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10/03/2012

CHIEVO-INTER 0-2

GLI AMICI RITROVATI

E no, stasera no. Non meritavamo di non vincere. Cioè, perdonate, facendo una crocetta sulla doppia negazione e semplificando, meritavamo di vincere. Vabbe', ci siamo capiti, quella roba lì. In preda a una malinconia crescente stavo scartabellando la legge di Murphy sul divano quando, per fortuna, il Muro ci ha tolto da questo gorgo di sfiga. E mentre ancora mi godevo l'endorfina del Muro volante, mi sembrava di vedere un'azione con un capo e una coda e Milito insaccare di testa il secondo. Era da 104 anni che l'Inter non segnava due gol in due minuti in trasferta (non è affatto vero, ma mi piace pensarlo). E comunque vaffanculo, no dico, vaffanculo!, non si vinceva praticamente da due mesi, e due mesi senza vincere non si augurano neanche al peggior nemico *.

* ahahahah, che stronzata. E' ovvio che a Juve e Milan augurerei di non vincere più fino alla notte dei tempi, che Iddio le strafulmini e le cacci in Terza categoria, quelle due squadracce infami che ci ammorbano l'esistenza.

Non voglio nemmeno pensare a un'Inter ulteriormente immalinconita da uno sfortunato 0-0 a Verona nel cammino di avvicinamento al ritorno col Marsiglia. Un'Inter come quella di stasera - che non era mica il Barcellona, sia chiaro, ma ha pur sempre tenuto in mano la partita dall'inizio alla fine (mica male per una squadra che si cagava nelle mutande fino a dieci giorni fa) - non avrebbe certo perso con quell'orribile squadra francese cui abbiamo concesso di venire a San Siro con il coltello dalla parte del manico. Peccato, ma se due indizi fanno una prova (la reazione col Catania, la partita di Verona) sarà un match diverso, probabilmente migliore. Poi bisognerà cacciarne dentro due, e non è come dirlo. Ma, oggettivamente, siamo messi meglio.

A Verona sono accadute cose importanti. Per esempio, aver tenuto in panca Cambiasso per fare giocare un ottimo Poli. No, vorrei sottolinearlo: aver tenuto fuori uno stanco/fuori forma per fare giocare uno fresco/in forma. Un passo in avanti epocale per CR70, che questi automatismi sembrava averli lasciati nel baule della Volvo (d'altronde lui è uno che piange quando c'è da ridere e ride quando c'è da piangere). E poi avere finalmente trovato il modo di reinserire in squadra Sneijder, con una mossa geniale:

(rullo di tamburi)

vertice alto del rombo dietro due punte

(rumore di tuoni, lampi)

'a Ranie', Guardiola te fa  'na pippa. Quattro punti in due partite: ho le vertigini, e quindi vado a dormire.

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00:41 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (85) | Segnala | Tag: inter, chievo, samuel, milito, ranieri | OKNOtizie |  Facebook

27/10/2011

VERSO LA JUVE

LA MODESTIA

Se proprio debbo dirla tutta, nelle ultime due partite è stata la qualità dei cambi di Ranieri a farmi assumere la forma del divano, quasi a mimetizzarmi, a diventare copridivano ecco, incapace di grandi reazioni se non quella - non so se si era capito - di coprire il divano. Ieri sera il mister mi toglie i due più pericolosi e lascia dentro un paio di cadaveri che meritavano il riposo (eterno, essendo cadaveri). E col Chievo era stato più trapattoniano del Trap. Anche questa è una modalità nuova per l'Inter, quella del "portiamo a casa il risultato, che è meglio" cui da anni e anni non eravamo abituati. Del resto i tempi sono questi: è una squadra ancora poco sicura di sè, non c'è niente da fare, e allora ci tocca difendere il golletto col Chievo e il pareggino con l'Atalanta. Per carità, va bene anche così. Quattro punti in due partite è molto meglio di quattro punti in sei partite. Quattro più quattro fanno otto, che sono sempre pochi. Però abbiamo messo insieme la miglior serie di partite positive: due.

(sospiro)

Ribadisco, avremmo bisogno di un paio di partite liberatorie, di una goleada inutile ma appagante, di toglierci qualche soddisfazione e, con queste, la paura. Non è ancora tempo, mannaggia, perché adesso arrivano le Magliette Rosa Shoking, per una partita che come al solito vale tantissimo, ma per motivi del tutto nuovi rispetto alle ultime stagioni. Avremmo anche bisogno che non ci fischiassero un rigore contro ogni partita (cinque nelle ultime sei, per la precisione), perché al di là degli errori o dei presunti complotti (non crederò mai a un complotto, a meno che il complottista non confessi in mondovisione) anche questo crea insicurezza a una difesa e, complessivamente, a una squadra che ne ha fatte di cotte e di crude in questi primi tre mesi di stagione, come sappiamo.

