07/05/2012
INTER-MILAN 4-2
TI TE DOMINET MILAN
E NON MI SCANSO, E NO CHE NON MI SCANSO NON MI SCANSO
Abbiamo fatto fatto la cosa migliore: una gran partita (la migliore della stagione, alla giornata 37, e vabbe'), un gran derby. E lo abbiamo vinto, più forti delle avversità, dei gol non visti (oggettivamente impossibile da fischiare, però c'era) e dei rigori che non c'erano (uno scandalo pazzesco, con Rizzoli a dieci metri dall'azione e la visuale perfetta per vedere senza ombra di dubbio l'intervento pulitissimo di Julio sul pallone. E poi ti dicono di non pensare male già al momento della designazione). La mente è tornata al derby di due anni fa finito in nove e che cercarono di fotterci fino all'ultimo secondo: vincere queste partite - vincerle così - è gioia, è orgoglio, è adrenalina, è la risposta più bella a ogni cosa, agli arbitri scarsi, alle tentazioni di scansarsi e ai dolorosi scudetti altrui. L'Inter ha dato pochi segni di vita in questo campionato, e per fortuna li ha dati almeno nei due derby. Il campionato resta questo - 6 punti con il Milan, zero con il Novara, zero con la Juve - e non abbiamo nemmeno la certezza di finirlo con qualcosa in mano. Fotografia esatta della nostra annata, sempre in bilico tra il qualcosa e il niente, sempre a complicarsi la vita ogni volta che sembravamo avere risolto qualcosa. L'onore, almeno quello, è salvo.
Siamo stati decisivi per lo scudetto. Togliendo sei punti al Milan e concedendone sei alla Juve abbiamo spostato l'asse del campionato, almeno il loro. Così come possiamo dire che la Juve non lo abbia vinto stasera grazie a noi: lo ha vinto prima, con 37 partite senza mai perdere e subendo un terzo dei nostri gol, un verdetto incontestabile. Così come, dopo essersi ammorbati di pareggi, va riconosciuto ai gobbacci il merito di essersi ricompattati quando tutto il mondo li dava per finiti ("le squadre di Conte scoppiano a primavera": si, certo, il Siena e l'Atalanta, magari la Juve no) e di avere fatto un finale due spanne sopra chiunque. Sono stati i più bravi nella fase più bella di un campionato per il resto molto mediocre. Un campionato in cui l'Inter è quinta a tre punti dal terzo posto dopo averne combinata di ogni, come direbbe l'ex fidanzata prezzolata del presidente del Milan.
Dai, coraggio. Tra un po' i clacson la smetteranno e dormiremo in pace con noi stessi. Ancora una partita e poi ci riposiamo. Volevo solo dire una cosa a Moratti e Branca: partiamo da qui, da questo derby. E non perché lo abbiamo vinto, ma perché è stata una partita ricca di segnali. Gli ultimi due anni - due anni, mica due settimane - ci inchiodano alle nostre (vostre) responsabilità, quelle delle scelte-non-scelte, delle mezze misure, dei ripieghi deludenti, degli acquisti random. E invece, appunto, partiamo da qua, da questa partita che ci dà una dimensione. Non vi chiediamo Messi e Rooney, tranquilli, ma una cosa sì, quella ve la chiediamo: vi chiediamo scelte nette, progetti che siate in grado di difendere sempre e comunque, solchi ben precisi da tracciare e su cui trascinare noi tifosotti. Scelte precise, motivate, autenticate, a cominciare dall'allenatore. Se sarà Stramaccioni, lo si dica già domenica sera dopo Lazio-Inter, comunque vada. Se non sarà Stramaccioni, si porti a Milano velocemente (non a fine giugno) uno che rappresenti una scelta precisa, totale e incondizionata, anche se dovesse giocare con l'1-1-8. Dopo due anni di allenatori mal sopportati e peggio ancora supportati, deve essere questa la prima pietra della prossima Inter.
01:02 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (258) | Segnala | Tag: inter, derby, milito, maicon | OKNOtizie |
Facebook
15/01/2012
MILAN-INTER 0-1
23:10 Scritto da: settore in calcio minore, Inter | Link permanente | Commenti (61) | Segnala | Tag: inter, milan, derby, milito | OKNOtizie |
Facebook
12/02/2011
ROONEY
22:55 Scritto da: settore in calcio | Link permanente | Commenti (268) | Segnala | Tag: manchester united, manchester city, calcio, premier league, derby | OKNOtizie |
Facebook
25/01/2010
IL SEGNALE
FORTI, E CHIARI, E FELICI
Non so, certe rivendicazioni o certe denunce mi lasciano sempre un po' lì. Anni di sindrome di accerchiamento - e quattro scudetti successivi - mi inducono al low profile: non è la strada più diretta nè la più facile (e a volte questa strada proprio non la trovi, o non te la fanno trovare - direbbe il Mou -), però capita che la Storia ti dia ragione e tu ti possa prendere le rivincite e i risarcimenti che ti spettano. Lascio rivendicare e denunciare, senza che la cosa mi coinvolga più di tanto: lascio fare perché non posso dimenticare neanche i tempi (recentissimi) in cui tutti rimproveravamo alla società di non farsi mai sentire e porgere lo sfintere in atteggiamento fin troppo british. Se va bene rivendicare e denunciare, bòn, fate pure. Non mi eccito. Leggo, ascolto, sorrido, faccio spallucce. Oggi mi sento più buono di default, come a Natale.
