22/12/2009
DRAMMONI
NATALE A VINOVO
(CINEPANETTONE MOLTO DIVERTENTE)
Purtroppo solo a tarda sera sono venuto in possesso di una preziosa copia di Tuttosport. E' stato come aver letto il copione di The day after. E sono un po' turbato, così come lo sarei di fronte a spettacoli apocalittici che pure dovrebbero procurarmi un sottile piacere. Chessò, un Berlusconi ai domiciliari tipo Roman Polanski, o un Partito della Libertà sciolto dal Tar del Lazio. Però vorrei vedere voi se aveste letto, per esempio, un lungo articolo in cui - con il solo uso dei puntini in prossimità delle parole meno urbane - sono stati diligentemente elencati tutti i cori rivolti dalla curva ai giocatori e alla società prima, durante e dopo la partita con il Catania ("Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor", fantastico). E sono turbato perché sono cose che uno immagina possano capitare, chessò, a Treviso o a Castel di Sangro o a Crotone. E invece capitano una volta ogni secolo a Torino, dove una curva buzzurrissima e concettualmente violenta prende a palate di merda la Juve. No, dico: la Juve.
Uova al pullman, una serie di vaffanculi dal presidente fino al bigliettaio
(il bigliettaio! figa, neanche sugli Intercity con due ore di ritardo succede una roba del genere),
discesa a bordo campo, cori-pizzo per far pagare la società
(come volevasi dimostrare, Balotelli è l'ultima preoccupazione per gli juventini. Solo che ogni augurio di morte e ogni esclusione di negri italiani costa 10mila euro a Blanc e compagnia) (ieri lo hanno detto e scritto in parecchi, io mi pregio di averlo scritto venti giorni fa),
evacazione degli Agnelli e infine una minaccia di assedio agli spogliatoi, cose che accadono in mondi distanti da quello juventino, un mondo dove albergano presidenti con l'erre moscia, dirigentini belli a vedersi, cuginetti che si riappacificano ad hoc, una bel presepe intorno al plastico dello stadio in costruzione. Roba tres figue (molto figa).
E che bello, qualche pagina più in là, prendersi una pausa e leggere di Ranieri che se la ride, e di Montali che se n'era andato dalla porta di servizio e adesso ha un progetto da portare avanti. Oh, gente cacciata dalla Juve che si gode il ponentino di Roma, roba da matti.
E poi tornare indietro alle pagine della Juve (le prime otto), e leggere un bell'articolo di una firma del tempo che fu che dice che peggio di così si andava solo con Maifredi, Luppi e De Marchi. E poi un altro bel pezzettino in cui si elencano tutti i cambi di panchina di quest'anno in serie A e si nota che tutte le squadre, ma tu guarda, ne hanno giovato, e parecchio. Di fianco, un altro pezzo indimenticabile in cui si dice che la Juve vorrebbe Hiddink ma non gliel'ha nemmeno chiesto (anch'io vorrei Charlize Theron ma non gliel'ho chiesta) e che l'unico allenatore disponibile su piazza (e che, interpellato, avrebbe detto sì) è Zaccheroni.
E' bellissimo.
Solo un'Inter edizione "non abbiamo voglia di giocare questa partita benchè sia importante e fatevene una ragione" avrebbe potuto lasciare tre punti a questa gente in totale sbando. E vabbe', è successo e ci è dispiaciuto assai. Diciamo che è stato un risarcimento materiale di questi anni di pura ossessione che la Juve nutre nei nostri confronti e che la portano alla perdizione. Vivono per questa partita e si sono illusi, vincendola,
(il secondo tempo sembrava St. Mirren - Kilmarnock) (non di campionato, di coppa) (colpa nostra per il 51%)
di avere così risolto la loro stagione. Intorno a quello scherzo di partita (un volenteroso St. Mirren aveva ragione di un inguardabile Kilmarnock), vissuta correndo e randellando in un insulto collettivo al fulbar, ci sono invece le macerie di altre quattro partite perse di brutto, la Champions andata, giocatori in crisi di identità e Salihamidzic (scientemente tenuto in panca o tribuna da settembre) migliore in campo. Ranieri dice: mi avrebbero cacciato alla prima amichevole. Già. Ciro 'o Guardiola gode ancora di un qualche credito, non si sa in base a cosa. Forse l'occhialino o il ricciolino ancora ben pigmentato. Ho l'impressione che Ranieri lo abbiano cacciato per colpa di Mourinho. Non potevano tenere un allenatore che un interista aveva dipinto come vecchio e bollito. Anche Tuttosport non vede Ferrara come obiettivo numero uno e usa eleganti giri di parole non non parlare di esonero.
