15/03/2010

STRATEGIE

PDL FOR BONINO

Dunque: i romanisti voteranno una che si fa ritrarre da ultrà della Lazio? E i laziali voteranno una che porta sfiga?

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11/03/2010

LA RUSSA

LA FUNZIONE DEI MINISTRI (DOMANDA)

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Ma se il ministro della Difesa difende il premier, il ministro dell'Economia gli farà il 740? E il ministro della Salute gli ficcherà un dito in culo per controllare la prostata?

p.s.: l'ha presa malissimo. Ieri ha spento la tv sul 2-0, oggi in conferenza stampa ha detto che in Italia c'è crisi.

10/03/2010

CAMPAGNA ELETTORALE

CHOC

E' squillato il telefono, ho risposto ed era Casini. Giuro.

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06/03/2010

HAUTE POLITIQUE

CAZZO (ALLA)

La vicenda delle liste e delle firme è - inevitabilmente, tipicamente - molto italiana. Gestione di una faccenda importante alla sperindio, frittatona, grasse risate, cabaret, sottovalutazione, ritorno alla realtà, gulp, spallata, rimedio, gabbato lo santo. Il finale è come il principio: fare una cosa con la faciloneria di chi sa di sfangarla è arrogante così come cambiare le norme a posteriori per ritornare in bolla. A parte il divertimento, cosa resta? Nulla che non sapessimo già.

Lo confesso: nelle ultime ore mi sono mosso a pietà. Ho pensato a quei milioni e milioni di elettori del centrodestra con i quali non sono minimamente d'accordo ma che - visti anche gli avvenimenti delle ultime ore - non posso  mettere mediamente sullo stesso piano di chi li rappresenta. Non approvo il loro voto e le motivazioni della loro scelta, ma nemmeno posso pensare che siano come quelli lì, come quelli che vanno a mangiarsi un panino prima di consegnare un faldone o come quegli altri, che manovrano mazzette e puttane, o come quegli altri ancora, che non essendo in regola cambiano le regole, che bel magheggio. Non riesco a pensare che milioni e e milioni di elettori siano animati dalla stessa arroganza, dalla stessa ispirazione golpista, dalla stessa disonestà sostanziale e intellettuale. Impossibile. Sono, mediamente, senz'altro migliori. Sennò questo già sfortunato Paese chissà dove sarebbe. E allora, dicevo, mi sono mosso a pietà: perchè milioni di persone non dovrebbero poter esprimere il proprio voto a cuasa di un modulo taroccato o di un panino mangiato in extremis?

Mi attizza di più questa nuova situazione. Facciano pure la loro porcata, violentino le regole, ci si puliscano il culo. Andiamo a votare all together, com'è giusto che sia. E vediamo come va a finire. Se tutto questo (nani, ballerine, troie, mazzette, appalti, massaggi, firme, leggi) avrà avuto un effetto oppure no. Non è detto che la mia convinzione (è impossibile che gli elettori di centrodestra siano peggio di chi eleggono) sia fondata. Anzi, diciamola tutta: non mi aspetto granchè. Questo è un Paese così. Si fanno le cose alla cazzo. Si vive, si pensa, si agisce, si discute, si vota alla cazzo. Si devono consegnare le firme il tal giorno alla data ora ma si va a mangiare un panino, nella convinzione che il tal giorno e la tal ora non possano essere una regola (aho'!). Si interpretano leggi ad sandwich, per tornare improvvisamente in regola e mostrare il bicipite e vivere felici. That's Italy. E voi chi votereste, dai? Per qualcuno che vi dice che magari aumenta le tasse, o per uno che vi dimostra quant'è bello vivere alla cazzo?

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28/11/2009

CHE TEMPI

SETTORAZZO

C'è in giro un filmato in cui compaio mentre parlo cordialmente con uno juventino. E' un complotto, chiarirò tutto.

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("Fai come me: prima nega tutto, poi scrivi al papa. Leggo sempre il tuo blog: questi fratacchioni hanno l'adsl")

17/11/2009

GHEDDAFI

IL PRESTIGIO INTERNAZIONALE DELL'ITALIA

Io non so se voi ne avete letto in questi giorni, e non so se anche voi, come me, avete capito proprio tutto di quello che leggevate, o se ogni tanto vi davate un pizzicotto o vi stropicciavate gli occhi (tra l'altro esponendovi all'influenza suina) o cercavate qualcuno intorno a cui far leggere la stessa cosa chiedendogli se era proprio così.

Comunque riassumo.

