Blog ufficiale di Virgilio

10/11/2009

BELEN

MERAVIGLIOSI

Se in questo momento atterrassero i marziani e il capodelegazione mi rapisse per farsi spiegare - in via del tutto informale - due o tre cose dell'Italia, io tra i tanti argomenti d'attualità (Marrazzo, Muro di Berlino, Minzolini, Ranieri, Santon) mi soffermerei soprattutto su uno:

Fabrizio Corona e Belen Rodriguez.

Tempo fa  feci della sana ironia sulla presunta ed estemporanea trombata tra Paris Hilton e Cristiano Ronaldo, congiunzione astrale tra due grandi utilizzatori finali del pene e della vagina, privi di cervello ma ricchi di talento. Ma anche l'incontro Corona-Belen, va detto, ha del prodigioso. E al di là di una quotidianità comunque sopra le righe, che possiamo divertirci a immaginare, può produrre effetti clamorosi come in effetti talvolta avviene. Ri-cito una metafora già sfruttata: se compri i Mentos e una Coca Coca light non hai nessuna conseguenza immediata, a meno che tu non infili i Mentos dentro la bottiglia di Coca light. Ecco, appunto.

Allora. Sabato Fabrizio Corona (a cui hanno ritirato la patente un numero tot di volte, come succede a certi camionisti con sprezzo del pericolo, eppure circola che è un piacere) (io, che non conto una sega, a momenti finisco nel braccio della morte perchè non avevo fatto la revisione) viene sfortunatamente colto nell'attimo di spingere la sua Lamborghini Gallardo alla velocità di circa 200 km/h in un tratto in cui il limite era di 80, vabbe', i soliti fiscaloni. Si trovava, il nostro, in Svizzera (dove sono precisi, in effetti). I gendarmi lo fermano e gli fanno un culo così. Stanno per rimpatriarlo a piedi quando lui, però, paga la cauzione e si riappropria della sua Lambo, facendo ritorno al suolo natio in tutto comfort.

Il giorno successivo, domenica, l'altroieri, Corona si offre di accompagnare Belen alla Fiera del Tartufo di Montechiaro d'Asti, dove lei deve presenziare (in qualità di grande gnocca, I presume, oltre che di madrina) alla premiazione del miglior tartufo del Piemonte e fare bella mostra di sè dalle ore 11 alle ore 12.30 (un'ora e mezza, novanta minuti). Corona lancia la sua Lambo in direzione Piemonte, quando sfortunatamente incappa in una pattuglia dei carabinieri (bisogna dire che c'è un certo accanimento). "Documenti". La patente di Corona chissà dov'è. Probabilmente in qualche segreta di una qualche prefettura, custodita in un forziere di cui qualcuno ha precauzionalmente buttato via la chiave. Al che il nostro Fabrizio esibisce la fotocopia del foglio rosa. Nemmeno l'originale: la fotocopia. Il carabiniere gli fa "Venga venga" e gli fa un culo così, tipo i gendarmi svizzeri.

Secondo me Corona e Belen, domenica mattina, tanto in orario non dovevano essere. Voglio dire: io magari mi alzo alle sei e mezza per andare a fare la mezza di Trecate, ma quei due lì ce li vedi a puntare la sveglia perchè devono andare ad Asti (mica Cortina o Porto Cervo: Asti)? La faccenda dei carabinieri, oltretutto, gli fa perdere un casino di tempo e Belen è lì che guarda l'orologio e comincia a rompergli i coglioni con storie tipo "caramba, estoy in ritiardo perdido, sangre y muerte". Corona la carica sulla Lambo e riparte (con o senza patente, gli fa un baffo).

(c'è  una barzelletta simpatica sulla storia della patente ritirata. Allora: c'è uno che gli hanno ritirato la patente ma prende lo stesso la macchina. A un posto di blocco - che sfiga - la polizia lo ferma e gli chiede la patente. E lui gli fa: ve l'ho data ieri, l'avete già persa?)