Ecco il programma in cinque punti di Tuttosport:
- Blanc ridimensionato
- Secco messo da parte
- Oltre a Bettega arriva un Ds
- Caccia al sostituto di Ferrara
- Epurazione nella squadra alla fine della stagione
Torna Bettega, poi tornerà Lippi poi chissà, faranno una seduta spiritica? E cosa pretendono di cavare da un allenatore a tempo, che sa di essere lì a scaldare un sedile? Come pretendono che la squadra lo segua? Come possono esonerarlo se non trovano un tapino (Zaccheroni?) disposto a star lì sei mesi come un quaqquaraqqua? Già, come? Ad majora, amici juventini, avanti così. Un altro mesetto così e mi abbono a Tuttosport. Potrei non riuscire a farne a meno.
01:30 Scritto da: settore in calcio minore | Link permanente | Commenti (234) | Segnala | Tag: calcio, inter, juventus, bettega, blanc, ferrara, ranieri | OKNOtizie |
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03/12/2009
COSE JUVENTINE
DALLA LETTERA DI SAN BLANC AI GOBBI
Ecco il testo della lettera inviata dal presidente della Juventus Jean-Claude Blanc ai presidenti degli Juventus Club Doc:
“Caro Presidente,
Abbiamo davanti a noi otto giorni determinanti per gli esiti della nostra stagione sportiva: le partite contro Inter e Bayern rappresentano un banco di prova di straordinaria importanza per dimostrare a tutti, a noi e ai nostri primi tifosi - quali voi siete - la forza reale della squadra.
Dal canto nostro affronteremo questi giorni con l'impegno e l'orgoglio con cui si preparano le grandi sfide, consci che la Juventus ha il dovere di scendere in campo sempre con un unico obiettivo: vincere. Ma allo stesso tempo siamo perfettamente consapevoli del ruolo e dell'importanza che rivestono i nostri club: il vostro sostegno, lo stile pulito di tifare Juventus in ogni parte d'Italia, saranno il miglior modo per darci una spinta in più e la miglior risposta a chi, strumentalmente, sta cercando di far passare tutta la nostra tifoseria per incivile. Sono certo che dimostreremo tutti insieme, giocatori, società e tifosi, che cos'è lo stile Juventus.
Quel modo di essere e di vivere il calcio che nella nostra storia è sempre emerso, soprattutto nei momenti difficili, quando c'è bisogno di compattarsi e di stare uniti per centrare i nostri obiettivi.
Conto ancora una volta su di te, caro presidente, perché tu possa trasmettere il mio messaggio ai tuoi associati, e perché le prossime due partite siano una battaglia in campo e una festa fuori, fatta di tifo caldo e appassionato, ma mai eccessivo o, peggio, offensivo.
Permettimi anche di esprimere il mio dispiacere per non aver potuto accontentare tutte le richieste di biglietti giunte dai vostri associati: le dimensioni dello stadio olimpico ci costringono a dover rinunciare all'apporto di molti di voi, ma, come sai, tra 18 mesi la nostra nuova casa sarà pronta, con settori molto ampi a voi dedicati e la concreta possibilità di stringerci tutti insieme intorno alla nostra Juve. Spero che tu possa comprendere la situazione, e aiutarci a spiegarla alla larga base dei nostri tifosi.
Grazie della tua collaborazione, un cordiale saluto e a presto.
Jean-Claude Blanc
TRADUZIONE DI SETTORE
Ragazzi, siamo nella merda. Non complicate le cose. Grazie.
20:10 Scritto da: settore in calcio minore | Link permanente | Commenti (163) | Segnala | Tag: calcio, juventus, inter, serie a, blanc | OKNOtizie |
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01/12/2009
VERSO JUVE-INTER
DUE O TRE COSE SIMPATICHE
MILANO - All'uscita dagli uffici della Saras, il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, ha risposto alle domande dei giornalisti in attesa.
www.inter.it vi propone le dichiarazioni integrali del presidente dell'Inter.
