino vi sia chiaro che delle vostre vacanze non me ne frega un cazzo.
(forte brusio, vola una confezione di assorbenti interni femminili)
Ma cos'è?
(voce femminile dal fondo) “Ho un solo reggiseno, professore”
A-ehm. Una equipe di ricercatori
(voce maschile sconcertata) "No!"
Non si nasce scienziati, mio caro. Prima si ricerca. Comunque non cambia l'accrocchio del discorso. Dunque...
Professore, lei è profondamente diverso dal solito.
(voce maschile dal fondo) "Uè, sarà mica come il Clooney?"
(risate)
Esca, la prego. Dopo pranzo danno una retrospettiva di Fassbinder in lingua originale, non sottotitolata, al circolo “Hal Incandenza” di Buccinasco. Torni solo con una breve relazione critica sul montaggio analogico di “Querelle de Brest”.
"Ma io..."
La prego, raus. Dicevo: una equipe di ricercatori dell'Università di Portsmouth
(brusio. Voce dal fondo) “Che meravigliosa pronuncia di portsmauf (sospiro)”
“Posso chiederle una cosa, prof?”
Certo.
“Gianluca Festa gioca ancora nel Portsmouth?”
(brusio)
Esca. Il suo volto non mi è nuovo.
"Ho seguito tutte le sue lezioni"
Uhm.
“Forse mi ha visto alla Snai”
Può darsi. Prego. Anzi, venga qui.
"Sì"
(sottovoce) Giocami 5 euro su De Graafschap-Fortuna Sittard
(sottovoce) “Ma chi cazzo sono?”
(sottovoce) Serie B olandese.
(sottovoce) “Ah, occhei. Ma 5 euro su cosa?”
(sottovoce) Boh, fai tu. Che cazzo ne so io del rendimento in trasferta del Fortuna Sittard?
(sottovoce) “Occhei. Arrivederla”
A-hem. Allora, questi ricercatori dell'Università di Portsmouth, coordinatori dal collega professor Paul Morris, hanno stabilito che se uno cade in un certo modo, vuol dire che ha simulato.
“Uno chi?”
Un giuocatore di calcio.
“In che modo deve cadere?”
Allora. Lo studio si basa sulla lettura del linguaggio del corpo. Morris dice questo: se uno cade alzando le braccia, inarcando la schiena e rotolando molto, non è fallo. E' sicuramente simulazione.
“Non ci credo”.
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Nonverbal Behavior.
“Non credo nemmeno che esiste una rivista con un nome così”.
Ci credi se ti dico che mi hai rotto i coglioni?
(brusio)
“Lei non può trattarmi così”.
Ha ragione. Esca e vada a lamentarsi di me in rettorato.
(forte brusio)
Il sistema di Morris per capire se è fallo oppure no si basa sui gesti del giocatore che cade: in primis, se nel cadere alza al cielo le mani e inarca la schiena è di certo una simulazione. Infatti, quando cadiamo, d'istinto portiamo le braccia a terra per evitare di sbattere il viso, o al limite la perdita di equilibrio le manda di lato. Ma mai in alto. E questo gesto innaturale viene evidenziato anche dall'inarcamento della schiena. Uno ti sgambetta e tu inarchi la schiena?
“Io, se uno mi sgambetta, gli spacco la faccia”.
“Bravo pirla, così l'arbitro ti manda fuori”
“Cazzo vuoi?”
“No, cazzo vuoi tu?”
(accenno di rissa, rumore di sedie, pacieri che dividono, femmine sconcertate, vociare maschile)
Basta!
“Prof, e la storia del rotolamento?”
Di solito chi simula la caduta rotola a terra facendo un giro di troppo, anche questo innaturale, e cade come una pera dopo aver mostrato un passo troppo regolare e controllato, che svela che non ha affatto perso l'equilibrio.
“Prof, ma come hanno condotto questo studio?”
Visionando centinaia di filmati di partite.
“Solo del Portsmouth, o anche del Milan e della Juve?”
(forte brusio)
Venga con il libretto. Trenta le basta, o vuole ritentare per la lode?
“No, va bene così, la ringrazio molto”.
(voce femminile dal fondo) “Queste ricerche calcistiche mi spiazzano, non ci sono pari opportunità. Come posso dimostrarle la mia preparazione? Se permette, ho a casa anch'io alcune centinaia di filmati da mostrarle, come il Morris di portsmaufffff”
(brusio)
No, grazie. Stasera vado a Buccinasco, c'è una rassegna nippocoreana.
“Sottotitolata?”
Non credo. Altre domande?
“Lei pensa che Muntari si offenderebbe se lo rimandassimo al Portsmouth?”