La coppietta arriva a Montechiaro d'Asti che ormai è l'una passata. I tartufi li hanno già premiati, e tra gli stand c'è un sacco di gente che rumoreggia perchè - come biasimarla? - era andata lì non tanto per vedere i tartufi (who cares?), quanto il culo di Belen. Il cui bel visino occhieggia dai manifesti che punteggiano il paesino e mezzo Piemonte. Il sindaco e gli organizzatori sono su tutte le furie. E loro, i due senzapatente, cosa fanno?

Vanno a mangiare.

Evitano la rottura di cazzo di andare alla festa. Entrano al ristorante, mangiano, bevono e poi vanno verso il tartufodromo. Dove un po' di persone, appena li vedono, li mandano affanculo e li maledicono fino alla quarta generazione.

Perchè racconterei questa storia ai marziani?

Spiego subito. Per l'ora e mezza in cui Belen avrebbe dovuto sbatacchiare le palpebre e premiare due tartufi, aveva pattuito con gli organizzatori un compenso di 9.200 euro. Novemiladuecento euro per un'ora e mezza. No, dico. Neanche Natalie e Brendona insieme con piste comprese. Neanche l'idraulico, diobono. La ragazza, tra l'altro, ci è rimasta male alla notizia che il Comune non voleva più sganciare una cippa.

"No, scusa, cabezon: si era detto 9.200 euro".

Alla fine si sono mandati a cagare, come da copione. Il Comune non le pagherà il cachet, non le pagherà il ristorante e - riferiscono le agenzie -

(erano anni che volevo scrivere "riferiscono le agenzie")

le farà anche causa per danno d'immagine: la madrina della festa che manco si presenta, del resto, non può pensare di sfangarla.

"sgeò@skph's*sdjf§§ùdjfiç°^^=j$£%", mi farebbe allora il marziano.

E io gli risponderei: "Povero il paese che ha bisogno di eroi ma è ostaggio di gente con la fotocopia del foglio rosa e paga 100 euro al minuto una figa che poi manco si presenta".

copertina_provvisoria2009-207x300.jpg

09/10/2009

ESSERE SILVIO

CAFONE IL CENSORE

bindi.jpg

Le battute sull'aspetto fisico di una persona viaggiano borderline con il cattivo gusto. Condizione principale per una battuta del genere è che l'altra persona stia al gioco, in quanto amica o in quanto ironica. Se io definisco "ciccione" un obeso, questo ha facoltà di spaccarmi la faccia, oppure (se sta al gioco, sapendo di essere parecchio sovrappeso e vivendo con serenità la sua condizione) si farà due risate con me, cogliendo magari l'occasione di dirmi che lui è grasso ma io ce l'ho piccolo.

Se poi la persona è famosa, ci si appiglia al diritto di satira. Berlusconi è calvo e basso di statura e non vive con serenità la sua condizione, facendo trapianti di capelli, tingendoseli con il catrame, mettendosi i rialzi nelle scarpe e scegliendo con accuratezza la posizione nelle foto di gruppo: però è  uomo pubblico, ricco, potente e famoso, e quindi vaffanculo. E così Fassino è uno scheletro, Andreotti è un gobbo (in senso ortopedico) eccetera eccetera.

E comunque, satira o non satira, va tutto fatto con un po' di allegria, sennò si chiama offesa. "Berlusconi nano" fa simpatia (infatti prende milionate di voti). "Berlusconi nano di merda" non fa ridere e dà invece molto fastidio (infatti, per solidarietà, prende milionate di voti). Il difetto fisico deve essere caricaturale (il riporto di Donald Trump), non sgradevole (tanto più per il "proprietario"): Berlusconi nano fa simpatia (infatti prende milionate di voti), mentre bisogna essere obiettivamente un po' delle merde a defininire Tizia culona o Caio zoppo, oppure a fare i brillanti sulla faccia deturpata del presidente dell'Ucraina, uno che bello davvero lo era fino a quando non lo hanno avvelenato con la diossina.

