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28/11/2011

LIBERIAMO BABBO NATALE!

METTETE DEI FIORI AI VOSTRI BALCONI

Non è che tutti i problemi che ci assillano debbano essere per forza drammatici, tipo lo spread, il default, la fame nel mondo o la Juventus. Ci sono anche problemi meno urgenti ma pur sempre gravi. Anzi no, meglio: meno gravi ma pur sempre urgenti. Quelle cose - piccole, medie o grandi - che non spostano di una virgola la tua vita ma ti fanno pesantemente dubitare del genere umano. E quindi, come dire, sono di per sè quasi serie, o abbastanza importanti, o discretamente fondate.

Per dire: ma voi quando vedete un ragazzo con i jeans che hanno il cavallo all'altezza dei polpacci, ecco, cosa pensate? Cosa pensate quando lo vedete camminare come una geisha o - peggio - come uno che si è cagato addosso? Cosa pensate quando si china a raccogliere qualcosa e vi fa vedere le sue mutande - non un pezzo, un bordo, l'elastico, no, la mutanda intera da capo a piedi -? Certo, è una questione imparagonabile a una patrimoniale o a un lavitola. Ma ha un suo perchè. Ti fa dire: ma dove siamo arrivati?

Ecco. A cosucce di questo genere ho spesso dedicato qualche post, e a una cosuccia in particolare ne ho dedicati due, uno nel 2008 e uno nel 2009. Nel 2010 no, niente, ma evidentemente qualcosa mi si rimestava dentro perchè nel 2011 (adesso, now) ci ho addirittura costruito sopra un ragionamento che Stella e Rizzo, al confronto, sono Gigi e Andrea. E quindi ne è uscita questa cosa che con orgoglio vi vado a presentare. Eccola:

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E' un libretto, un pamphlet, un saggio breve, un post lungo, non so, fate voi. Da domani è in vendita ovunque on-line e in arrivo nelle migliori librerie, e anche in alcune delle peggiori. Mi sono divertito molto a scriverlo perchè son partito per prendere per il culo chi appende i babbinatale ai balconi ma sono approdato a un qualcosa di un pochino più profondo. Perchè mentre buttavo giù un po' di idee e raccoglievo cosette da mettere in ordine, la domanda fatidica è arrivata. Ed è: cosa ci ha mai fatto di tanto male Babbo Natale perchè lo si tratti così?

Insomma: appendere un babbonatale al balcone è una gigantesca cazzata concettuale, per una serie di ragioni che nel libro ho diligentemente elencato. Una cazzata concettuale che, per il nostro bieco divertimento (ma questi babbinatale, col tempo, sono diventati tristissimi), facciamo scontare ai nostri bambini. A cui raccontiamo delle cose (tipo che Babbo Natale arriva di notte con una slitta piena di regali trainata da meravigliose renne volanti) e poi ne rappresentiamo altre (un manichino orribile che si arrampica ai nostri balconi, con le ginocchia disarticolate tipo l'infortunio di Burdisso).

Ma si può? No, non si può. E' ora di finirla. Facciamoci portatori di un movimento culturale che restituisca credibilità, onore e prestigio a Santa Claus. Questo spread tra la favola/mito/leggenda e l'orripilante realtà del fantoccio biancorosso non è più sopportabile. Sarebbe come appendere un poster di Zanetti pettinato come Sebastien Chabal. No, non esiste, rendetevene conto.