Presidente, è stata una una settimana con un po' di tensioni. Si può far in modo che Juventus e Inter siano tranquille?
"Mi sembra di capire che da parte nostra il silenzio stampa aiuti a non creare problemi, a non inventarli. Per quel che riguarda il pubblico è qualche cosa che spero rimanga in teoria e credo che alla fine sarà una partita bellissima e all'altezza della tradizione".
TRADUZIONE DI SETTORE: "Mi piace fare dichiarazioni sapendo di essere sbobinato e copincollato al naturale sul sito. E' per questo che mi permetto di pronunciare frasi come 'è qualche cosa che spero rimanga in teoria'. Un giorno mi rivaluteranno, tipo Totò".
Andare a giocare Torino con 8 punti di vantaggio significa che Juventus-Inter sarà meno importante di quello che si poteva pensare?
"Ma, proprio per questa ragione, c'è una reattività da aspettarsi da parte della Juventus, quindi sarà una partita sempre bella e importante".
TRADUZIONE DI SETTORE: "Quanto vorrei poter dire che è una partita che non conta una sega. Invece (sbadiglio) sarà bella e importante. Altre domande?".
La situazione di Mario Balotelli?
"Vediamo, ma a proposito di quello che ho letto in questi giorni, Balotelli non è e non sarà sul mercato. Questo in assoluto. Per il resto, c'è sempre da aggiustare tra lui, l'allenatore, la squadra e il comportamento, ma questo è dovuto anche alla sua età. Niente di grave alle spalle di tutto ciò. Insomma, ci vuole una certa continuità, un'abitudine a vivere assieme ai compagni e assieme all'allenatore con certe regole. Non credo sia niente di drammatico e sarà facile ottenerlo".
TRADUZIONE DI SETTORE: "Balotelli non lo vendo neanche morto. Detto questo, lui e Mourinho mi hanno un po' rotto i coglioni".
È preccupato per l'atteggiamento che c'è intorno al ragazzo?
"No. Ci si basa sulla capacità del ragazzo di capire e sulla capacità di Mourinho di adattarsi e di far crescere il ragazzo in termini tali che sia sempre utile alla società".
TRADUZIONE DI SETTORE: "Qui scrivete voi qualche parola a caso, mi fido".
Ciò significa che una partenza di Balotelli è da escludere?
"Assolutamente. Assolutamente".
TRADUZIONE DI SETTORE: "Assolutamente. Adesso non capite nemmeno le parole singole?"
Facciamo un'ipotesi: dopo qualche minuto dall'inizio di Juventus-Inter hanno inzio cori razzisti contro Balotelli; il capitano si rivolge all'arbitro, Moratti è d'accordo o è meglio far finta che queste cose non esistano e pensare a giocare al calcio?
"Far finta di niente, molto sinceramente, va oltre quelli che sono i doveri, la calma o l'opportunismo di una persona. Ma non perchè sia la Juventus, ripeto, ma perchè è gravemente razzista. Ma non credo che succederà e succederà Zanetti dovrà fare un iter normale, parlarne con l'arbitro, presumibilmente la gara sarà sospesa per un minuto, ma non credo si arriverà a questo".
TRADUZIONE DI SETTORE: "Anche qui scrivete qualche parola a caso. Ecco, magari fate attenzione a infilarci Zanetti, arbitro, razzismo e Juventus. E opportunismo, mi piace".
Jean Claude Blanc ha detto che , in vista di Juventus-Inter, è necessario mantenere i toni bassi. Moratti è d'accordo?
"In che senso?".
TRADUZIONE DI SETTORE: "Blanc?"
Nel senso di non incendiare gli animi prima della partita, nel senso di tenere i toni bassi anche attraverso le parole.
"Più che fare il silenzio stampa non so che cosa potrebbe fare l'Inter, ma certamente da parte nostra non c'è nessuna convenienza ad alzare i toni".
TRADUZIONE DI SETTORE: "Più che fare silenzio stampa e far parlare liberamente me, che cosa potrebbe mai fare l'Inter?"