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21:10 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (77) | Segnala | Tag: inter, ranieri, juventus, chievo, atalanta | OKNOtizie |  Facebook

23/10/2011

INTER-CHIEVO 1-0

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18/10/2011

IL RITORNO DELLA JUVE

ARROGANCE

CHIEVO-JUVENTUS 0-0 — In una giornata avara di casi, quello del giorno diventa un presunto fallo su Pirlo fischiato a Thereau. L’attaccante in pressing ruba palla usando il fisico e un po’ anche le braccia, ma non commettendo una irregolarità evidente. La nostra sensazione è una: un contrasto simile a centrocampo con la difesa schierata, non sarebbe stato sanzionato. De Marco, invece, si accorge che il giocatore del Chievo ha strada libera verso Buffon e allora... Giusto poi il giallo per Thereau che segna col gioco fermo da diversi secondi. Al 40’ Krasic fermato per fuorigioco che annulla il contemporaneo fallo di Cesar su Vidal a cavallo dell’area. Nel finale rischia molto Bonucci per una trattenuta prolungata su Mandelli: in casi analoghi è stato dato il rigore.

La moviola non è di Inter.it, ma della Gazza, che possiamo quindi considerare obiettiva, addirittura un po' democristiana nei giri di parole. "In casi analoghi..." E dillo, cazzo: era rigore o no? Appare evidente da queste poche righe che il Chievo avrebbe molto da ridire sull'arbitraggio di De Marco: un gol negato, un rigore che c'era... beh, non male. E  questi sono solo gli episodi singoli, perché poi ci sarebbe da discutere sull'atteggiamento generale di De Marco, sul suo metro un po' sbilanciato, un po' tanto a dire il vero.

Ebbene, se c'è uno che ha fatto casino dopo la partita non è stato Di Carlo ma Conte. Che si è lamentato dell'arbitraggio - se n'è lamentato lui! - dicendo che non ha tutelato la sua squadra, troppi falli sistematici. "La squadra che fa la partita va tutelata". Dopo Mazzarri ecco Conte, non a caso i due allenatori più irritanti della serie A, simpatici come una cicca tra i capelli. La squadra che fa la partita va tutelata? E dove c'è scritta 'sta cosa? Appare in sovrimpressione da qualche parte? C'è un regolamento che dice cosa è fallo e cosa no, che descrive provvedimenti e sanzioni. Se io faccio la partita, il fallo dell'altro vale doppio?Se io faccio la partita, l'altro non può fare fallo?

Ma chi cazzo sono questi due?

Ma rimaniamo a Conte. Rimaniamo alla Juve. Che è tornata la Juve. Lo è tornata per arroganza, l'arroganza di chi si sente forte in campo e potente fuori. Negli ultimi anni era un'arroganza diversa, l'arroganza di chi fa la voce grossa perché si chiama Juventus ma nella realtà dei fatti non conta un cazzo. Purtroppo, cinque stagioni senza "quella" Juve - ma con una Juve più divertente, spassosa, una Juve innocua e cialtrona, tranne quando giocava contro di noi - sono passate in archivio. La Juve è tornata Juve. Ha lo stadio, una squadra decente, un discreto gasamento attorno. E' la netta favorita di questa campionato italiano di serie A2, una roba piuttosto invedibile finora (complici i nostri beniamini, invedibili pure loro). E quindi alza la voce. Alla prima giornata di campionato ne mette quattro al Parma e Conte, per prima cosa, dice ai microfoni che gli hanno negato un rigore. Questa è la nuova Juve, o la vecchia se preferite. Vuole lo scudetto 2006, vuole lo scudetto 2012, vuole che gliene segnino 29, vuole che gli arbitri le stendano il tappeto rosso, vuole i rigori a favore e non concepisce quelli contro. Bentornata Juve, bentornata.

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09/04/2011

INTER -CHIEVO 2-0

COMUNICATO AI TIFOSI

I festeggiamenti per lo scudetto dei Lampedusa Devils sono rinviati a data da destinarsi. Per informazioni su nuova data: via Filippo Turati 3, 20121 Milano, tel. +39 026228.