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21/05/2011

SOSPESO PER RADUNO

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13/05/2011

RADUNO

ELECTION DAYS

Ho un rapporto di amore e odio con le elezioni. Essendo fatte di numeri e classifiche, mi piacciono. Purtroppo la galassia di merda che sta attorno mi sdruma le coronarie e un po' anche l'anima. Esaurisco nel lavoro la mia carica positiva e propositiva verso le elezioni. Ci do dentro e poi, quando è il momento di andare a votare (il semplice atto di uscire di casa con la tessera elettorale e un documento di identità) ho già dato tutto e non ho più nulla da dare, ma proprio nulla, tipo quando sei al 37mo della maratona e non vedi l'ora che finisca e faresti qualsiasi cosa per spegnere il cervello in quei fottuti ultimi 5 km che sono un'inezia rispetto ai 37 di prima, ma sembrano in arrampicata anche se sei in piano. L'anno scorso la morte civile si impossessò delle mie stanche membra e non votai nemmeno, sentendomi inaspettatamente leggero dopo una così squallida decisione. Quest'anno sto pensando a quale voto (ho 12 candidati presidenti e 20 liste a mia disposizione) potrebbe creare il miglior rapporto causa-effetto ai danni del Pdl. Ormai ragiono così, per antagonismo. Odio le elezioni, ma mi piacciono.

Ma perché dico queste cose? Boh. Volevo solo fare il punto sul raduno di Milano, 21 maggio pomeriggio. Siamo già una cinquantina. Scrivete a

radunosettore@gmail.com

per info, conferme, cancellazioni e insulti. Da martedì comincerò a scrivere a chi ha già confermato per fornire particolari su ora, luogo, programma e parola d'ordine. Non si mangia, non si beve, non si vince nulla, non c'è figa e non c'è bunga bunga: solo il piacere di stare insieme (erano anni che sognavo di scrivere "il piacere di stare insieme"). Viva l'Inter.

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(nella foto, un momento del raduno)

01:04 Scritto da: settore in blog life | Link permanente | Commenti (161) | Segnala | Tag: raduno, casellanti, blog | OKNOtizie |  Facebook

04/05/2011

SAVE THE DATE

DICIAMO

Diciamo che stavolta potrei capitolare. Diciamo che, se vogliamo, ci sono una città (una famosa metropoli del settentrione, dove ha la sede sociale e giuoca una famosa squadra di calcio), un posto (prestigioso e capiente ed ecumenicamente concesso) e una data (la vigilia del primo anniversario della terza Coppa dei Campioni) (data suggestiva). Se non vogliamo, amen. Ma, se vogliamo, la cosa si può fare. Vabbe', riparliamone a stretto giro. Info, adesioni e contumelie a: radunosettore@gmail.com

UPDATE. Per evitare ulteriori equivoci: la data sarebbe il 21 maggio, l'appuntamento sarebbe nel pomeriggio, e il luogo sarebbe Milano. Vi invito a scrivermi sulla email perchè serve per contarci e perchè al momento preferirei comunicare in privato: nel caso la cosa non quagliasse, inutile diffondere particolari ad minchiam. Entro domani sera mando una prima comunicazione. Viva l'Inter, viva l'Italia. 

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01:31 Scritto da: settore in blog life | Link permanente | Commenti (309) | Segnala | Tag: blog, raduno | OKNOtizie |  Facebook

03/09/2010

IL BLOG SIETE VOI

QUANTI RICORDI

Mi ero colpevolmente dimenticato di un bellissimo omaggio che mi/ci hanno fatto tre amici interisti - il capofila Enzo con Maurizio e Roberto - che hanno raccolto in un libretto virtuale un po' di commenti sparsi nelle rete, molti dei quali provenienti dal nostro blog, per ripercorrere la stagione del triplete. Quale migliore occasione di questa insulsa e insopportabile pausa di campionato per leggerlo e rileggerlo? Nel ringraziare i tre autori (e nello scusarmi per avere atteso così tanto. Sarà l'età, sorry), vi ho messo il prezioso libello in un comodo link dal quale potete attingere:


C'è anche un altro link che vi propongo, che ho già anticipato su Facebook ma che ora posto sul blog perché mi sembrava sciocco non vantarmi anche qua. Wired mi ha intervistato ed è giusto che lo sappiate:

http://www.wired.it/magazine/archivio/2010/09/play/how-to-rilanciare-il-tuo-blog.aspx