Muammar Gheddafi, anzi, Muʿammar Abū Minyar al-Qadhdhāfī, il leader libico (è la giusta dizione, così, un po' vaga: lui non ha alcuna carica ufficiale che gli derivi da alcun processo democratico, quarant'anni fa ha guidato il colpo di stato contro re Idris, noto juventino, e da allora è riconosciuto internazionalmente come massima autorità del suo paese) (io questa cosa la trovo meravigliosa, a suo modo), vabbe', dicevo, Gheddafi viene a Roma a fare non si sa bene cosa. Sì, vabbè, una capatina al vertice della Fao (giusto per registrarsi tra i presenti) e un incontro più o meno privato con Berlusconi.

Ecco, faccio una pausa. Queste sono le foto dell'incontro con Berlusconi. Tra lifting e cerone e tintura per capelli, sembra di assistere a qualcosa di irreale, a una fiction, o forse a un cartone animato. Sembra una stretta di mano tra Renato Balestra e Roberto Cavalli, oppure tra Tom Mix e Paperoga, oppure tra Batman e il Signor Bonaventura, non so se mi spiego.

Nel mentre, lascia la villa di via Caldonazzo dove ha dormito due notti (non in tenda, pare), e con trenta macchine di scorta (non è la mia solita battuta del cazzo. Trenta, 30), va in centro a Roma (con trenta macchine) (più i Nocs più 50 agenti dell'antiterrorismo) a prendersi un caffè.

Guardate che è tutto vero. Leggete Repubblica o il Corriere di oggi.

Blocca via Veneto con la sua carovana di sicurezza e fa una passeggiata, scortato dal mezzo esercito di cui sopra che lo scherma fisicamente e anche telematicamente (mentre passava lui, per dire, non prendevano i telefonini). Le vie dello shopping, Trinità dei Monti, e infine piazza San Lorenzo in Lucina dove prende il caffè. Poi in via del Corso, dove lo aspettavano le macchine mentre intorno era il caos. E se ne va.

Mentre continuo a non capire il motivo della sua presenza a Roma (presenza un po' invasiva, peraltro), arrivo al dunque. La sera, nella villa di via Caldonazzo (nome che evoca una figa), il leader libico per due sere di fila (o forse tre, non ho capito bene) ha tenuto una conferenza di fronte a 200 fighe (mi scuso per l'eccessivo ricorso alla parola figa), assoldate tramite l'agenzia Hostessweb. Qui ho cominciato ad avere forti difficoltà di concentrazione. Un leader politico viene in Italia e assolda 200 fighe alla volta a cui parlare di cose serie, tipo la religione e la situazione internazionale. Parlo di fighe non in senso lato: le ragazze sono state richieste tramite agenzia perchè dovevano essere (così stava scritto nel contratto) alte almeno 1,70 senza tacchi, vestite in abbigliamento fashion o da sera (no jeans, no minigonne, no smandrappate), addestrate a non avere contatti con giornalisti nè prima nè dopo, però incoraggiate a contattare amiche e conoscenti di pari caratteristiche per le serate successive.

Appuntamento in via Veneto. Arrivano i pullman, le fighe salgono destinazione Caldonazzo (vedi il lik sopra, la seconda parte della gallery). A tutte le partecipanti è stato regalato un Corano. Le ragazze dovevano prepararsi un'eventuale domanda da porre a Gheddafi, che a qualcuna ha risposto e a qualcuna no. Al momento del commiato, con gentilezza, le ha invitate a convertirsi all'Islam. Non c'era la cena. Le fighe, riportate dopo mezzanotte in via Veneto, si sono arrangiate al McDonald's. Non c'erano nemmeno gentili omaggi, a parte il libro.

Mentre cercavo di capire il perchè di tutto questo, che ancora mi sfugge, mi chiedevo anche se una cosa possibile (a un Gheddafi piuttosto che a un Putin o a un qualsiasi altro leader riconosciuto) sarebbe possibile da un'altra parte. Negli Stati Uniti, o in Germania, o in Francia. In Italia sì, è possibile. Il mondo ride? No problem, alzo il volume delle cuffie.