Le battute su Rosy Bindi (battute, mezze battute, riferimenti, citazioni) pronunciate dai palcoscenici più vari da colleghi politici o da presunti comici sono sempre state odiose. Tornando al discorso iniziale, definire pubblicamente "brutta" un'altra persona è davvero di cattivo gusto. Tanto più se è donna, cioè la metà del genere umano che geneticamente è più legata al canone estetico. Rosy Bindi è diventata la donna brutta per eccellenza, anzi, per definizione. Essendo un po' imbarazzante dare del cesso a una donna, è come se nel becero immaginario collettivo italiano si fosse individuato il soggetto più adatto e bòn, basta, meglio accanirsi su una sola donna che tirarne in ballo delle altre. Rosy Bindi è così diventato un canone antiestetico, purtroppo per lei. E mica solo per comici o battutisti. Fateci caso in ufficio, al bar, in palestra, al pranzo di Natale: quando c'è da fare la battuta greve o il riferimento pesante, a tutti viene in mente Rosy Bindi. Come ci fosse - dopo la donna cannone e la donna barbuta - una "donna brutta", e questa fosse lei.

Ora, se viene in mente al salumiere o al vicino di casa, vabbe', chi se ne frega, non strappano il sorriso ma tant'è. Ma se il primo ministro del tuo Paese in diretta tv dice in faccia al deputato Rosy Bindi "lei è più bella che intelligente", come la mettiamo?

E' proprio questo lato della poliedrica personalità di Berlusconi che mi prostra, nel senso che non capisco come un uomo del genere possa essere così simpatico, nonostante tutto, da prendere milionate di voti. I fatti ci dicono che Berlusconi prende da quindici anni milionate di voti nonostante pesanti dubbi e perplessità sulla sua persona. Parlo di dubbi penali e di dubbi - atavici - su come è diventato quel che è diventato. Ma tutto ciò evidentemente a una ventina abbondante di milioni di italiani - mica pizza e fichi -  non interessa nè è mai interessato. E sotto questo punto di vista la vicenda del Lodo Alfano è del tutto irrilevante. Delle imputazioni del premier a metà degli italiani, ribadisco, non gliene frega una cippa. E quindi se dovesse mai essere condannato per corruzione (ah no, qui andrà in prescrizione), falso in bilancio, frode fiscale e appropriazione indebita, who cares? Per quanto incredibile, questo non è il cuore del problema. Continuerà a governare. Comparirà in qualche aula di tribunale, forse. Alla metà più uno degli italiani, comunque, non interesserà nè il perchè nè il come eventualmente andrà a finire.

Ma l'altro Berlusconi, il Berlusconi piacione, il barzellettiere, in cantante, l'utilizzatore finale, l'invitato alle feste di Noemi - tutta roba non penalmente rilevante - come si fa a votarlo? Sarò più preciso: come fanno le donne a votarlo?

Gli uomini no, agli uomini uno del genere può anche piacere da morire. Non potendo fare 6 al Superenalotto o 10 a Win for Life, e non potendo essere fighi come Clooney o forti come Cristiano Ronaldo, perchè non sognare di essere come Berlusconi, di avere un sacco di soldi, un sacco di potere e un sacco di figa?

Ma le donne, le donne (31 milioni circa di italiani, 25 milioni circa di elettrici attive), come fanno a votare uno così? Uno che paga le donne e poi ce le voleva far eleggere tipo Caligola, uno che se le fa portare direttamente a casa e preferibilmente in tubino nero, uno che se ne riempie i giardini e le spiagge e i bordi piscina delle sue ville sarde così, per puro arredamento? Uno che pontifica sulla famiglia e agevola le leggi antiprostituzione, una sorta di dottor Jekyll e Mister Hyde della morale comune? Uno che una sera, in diretta tv, dice a Rosy Bindi che è più bella che intelligente (battuta evidentemente già collaudata e in un certo modo preparata per la prima occasione utile), sapendo di offenderla nel profondo e mettendo il suo dito nella piaga in cui la mettono centinaia di migliaia di persone che usano normalmente il nome Rosy Bindi come sinonimo di cesso? ("Io non sono una donna a sua disposizione", risposta strepitosa benchè svaporata nella caciara generale)

Sulla morale e sull'etica mi sento felicemente all'antica. Io non lo voterei nemmeno come amministratore di condominio uno così. E ogni volta resto sbalordito nel constatare che 25 milioni di italiani non la pensano come me. 25 milioni. Praticamente come se ci fossero 300 stadi Meazza pieni fino all'orlo, e io entrassi in ognuno di questi e, una volta raggiunta la metà campo, all'altoparlante lo speaker dicesse:

"Signori, questo è quello del blog che non si capacita che la gente vota Berlusconi"

e a quel punto, per trecento volte, partisse lo stesso identico coro:

"Settore, Settore
vaf-fan-culo!"

e uscissi tra una bordata immane di fischi, come quella volta che Galliani è entrato a San Siro per portarci la Coppa Italia.