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04/06/2010

LA CENA DEL TRIPLETE

TI SCATTERO' UNA FOTO

Alla fine eravamo in otto. Sette subito, l'ottavo arrivato con un colpo di scena nel finale, tipo tiro da 40 metri al novantesimo. Serata molto piacevole, al termine della quale abbiamo convenuto che no, non è necessario vincere per forza tre titoli per fare un giro di telefonate e concedersi una mangiata in santa pace. Quindi lo rifaremo. Giusto. Ci pensavo degustando un tortino caldo fatto e guarnito di cioccolati vari: l'anonimato aveva i suoi vantaggi ma anche i suoi svantaggi, tipo rinunciare a qualche ora di puro relax a tinte nerazzurre.

Comunque la cosa migliore sono state le foto.

La prima foto. Osteria. Scolate le prime due bottiglie di bonrda chiediamo all'oste di farci la foto. Mentre porgiamo la macchina fotografica al medesimo, spuntano alcni gadget nerazzurri, tra cui maglia non tarocca e maglietta tamarra celebrativa del triplete. Al che l'oste ha un mancamento: "Siete interisti?" Sì. "Tutti?" Sì. "No, non ce la faccio". Posa la macchina e se ne va, in preda a una crisi esistenziale. L'oste gobbo è stato il suggello alla riuscita della serata. Con professionalità avrebbe continuato a servirci i suoi piatti migliori, ma si vedeva lontano cento metri che li avrebbe conditi volentieri con il Guttalax e che solo la questione alfanumerica (eravamo pur sempre in sette, e il conto si faceva via via più pingue) gli consigliava di lasciar perdere con le rappresaglie o i duelli all'arma bianca. La foto, comunque, non la farà lui. La vista della maglia con quelle due tinte a lui così lontane lo aveva turbato profondamente, come se avesse visto due pattuglie della Finanza parcheggiare fuori dal locale. Convoca dunque una cameriera che si presta volentieri al giuoco, senza peraltro confidarci per quale squadra faceva il tifo, nè se effettivamente conosceva quel giuoco che noi comunemente chiamiamo calcio.

 

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La seconda foto. Pagato il giusto guiderdone, insieme all'ottavo, ormai effettivamente aggregato alla compagnia, ci dirigiamo verso un luogo caratteristico e popolare della città, che peraltro non risulterà dalle foto (ma l'importante è il pensiero). Facciamo la foto? Facciamo la foto. Ma ormai siamo lontani dall'osteria e quindi non c'è oste che ci possa salvare. Bisogna fermare un passante per scongiurarlo di scattare la storica immagine. Passano, dopo alcuni minuti, un ragazzo e una ragazza. "Ci fate la foto?" Ma certo, dicono i due con un largo sorriso. Che però si spegne quando tiriamo fuori la maglia? "Argh! Interisti?" La ragazza istintivamente fa il gesto di buttare la macchina nel fiume, ma poi ci ripensa per il quieto vivere. "Sei gobba anche tu?" "No, milanista" dice con la voce increspata dall'imbarazzo, come se Totò Riina e Bernardo Provenzano e il mostro di Marcinelle e Adolf Hitler e Pietro Gambadilegno e Al Capone e Luciano Moggi e Maria De Filippi le avessero chiesto di scattare una foto. Dopo una lunga trattativa scatta e se ne va, biasciando una frase del tipo "Vabbe', dai, tra 45 anni ne riparliamo". Il proprietario della macchina fotografica controlla la riuscita delle foto. La milanista non ne aveva scattata neanche una. Forse aveva premuto un tasto sbagliato. Forse non lo aveva neanche premuto. Effetto Marsiglia.

