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06/09/2010

COSE FINTE

CHE SAGOME

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Questa foto rappresenta l'Italia molto più di quanto non rappresenti già Trieste, dove è stata in effetti scattata. Per Triestina-Pescara c'erano meno di 4mila spettatori e lo stadio, il Nereo Rocco, ne tiene 30mila. E quindi il presidente della Triestina, di fronte a due fatti oggettivi - 1) a vedere la squadra ci vanno quattro gatti, 2) gestire lo stadio costa una cifra -, ha deciso di chiudere la tribuna opposta a quella centrale, dimezzando la capienza dello stadio e le relative spese (pare che il risparmio sia di 100mila euri l'anno). Per creare un effetto stadio e riempire il vuoto desolante di una tribuna da 15mila posti deserta, ha fatto mettere sul primo anello degli spettatori finti. Le foto vengono meglio
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ma l'iniziativa ha un retrogusto triste. Dove non si arriva con il vero ormai ci si aggiusta con il virtuale, oppure con il fasullo. L'Italia è un Nereo Rocco a forma di stivale e la trovo una deriva inarrestabile. Ho visto su Sportweek le foto di una Ventura sfigurata dal lifting che negherà di avere fatto. Tre squadre - in ordine di apparizione Milan, Juventus e Roma - in virtù di un affare da concludere e di un asset da sistemare hanno trasformato nel giro di un pomeriggio Borriello da attaccante normale a uomo decisivo dei destini del calcio, forse non solo italiano. Lo stesso Borriello dice di rileggere tutti i giorni l'sms di De Rossi, "Annamo a vince", e che ogni volta gli vengono i brividi, come se leggesse Tolstoj o Philip Roth. Da non mi ricordo quanti mesi gli uomini che governano l'Italia dicono che il voto è inevitabile e non si può andare avanti così, ma nessuno prende la decisione come se stessero giocando a bandiera. Neanche Fini: che da un lato dichiara morto il Pdl e dall'altro manda il suo cartonato a dire che in fondo, volendo, ma proprio volendo, ci si può mettere d'accordo. Da un  mese due giornali titolano a nove colonne su una faccenda penalmente irrilevante, dimenticando quelle rilevantissime del proprio padrone o ispiratore.

L'Italia è come lo stadio di Trieste. C'è uno scarso afflusso, le spese sono alte ed è pieno di gente finta.

01/09/2010

VA BENE COSI'

DE IMPORTANTIA IMPREVISTORUM

Va bene così. Sembravo uno che giocava a Space Invaders, e invece premevo solo e stoltamente l'F5 a ripetizione. Alla fine non è successo niente, e va bene così. Va bene così per la nostra pigrizia, per i nostri capricci e per il nostro senso di sazietà, tutte cose che alla lunga nuociono gravemente alla salute. Il regalo di Moratti doveva esserci e non c'è stato. Il Milan straccione, per una pura e smaccatissima operazione pre-elettorale (votatelo, gente, votatevelo voi), è diventato improvvisamente un Milan superlusso. Si è data un po' di smalto persino la Roma, una società (contabilmente) virtuale. E la Juve che ha rifatto mezza squadra ora ha il dubbio di averla rifatta male.

Preferivate un campionato già tutto scritto e catalogato? Io no.

E comunque direi di allontanare la sensazione che abbiamo una squadra di merda, come qua e là ogni tanto aleggia. Va bene che il calcio è cialtronesco fino all'inverosimile, ma vorrei ricordare che con questa squadra (uguale uguale uguale, invecchiata di un anno) abbiamo fatto il triplete. Tre mesi e mezzo fa, non il secolo scorso. Non abbiamo sostituito, questo no, il caro Supermario, ma non è che per la Champions ci avesse dato chissà quale mano. Certo - e grazie al cazzo - che con Fabregas o Kuyt saremmo stati più forti. Però è accaduto (sì, un mezzo imprevisto) che il nostro presidente non abbia voluto partecipare ad aste al rialzo, nè abbia voluto che il prezzo lo facessero per forza gli altri. Un atteggiamento che ci si può permettere se hai appena vinto campionato, coppa e Champions, e se negli ultimi 15 anni hai speso l'iradiddio. Io Moratti lo ringrazio di esistere a prescindere. Poi vedremo se davvero questa squadra ha finito un ciclo (minchia, però, che cicli brevi: un anno fa l'avevamo rinnovata per cinque undicesimi, e con cinque campioni).