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28/10/2009

HAUTE POLITIQUE

TRANCE

A me piace quando - letteralmente - non si parla d'altro. Ci si trova affratellati sotto un unico grande tema, tipo quando l'Italia è ai Mondiali. Ferve il dibattito a tutti i livelli e in ogni luogo. E con grande qualità di argomentazioni, oltre che di finezza di pensiero. Frasi più sentite: "Almeno all'altro piace la gnocca" e "Ma secondo te lo prende nel culo?". Il trans ci ha mandati in trance. Me compreso. Ieri sera ho fatto zapping fino all'una e mezza tra Porta a Porta e Matrix alla ricerca di una frase rivelatrice. Uno spettacolo per lunghi tratti irreale, perchè tutti (conduttori, gente di destra, gente di sinistra, giornalisti) stavano bene attenti a non pronunciare la parola Berlusconi che intanto, incurante della scarlattina, aveva fatto il suo solito patetico monologo a Ballarò contro i giudici comunisti comunisti comunisti. Strepitoso Maurizio Lupi, da Vespa, che a ogni sollecitazione (anche il meteo, la spesa, il buco dell'ozono) argomentava che un politico va giudicato per come fa politica eccetera eccetera. Io Lupi lo odio, sportivamente s'intende. Due anni fa durante la Milano-Pavia (33 km, quest'anno elevati anche a 42,195) (io farò questi, savasandìr, il 15 novembre) me lo vedo arrivare da dietro (questa scena fa molto trans) e, lemme lemme, superarmi. Non ero mai stato superato da un deputato. Ieri lo guardavo e ricordavo quell'umiliazione podistica. Ha il volto emaciato, Lupi. Quindi secondo me è in forma.

Comunque a un certo punto di Berlusconi si è parlato, e anche di Boffo. Allora, quali sono le differenze? C'erano Feltri e Belpietro, uno di qui e l'altro di là (gli schematismi di queste due trasmissioni sono impressionanti. Con venti persone, le stesse venti persone, vanno avanti intere stagioni). Allora, intanto escudiamo Boffo. Di Boffo si è parlato - ad arte, obviously, e in modi beceri - perchè c'era un decreto penale di condanna a costituire la notizia. Quindi (questa la conclusione di Feltri e Belpietro, uno di qui e l'altro di là) cazzi suoi.

Ma Berlusconi e Marrazzo?

Berlusconi e Marrazzo non sono imputabili di nulla, circa le loro fantasmagoriche imprese. Riempirsi la casa di fighe più o meno prezzolate e giacere mezzi ignudi nel lettone di un trans non sono certo fatti delittuosi. Possiamo giudicare - ognuno per il suo livello di etica e di morale - più o meno riprovevole il loro comportamento, ma tutto ciò che hanno fatto rientra nella loro sfera privata. Non sono stati denunciati per nulla, nè hanno denunciato (non risultano querele da parte dell'uno o dell'altro nei confronti di troie o trans). E' tutto in regola. Può fare più o meno schifo, ma è tutto in regola.

Quindi, è tutto uguale come lasciavano intendere ieri sera i berlusconiani? Tutto tutto uguale? Tutta colpa della stampa pruriginosa e golpista? Ieri sera in tv ognuno recitava la sua filastrocca, e un paio di facce di merda facevano finta che non fosse successo nulla, in fondo. Però una cosa è successa, e cioè che Marrazzo se n'è andato. Nel giro di quattro giorni Marrazzo ha fatto tutto: è stato sputtanato, si è difeso scompostamente, ha mentito, poi si è arreso, ha scritto due righe, se n'è andato. Il percorso di Berlusconi è solo in parte uguale. E' stato sputtanato, si è difeso scompostamente, ha mentito. Ma non si è arreso, non ha scritto due righe ed è ancora lì. Osannato, pure.

La questione, evidentemente, non è solo privata. Piaccia o no a ognuno di noi, una cosa è del tutto indifferente: trombino ognuno chi gli pare e risolvano le loro questioni di coscienza e di famiglia, cazzi loro. Ma nelle pieghe di queste due storie ci sono elementi di rilevanza pubblica (se ne hanno penalmente, poi, c'è gente in grado di accertarlo). E' indifferente la qualità personale e la fedina penale della persona che ti procura le troie? E' indifferente farsi ricattare da quattro carabinieri e non dire una sega? E' indifferente esporre al ludibrio mondiale il tuo stile di vita, che sarebbero cazzi tuoi se tu non fossi il premier, e quindi la faccia di questa povera nazione? E' indifferente che un governatore paghi 5mila a botta (io per una botta dovrei risparmiare ferocemente per un anno, e sono uno di quelli fortunati)?

E' indifferente una montagna sistematica di bugie, di destra o di sinistra?

E' indifferente, infine, la telefonata tra questi due fresconi? Uno (in qualità di premier? in qualità di leader politico? in qualità di editore? in qualità di uomo più potente d'Italia?) telefona all'altro (governatore di una regione importante, esponente del partito opposto, commissario alla devastata sanità del suo territorio) e gli dice che c'è un video di lui con un trans, gli dà il numero dell'agenzia che lo detiene eccetera eccetera? Ma porca troia, è tutto così indifferente?