24/11/2009
BRUTTI CORI
ELLI
Checchè ne dicesse il Mou, "Se saltelli muore Balotelli" non è un coro razzista, e quindi da squalifica del campo. Juve-Inter si giocherà nello stadio giusto. Supermario è molto abbronzato, come direbbe Lui, ma "Se saltelli muore Balotelli" è solo un coro "insultante e incitante alla violenza", ben diverso da un "negro di merda" o "non esistono negri italiani". Basta sostituire la parola Balotelli per avere la controprova. Per esempio, "Se saltelli muore Pulzelli" (coro contro il giocatore del Livorno, con licenza poetica), "Se saltelli muore Belinelli" (coro contro il giocatore di Toronto), "Se saltelli muore Grace Kelly" (coro contro la dinastia monegasca), "Se saltelli muore Gino Vannelli" (coro contro il rock-pop canadese), "Se saltelli muore Condorelli" (coro contro i dolci natalizi), "Se saltelli muore la Gabanelli" (coro contro il giornalismo d'inchiesta), "Se saltelli muore Johnny Dorelli" (coro contro i crooner italiani), "Se saltelli muore Lucarelli" (coro contro i giornalisti/editori, oppure contro i giallisti), "Se saltelli muore Licio Gelli" (coro contro la massoneria), "Se saltelli muore Lelly Kelly" (coro contro il merchandising infantile), sono tutti cori insultanti e incitanti alla violenza, ma non razzisti.
Peraltro, continuo a ritenere che la sanzione ai cori razzisti, insultanti o sailcazzo rimanga comunque un sistema largamente imperfetto. La società ha sempre la responsabilità oggettiva, e già qui bisognerebbe discutere. I coristi, invece, una sega. Nè oggettiva, nè soggettiva, nè presunta. Quindi si va allo stadio, si insulta Balotelli (o Materazzi, o De Rossi, o Del Piero, o Gattuso, o Franco Baresi) e si torna a casa belli contenti, tanto pagano Blanc o Moratti e via dicendo. Tutto sommato la sentenza anti-Inter per lo striscione anti-napoletani aveva un senso. Lo striscione l'ha esposto la curva? Squalifichiamo la curva, allora, e non Settoruccio che ne ne stava bello bello senza alcuno striscione in primo arancio. Anche in quel caso ha pagato gente che non c'entrava, ma un po' meno del consueto.
Il razzismo fa schifo e va fermato in ogni modo. Ma anche sperare che muoia Balotelli o insultare la mamma di Materazzi morta da vent'anni fa schifo. E' uno schifo che bisognerebbe estirpare dagli stadi, ma penso che non succederà mai. Non sto qui a fare il parallelo con il rugby, sfiorerei il banale. Bisognerebbe prenderli tutti a calci in culo, i coristi. In teoria abbiamo i loro nomi sui biglietti o sugli abbonamenti: già, ma a cosa cazzo servono queste cose nominative, a parte farci perdere tempo agli sportelli e incastrarci nei tornelli? ("Se saltelli, si aprono i tornelli"). In teoria, con le mille telecamere Hd "ti catalogo anche i peli del culo", avremmo anche le loro foto, uno a uno, nitide, con molti pixel, nel preciso atto di intonare il coro. Niente, l'è istess. Facciamo pagare le società, si fa molto prima.
17:10 Scritto da: settore in calcio, calcio minore, Inter | Link permanente | Commenti (131) | Segnala | Tag: calcio, inter, juventus, balotelli, mourinho, blanc, materazzi | OKNOtizie |
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03/06/2009
BLANC DE BLANC
BLANCONERI
Mentre il Milan è sotto l'attacco dei predoni e l'Inter pensa a come vincere il quinto scudetto di fila senza il nasone, la Juve sta cercando il nuovo allenatore. Chissà se arriverà Conte, o se verrà data fiducia a Ferrara, o se chiameranno il simpatico Spalletti (Dio li fa e poi li accoppia). Certo, l'operazione più suggestiva sarebbe quella che porta all'ingaggio di Laurent Blanc, nostro ex-libero e attuale tecnico del Bordeaux. Non per altro, ma nessuna squadra al mondo ha mai avuto alla guida tecnica e amministrativa della società due omonimi. Jean-Claude Blanc vorrebbe passare alla storia proprio per questo, per essere riuscito cioè a colonizzare e targare "Blanc" una disonesta ma gloriosa e oggettivamente nota società di calcio italiana. Il piano di Jean-Claude Blanc è molto ambizioso e si snoda attraverso vari passaggi. Dopo Laurent Blanc, infatti, ha già contattato diversi altri personaggi da assumere a vario titolo. Eccoli.