Ma una donna normale, che non voglia fare la velina o diventare ministro, perchè vota Silvio Berlusconi? Se io togliessi dall'header Settore4c etc etc. e chiamassi questo blog "Le donne sono tutte troie", voi (voi donne, dico) lo leggereste lo stesso?

08/10/2009

NOBEL

ITALIAN GALATEO

Vaffanculo, vaffanculo! Lo sapevo!

"Cosa c'è, Settoruccino?"

Non mi hanno dato il Nobel per la letteratura neanche quest'anno, cazzo! Ladri!

"Ma..."

'Sti norvegesi della minchia!

"Svedesi".

Massì, svedesi, norvegesi, finlandesi, tutti uguali 'ste merde. Fascisti nazisti squadristi degli svedesi della mia cippa! Vi farò vedere di che pasta sono fatto, cazzo.

"Ma..."

Si sa da che parte stanno, 'ste cariatidi.

"Ma..."

Ma una bella merda! L'hanno dato a un cesso tedesco deportato della Romania! Ma vaffanculo!

"Settoruccio, scusa, ma il presidente..."

Non me ne frega un cazzo del presidente, VA BENE?

hulk.jpg

15/01/2009

CONFRONTI

IL LIMITE

Ero intercettato e per quello dicevo le bugie.

olindo.JPG
"Ma davvero ha detto così?"
"Te lo giuro!"
"Olly, diobono, mi fai morire"

14/01/2009

TRASH

OBIEZIONE

Io stasera non guardo Porta a Porta.

images.jpg"Non ci sono arbitri comprati, sentono il fascino della squadra e magari vedo che per questo danno qualche rigore, magari quando è inutile, sul 2-0, sul 3-0. Perchè vogliono diventare internazionali, ed è sufficiente che nella società ci sia un consigliere federale: nel Milan c'è, nell'Inter c'è. Vedo che queste due squadre possono fare a pari e dispari per i favori, no, non si chiamano così, gli errori involontari. Sì, capitava anche alla Juventus, sarebbe stupido negarlo, ma la Juventus queste cose non le cercava. Esisteva però l'aggravante della Juve: l'aggravante della Juve era che vinceva troppo. Per dieci anni abbiamo vinto tutto, e abbiamo vinto tutto avendo mezzi finanziari limitati. Non nego che queste cose non capitassero anche alla Juve, ma non erano così evidenti, non erano come con l'Inter che ha segnato e vinto anche con cinque giocatori in fuorigioco a Siena. Le mie bugie? Le dicevo quando lavoravo, perchè ero tra bugiardi. Ero intercettato e per quello dicevo le bugie"

01/09/2008

STADI VIOLENTI

I DIRITTI DEL BRANCO

206506902.jpgRicapitolando: Trenitalia dice che i posti sui treni per Roma erano sufficienti, e che prima del convoglio incriminato ne era partito uno semivuoto, nonostante in stazione ci fossero già centinaia di tifosi. I tifosi organizzati dicono che Trenitalia non la racconta giusta e minacciano azioni legali (questa è fantastica). Anche la polizia ce l'ha con Trenitalia: dice che c'erano duecento persone prive di biglietto, ma 1400 ce l'avevano e di fatto non c'era un treno che le potesse contenere, circostanza che ha fatto scoppiare la tensione. Il questore di Napoli dice che i tifosi, per prendere d'assalto il treno, hanno sfondato il cordone di polizia approfittando del buco che si era creato tra alcuni agenti che si erano staccati per soccorere un tifoso che era svenuto. I tifosi organizzati ribadiscono: noi Trenitalia l'avevamo avvertita, ma non ci ha dato ascolto. Trenitalia risponde: c'era un sacco di gente con il biglietto irregolare, decine e decine di persone aveva comprato un biglietto categoria ragazzi per spendere meno ma senza averne diritto. Il questore dice che quando il treno è partito da Napoli non c'erano pericoli di ordine pubblico, la situazione era sotto controllo.