Se poi il diverso percorso di queste due storie, e il differente epilogo, è determinato solo dal fatto che uno scopa le donne e l'altro i trans, e che quindi quest'ultimo è peggio dell'altro e perciò si deve dimettere, vabbe', allora ci meritiamo tutto questo, così come io mi merito di essere superato dall'onorevole Lupi e devo stare muto e correre, cazzo, perchè questo è veramente - ma veramente - un paese di merda.

 

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27/10/2009

ADDII

BE DIFFERENT

Rutelli: "Dobbiamo iniziare un tragitto diverse, unendo persone diverse, che hanno culture diverse".

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26/10/2009

PARTITO DEMOCRATICO

IL VERDETTO

Pierluigi Bersani, detto Bersanona, è il nuovo segretario del Partito Democratico.

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19/10/2009

CAMPAGNE MEDIATICHE

STRAVAGANZE

Stamattina mi è successa una cosa alquanto strana. Mi reco dall'edicolante per acquistare una copia del quotidiano "La Gazzetta dello Sport", edito da Rcs. Davanti a me c'è una signora alla quale non tornano i conti di una pubblicazione a dispense che sta comprando e ne discute con l'edicolante. Io dietro comincio a dare segni di impazienza, non avendo ancora fatto colazione e subendo i primi effetti del calo di zuccheri. Tamburello il piede per terra, mi agito un po'. Tra l'altro non trovo la moneta da euri 1 che mi ero messo in tasca per eseguire la transazione. Sembro Adriano Celentano mentre canta Prisencolinensinainciusol. Alla quarta tasca la trovo. Finalmente la signora si schioda dai coglioni e io acquisto una copia del suddetto giornale. Mi allontano con passo deciso.

Tornando verso casa, noto parcheggiata in divieto di sosta una macchina recante il contrassegno Mediaset. Mi incuriosisce. Mi avvicino. E' vuota. Ne approfitto per specchiarmi sul finestrino laterale e ravviarmi il ciuffo. Debbo farmi la barba.

Davanti a casa mi si para davanti il camion delle nettezza urbana. Io nutro il massimo rispetto per gli operatori ecologici, tranne quando non mi permettono di rientrare in casa per consumare una frugale colazione e leggermi la Gazza in santa pace. Il camion fa manovra per entrare in una via stretta, anche perchè un imbecille ha percheggiato la sua piccola Citroen vicino all'innesto della via laterale. Manovra lunga e complessa, quella del camion, cui io assisto con impazienza. Mi agito, guardo a destra e sinistra. Mi fisso le scarpe. I calzini. Blu, as usual.

Poi finalmente salgo in casa. Caffè, biscotti, la Gazza stesa sul tavolo della cucina. Dopodichè, com'è nella tradizione delle funzionalità umane, mi dirigo verso il bagno con la Gazza aperta sulla pagina della Juve per facilitare il deflusso.

E qui c'è la stranezza.

Apro la porta del bagno e c'è un cameraman di Mediaset.

"Chi cazzo sei?"

"Canale 5", fa lui.

Sento un rumore. Dietro la cesta dei panni sporchi c'è una donna.

"E tu?"

"Canale 5".

"Canale 5 una sega. Cosa ci fate nel mio bagno?"

"Sei un tipo molto stravagante", mi fa la tipa di Canale 5.

"Stravagante?"

"Ti agitavi una cifra, fuori".

"Fuori dove? Vabbe', non mi fate incazzare. Potete uscire dal bagno?"

"Vedi? Ti comporti in modo strano. Sei nervoso", fa ancora la tipa.

"Certo. Debbo evacuare. Andate fuori dai coglioni, s'il vous plait".

"Che originale".

"Originale? Voi non fate mai la cacca?"

"La cacca? Che idee stravaganti".

"Voglio dire: come eliminate le scorie?"

"Inaudito, credo tu sia comunista", fa la tipa pensando alla fisiologia umana e prendendo appunti.

"Scusa, stai rilassato sennò viene male", mi fa il cameraman zoomando sulla mia patta.

Al che gli prendo la cinepresa e me la porto a un centimetro dal naso: "Perchè - dico guardando in camera - non entri nella tazza e inquadri l'atto della defecatio da posizione molto favorevole in Hd?"

"Argh!", fa la tipa che ha un mancamento e scappa, inseguita dal cameraman che mi inquadra mentre mi allento la cintola.

"Serva sciocca!", le faccio io sbattendo la porta e riprendendo il segno della Gazza.

Il servizio andrà in onda stasera a Verissimo. Ne verrò fuori come uno stravagante volgare nervoso tifoso dell'Inter, ma debbo accettare i termini di questa infame campagna mediatica.

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