 

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La terza foto. Otto uomini delusi e indignati aspettano così il passaggio di un altro passante. Che arriva. E' un giovinotto cui chiediamo subito, in via preliminare, se avesse problemi a fotografare degli interisti. Lui bofonchia una cosa del tipo "del calcio non me ne frega un cazzo" e ci guarda come per dire "ma figa, non avete altro da fare?". Comunque ci mettiamo in posa, lui scatta, la foto viene. In fondo era tutto ciò che chiedevamo. Viva l'Inter, viva la libertà, viva la fotografia come forma d'arte, viva la gente che rosica e ci fa stare bene, ma tanto bene, come nemmeno la bonarda saprebbe fare. Baci e abbracci, alla prossima.

 

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18:05 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (144) | Segnala | Tag: calcio, inter, blog, juventus, milan, triplete | OKNOtizie |  Facebook

23/04/2010

FOTO DI GRUPPO

PROVE DI INTERISMO MODERNO

Il pomeriggio di Inter-Barcellona ero a Milano per altri motivi. Molta gente del blog, invece, confluiva in quel mentre a Milano per un solo motivo. Cosicchè, al colmo del livello di sopportazione del dolore e della tensione, mi rendevo protagonista di una impresa che a raccontarla ora quasi mi vengono ancora i brividi:

recarmi allo stadio a non-vedere la partita.

L'avventura più struggente che mi potesse capitare comincia dunque nel centro della gradevole metropoli meneghina, dove mi imbarco sul metrò con una stranissima compagnia: dste, sacerdote interista, e Thadave, webmaster agnostico pettinato da punkabbestia. Direzione Lotto, dove abbiamo appuntamento con Emerenziano Cardasfera e Quintilia. Usciamo in superficie tra frotte di tifosi interisti e catalani che saltellano e, dopo un breve esercizio di orientamento, notiamo Quinty ed Eme a colloquio in uno spartitraffico largo mezzo metro, con auto e tram che sfrecciavano da ogni dove. Li salviamo da morte sicura. Convenevoli, presentazioni. "Thadaaaave?" E' l'unica frase che ho sentito proferire da Quinty, che da quel momento non mi cagava nemmeno di striscio iniziando una lunga discussione con il webmaster su netiquette, web engineering, etica della mannaia e sesso tantrico. Mentre con Eme portavo avanti invece una discussione sui massimi sistemi, iniziava un'estenuante telecomunicazione con Ssi, che si trovava sul piazzale del Meazza, per indicargli la strada dell'appuntamento.

"Allora, spalle allo stadio..."

urlava Quinty al telefono, mentre tutti ci rendevamo conto che la forma elissoidale dello stadio - con la sommarissima indicazione di quella donna esagitata - poteva indurre Ssi all'errore e condurlo all'inceneritore di Figlino, tanto per fare un esempio, o forse direttamente a Novara. Finchè dste prendeva in mano la situazione, dall'alto del suo ruolo di pastore d'anime, e completava le istruzioni:

"Allora, spalle allo stadio: lo vedi l'ippodromo? Ecco: procedi e vieni a noi".

gruppo1.jpgE il miracolo avviene: Ssi, accompagnato da due scudieri, arriva all'appuntamento e termina il giro dei convenevoli estraendo il mio libro e ordinandomi di fargli un autografo con i controcazzi. Cosa che facevo, sedendomi sulla panchetta di un chiosco di salamella davanti al quale, poco più tardi, consigliavo di farci una bella foto ricordo. La foto di gruppo. Io sono un sentimentale, e mi piace molto riguardare le foto di gruppo quando me le mandano. E questa me la sono guardata molto bene, scoprendo via via molti particolari che denotano quanto sia ricco di sfumature l'interismo moderno di cui tutti siamo pregni. Chiudo quindi questo post celebrativo di questa compagnia (composta da quelli che c'erano, ma anche da quelli che non c'erano) (la nostra compagnia, insomma), elencandovi i particolari più inquientanti. Va da sè che dopo la foto ci siamo congedati. Loro allo stadio e io (e il webmaster agnostico) a casa. Ero a trecento metri da San Siro la sera di Inter-Barcellona e non ci sono entrato. Questa è sofferenza pura.

Ah, sì: i particolari.