Il treno poi è stato sfasciato: 500mila euro di danni. Qualche arresto (non per l'assalto al treno): sono già tutti fuori.

Da quel treno sono stati fatti scendere per motivi di sicurezza i passeggeri che avevano il diritto - loro sì - di viaggiare. Gente che rientrava dalle ferie, che ritornava al lavoro, che andava all'ospedale.

Mesi e mesi di pippe sulle trasferte vietate e quelle concesse, e poi alla prima giornata del nuovo campionato eccoci qui a parlare di un Roma-Napoli, partita indubbiamente a rischio sulla quale non era stato preso nessun provvedimento preventivo. Ci eravamo lasciati, a maggio, con i divieti alle trasferte delle tifoserie di Inter e Roma, divieti fatti con il manuale Cencelli prima ancora che per precisi e sussistenti motivi di ordine pubblico. Passano tre mesi e tutti - l'Osservatorio, le questure, Trenitalia - si distraggono e lasciano passare un Roma-Napoli come fosse una partita normale in un giorno normale. Invece non era una partita normale, e il 31 agosto non era un giorno normale per viaggiare e muovere folle. Adesso tutti ad annunciare il pugno di ferro. Dopo.

"Venga".

"Io?"

"Posso?"

"Prego".

"Chiavi?"

"Sì, della macchina".

"E questo cos'è?"

"Vigorsol".

"Uhm. Vada".

07/08/2008

MONDO DI MERDA

VENTUNESIMO SECOLO

Stamattina Andrea Pininfarina, industriale dell'auto, è morto in moto. L'ha travolto un 78enne che di solito andava a piedi ma oggi ha preso la macchina. L'elicottero del 118 non è riuscito ad atterrare perchè (7 agosto) c'era nebbia. Alla notizia della morte dell'imprenditore, il titolo della Pininfarina è stato sospeso in Borsa per eccesso di rialzo. 

(Ipp)

12/07/2008

LEGA (A CHE) PRO?

CI HANNO RUBATO (ANCHE) LA SERIE C 

Qualcuno sa spiegarmi con calma e in parole povere perchè la cara vecchia C1 adesso si chiama Lega Pro Prima Divisione, e la cara vecchia C2 adesso si chiama Lega Pro Seconda Divisione?

Leggo: "dalla stagione 2008/09, sarà istituito il campionato nazionale di calcio Lega Pro, suddiviso nella Lega Pro 1/a divisione (organizzata in due gironi come la vecchia C1) e nella Lega Pro 2/a divisione (organizzata in tre gironi come la vecchia C2)". Cioè: è tutto come prima, tranne il nome. Scelto, dice il presidente Macalli, perchè la denominazione tradizionale di serie C è "troppo dequalificante rispetto al reale valore della categoria".

E allora perchè non l'hai chiamata A3, B2, Coppa Rimet, Bundesliga o Ludovica? Ecco: perchè non l'hai chiamata Ludovica? Perchè dobbiamo complicarci la vita? Perchè scegliamo formule del cazzo? Perchè bisogna per forza rinominare i file? Perchè? Perchè? Perchè?