Può darsi. Lei si offenderebbe se la mandassi affanculo?
“Beh, sì”.
Ecco, appunto. Buongiorno cari.
(voce femminile dal fondo) “In questa versione alla dottor House mi fa impazzire, ho brividi in tutto il corpo. La prego, mi visiti!”
Mi perdoni, ma ho la Picanto in doppia fila. Arrivederci.
20:00
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15/07/2009
EMOZIONI
TU PAGALE, SE VUOI
Buongiorno
(brusio)
Una ricerca commissionata
"Una ricerca commissionata? Scusi, ho sbagliato aula? Non è la solita cosa della equipe di scienziati eccetera eccetera?"
E' così importante? Oggi parliamo di una ricerca commissionata per un libro. Una ricerca eseguita senza metodo scientifico, perchè non ce n'era bisogno. Il mondo può anche andare avanti senza equipe di scienziati. Vuol venire qui lei a fare la cazzo di lezione che vuole, signor bellicapelli dei miei due coglioni?
(forte brusio, sconcerto)
"Scusi".
A-ehm. Posso andare avanti?
"Professore, lei è nervoso. Ha avuto una reazione tipo Berlusconi all'amichevole Varese-Milan".
(forte brusio, qualche risata soffocata)
"Esca".
(rumore di passi, brusio)
Dunque. Steve Henry e David Alberts, autori del libro Sei molto ricco, ma ancora non sai di esserlo, hanno commissionato uno studio a una società specializzata nelle ricerche di mercato, la Brainjuicer.
"Scusi, posso dire che è un nome del cazzo?"
Perchè?
"E' come se io avessi un'impresa di pulizie e la chiamassi Shitorganizer".
Senta, raggiunga il suo amico. Con 50 centesimi a testa vi comprate la Gazza e pianificate con calma il resto della vostra vacua giornata.
(rumore di passi, brusio)
Gli esperti della Brainjuicer hanno selezionato mille persone, alle quali è stato chiesto di assegnare un voto a 50 momenti della propria vita, confrontandole poi con la sensazione che si proverebbe nel vincere alla lotteria. A quel punto, si è arrivati ad elaborare un valore monetario per ognuno di quei 50 momenti e a stilare una classifica.
"Professore, ci potrebbe fare un esempio?"
Al primo posto, con un valore economico di circa 207mila euro, c'è la sensazione che proviamo quando ci viene detto che godiamo di buona salute e che non soffriamo di nessuna malattia.
(brusio)
Al secondo posto c'è il sentirsi dire "ti amo", che ha un valore stimabile in circa 188mila euro.
(voce dal fondo) "Professore, io l'amo. Non si sente più ricco ora?"
(forte brusio, vola un oggetto vicino alla cattedra)
E' suo questo reggipetto?
(voce dal fondo) "Sì, volevo dare concretezza ai miei sentimenti"
Lo può recuperare a fine lezione. Dunque. Al terzo posto la sensazione che si prova nel vivere una relazione stabile, valutata in poco più di 178mila euro.
(voce dal fondo) "L'amore è una cosa meravigliosa"
(voce dal mezzo) "Zitta, troia"
(risate, forte brusio, sedie che si spostano, pianto femminile)
Basta!
(silenzio, un colpo di tosse)
Domande?
"Professore, mi scusi, vorrei che mi aiutasse a capire. Sentirsi dire "ti amo" o "ops, mi sono sbagliato, non hai un tumore" è sicuramente molto bello. Ma ci sono frasi e sensazioni anche più banali che, in un determinato momento storico ed emozionale, possono rivestire un significato profondo e avere un valore non secondario".
Ha un esempio personale?
"Sì".
Dica.
"Ehm, mi vergogno".
(brusio)
Non faccia così. Prego.
"Ieri leggendo la Gazza, quanto ho letto la frase 'Il Napoli vuole Obinna, ma a titolo definitivo', mi sono emozionato".
(forte brusio)
E posto che "Ti amo" vale 188mila euro, quanto valuta questa emozione?
"Mah. Almeno 10mila".
Ha il libretto? Venga, le do trenta.
(forte brusio)
(voce dal fondo) "Lei mi emoziona sempre, professore. Lei per me non ha prezzo".
A-ehm. Altre domande?
"Io quando una tipa mi rivolge la parola mi sento un brivido che parte da qui e arriva qui, e..."
Si faccia vedere. Altri?
"Professore, uno scudetto quanto vale?"
Sui 200mila euro. Bene, alla settimana prossima.
(voce dal fondo) "Più di un 'ti amo'? Lei è un uomo terribilmente rude. Fugga con me, la prego. La emozionerò tantissimo, tipo Superenalotto".