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Da notare innanzitutto la tenuta di Emerenziano. C'erano venticinque gradi, ma stoicamente Eme ha mantenuto lo stesso abbigliamento che voleva usare per la trasferta di Kazan. Va detto che, fino all'ultimo, a causa di quel cazzo di vulcano, Eme temeva che il suo aereo potesse essere dirottato in Patagonia.

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In ogni foto c'è sempre un Mister X, e  anche noi non ce lo siamo fatti mancare. Giravano strane voci sul suo conto,  compresa quella che lo dipingeva come spia di un blog catalano, ma è stato visto il giorno dopo agli imbarchi di Linate insieme ad Eme in atteggiamento amichevole.

 

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Un particolare decisamente inquietante. Quinty, in pieno delirio concettuale dopo la lunga discussione con Thadave e dopo l'inutile telefonata con Ssi, approfitta della confusione per cercare di rubare dalla propria borsa.

 

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Thadave beve una Becks. Dovendo fare un rapporto con quello che beve normalmente, è come se si stesse facendo una tisana alla passiflora. Ho molto apprezzato questo suo atteggiamento  responsabile e sottotraccia, che forse è dipeso dalla ossessiva presenza di Quinty.

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Le chiavi del Paradiso. Don Stefano da alcuni anni le porta sempre con sè quando l'Inter gioca, e anche un qualsiasi  mangiapreti nerazzurro dovrebbe mostrargli riconoscenza per questo gesto ecumenico e portatore di speranza, oltre che di alcuni scudi.

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Ssi si è palesato in una tenuta sapientemente casual. Come si vede non trascura i particolari, come fosse un piccolo Lapo nerazzurro: il suo maglione valeva un primo anello rosso.

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La mia patetica impresa (vai allo stadio, non-vedi la partita e torni a casa) non poteva prescindere dall'acquisto di una sciarpa celebrativa dell'evento per la quale investivo 5 euri. Mentre in metrò tornavo a Famagosta, in direzione opposta al flusso del tifo, ho incrociato lo sguardo di un ragazzo che, con un moto di compassione, era probabilmente incerto se chiedermi se sapevo che San Siro era dall'altra parte di Milano, oppure lasciarmi andare al mio incerto destino dominando il rimorso.
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E qui siamo al clou. "Dai dai, facciamo la foto davanti al chiosco". Non mi ero mica accorto che era un porno-chiosco. Ma come si fa, dai? O tempora, o mores! E poi ci lamentiamo che l'Italia va alla deriva. Ma di chi è 'sto chiosco, di Riccardo Schicchi?
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C'è poi un particolare nel particolare che non mi farà dormire alcune notti, già lo so. Cosa vuol dire la stella sul panino? Che questi hanno vinto dieci scudetti della salamella?

 

11/02/2010

AMARCORD

BURGNICH

Debbo dire che alcune volte date il meglio di voi. Il giochino dei ricordi sotto i telomeri è stato bello e anche un po' commovente. Non posso esimermi, quindi, dall'accodare ai vostri il mio veloce riepilogo personale.

