08/12/2011
INTER-CSKA 1-2
NOVE
D'accordo, non contava nulla, e d'accordo, avevamo già vinto il girone (questo, peraltro, la dice lunga sul girone). Ma vincere ti mette addosso un po' di allegria e a noi, tra le altre cose (attaccanti, centrocampisti, forma, fiato, corsa, fame) manca proprio questo, l'allegria, la positività, quella roba che non tocchi ma in realtà ha una sua consistenza. Per dire: un Pazzini allegro e tranquillo sabato avrebbe sfondato la rete, e un Milito allegro e positivo avrebbe insaccato all'incrocio invece di prendere una traversa da due metri. Un Milito allegro e positivo sarebbe rimasto in volo una frazione di secondo in più invece di iniziare a scendere e inzuccare in un impercettibile controtempo, che provoca quel centimetrino in più o in meno che fa la differenza. Come l'allegria.
A parte le cose che elencavo prima, come fa a essere allegra una squadra che ha perso la sua nona partita stagionale su diciannove partite ufficiali? Nove (9) sconfitte, di cui cinque (5) in casa. E' passato così poco tempo da quando mettevamo insieme strisce leggendarie nelle partite casalinghe che adesso questo dato non può che fare una certa impressione. Non siamo allegri nemmeno noi, voglio dire, perchè adesso a San Siro entri toccandoti i coglioni e i poliziotti ti vedono e ti perquisiscono, perché magari pensano che nascondi un raudo negli slip e invece tu gli devi spiegare che "no, guardi, mi sto solo toccando i coglioni". Adesso Moratti promette che a gennaio interverrà, ma a gennaio bisognerà arrivare anche un po' più leggeri di spirito. Oggi siamo pesanti come Milito, che non stacca più l'ombra da terra.
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28/09/2011
CSKA-INTER 2-3
WOW!
Visto che esattamente una settimana fa, a quest'ora di notte, eravamo tutti qui a caragnare all'unisono per Novara, direi che a stretto giro qualcosa è cambiato (a parte l'allenatore, dico). Tipo che pendi e vai a vincere due trasferte di fila in tre giorni, a tre pere alla volta. 5 dei 6 gol li hanno segnati giocatori sacrificati alla deriva visionaria di Gasperson. Ranieri è bello tonico, è tornata la voglia di giocare, è tornata anche la tranquillità necessaria a portare a casa la pellaccia: direi che siamo quantomeno a livello della capolista Atalanta. E mi crescono dentro i rimpianti: se i soldi spesi per Pippa "Middleton" Alvarez li avessimo investiti - per dire - su un Adolf Inler, saremmo anche un gradino più in su.
06/04/2010
CSKA-INTER 0-1
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04/04/2010
VERSO LA ZESKA
BE HAPPY
Chissà quante altre se ne inventeranno, dopo avere spacciato per "clamorose rivelazioni" intercettazioni vecchie di quattro anni e già lette e stralette da chi doveva prendere decisioni. E chissà di quanti altri Vieri e avvocati temerari è lastricata la nostra strada. Chissà. Io esco da questa settimana con il morale alto e vi spiego il perchè. Perchè mercoledì con la Zeska e oggi con il Bologna ho visto l'Inter armarsi di orgoglio e di sorriso. E vincere, com'è nelle cose, perchè non sempre prendi tre pali o trovi un portiere tiramolla.
E' questo che teorizzavo, amici, quando storcevo il naso di fronte alle tesi complottiste e alle paturnie da prostituzioni intellettuali. Sarà anche vero tutto, per carità. Ma l'Inter è superiore, tecnicamente superiore a queste cose. Lasciateli parlare, blaterare, denunciare, applicare il regolamento alla lettera. Chi se ne frega. Ha sbandato ed è caduta qualche volta, certo, ma credo che l'Inter in quest'ultima settimana si sia accorta di quanto è bello vincere in certe condizioni: con tutti contro, con milioni di persone con la bava alla bocca, con miliardi di gufi appollaiati intorno. E' bellissimo.
Lasciamoli fare. Lasciamo la Juve rovistare nella pattumiera di Calciopoli, da dove gli avvocati estraggono fogli sgualciti e li ricopiano in bella. Lasciamo la stampa sportiva italiana fare la posta sotto casa di Balotelli e riempire le pagine di questo nulla. Lasciamo che ignorino le partitone che abbiamo fatto, le tre vittorie di fila in Champions, quei tre o quattro meravigliosi giocatori che stanno deliziando chiunque ami questo sputtanato giuoco di squadra, e che domani (già me le vedo) pubblichino la tabella che conta i minuti in cui la Roma, prima del gol di Motta, è stata virtuale capolista.