ERICA BLANC. Potrebbe essere una perfetta donna immagine per la vetusta società sabauda. Attrice affermata, in quanto nata nel 1942 è – non ce ne voglia - una vecchia signora. E poi c'è una filmografia che parla per lei: Django spara per primo, Così dolce così perversa, Giochi erotici di una famiglia perbene, La notte che Evelyn uscì dalla tomba, Bruna formosa cerca superdotato per tango a Milano. Insomma, in quanto attrice di B-movie dovrebbe trovarsi benissimo alla Juve.
PATRIZIA DE BLANC. Abituati a tenere le pubbliche relazioni via cellulare, manca ai gobbi una professionalità che riconduca i rapporti umani verso canali meno freddi, più tradizionali e anche più attuali. Patrizia De Blanc magari non chiude arbitri negli spogliatoi, ma sarebbe la persona ideale per intrattenere gli ospiti nel salotto vip che certamente non mancherà nel nuovo stadio.
ROLANDO BLANC. Quale migliore occasione per depredare i cugini granata freschi di retrocessione in serie B? La voragine lasciata da Trezeguet e Nedved potrebbe essere riempita da questo baldo giovane centravanti alla ricerca delle definitiva affermazione e dotato di una fidanzata un po' diversa dal solito: non la solita velina, ma una prima ballerina.
ENZO BLANC. Il tentativo di inserire intellettuali nei quadri societari (Montali, Tardelli, Jimmy il Fenomeno) è squallidamente naufragato nel breve volgere di pochi mesi. Il popolare politico catanese, oltre a prestarsi come ambasciatore naturale per il sud, potrebbe ridare smalto alle decadute ambizioni e blande strategie politiche della società bianconera, per la quale Moggi - l'Avvocato si rivolta nella tomba - era un gradino sopra Talleyrand.
OTTAVIO BLANC. Il gioviale allenatore bresciano sarebbe un'ottima chioccia anche per Ferrara, qualora non si concretizzasse l'arrivo nell'allenatore francese. Dotato di una comunicativa non comune e di una contagiosa allegria, l'istrionico Ottavio potrebbe dare il suo contributo tecnico e tattico alla resurrezione juventina.
21:09 Scritto da: settore in calcio minore | Link permanente | Commenti (268) | Segnala | Tag: calcio, juventus, blanc | OKNOtizie |
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19/05/2009
WIKI SECTOR
IL TEMPIO DI VILLAR PEROSA
Il 18 novembre 1978, 912 seguaci della congregazione religiosa del «Tempio del Popolo» si suicidarono in massa nella loro comune di Jonestown, nella giungla della Guyana, bevendo un cocktail al cianuro assecondando gli ordini del loro capo, il reverendo Jim Jones. Questo Jim Jones aveva un passato normale. Anzi, era piuttosto stimato. Fu addirittura assessore all'edilizia del Comune di San Francisco ed era anche conosciuto per alcune sue iniziative umanitarie. Le sue appassionate - e poco ortodosse - idee religiose avevano finito con l'affascinare centinaia di persone. Jones, a metà degli anni Settanta, cominciò a dare un po' fuori di testa. Si credeva reincarnazione contemporaneamente di Gesù e di Lenin (neanche a Berlusconi verrebbe in mente una cosa del genere) in virtù di quella che era l'idea centrale del suo pensiero, il socialismo apostolico. Diceva di esere in grado di fare miracoli. Dicevano di lui, invece, che i suoi atteggiamenti amorevoli ed ecumenici cominciassero a sfociare in molestie sessuali. Jones a quel punto scappò dall'America: si fece dare in concessione del governo della Guyana un po' di terra nella foresta e fondò la comunità del «Tempio del Popolo» con le mille persone che partirono con lui. Scoppiarono subito dei gan casini: i familiari dei suoi adepti lo denunciarono, iniziarono varie inchieste che andavano dalla frode fiscale alle torture. Nel 1978, il deputato californiano Leo Ryan andò in visita a Jonestown insieme a un gruppo di giornalisti per verificare cosa accadesse realmente nella comunità. Tornato in aeroporto, fu ucciso insieme ad altre quattro persone da uno dei fanatici di Jim Jones, che voleva impedirgli di relazionare al governo Usa. A quel punto Jones, sentendosi braccato e avendone combinate di ogni, riunì i suoi seguaci e disse loro che il Male voleva distruggerli. E quindi, "nel nome del comunismo e della religione" (nemmeno a Berlusconi verrebbe in mente una cosa del genere), ordinò a tutti di prendere da una pentola un bicchiere in un beverone al cianuro, bere e aspettare. Caddero tutti come pere, uno a uno. Quando tutti i 911 seguaci furoni morti, il reverendo Jim Jones, l'ex-assessore che si credeva un po' Cristo e un po' Lenin, si sparò un colpo alla tempia. Fu il più grande suicidio collettivo della storia.