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21/02/2011

STARE ALLEGRI

NEGAZIONISMI

- Ma...

- Ma no, è evidente...

- E' evidente cosa?

- Che non c'è malafede.

- Ma... ma ha invaso la Polonia!

- No, è che in Germania l'affetto lo manifestano così.

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23/11/2010

LA TESTATA

STANGATO'O

etoo_testata_fi_sky--400x300_immagine_l.jpgNiente da dire, Eto'o si era preso tre giornate all'atto di colpire il petto dello zazzerone del Chievo, punto. Fossi stato nell'Inter, avrei evitato di fare ricorso: Eto'o era già stato graziato in campo, non essendo stato visto (e quindi non essendo stato espulso subito). Ha giocato 50 minuti da "squalificando", e se per caso avessimo vinto 3-2 con una sua tripletta beh, apriti cielo, avrebbero riesumato la salma di De Coubertin e riabilitato Michele Misseri. Il punto semmai è che Ivan Zazzerone non era nemmeno stato deferito, e quindi il giudice non aveva nulla da diere a suo riguardo. Ergo, l'arbitro l'aveva visto in campo dare un pugnetto da pirla a Eto'o, ritenendo - apperò! - di non dovere decidere niente nei suoi confronti. Per cui, diciamo così, provocare è lecito, mentre dare testate non è cortesia. Ci si prendono tre giornate a causa di un gesto che ne varrebbe altrettanto se solo l'arbitro non l'avesse sbirciato sbagliando valutazione. La giustizia sportiva apre sempre porte a nuovi dibattiti e, per questo, dobbiamo solo ringraziarla. Sennò staremmo qui a parlare solo di partite e di gol, du' palle.

15:40 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (312) | Segnala | Tag: calcio, inter, chievo, seriea, eto'o | OKNOtizie |  Facebook

CURVA

THAT'S WHY I'M A TIFOSOTTO

(ANSA) - VERONA, 21 NOV - Per solidarieta' con quattro loro compagni privi di tessera del tifoso ai quali era stato impedito l'accesso alla curva ospiti, 200 ultra' dell'Inter hanno abbandonato lo stadio di Verona poco dopo l'inizio di Chievo-Inter. Dopo un corteo di protesta  sono stati tutti identificati dalla polizia, che ha arrestato un giovane per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di un 19enne residente a Villongo, che ha reagito contro l'agente che lo stava identificando. Il poliziotto ha riportato  contusioni a un ginocchio, a un polso e a una mano per una prognosi di sette giorni.

La protesta e' scattata quando i quattro, gli unici che si erano presentati al controllo con il biglietto ma sprovvisti della tessera, hanno avvertito gli ultra' gia' in curva che gli steward non li avevano fatti entrare. E' bastato un cenno e in 200 sono scesi tentando di raggiungere la tribuna fra slogan e cori, ''mettendo a rischio - sottolinea la questura di Verona - l'ordine e la sicurezza pubblica'', ma sono stati bloccati dalle forze di polizia. Gli ultra' sono quindi usciti dallo stadio per ricongiungersi con i capi rimasti fuori, con i quali hanno dato vita a un corteo non autorizzato per tentare di aggirare lostadio e sfondare dall'altra parte. Di fronte si sono pero' trovati i reparti schierati delle forze dell'ordine.

Non si sono verificati incidenti, ma a quel punto la polizia e' intervenuta sbarrando la strada ai circa 200 ultras interisti, che sono stati riportati verso il parcheggio e identificati. Il giovane arrestato e' stato rinchiuso nel carcere di Montoritre per gli altri sono in corso accertamenti da parte della Digos e del reparto mobile per valutare eventuali provvedimenti.


''Il 'carisma' di certi capi e' piu' forte della fede sportiva. E' bastato uno schiocco di dita per innescare la protesta - ha commentato il questore di Verona Vincenzo Stingone -. E' un segno della forza della curva. Sono venuti da Milano su auto e pullman, hanno pagato il biglietto, ma non hanno visto la partita della squadra del cuore. Ma senza tessera del tifoso non entra nessuno: noi applichiamo la linea della fermezza che non e' altro che il rispetto delle regole e della legalita'''.(ANSA).

