Blog ufficiale di Virgilio

04/11/2011

DITO NEL CULO

JOY OF FOOTBALLISTIC ASSFINGERING

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Al signor Presidente della Federcalcio iraniana

e, p.c.,

al dr. Mahmud Ahmadinejād

alla Corte internazionale di giustizia dell'Aja

a Striscia la Notizia

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Signor Presidente,

le scrivo in relazione ai recenti fatti accaduti durante la partita di giuoco calcio tra Persepolis Tehran e Damash Gilan, che sono riprodotti in questo video e che stanno facendo discutere la comunità calcistica mondiale. Com'è noto, dopo un gol del Persepolis, nel crocchio di giocatori che si stavano abbracciando, il nazionale iraniano Mohammed Nasrati ha infilato un dito nel culo del compagno di squadra Sheis Rezai, gesto immortalato dalle telecamere e riprodotto in tutto il mondo. L'esultanza è stata definita "maleducata e immorale", e ha determinato una decisione molto dura da parte della Vs. Federazione, che ha sospeso a tempo indeterminato Nasrati e per due giornate Rezai, riducendo a entrambi del 15 per cento lo stipendio.

Ora, signor presidente, partirei proprio da quest'ultima decisione: perché due giornate a Rezai? Qual è la motivazione? Per avere messo il culo a disposizione di un compagno che voleva esultare infilandoci un dito? E' di tutta evidenza che Rezai non è per nulla complice del gesto: quando Nasrati gli infila un dito in culo, come si evince in modo inequivocabile dal filmato, egli reagisce con un colpo di reni che ricorda lo "scorpione" di Higuita. Insomma, non gli è piaciuto che un compagno gli infilasse un dito in culo, anzi, ne è rimasto sorpreso, tanto da reagire con un istintivo moto di sconcerto, quasi di rifiuto. E quindi, signor presidente, la morale qual è? Che se io, anche palesemente non consenziente, mi sento mettere un dito in culo da chicchessia vengo squalificato per due giornate? Si renda conto, signor presidente, che questa interpretazione sul "dito in culo per esultanza calcistica" - che nell'International Board è identificato come "Joy of footballistic assfingering" - si presta a interpretazioni distorsive e a conseguenze immani. Per esempio, per danneggiare un compagno di squadra (facendogli perdere per squalifica due giornate e il 15 per cento dello stipendio) mi sarebbe sufficiente infilargli un dito del culo durante un'esultanza. Mi consenta, ma tutto questo è pazzesco.

Ma, signor presidente, mi lasci spezzare una lancia anche a favore di Nasrati, che per 11 anni ha vestito la maglia della nazionale del vostro Paese e che ora, per avere infilato un dito del culo di un compagno, si vede sospeso a tempo indeterminato oltre che ridotto nel suo stipendio. Trattasi, a mio avviso, di decisione sproporzionata. Concordo con la Vs. Federazione che infilare un dito nel culo a un compagno in favore di telecamera non è esattamente un comportamento raffinato. E sicuramente dare l'impressione che in una certa squadra si esulti infilandosi dita nel culo è certamente lesivo per l'onore e la rispettabilità della squadra medesima. Ma bisogna anche considerare l'estrema giocosità del gesto (in fondo tra il dito e lo sfintere - cioè il culo - ci sono pantaloncini e mutande, due barriere tessili che impediscono al dito di entrare nel culo e quindi di configurare in termine del tutto reali e sostanziali l'atto di mettere il dito nel culo) e il contesto, cioè l'esultanza dopo un gol importante (il Persepolis giocava in trasferta) tra gente che si abbraccia, si bacia, fa la doccia insieme, fa vita sociale dentro e fuori lo stadio e quindi, in un clima di estrema confidenza e cameratismo, può ligittimamente concedersi l'innocente eccesso di infilare un dito nel culo al compagno che esulta.

Anche in Italia, dove la pratica di mettersi un dito in culo in segno di esultanza è del tutto marginale, abbiamo avuto un caso similare che ha coinvolto due giocatori del Milan, Cassano e Strasser. Cassano - per cui tutta l'Italia oggi è in ansia per un grave problema di salute che tra l'altro riguarda un buco, ma non del culo - durante un analogo crocchio di esultanza infilò un dito nel culo del giovane Strasser. Interrogati sulla vicenda, i due avevano giustificato la messa del dito in culo come un atto di simpatia, di confidenza e nel contempo di nonnismo. Nessuno è stato squalificato (tantomeno Strasser), a nessuno è stato decurtato lo stipendio e nessuno ha messo in dubbio la moralità e l'orientamento sessuale dei due individui, che con disinvoltura hanno parlato dell'intrinseca simpatia di infilarsi un dito in culo.

Nei primi articoli susseguenti la vicenda iraniana si parlava brutalmente anche di frustate. Mi sembra ora che la tendenza repressiva si stia limitando all'ambito sportivo e professionale. Ciononostante sono a chiederle la totale assoluzione di Rezai, che non ha offerto nessuna complicità alla decisione estemporanea del compagno di infilargli un dito nel culo, e la massima clemenza possibile nei confronti di Nasrati, cui una breve squalifica e una pubblica censura sarebbero misure sufficienti a convincerlo che quando si esulta non bisogna infilare un dito nel culo altrui.