http://www.foggiacalciomania.com/public/img/17067a.jpg

08/07/2008

VERDE JUVE

E LO CHIAMANO BOSCO

Un gradino sotto il Milan, che si era incoronato "la squadra più titolata al m6f9e00da7f40ca75165f18af876be31c.jpgondo" con una cerimonia tipo Zimbabwe, la Juventus si è fregiata oggi del titolo di "prima squadra al mondo con un ritiro a emissioni zero", piantando a Pinzolo il Bosco Juve. Con l'ossigeno prodotto da questi alberi nel loro ciclo di vita si compenseranno le emissioni di anidride carbonica prodotte in Trentino dal ritiro della Juve. Chiaro, no? Per dire: Ligabue ha comprato 20mila piante per fare un bosco in Centroamerica e compensare le emissioni del suo tour, e Smemoranda ne ha comprate altre 20mila per fare un bosco in riva il Po e compensare le emissioni del processo di produzione delle sue agende. Con lodevole intento anche la Juve, tramite il suo sponsor (che ha usato un miniescavatore per piantumare, quindi emettendo fumi che uccideranno entro un paio d'anni tre o quattro abitanti di Pianzolo), si è accodato a questa tendenza neo-ambientalista e ha deciso di compensare con nuovi alberi le scorie del suo ritiro. Viva la Juve? Un attimo. Quanti alberi ha piantato la Juve a Pinzolo? Di quanti alberi si comporrà quello che è stato pomposamente battezzato Bosco Juve?

Ventisei.

Ripeto: 26 (ventisei).

Ma che barboni sono? Con 26 alberi non si riducono neanche le emissioni delle ascelle di Nedved. E lo chiamano bosco, poi. D'accordo, io sull'argomento-Juve sono un po' ipersensibile, ma non sono disonesti 'sti gobbi? Un bosco di 26 alberi? Ma non è nemmeno una macchia. E' un'aiuola. Aiuola Juve. Ecco, così potrebbe andare. Alla presentazione della squadra c'erano duemila persone, immagino giunte a Pinzolo con almeno mille macchine. Hanno ammorbato l'intera valle. E questi piantano 26 alberi e dicono di salvare il pianeta? Faranno la gioia di 26 cani di Pinzolo, che ora sapranno dove pisciare. Il bosco Juve. Ma andate a cagare (*).

 

(*) vicino agli alberi: è un ottimo concime, Pinzolo ringrazia.

02/07/2008

IL KAMANUOTO

UN MESE E MEZZO e94b57f9fd908c02650239bf88d18590.jpg

Ognuno ha le sue ossessioni. La Juve ha l'Inter, Berlusconi ha i pm, Luca Marin ha le migliori nuotatrici del mondo e io ho Luca Marin. L'ormai infinita galleria fotografica dei "baci a bordo vasca" che vede protagonista questo gagà delle piscine mi tormenta da anni. Prima la Manaudou e poi la Pellegrini, questo giovane trombeur prima le corteggia e poi le plagia: dev'essere proprio così, le plagia, perché non si è mai visto questo sbaciucchiamento nei luoghi deputati all'agonismo. Tra una gara e l'altra, tra un allenamento e l'altro, facendo stretching o riscaldamento, prima o dopo la premiazione, Marin e la corrente fidanzata si lasciano andare a tenere effusioni. I calciatori, per dire, cuccano, rimorchiano e ciulano in un ambiente diverso da quello della loro attività. Non è che limonano a bordo campo, o palpeggiano in tribuna, o appena sostituiti vanno in panchina e si accoppiano con qualche sciampista mentre i compagni fanno cortina con gli asciugamani. Oppure, chessò, non è che Raikkonen tromba nel paddock oppure bacia la moglie durante il pit stop. Ma se il morbo di Luca Marin si propagasse agli altri sport, è proprio questo ciò che succederebbe. Può anche darsi che parli per invidia (Luca è più giovane, bello, ricco, famoso, veloce, anfibio e ormonalmente carico di me), ma questa cosa di Marin non la sopporto. Oltretutto il plagio sortisce altri effetti. La nuotatrice temporaneamente sua fidanzata, come in preda a un incantesimo, si lascia andare a dichiarazioni altisonanti: dopo la Manaudou che in sollucchero spergiurava di avere trovato l'amore della vita (ora tromba con un dorsista pettinato come Jaki Elkann), adesso è la Pellegrini a dire cose impegnative. Tipo che dopo le Olimpiadi di Londra 2012 si ritirerà per fare un figlio con Marin, o che dopo le Olimpiadi di Pechino 2008 si riposerà e andrà un mese e mezzo al mare con Marin. Cazzo, un mese e mezzo al mare con uno che hai addosso tutto il giorno e si fa fotografare di continuo. Secondo me, lui le droga. Oppure ce l'ha lungo mezzo metro. Altrimenti no, non me lo spiego.