Nasco calcisticamente il 17 giugno 1970. Dormivo. Mi svegliano mia madre e mio padre urlando "gaaaaaaaa" nel cuore della notte. Italia-Germania, supplementari, aveva appena segnato (l'interista) Burgnich la rete del 2-2. Vedrò finire quella partita e con il calcio non la smetterò più.  Qualche giorno dopo, durante l'intervallo di Italia-Brasile, la finale di Mexico 70, sul punteggio di 1-1, scendo in cortile con una pallina rossa e gioco da solo per un quarto d'ora, facendo gol tra due alberi: è un ricordo preciso. Divento nerazzurro seguendo naturalmente il ceppo materno, molto nerazzurro appunto, con il sereno beneplacito di mio padre, tifoso della Vogherese. Prima partita a San Siro: Milan-Inter 3-0. Ero nei distinti dietro la porta (l'attuale primo anello blu) che diventeranno uno dei luoghi fondamentali della mia formazione sportiva e umana. Vedrò molte partite dell'Inter con lo zio e molte partite della Vogherese con mio padre, in un doppio registro (la Voghe è pure rossonera) che ho sempre mantenuto (anche se poi, emigrando a Pavia, ho iniziato a trascurare la Voghe per passare al basket e, talvolta, ai cugini rivali del Pavia). Ho bellissimi ricordi a San Siro così come al Comunale di Voghera, quando ancora c'era la tribuna di legno coperta e divisa in tre segmenti. Ho cominciato con Boninsegna, Mazzola, Facchetti, Jair, Corso, ho spasimato per Altobelli, Beccalossi, Pasinato e Muraro, sono stato a Roma il 5 maggio 2002, mi sono preso le rivincite dei giorni nostri, ma ho visto anche Cerilli osannato in un Inter-Lazio 3.-1, e poi Nicoli, Scanziani e la zona di Orrico, volendo a tutti bene dal primo all'ultimo. Per me il calcio è principalmente una maglia nerazzurra su sfondo verde. Ma anche un sacco di altre cose: Sannino Lucchetti Colloca, per esempio, o una foglia morta di Meo Boate. E', in breve, alzare il culo nell'esatto istante in cui la rete si gonfia.

 

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01:58 Scritto da: settore in blog life | Link permanente | Commenti (489) | Segnala | Tag: calcio, inter, blog | OKNOtizie |  Facebook

20/11/2009

LA MALA EDUCAZIONE

'O ANIMALE

Sei un interista pezzo di merda devi morire tu e l'inter vi siete rubati quel caxo di scudetto xkè la juventus è una merda peggio di voi , in Champions League fate skifo non sapreste vincere neanche contro una squadra Israeliana !!! FATE SKIFO VERGOGNATEVI DI ESISTERE X 2 ANNI BATTUTI CONSEGUTIVAMENTE AL SANPAOLO DAL S.S.C. NAPOLI una delle squadre + oneste del campionato italiano non come queste merda tipo : Juventus milan roma inter genoa tutte merde che meriterebbero la serie C !!! , non è pox che in un campionato italiano si abbiano solo stranieri è un oltraggio alla patria !!! dovreste essere puniti !! dovrebbe esserci una norma di min. 5 giocatori italiani in campo figli di puttana spero che un giorno scendiate giù anche dall' Europa league moriteee stronziii figli di puttanaaaa

Dannyelpocho

CORREZIONE DI SETTORE

Sei un interista pezzo di merda (virgola-1) devi morire tu e l'inter (dovete morire è più corretto-2) (virgola-3) vi siete rubati quel caxo (cazzo-4) di scudetto xkè (perché-5) la juventus (Juventus, maiuscola, ahimè-6) è una merda peggio di voi ,(virgola, bravo) in Champions League fate skifo (schifo-7) non sapreste vincere neanche contro una squadra Israeliana (israeliana minuscola-8) !!! (ne basta uno-9) FATE SKIFO (SCHIFO-10) (VIRGOLA-11) VERGOGNATEVI DI ESISTERE (VIRGOLA-12) X (PER-13) 2 (MEGLIO IN PAROLA-14) ANNI BATTUTI CONSEGUTIVAMENTE (CON LA C: SEI IRPINO?-15)  AL SANPAOLO (INTESA SANPAOLO? STACCATO-16) DAL (DALLA-17) S.S.C. NAPOLI (virgola-18) una delle squadre + (più-19) oneste del campionato italiano (virgola-20) non come queste merda (merde, plurale-21) tipo : Juventus (virgola-22) milan (maiuscola-23) (virgola-24) roma (maiuscola-25) (virgola-26) inter (maiuscola-27) (virgola-28) genoa (maiuscola-29) (virgola-30) tutte merde che meriterebbero la serie C !!! (ne basta uno-31) , (virgola? cazzo, non la metti mai e ne infili una dopo i punti esclamativi?-32) non è pox (pox?-33) che in un campionato italiano si abbiano solo stranieri (virgola-34) è un oltraggio alla patria !!! (ne basta uno-35) dovreste essere puniti !! (miglioramento, ma ne basta comunque uno-36) dovrebbe (maiuscola-37) esserci una norma di min. (minimo-38) 5 giocatori italiani in campo (virgola-39) figli di puttana (virgola-40) spero che un giorno scendiate giù anche dall' Europa league (maiuscuola-41) (virgola-42) moriteee ((basta una e-43) (virgola-44) stronziii (basta una i-45) figli di puttanaaaa (basta una a-46) (punto-47)