Grato per l'attenzione

rt

02:38 Scritto da: settore in calcio | Link permanente | Commenti (394) | Segnala | Tag: iran, dita, culo | OKNOtizie |  Facebook

11/12/2009

NOVITA' SUL CONCORSO

DE CULORUM LINIMENTO

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Con la sagacia che già ci era nota (era riuscito a infortunarsi durante i festeggiamenti per lo scudetto) (no, per dire) (alla fine non lo hanno operato al ginocchio, come ci aveva raccontato: l'ortopedico, dopo attenta valutazione della risonanza magnetica, gli ha detto "non hai un cazzo, sono 120 euri"), il nostro amico Luposullestrisce (assomiglia a Scamarcio, ma è più bello) (giuro) ha accertato che, digitando su Google all over the world le parole

impacchi al culo

il primo risultato è il blog di Settore. Ecco, sono i momenti in cui  mi sento fortunato ad avere intrapreso questa avventura mediatica nell'ormai lontano 2003, quando l'Inter era ancora allenata dall'Hombre vertical. Mai avrei immaginato che, un giorno, mi sarei potuto bullare davanti alla cyber-comunità transnazionale per il fatto che digitando le parole

impacchi al culo

il risultato sarei stato io. C'è gente che studia per anni, si laurea, passa l'esistenza in un laboratorio, porta avanti studi complessi, e niente, non una traccia sul web. C'è gente, invece, tipo me, che tutti i giorni scrive qualcosa nel suo blogghetto e che - mica cazzi - se digiti

impacchi al culo

si presenta virtualmente sulla scena internazionale e dice: eccomi qua, "impacchi al culo", c'est moi. Di impacchi - tanto più al culo - non so nulla in verità, ma è come se avessi ormai adottato questa formuletta per darle forma e sostanza in ambiente internet. E se un giorno qualcuno, magari tra cent'anni, volendosi occupare dell'antica scienza medica e volendo ricostruire la storia del linimento tra il ventesimo e il ventunesimo secondo decidesse di fare una ricerca su

impacchi al culo

arriverebbe qua e leggerebbe questo blog e rivaluterebbe me e tutti voi alla comunità scientifica globale, che sicuramente si starà occupando di missioni su Giove o di cavare acqua potabile dai rifiuti solidi urbani, ma dedicherà un pensiero profondo e rispettoso all'antica pratica degli

impacchi al culo

Peraltro, in questo momento così felice per me, volevo rievocare brevemente i miei successi sul World Wide Web. Da ormai quasi quattro anni, a livello di ricerca su Google, ho il primato mondiale del binomio

calcio e figa

e, voglio dire, è una cosa direi epocale. Perchè quando c'è da intervistare un blogger riconosciuto, voglio dire, intervistano sempre i soliti e non intervistano me? D'accordo, "impacchi al culo" è un primato di nicchia, ma

calcio e figa

è una cosa enorme a livello mediatico. Mi piace anche sottolineare che sono sempre il primo punto di riferimento per queste ricerche incrociate tra due delle passioni primordiali dell'uomo, il calcio e le donne. Oltre a "calcio e figa", Settore è il primo risultato in assoluto se digitate

calcio e vagina

oppure

calcio e vulva

mentre, inspiegabilmente, sono solo al terzo posto per

calcio e gnocca

Vado fierissimo, peraltro, del mio successo anche in un campo così intellettualmente complesso come il podismo. Digitando la chiave di ricerca

podismo e figa

sono secondo, ma per

podismo e vulva

sono primo. Così come sono primo, e incontrastabile, per

taddeo fottipecore

uno dei più incredibili casi recenti del web italiano. Ma quello che mi preoccupa più di ogni altra cosa è che se digitate la parola

settore

io salto fuori come primo risultato. Occhei, "taddeo fottipecore" è un conto. Ma "settore" è un altro. "Settore" è una parola, è un concetto. E se un bambino, incaricato dall'insegnante di lettere di fare una ricerca sull'esatto significato di

settore

aprisse per comodità e per oggettivo riscontro il primo risultato, cioè questo blog, che cosa scriverebbe? E se fosse una tesina decisiva per l'esame di terza media? Cioè, qui sento delle precise responsabilità. Precedo i dizionari, precedo Wikipedia. Un giorno o l'altro mi chiama l'Accademia della Crusca e mi chiede di smetterla, me lo sento.

Ma veniamo al concorso

RISPONDI A UN CRETINO

Poco fa ho aperto la mail e quando ho letto "Posta in arrivo: 76" sono svenuto, anche perchè più di 50 le avevo lette ieri pomeriggio. Per questa copiosa partecipazione mi vedo costretto ad anticipare di 24 ore il termine ultimo per l'invio degli elaborati, che quindi è sabato (domani) alle ore 12. Dopodichè, nell'impossibilità di pubblicare 130 mail (per ora), sceglierò io le dieci o venti che mi piacciono di più e le sottoporrò all'esame della giuria. Arrivederci.