Nel 2009 una gloriosa società di calcio, Fc Juventus, con sede a Torino (Italia) si trovò ad attraversare un momento un po' così. Dopo una sonante vittoria per 4-1 a Roma alla fine del mese di marzo, la squadra cominciò a dare un po' fuori di testa. Non vinse più. Sei pareggi e una sconfitta in campionato, una sconfitta in Coppa Italia. Nel corso di questi due mesi difficili, altri perniciosi avvenimenti costellarono le vicende della formazione bianconera. Dopo aver sognato per mesi l'aggancio e il sorpasso ai danni dell'Internazionale Fc, con sede in Milano (Italia), la squadra della Juventus si faceva raggiungere e superare dalla pittoresca rappresentativa dell'Ac Milan (Milano, Italia), cedendole il secondo posto, e disperdeva 12 dei 13 punti di vantaggio che aveva nei confronti della Fiorentina, rischiando di precipitare al quarto posto. Ma non era finita: un individuo vestito in maniera bizzarra, tale Lapo Elkann, si proponeva come presidente della società. Mentre un anziano calciatore italo-napoletano, Fabio Cannavaro, già noto a Torino per essere fuggito alla chetichella mentre la squadra veniva retrocessa in serie B dopo una squalifica comminata per anni di ruberie, veniva ingaggiato con contratto di un anno per rinforzare la difesa. La tifoseria bianconera esponeva reiteratamente striscioni di ispirazione contraria ai suddetti personaggi. Sentendosi braccata, la società decideva di esonerare l'allenatore Claudio Ranieri a due giornate dalla fine del campionato (era solo la seconda volta nella sua storia che la Juventus esonerava un allenatore), consegnando la squadra a tale Ciro Ferrara, alla sua prima esperienza da primo allenatore, e affidandogli il non facile compito di difendere il terzo posto dall'assalto della Fiorentina. La comunità calcistica internazionale, sconvolta e commossa dal disfacimento di questa antipatica ma pur sempre prestigiosa società, si sta mobilitando perchè la Comunità Gobba (alcuni milioni di adepti) non addivenga alla tragica decisione di procedere al suicidio di massa, su indicazioni del frate Cobollo e del reverendo Blanc.
17:53 Scritto da: settore in calcio minore | Link permanente | Commenti (405) | Segnala | Tag: calcio, juventus, ferrara, ranieri, cobolli gigli, blanc, jim jones | OKNOtizie |
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21/11/2008
L'AFFARE IBRA
RODO DENTRO
dall'intervista di Jean Claude Blanc, ad della Juventus, a Sky
"Ibrahimovic? Il giocatore voleva andare via, abbiamo fatto il massimo sforzo per tenerlo, ma non e' stato possibile, c'era una discussione in corso con l'Inter e alla fine abbiamo cercato di difendere totalmente gli interessi della Juve e l'abbiamo lasciato andare. Puo' sembrare strano, ma l'Inter e' stato l'unico club che e' venuto alla Juve a chiedere Ibrahimovic, non abbiamo avuto la scelta di mandarlo al Barcellona o al Real Madrid o al Manchester United"
traduzione di Settore
"Sono ormai tre stagioni che tutti i santi giorni ci mangiamo i coglioni per avere ceduto Ibrahimovic all'Inter. All'Inter! Ma porca troia, non potevamo cederlo al Barcellona, o al Real Madrid, o al Manchester United? Macchè: quello stronzo in B non ci avrebbe giocato manco morto, e quei bastardi sono venuti subito a trattarlo correttamente con noi e ce lo hanno profumatamente pagato. Non mi ci fate più pensare, vi prego"

16:54 Scritto da: settore in calcio minore, Inter | Link permanente | Commenti (97) | Segnala | Tag: inter, juventus, calcio, serie a, ibrahimovic, blanc | OKNOtizie |
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