Blog ufficiale di Virgilio

18/02/2012

CRISI INTER

SAGGEZZA NERAZZURRA

Scritto da: Flavio Mucci | 18/02/2012 | 02:25

Lo ammetto, sono (per dirla alla Umberto Eco) più apocalittico che integrato, e a me questo sprofondare sa di grandezza.
Solo una vera grande può farlo ed in questo modo.
Mi spiacciono soltanto gli insulti ai calciatori, quelli stessi che erano idolatrati l'altro giorno.
E' colpa di tutta quanta la società e un poco anche di noi tifosi che ci comportiamo come juventini.
Nello sport a volte si vince quando si fanno le cose bene, ma sempre si perde se si fanno le cose male.
Tornando a casa in autogrill c'erano i bolognesi che, of course, gongolavano.
Io pensavo a quei poveretti (in senso sportivo ovviamente ) che gioiscono per una vittoria in campionato dopo 22 anni; una cosa storica per loro, ma una partita di campionato, una delle trentotto, ed io pensavo a questi anni, alla ramazzata di titoli, a Madrid e mi sono sentito un poco ingrato verso il destino a lamentarmi per un periodo storto (sia ben inteso che è doveroso lamentarsi) con una bacheca piena di coppe, quando ci sono sportivi che gioiscono (per dirla alla Baglioni, e poi mi fermo) per un legnetto di cremino da succhiare.
E, anche per consolarmi, pensavo che sono molto meglio queste sconfitte ed il triplete che un perenne terzo posto.

Forza Inter. 

inter,bologna,crisi,moratti

12:41 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (212) | Segnala | Tag: inter, bologna, crisi, moratti | OKNOtizie |  Facebook

06/10/2010

E' CRISI INTER

DELAY

Certo che poi andiamo male. Come Italia, dico. Per sostituire un ministro con il viceministro (che fantasia, e che faccia di merda) ci voglio cinque mesi e rotti. Per decidere se deferire un giocatore per un gestaccio in campo (che palle) ce ne vogliono cinque esatti. E anche noi - come Inter, dico - rischiamo di fare un paio di cose con eccessivo ritardo (alla fine, guarda un po', saranno più o meno cinque mesi), sperando di non doverle pagare troppo.

Ho deciso che è inutile farsi seghe sui presunti problemi da appagamento post-triplete o da cambio dell'allenatore. Sono situazioni latenti che produranno effetti per un tempo ancora indeterminato. E comunque cosa possiamo farci? Sì, la scorsa stagione abbiamo vinto tutto. Sì, l'allenatore è cambiato. E allora? Fatevene una ragione (no, lo dico ai nostri amici multimilionari con la maglietta seghettata), magari senza fare scenate da sindrome premestruale in favore di telecamere.

Diciamo che quella, più o meno, è la parte soggettiva del problema, che andrà risolta essenzialmente con la testa. Poi ci sono almeno un paio di elementi oggettivi. Due vuoti palpabili che si sono creati per errori di strategia.

Uno, non so se risolvibile, riguarda Oriali. Oriali è stato sostituito? Boh. Io Carboni non l'ho manco visto in foto. E l'altro dell'area team manager è un ex dell'ufficio stampa (perché non hanno chiamato me? Mi sarei accontentato della metà e poi vi avrei scritto un sacco di post dalla panchina durante le partite, figata). Quindi mi rispondo: no, Oriali non è stato sostituito. Sì, certo, il suo posto in organico sarà stato di sicuro coperto. Ma non il suo ruolo di sostanza, di carisma, di esperienza e di interitudine. Ho ragione di credere che con qualche bel vaffanculo il Lele avrebbe risolto i casi Chivu, Maicon, Milito, Muntari and so on. In un momento storico in cui l'apparato tecnico ha problemi di credibilità e di autorevolezza, un mediano come Oriali sarebbe andato benissimo per gestire la fase di transizione. E vabbe', questa è andata.

Il secondo errore riguarda Balotelli. Non Balotelli in quanto Balotelli, che è stato giusto cedere (non voglio pensare a quali casini ci avrebbe creato, non se ne poteva più). Ma Balotelli in quanto uomo in grado di cambiare la partita. Per tre stagioni abbiamo avuto a disposizione un giocatore che, per definizione, sparigliava l'ordine delle cose. Anche le altre squadre erano costrette a riconoscerlo: l'entrata in campo di Balotelli (a volte inutile se non dannosa, ma spesso produttiva di un qualcosa, qualunque cosa fosse) era un problema. Ecco, che si chiami Balotelli o Pincopallo, oggi uno così non ce l'abbia proprio. Manca, non esiste. Non lo possono essere Coutinho e Biabany. Non ancora, diciamolo per incoraggiamento. Oggi non garantiscono un impatto - di fisico e di pericolisità intrinseca - che Supermario dava di default.

Ripeto, possiamo farci segoni su quanto ci manca il Mou e quanta fame abbiamo o non abbiamo. Ma il fatto che ci sia questo buco d'organico, al netto degli infortuni e dei problemi di forma, mi sembra ineluttabile. L'ho già detto e lo ripeto: quando manca mezz'ora e la partita non va come dovrebbe, mi viene ancora da dire "metti Mario". Non abbiamo un Mario concettuale, this is the question. Ci lamentiamo se Benny Benitez toglie Milito e mette Muntari, lesa maestà al 5-5-5 di Mourinho. Non è che sia un catenacciaro: semplicemente, gli manca un giocatore da mettere.

Se Thiago torna very fit e se Santon è quello visto negli spiragli di partita con la Juve, sono straconvinto che la rosa rimanga assolutamente competitiva in Italia e anche altrove. Sì, vabbe', un bel centrocampista giovane e talentuoso non mi farebbe schifo. Ma è qualcos'altro che ci manca hic et nunc. Manca - e qui concludo - (erano anni che sognavo di dire "e qui concludo") (ma anche "hic et nunc") un giocatore d'attacco che faccia cagare addosso le difese avversarie quando lo metti, così come succedeva con Mario. Un giocatore che deve essere fisicamente diverso da Eto'o, Milito e Pandev. Un giocatore imponente, tenendo conto che i peperini li abbiamo già.

Quindi questa è la mia richiesta: Massimo, anche se con cinque mesi di ritardo, a gennaio prendicene uno.

Balotelli.jpg

 

16:53 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (1089) | Segnala | Tag: calcio, serie a, inter, crisi, balotelli | OKNOtizie |  Facebook