L'Inter è superiore, superiore a tutto e a tutti, purchè ne abbia la consapevolezza. Il secondo tempo di Coppa e l'urlo al gol di Milito, Motta che bacia la maglia e il figliol prodigo che la mette: questo siamo. Quel pessimo mese intercorso tra Napoli-Inter e Catania-Inter (sei punti in cinque partite, rabbia, incazzatura, negatività) è alle spalle. Nelle tre settimane successive abbiamo vinto due volte in Champions (di cui una a Londra) e due volte in campionato in casa, e le due trasferte (Palermo e Roma, la quarta e la seconda in classifica) non sono state malaccio, e all'Olimpico siamo stati sfigatissimi.
Da quanto non avevamo un gruppo così? Da quanto non ci esprimevamo così oltre confine? Perchè dobbiamo sempre macerarci, quando invece è così bello conquistarsi le cose? Ho rivisto occhi di tigre e sorrisi convinti. Buonanotte, e buona Pasqua.
02:10 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (164) | Segnala | Tag: calcio, inter, campionato, seria a, champions league, bologna, cska, vieri | OKNOtizie |
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01/04/2010
FOTO A SAN SIRO
INTER E INTERNET
DUE COSE FANTASTICHE
dal post precedente:
(...) Matteo e Daniele affidano le loro macchine fotografiche a due simpatici curvaioli per la foto di gruppo: dopo circa settanta tentativi (è ovvio che se fai una foto davanti a San Siro tre quarti d'ora prima dell'inizio di una partita di Champions, voglio dire, ti passa il mondo davanti all'obiettivo) la foto riesce e saluto la simpatica coppia toscana (essere interisti a Firenze e come essere trotzkisti ad Arcore).
Mentre i due curvaioli di passaggio si esibivano in una serie di foto in cui coglievano interisti in transito e non noi, notavamo alla nostra sinistra un tizio che fotograva frettolosamente la scena con il suo telefonino. Nostro commento mentre ci mettevamo in posa per la sessantacinquesima volta: si vede che stiamo dando spettacolo
Mail di questa mattina:
ciao settore,
c'hai proprio ragione!
farsi una foto allo stadio è proprio difficile!
quando ti ho visto non ero sicuro fossi tu!
sinceramente me la menavo a venire da te e dirti: "bella settore, leggo il tuo blog da quando l'inter non vinceva ed eri su splinder...sai, partecipo poco ma leggo sempre i tuoi post ed ho anche comprato il tuo libro, poi per caso ho scoperto che lavori con due mie amiche, prima che tu rivelassi la tua identità mi sono sentito commosso, ma GIURO non l'ho detto a nessuno nessuno prima che lo dicessi tu, ho anche creato il primo gruppo su facebook che si chiama fans di settore da quando faccialibro era tutto in inglese per dire...."
insomma me la menavo..
allora ti ho fatto una foto col mio cellu ma poi un collega interista è passato davanti proprio in quel momento, davanti al cancello 15... mi ha fatto ridere leggere di quell'evento sul tuo sito quindi ti ho scritto sta mail!