Il Milan è stellare? Massì, certo, con i nomi sicuramente sì. Non è che ogni anno si può umiliarla dandole quattro pere all'andata e due al ritorno giocando in nove. Un'avversaria così potrebbe a) farci il culo o b) farci bene, oppure entrambe le cose. Non ci piace vincere facile, e prima o poi dovremo abituarci anche un po' a perdere. Un Milan così è uno stimolo, sarà un bel derby e sarà un bel duello per le prossime 37 partite. Per il resto, ragazzi: cazzi loro. Faranno il 4-2-3-1? Beh, intanto sono sollevato: la somma dà dieci e quindi vuol dire che il regolamento è rimasto lo stesso. Ma se a Ibra viene il mal di pancia, quante punte centrali hanno di riserva? E dei 3 più 1 davanti, in quanti tornano a farsi un po' il culo? E per i 2 posti di centrocampo cosa organizzano, una riffa? E i permalosi Seedorf e Gattuso come l'hanno presa? Vabbe': vedremo, con serenità.

La Juve è già disperata per avere perso Borriello (Borriello, non Messi), e questo mi sembra un bel sintomo di insicurezza.

La Roma, invece, festeggia per avere preso Borriello (Borriello, non Messi), e questo mi sembra un bel sintomo di (non saprei). Tra l'altro: essendo Totti inamovibile per ragioni di ordine pubblico, là davanti quanti restano fuori tra Adriano, Borriello e Vucinic? A occhio: due su tre. O faranno anche loro qualche magheggio tattico? Boh. La Roma non la sopporto più, quando la vedo giro canale (se non giuoca contro l'Inter, nel cui caso la manovra mi riesce impossibile).

E comunque la cosa più bella è questa. Borriello non l'ha acquistato proprio la Roma, ma Unicredit. Cioè la Roma, con le pezze al culo, chiede al vero proprietario: scusa, ti incazzi se prendo un Borriello? No, perché la davanti facciamo cagare - abbiamo un vecchio e un paio di inaffidabili - e se vuoi che noi conserviamo un minimo di valore, ecco, bisognerebbe prendere un Borriello.

E infatti leggo sul sito di Repullica che l'operazione Borriello (tenetevi forte) è

una mossa per garantire la valorizzazione dell'asset e renderlo dunque più appetibile agli occhi degli investitori interessati. Un'apertura importante, un segnale da "co-proprietario" - in attesa della nascita della Newco - per mantenere la competitività del club a livello nazionale e internazionale e provare a evitare il rischio-svalutazione della società.

Dio mio, questo è il calcio, il calcio che fa Skyfo. E questo è Borriello. Bei tempi quando lo squalificavano per avere leccato la figa di Belen. Adesso valorizza l'asset. Tutto ciò è straordinario e al contempo spaventoso.

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12/01/2010

COUSINS

IL CLUB MED(RANO)

No, non avrei scommesso sul Milan come nostra principale avversaria. Sì, resto convinto che questa società (con certi giocatori, certi dirigenti, un certo presidente, una certa patacca sulla maglia e un certo modo di fare le cose, tipo il contratto Adecco con Beckham) sia il circo Medrano del calcio. Tutto ciò non toglie che il Milan stia facendo un campionato sopra le righe e sia assolutamente legittimato a metterci un po' di paura, soprattutto - come si suol dire - sulle ali dell'entusiasmo. Che è tanto, e ci credo: rassegnati all'essere Medrano, si ritrovano a fare il Cirque du Soleil. E quindi, come non essere entusiasti?

Il Milan sta giocando d'azzardo e vince, per cui continuerà nell'azzardo. Ogni tanto si becca la tranvata (tipo col Palermo), ma generalmente gli va meglio. La partita-tipo del Milan è Milan-Cagliari 4-3: è una squadra che può farne 4 a chiunque e prenderne 3 da chiunque, a seconda della propria vena e della acutezza (o sprovedutezza) altrui. Saremmo ancora qui a parlarne da Medrano, ma si sono verificate negli ultimi mesi, e tutte assieme (questo è culo), una serie di condizioni favorevoli che ne hanno fatto un Club Med(rano): Dida è tornato a essere un portiere normale, Ronaldinho riesce a trascinarsi oltre la solita zolla di campo, Nesta e Borriello sono usciti dalla lungodegenza con risultati lusinghieri, Pirlo si è ricordato di come si gioca a football, Leonardo ha preso una (1) decisione e gli è andata bene, riescono a riciclare chiunque come uomo di fascia pur di non essere costretti a far giocare quelli (scarsi o decrepiti) di ruolo. Metti tutto insieme e - siccome la materia è buona, circense ma buona - ti esce un girone d'andata così.

Noi comunque abbiamo due punti in più dello scorso anno, abbiamo segnato 10 gol in più delle Cirque du Milaneil e guarderemmo al futuro con una serenità assoluta se non fosse che, per motivi contingenti, la nostra rosa è ristretta. Ma talmente ristretta che ogni volta che leggo l'elenco degli indisponibili mi sale un groppo in gola e mi commuovo, come una sciampista al cinema per il film di Richard Gere.

 

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