Blog ufficiale di Virgilio

26/01/2012

NAPOLI-INTER 2-0

AI SE EU THI AGO

Peccato. Peccato perché praticamente era già finale (in semifinale c'è il Siena). E peccato perché questa partita persa è stata parecchio meglio di qualcuna pur vinta nella nostra serie d'oro. Peccato anche non aver smerdato Varriale e D'Amico, autori della telecronaca più sguaiatamente partigiana degli ultimi 150 anni. Peccato perchè alvarbitro.jpgla Coppetta è il nostro giardinetto privato da tot anni e un'uscita ai quarti è addirittura clamorosa. Peccato aver fatto giocare uno, nel migliore dei casi, turbato dalle trattative di mercato, se non addirittura già altrove con la testa e con la maglia: l'azione "palla persa più attaccante falciato in area", se non fosse che non h alcun senso, sembrerebbe fatta ad arte tanto è stata platealmente sciocca e dannosa. Peccato aver perso la partita in quel momento lì, insomma, per uno che sarebbe stato saggio lasciare sul suo divano a Milano, stando così le cose. Peccato che la società venda un pezzo pregiato del suo reparto più deficitario, senza ancora dirci se e cosa farà. Peccato uscire un po' così da questo mercoledì: non per quello che si è fatto in campo (anzi, al contrario) ma per quello che si sta/non si sta facendo fuori. Peccato lanciarsi in bellissime rimonte e avere l'impressione che - non bastassero quelli altrui (tipo i rigori non dati) - lo sgambetto ce lo facciamo anche un po' da soli.

00:53 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (389) | Segnala | Tag: inter, napoli, cavani, thiago motta | OKNOtizie |  Facebook

10/01/2011

IL PALLONE D'ORO

A PUTTANE

Metti insieme i giornalisti di France Football e i 416 ct e capitani del Fifa World Player e viene fuori questa chiavica da vergognarsi fino al 2025. Dunque, ditecelo subito: il Pallone d'Oro si è trasformato dal premio al miglior giocatore dell'anno solare (truccato, cencellizzato finchè vuoi, ma aveva un senso) al premio a un "giocatore di calcio oggettivamente molto forte"? Bene, se è così non staremo più a farci le seghe per mezza stagione: lo vinceranno sempre Messi e Cristiano Ronaldo, ad anni alterni. Del resto la democrazia ha i suoi guasti: in Italia votano troppi coglioni, per dire, e al Pallone d'Oro votano Trapattoni e il ct delle Samoa Americane, Casillas e il capitano delle Maldive, e il loro voto conta uguale. Quindi, giusto così. Diventa un premio alla cazzo, come quelli che trasmettono in tv dopo la mezzanotte, non so se li avete mai visti, documentari Luce dell'era moderna. Messi è un campionissimo, ovvio,  ma quest'anno è stato sbertucciato in Champions e ha visto i Mondiali in tv. Milito non è stato compreso nei primi quaranta, Sneijder (secondo ai Mondiali e primo in tutto il resto) non è stato compreso nei primi quattro, i due migliori giocatori della Spagna non sono saliti sul gradino più alto del podio nell'anno in cui la Spagna vince uno storico mondiale. Il Pallone d'Oro France Football aveva sempre premiato un calciatore campione del mondo (tranne i sudamericani quando erano esclusi dalle votazioni). Bene, contenti tutti?

Peccato, perché oggi il calcio mi aveva dato un'emozione inconsueta. La cosa del terzo gol di Cavani l'ho trovata meravigliosa. Nell'era del calcio Sky e delle telecamere fino nel buco del culo, per circa venti ore non si è capito bene se Cavani aveva segnato un gol di testa o di tacco, quindi con le estremità opposte del corpo - testa o tacco? dai, assurdo e bellissimo -, un gol splendido e diventato di botto misterioso, come se con il colpo dello scorpione si fosse cercato di renderlo ancora più bello (i napoletani non si possono arginare). Alla fine una commissione scientifica, alla visione del millesimo replay, ha stabilito che il gol era di testa. Applausi. A tutti meno che all'Inter: non lo avevamo praticamente preso, prima di farcelo fottere?

cavani.jpg