con affetto
forza inter
juve merda
milan pupù
pietro
(io naturalmente sono coperto da quello che passa. Pietro, birretta pagata)
15:08 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (52) | Segnala | Tag: calcio, inter, champions league, cska, san siro | OKNOtizie |
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INTER-CSKA 1-0
LA GOCCIA
Serata fantastica, appagante, totale. Per un'ora (all'incirca dalle sette e mezza alle otto e mezza) ho fatto tali pubbliche relazioni che al confronto Marta Marzotto è un'asociale. Incontro Paolo al semaforo di via Novara: podista e fornitore di podisti, ignoravo fosse interista e mi ha fatto molto piacere vederlo agghindato in nerazzurro. Lo lascio per farmi derubare con calma al primo chiosco dove acquisto viveri e beveraggi. Lì ricevo il consueto messaggio di don Ste, che stavolta mi offre birre (il tentatore) (pensa te). Poi mi reco dubbioso all'appuntamento con due sconosciuti di Prato che mi hanno contattato su Facebook (nutro sempre dei dubbi: occhei, io vado, ma se fossero omosessuali sadici tipo Pulp Fiction o - peggio ancora - juventini?). Nel mentre, mi accorgo di essere senza sciarpa. Non si fa. Al che faccio una breve deviazione, mi infilo del budello delle bancarelle e ne acquisto una (di sciarpa) (ma al prezzo di una bancarella). E lì incontro mezza giunta del mio paesello, tutta rigorosamente interista: roba che se cadeva il secondo anello sul primo, vabbe', toccava rifare le elezioni. Ma non posso dilungarmi nei convenevoli con la pur prestigiosa compagnia: saluto tutti con deferenza perchè ho appuntamento con Matteo e Daniele davanti al cancello 15, e nella folla li trovo. Non sono omosessuali sadici: mi hanno pazientemente atteso nell'antistadio e per questo li ringrazio. Così come ringrazio ogni volta tutti questi forestieri che vivono da nerazzurri in terre calcisticamente inospitali, Iddio abbia in gloria loro e tutte quelle ore di pullman per vedersi una partita. Matteo e Daniele affidano le loro macchine fotografiche a due simpatici curvaioli per la foto di gruppo: dopo circa settanta tentativi (è ovvio che se fai una foto davanti a San Siro tre quarti d'ora prima dell'inizio di una partita di Champions, voglio dire, ti passa il mondo davanti all'obiettivo) la foto riesce e saluto la simpatica coppia toscana (essere interisti a Firenze e come essere trotzkisti ad Arcore).
Raggiungo finalmente il mio seggiolino costato 90 euri pur essendo in piena curva (una volta costavano un cazzo 'sti posti) (per non dire dei seggiolini rossi in curva, uguali uguali al mio per posizione e prospettiva ma dipinti di rosso, e quindi venduti a 160 euri cadauno) (anche il caro-cornetto impallidisce di fronte a queste speculazioni sui sentimenti dei tifosi). Faccio appena in tempo a sedermi che arriva Gratta. Convenevoli, considerazioni, congetture. Poi arriva un tipo dall'aria simpatica: "Signor Settore? Ciao, sono Roni®". Altri convenevoli, pacche sulle spalle eccetera. Uno assomiglia a Sarkozy, l'altro a una comparsa di un film su Napoleone. Per un attimo penso di essere a Lione-Bordeaux. Faccio appena in tempo a riprendermi che arriva Ser. Con lui la discussione arriva a toccare vertici altissimi di fronte a gente che ci guardava con sguardi interrogativi. Si parla di Inter, trofei, vita, turismo, progetti, Vano e Wiz. Ci congediamo. Mentre mi siedo, tre file dietro vedo Antonio, interista vicentino, quello che mi aveva sistemato a tavola con Paganin. Baci e abbracci. San Siro - il mondo, quindi - è piccolo.
Nessuno mi ha comunque pagato uno straccio di cornetto, questo ci tengo a dirlo.
Settore 152, fila 1. Pregi: in un attimo trovi il posto, in un attimo esci a fine partita. Hai il corridoio a tua disposizione: allunghi le gambe e quando c'è un gol (o anche un'occasione clamorosa) ti alzi e fai due passi in avanti tipo balaustra, una figata concettuale. Difetti: ti passano davanti settecento volte quelli delle bibite e, soprattutto, nei giorni di pioggia o post-pioggia si evidenzia un inconveniente stracciacoglioni:
la goccia.
Una goccia tipo rubinetto rotto mi ha colpito per due ore sulla spalla destra. Ci fossero stati i supplementari, mi avrebbe bucato il giubbotto. Ci fossero stati i rigori a oltranza, mi avrebbe bucato la spalla e forse leso organi vitali. Gira voce che di quella fila 1, tutta egualmente colpita da gocce che cadevano perpendicolari su spalle teste e schiene degli occupanti, la polizia segreta di Berlusconi si serva per torturare i comunisti più reticenti. Per il resto tutto bene. A parte una cosa. Alla mia destra era seduto un tizio di Modena che però era uguale a un russo. Sembrava uno di quei terzini della Dinamo Kiev di una volta, quelli con i cognomi che finivano in Ili, non so se mi spiego. Un incrocio tra Tony Sperandeo e Vladimir Putin. Anche lui colpito dalle gocce, era però agghindato con un coso imbottito tipo paninaro che produceva un effetto sinistro: la sua goccia rimbalzava sull'imbottitura della spalla sinistra e finiva sulla mia spalla destra. Fanculo.