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22/11/2010

CHIEVO-INTER 2-1

CHIEVO VERONA 2 - STIRELLA MILANO 1

Ricorreva giusto il mesiversario dell'ultima volta che ci eravamo divertiti. 20 ottobre, Inter-Tottenham. Ci eravamo divertiti nel primo tempo, meglio specificare, perché nel secondo ne avevamo presi tre. Da allora abbiamo giocato sette partite vincendone una, pareggiandone tre e perdendone tre, segnando sei gol e subendone nove. Uno score da Bologna. Una vittoria in un mese. Sei gol segnati in un mese. Tre sconfitte in un mese. D'accordo, ormai eravamo abituati strabene, ma per ritrovare una roba così bisogna tornare come minimo a Zaccheroni, credo.

E adesso? Boh. Se penso che in campionato - senza Milito e tutti gli altri stirati, con Snejider anemico e abulico (immagino che debba giocare per forza, visti i tempi) e una discreta lista di inguardabili - ora perdiamo anche uno dei pochi sani, oltre che autore di quasi tutti i gol finora, davvero non voglio pensarci. Peraltro, la testata di Eto'o è la spia della condizione della squadra oggi. Se il miglior giocatore dell'Inter, uno dei pochi a poter essere almeno personalmente appagato e in pace con se stesso, fa una tale pirlata non visto dalla quaterna arbitrale ma da quelle sei-settecento telecamere puntate sul campo (i giocatori se ne dimenticano sempre, ohibò), vuol dire che non ci siamo nemmeno più con la testa. Non c'eravamo coi bicipiti femorali, questo lo sapevamo, e nemmeno con i polmoni. Non c'eravamo con gli occhi di tigre. Ma adesso ci siamo spinti un po' oltre: prendiamo a testate quelli del Chievo, con tutto il rispetto. Eto'o che prende a testate uno del Chievo è come Bruce Springsteen che denuncia per plagio Gigi Rock. Ma lascia perdere, no? Pensate a che formazione schiereremo domenica all'ora di pranzo contro il Parma. Chi gioca prima punta? Gigi Rock?

Quindi io tirerei un bel sospiro, mi concentrerei su Champions (qualifichiamoci in qualche modo, naso nuca tibia orecchio, poi se ne riparla a febbraio) e Trofeo dell'Amicizia (andiamo in finale, poi magari con un po' di culo la vinciamo) e cercherei di scavallare l'anno tenendo una decorosa linea di galleggiamento in attesa di tempi migliori che statisticamente arriveranno. E noi, i tifosi? Proviamo a remare tutti dalla stessa parte e a placare i nostri istinti giustizialisti: è una stagione equilibrata (cit.). Si staglia un quadro perfetto, nel senso che tutti sono un po' colpevoli (società, tecnico, staff, giocatori) e quindi nessuno è autorizzato a fare il culo (solo) agli altri.  O la prendi così - quadro perfetto - oppure è Titanic. Sto con Benitez per i fatti oggettivi (gli infortuni e la sfiga: anche oggi, palo di Pandev, e che cazzo, magari avremmo vinto 4-0). Ma mi preoccupo per quello che emerge: sembra chiaro che nessuno - società e giocatori - sia contento del povero Rafa. Non lo segue nessuno, non ha nessuno a cui affidarsi, quando si gira verso la panca per fare un cambio non vede nessuno. E' un uomo solo. Però, ragazzi, non è il momento di fare gli stronzi. Qualifichiamoci in Champions e andiamo vogliosi negli Emirati. Peggio di così è impossibile, quandi animo. Raddrizziamoci. E intanto si faccia un bel precontratto a Villas Boas, il delfino, così ci portiamo avanti.

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21/11/2010

CHIEVO-INTER

ZIDO'O

(driiiin)

"Sì, ciao. (..) Eh? (...) No, ascolta. (No...) 'Scolta. Domenica non ci sono, sono a Firenze, ho la maratona (...) No Massimo, non ci sono cazzi. (...) No, dai, non posso. L'altro problema (...) 'Scolta Massimo, l'altro problema è che non sono bravo come centravanti. (...) No, non faccio il modesto (...) Massimo, cazzo, fammi parlare. Non ci sono per le prossime tre partite, va bene? (...) Senti, non è un problema mio. Sì, voglio dire, è anche un problema mio, ma (...) Dai, non fare l'offeso. Figa Massimo, saranno dieci anni che non gioco a calcio su un campo da undici. (...) Sì, corro, sì, ma non è la stessa cosa. No, tre partite non le reggo. (...) Metti Biabany (...) No, dai, non piangere. Massimo?

(clic)

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16:02 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (332) | Segnala | Tag: calcio, inter, serie a, chievo, eto'o | OKNOtizie |  Facebook

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