Guardi, ho appena rinnovato Sky. Si ricordi il reggipetto. Arrivederci.
00:43
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25/03/2009
IL RIGORE PERFETTO
NINO NON AVER PAURA
Buongiorno.
(rumore di sedie, brusio)
Alcuni scienziati
"Una equipe, allora".
Sì.
(sospirando) "Grazie professore".
Una equipe di scienziati
(alcuni applausi, brusio)
Vi prego. Una equipe di scienziati della John Moores University
"Scusi. Bobby Moore?"
No, John Moores.
(voce femminile dal fondo) "Lei ha una bellissima pronuncia".
A-ehm. Una equipe di scienziati della John Moores University di Liverpool ha stabilito i parametri per l'esecuzione di un calcio di rigore perfetto.
(voce maschile dal fondo) "Collo pieno all'incrocio"
(risatine, brusio)
"(sottovoce) Sshhhh, cazzo, adesso ti manda fuori. (ad alta voce) La prego, professore, non lo cacci dall'aula. E' un bravo ragazzo, solo che..."
No, anzi. Venga con il libretto, le do trenta.
(forte brusio)
"Grazie professore, ma io ho solo..."
(scrivendo sul libretto) Lei è arrivato alla stessa conclusione della equipe di scienziati di cui ci stiamo occupando. Il rigore perfetto si tira forte all'incrocio.
"Scusi prof, ma se le dico che le misure di una bella figa sono 90-60-90, lei mi dà trenta?"
Ecco, lei invece esca.
(brusio)
Dunque, vi spiego. Gli scienziati di Liverpool, studiando ore ed ore di filmati in HD delle telecamere di Sky Sports Uk installate dietro alla linea di porta
"Scusi prof, anch'io guardo Sky per ore e ore, ma nessuno fa lezioni su di me".
Nemmeno qualche patologo criminale? Dicevo: guardando la tv hanno trovato la formula per fare centro a ogni conclusione dal dischetto. Il segreto è tutto nella potenza del tiro, che deve essere di almeno 105 km orari: La rincorsa deve essere di 5 o 6 passi partendo dalla linea dei 16 metri. L’angolo di approccio deve variare tra i 20 e i 30 gradi. E il pallone deve essere indirizzato nell’angolino alto, a destra o a sinistra del portiere è lo stesso, indicativamente a 50 centimetri dalla traversa e 50 dal palo.
(brusio)
"Ma professore, è ovvio".
Non potete ogni volta rompermi i coglioni. La scienza è scienza.
(forte brusio)
"Scusi professore. C'è gente al mondo che, pagata, passa la giornata a guardare Sky Sport e scopre che il miglior rigore è una bomba all'incrocio?"
Beh, non mi dica che lei sapeva tutto dell'angolo di approccio. Domande?
"Scusi, ma il cucchiaio?"
E' la variabile che conferma la regola.
"Non ho mai sentito questa cosa. Non era l'eccezione a confermare la regola?"
Altre domande?
"Quando Costacurta ha arato il campo sbagliando il rigore con il Boca, secondo lei, che angolo di incidenza aveva impostato?"
Ottuso. Altre domande?
"Professore, io ero a conoscenza di un'altra formula per il rigore perfetto. L'aveva studiata un tale Lewis, sempre di Liverpool".
Venga a spiegarcela allora, saputello.
(forte brusio)
(va alla lavagna e scrive) "Allora. [(x+y+z)/2] X [(t+i+2b)/4] + (v/2)"
(fortissimo brusio)
Minchia. Cioè?
"Dunque. V è la velocità della palla (25-29 metri al secondo), T il tempo tra posizionamento e tiro (max 3 secondi), S i passi di rincorsa (da 4 a 6), I l'intervallo tra tuffo del portiere e tiro (diciamo mai oltre gli 0,41 millisecondi), Y la verticalità della palla e X l'orizzontalità".
E la B?
"La scarpa".
(voce dal fondo) "Ma vai a cagare!"
(forte brusio, qualche risata, accenno di rissa)
Senta, do trenta anche a lei, sulla fiducia. Ma non se ne vanti troppo in giro.
(voce femminile dal fondo) "Professore, potrei dimostrarle alcune mie conoscenze di base che mi varrebbero la lode. T il tempo di sistemarmi in in posizione orizzontale, S i passi della sua rincorsa, V la mia...".
Ehm, è finita l'ora. Vi saluto.
(forte brusio, voce maschile dal fondo) "Queste equipe di scienziati si prendono gioco di noi! Basta! Occupiamo!"
(altra voce) "No. Scavalchiamo!"
(altre voci) "Bravo! Scavalchiamo!"
(affrettandosi) Arrivederci.