La partita. Primo tempo bizzarro, sterilmente dominato senza sporcare i guanti del portiere russo. Secondo tempo meraviglioso, da non spiegarsi perchè in campionato siamo lì lì con quelle squadracce invece di averlo già vinto matematicamente con settanta giornate di anticipo. Meritavamo tre o quattro gol, ne abbiamo fatto uno solo: perfettamente coerente al periodo un po' così. Ma la squadra è viva, vivissima. Sto amando Milito come credo di avere amato pochi giocatori. Snejder e Stankovic fantastici. Gli altri tutti bene, alcuni benissimo. 1-0, roba da matti. Io la fiducia non l'ho mai persa, ma dopo serate così cosa vi devo dire? Voglio tutto, non perchè sono ingordo o scellerato, ma perchè loro possono farlo.
02:26 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (171) | Segnala | Tag: calcio, champions league, inter, cska, milito | OKNOtizie |
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31/03/2010
PRIMO ARANCIO
ANTEPRIMA ZESKA
Mi sono concesso un'esperienza nuova. Mi sono infatti già recato a Milano, nota metropoli padana, per ritirare con alcune ore di anticipo rispetto al regolare orario di inizio della partita i miei biglietti per l'incontro di giuoco calcio tra Internazionale Milano e Cska Moskva. Così oggi vado a correre, doccetta e riparto per Milano (la vita sa essere dura, a volte). Parcheggio in zona Axum dove - nemmeno fossi una bella figa - vengo assalito in successione da uomini di malaffare.
"comprobiglietticomprobiglietticomprobiglietti"
Minchia, lasciatemeli prima ritirare, poi magari decido se venderveli. Mi reco quindi alla biglietteria sud, dove (erano le dodici e mezza) c'era già coda. Alcuni tizi della Basilicata appendevano striscioni al cancello, mentre altri mangiavano panini con la porchetta, un gruppo di napoletani mi chiedeva se con il 16 si va a piazza Duomo e un ragazzo di buone maniere, dopo venti minuti di fila, mi faceva più o meno così:
"Documenti"
Ritiro i miei due biglietti, ottenuti a prezzo da cravattari direttamente dalla ocietà per cui spasimo da alcuni decenni. I posti sono così in curva che ho già il torcicollo. Ma questo e altro per i miei prodi. Lascio San Siro e saluto lo stadio come un bimbo, dicendo:
"A stasera, caro".
Intorno, già vendevano sciarpe e salamelle. C'erano già dieci pullman. Adoro queste atmosfere, lo ammetto.
coda ai botteghini, ore 12.30. Chissà alle 19.30.
i milanisti svendono le tute adidas (da 75 a 35 euri)
gente sana che ha fatto più strada di me
15:21 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (287) | Segnala | Tag: cakcio, inter, champions league, cska, san siro | OKNOtizie |
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30/03/2010
MARIO E MOU
CHE PALLE QUEI DUE
stronzo
comunque vadano le cose lui passa
non se ne frega se qualcuno è in ritardo
puoi chiamarlo bastardo
ma tanto è incazzato
e fino adesso niente lo ha mai fermato
e tutt'al piu' forse lo hai misurato
con i suoi orologi
di ogni marca e modello
ma tanto stronzo resta sempre lui
quello
l'unica cosa che ci e' data
di fare e' avere il tempo per andar
in corso Como
e dividere in passi cassa rullante
scender sulla fascia ansimante
per far ballare il pubblico
sugli spalti
e non mi scuso e no che non mi scuso
non mi scuso io no che non mi scuso
e non mi scuso, no che non mi scuso
no che non mi scuso
stronzo
109 milioni al minuto
quando finisce forse ti sara' piaciuto
la chiave per capire
questo genere di suono
che a molte orecchie puo' sembrare
frastuono
e liberare la tua parte migliore
chiudere gli occhi
e aprire bene il cuore
che non c'e' musica
che vale di piu'
di quella musica
che vuoi sentire tu
e non mi scuso e no che non mi scuso
non mi scuso io no che non mi scuso
e non mi scuso, no che non mi scuso
no che non mi scuso
sono passate mille generazioni
da rockabilly punk e capelloni
i metallari i paninari e sorcini
e ogni volta gli stessi casini
perche' i ragazzi non si fanno vedere
sono fuggenti come le pantere
e quando lui mi strappa la catena
io mi incazzo come una jena
e resto fuori dalla rosa
non mi parlar perchè non è più cosa
e non mi scuso e no che non mi scuso
non mi scuso io no che non mi scuso
e non mi scuso, no che non mi scuso
no che non mi scuso
22:29 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (193) | Segnala | Tag: calcio, inter, champions league, cska, mourinho, balotelli | OKNOtizie |
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