TRADUZIONE DI SETTORE

Ciao ragazzi bellissimo blog sono Danny un fascista di Napoli non andavo bene a scuola ma ho imparato lo stesso a usare il computer!!! Lo sport è bellissimo vi aspetto al Sanpaolo Imi vi faremo un culo così ma nel rispetto dei valori in campo!!! Caxo avevo scommesso che in 13 righe e mezza facevo 50 errori cmq ci riprovo ciaoooooo

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23:03 Scritto da: settore in blog life | Link permanente | Commenti (104) | Segnala | Tag: calcio, inter, napoli, settore, blog | OKNOtizie |  Facebook

05/10/2009

MAIL

ME AND BURKINA FASO

This message might meet you in utmost surprise.

Surely. Listen to me, I havent't a penis to enlarge, I mean, I'm happy enough about it and...

However, it's just my urgent need for foreign partner that made me to contact you for this transaction.

Foreign partner? Ok, my penis works normally, but I never know that it's famous all over the world.

I got your contact from chambers of commerce

Chamber of commerce? Have you found "settoruccio" in a chamber of commerce? But I haven't "Iva it's gone" (*)

search while I was searching for a foreign partner. I assured of your capability and reliability to champion this business opportunity

My capability? But who told you that I have capability?

when I prayed about you. I am Mr Delchan Ouedraogo, banker by profession in BURKINA FASO , WEST AFRICA. I have the opportunity to meet unclaimed funds of ($5.5 Million Dollars)

Is it possible that all unclaimed funds pass by Burkina Faso? What is it? African Switzerland?

This is an abandoned fund that belongs to one of our bank foreign customers who died along with his entire family through plane crash in 16 September 2007.You can see the website link below.
http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/asia-pacific/6997381.stm

Minks. What a terrible bad luck. If I had 5,5 millions dollars, I will stay at home to watch Inter Channel all day long, or some pornos. No fly.

Meanwhile i was very fortunate to come across the deceased file when I was arranging the old and abandoned customers files in other to sign and submit to the entire bank management an official re-documentation and to the law imposed by the British Prime Minister Gordon Brown said in World Press Confrerence on Tuesday 6 december 2005 at 12:18 GMT. For more information about the prime Minister decision on dormant accounts visit: http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/4017381.stm

Listen to me. With all my good will, I can't go against mr. Brown's laws.

Audit of the year against 2006 informed clearly that it was stated in our foreign banking rules and regulations which was signed lawfully that if such fund remains unclaimed till the period of 3 years started from the date when the beneficiary died, the money will be transferred into the Goverment treasury as an unclaimed fund.

Listen to me. What do you want? I'm a poor blogger and I don't undestand a cips about economical laws and economical criminal global traffics.

I am inviting you for a business deal where this money can be shared between us in the ratio of 60/40 if you agree to my business proposal.

Agree? But who knows you, good God?

Further details of the transfer will be forwarded to you as soon as I receive your return mail at :delchan_ouedraogo1@voila.fr

Fuck off, mrs. Ouedrago. I can't waste my time with burkinal swindler. Good times, when someone used to write to me if I want to enlarge my dick.

burkina_faso.jpg
(*) this is the best.

15:13 Scritto da: settore in real life | Link permanente | Commenti (58) | Segnala | Tag: spam, mail, blog | OKNOtizie |  Facebook

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