18:21
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27/02/2009
DIMAGRIRE
L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL KEBAB
Buongiorno.
(brusio)
A-ehm. Una equipe di scienziati dell’Harvard School of Public Health e del Pennington Biomedical Research Center della Louisiana State University System
- Scusi professore.
Dica.
- Due equipe di scienziati, allora.
(brusio)
Sì. Ma non mi sembra importante. E' anche vero che se due equipe lavorano insieme, fanno un lavoro di equipe. E facendo una lavoro di equipe, due equipe diventano una sola equipe, almeno dal punto di vista operativo. Lei è troppo tassonomico.
(dal fondo) - Professore, io l'amo.
(forte brusio)
Dicevo. Una equipe di scienziati dell’Harvard School of Public Health e del Pennington Biomedical Research Center della Louisiana State University System
- Professori, mi scusi.
Dica.
- Non trova che siano nomi troppo lunghi? Su Harvard non ho niente da eccepire, ma la seconda mi puzza.
E cosa vuole dire con questo?
- Secondo me, il Pennington Biomedical Research Center della Louisiana State University System non esiste. Non possono gestire un nome così lungo.
(brusio)
- Se mi consente di precisare il concetto, credo che metà dei fondi governativi concessi dallo stato della Louisiana al Pennington Biomedical Sailcazzo se ne andrebbe per l'insegna al neon.
Senta, i suoi genitori hanno anche figli non pedanti?
(forte brusio)
Allora. Questa stamaledetta equipe bipolare dei miei due coglioni ha stabilito che per dimagrire bisogna mangiare in maniera sana e stare attenti a quanto si mangia .
(brusio)
Scusi, e per stabilire questa cosa hanno dovuto mettersi insieme due equipe di scienziati? Non bastava Rosanna Lambertucci?
(forte brusio)
Prego, esca. Vada pure al bar a vedersi il campionato mondiale di sci di fondo.
- Ma...
Raus. Allora: lo studio ha stabilito che per dimagrire non serve controllare quanti grassi, proteine o carboidrati assumiamo giornalmente, ma semplicemente la quantità di calorie ingerite.
(alzando la mano) Intende dire che se si assumono meno calorie non si ingrassa?
Esatto.
(alzandosi in piedi) Scusi se mi permetto: intende dire che per dimagrire bisogna mangiare di meno?
Esatto.
(alzando la voce) - Ebbasta con queste equipe di scienziati, prof. Cioè, non è paghiamo le tasse per venire qui a parlare di ricerche di 'sta cippa di minchia. Poi la gente se la prende con la Gelmini. Fuori i baroni. Facciamo rientrare i cervelli. Per esempio, ho letto sulla Pravda la ricerca sul bacio che fa abbassare il colesterolo.
(dal fondo) - Leggi la Pravda? Mavaffanculova!
(forte brusio, risate)
- Ehi, come ti permetti? Esci!
Guardi che qui comando io. Comunque sì, uscite tutti e due. Dasvidania. (sottovoce) Mentre siete fuori, mi giocate per cortesia 5 euro sulla Samp alla Snai?
(sottovoce) - Vincente?
(sottovoce) E certo, gioca col Milan.
- Professore, scusi. Al di là delle polemiche, la cosa del bacio però mi pareva interessante. Quante calorie si consumano con un bacio alla francese?
Circa 12.
- Mi perdoni. Se limono un'ora, è come se facessi venti minuti di tapirulàn?
Non sono in possesso di questi dati. Altre domande?
- Professore, mangio abitualmente pizza e kebab: quante speranze ho di dimagrire nel breve periodo?
Più o meno quelle di Ancelotti.
- Di dimagrire?
No, di restare allenatore del Milan.
- Professore, Ancelotti è indubbiamente in sovrappeso. Perché non riduce le calorie pur avendo a disposizione una struttura del calibro di Milan Lab?
Ma che cazzo ne so. Altre domande?
- Professore, so che lei la domenica mattina fa 30 chilometri eppure la trovo in sovrappeso. Come mai?
Sono gli Orociok. Va bene, mi sembra che abbiamo finito.
(dal fondo, roteando il reggipetto) - Professore, ho Sky Hd. Se domenica sera viene a vedere la partita da me, giuro che le faccio perdere mezzo chilo.
La ringrazio, ma non riesco a fornicare durante un incontro della serie A Tim. Arrivederci.
(dal fondo, sbattendo le palpebre) - Nemmeno se è un posticipo?
A maggior ragione.
(dal fondo, urlando) - Professore, voglio essere sua. Voglio dimagrire con lei e per lei, ma con il metodo Pravda.
(accenno di rissa, forte brusio)

23:35
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