Mi eccitano altre cose. Il famoso messaggio che abbiamo lanciato ieri non ha dietrologie, per quanto mi riguarda. Il messaggio resta molto forte e molto chiaro anche in termini del tutto oggettivi: non ci ammazzate mai. Non basta un arbitro nella sua peggior serata immaginabile, non bastano gli infortuni in corso o appena risolti, non basta farci giocare più di un'ora in dieci e senza il miglior uomo in campo fino a quel momento. Non basta. Nemmeno in un derby, nemmeno contro quella che fino a domenica alle 20,44 si poteva definire - cifre alla mano - la squadra più in forma e più lanciata del campionato. No, non basta. Quindi attrezzatevi, cari nemici.
Chissà se fossimo stati in un altro stadio, in balia di una direzione arbitrale così scarsa e di una così irritante successione degli eventi. Ecco, è l'unica incognita che non so valutare. Mi raccontano di un Meazza in fibrillazione palpabile, come merita un derby ma come merita, nello specifico, una partita giocata con cuore e testa fin dal calcio di inizio. Chissà se fossimo stati altrove, in un'identica situazione, senza il dodicesimo uomo (definizione per una volta non banale) (anzi: undicesimo, a conti fatti). Ma accontentiamoci di sapere che, per ammazzarci, ci vuole altro.
Rivendichiamo e denunciamo, fate vobis. Forse è doveroso, io appoggio e approvo ma non partecipo. Io vorrei fossimo un'altra cosa: vorrei che fossimo sempre come Materazzi con la maschera di Berlusconi, vorrei che rispondessimo con un sorriso (il sorriso di uno che gioca poco, tra l'altro) agli stormi di gufi e ai presunti fantasmi. Rivolgo un pensiero dolente, soprattutto, a quella strana genia di tifosi che invitano il prossimo a farsi gli impacchi al culo, scrivendo frettolosamente mentre tutto attorno gli crolla lo scenario tipo Pompei il giorno dell'eruzione. Avvertitemi il giorno dell'Intertoto, amici, di solito sono al mare.
ENDORFINE
24/01/2010
INTER-MILAN 2-0
23/01/2010
VIGILIA
IO OROCIOK, TU CANNABIS
Ho parlato/mi sono scritto con quattro milanisti, non in contatto tra loro e affetti da diversi gradi di patologia (uno, voglio dire, è un tipo che prende e va indifferentemente a Milanello, Udine, Livorno, Manchester, Yokohama). Ebbene, ho ricevuto lo stesso identico messaggio, quasi da farmi sospettare che stia circolando una newsletter proveniente direttamente dall'antennista e messa in italiano da Suma, in cui si professano calma e serenità. A noi vanno bene due risultati su tre? Anche a loro. "Un pari ci va benissimo". Ah. Scusa, ma noi abbiamo fuori mezza squadra: "Anche noi non siamo messi bene bene bene, e poi voi siete più forti, non perdete mai". Ah. "Quasi mai". Ah. "Siete fisici". Ah. "Basta non perdere, basta non prendere altre quattro pere, poi ci va bene tutto". Ah. "Davvero". Davvero? "Davvero". Ah.
Questa serenità la capisco. Vanno spediti, sono in rimonta, giocano, segnano, hanno culo. Lo 0-4 dell'andata fa ancora male ma non vedono l'ora di archiviarlo definitivamente nei brutti ricordi. Se perdono, certo, è un mezzo disastro. Se pareggiano restano lontanucci a ma a portata di tiro e, quel che più conta, possono continuare a tenersi quel sorrisetto da canna post-prandium. Se vincono, vabbe', vanno tutti a suonare i bonghi.
Noi potremmo starcene belli paciarotti più o meno per gli stessi motivi. Se non fosse che abbiamo fuori mezza squadra, avrei firmato una dichiarazione con la quale mi impegnavo a non mangiare più Orociok fino a data da destinarsi. Invece non sono tranquillissimo. E neanche il Mou: quando se la prende con i voyeur lancia un preciso segnale di irrequietezza.
20/01/2010
SOMATIZZARE
29/08/2009
MILAN-INTER 0-4
COMUNICATO
DERBY, ISTRUZIONI PER L'USO
(da inter.it) MILANO - Sabato 29 agosto 2009, in occasione di Milan-Inter, gara valida per la 2^ giornata della Serie A Tim 2009-2010, in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro (ore 20.45), F.C. Internazionale comunica ai propri tifosi in possesso del biglietto per assistere alla partita le seguenti importanti indicazioni:
- i varchi d'ingresso allo stadio (una volta li chiamavano cancelli, ma varchi fa più figo) saranno aperti alle ore 18: è necessario presentarsi ai varchi di prefiltraggio (varchi di prefiltraggio? saranno mica quegli aggeggi che ti colpiscono alle caviglie quando entri?) muniti di regolare titolo d'accesso (grazie, questo chiarimento era necessario: per entrare allo stadio ci vuole il biglietto. Io per esempio pensavo che bastasse presentarsi con una buona scusa), accompagnato da un proprio documento d'identità (eh, bei tempi quando si scavalcava. Comunque un documento ce l'ho sempre, dovessero mai aver bisogno di identificare il mio cadavere);
- seguire le indicazioni per l'accesso espressamente comunicata dalla società A.C. Milan (cioè, leggere i cartelli) tramite i tabelloni led (sì, vabbe': leggere i tabelloni led) presenti nella zona ingressi dello stadio (ingressi? Che strana parola. Intendete i varchi? Questo comunicato non mi è del tutto chiaro) e occupare esclusivamente il posto indicato sul biglietto (accidenti, da quando ci sono i biglietti nominali e i posti numerati molti hanno il vezzo di occupare i posti degli altri, ma per l'occasione auspichiamo una regolata);
- rispettare il regolamento d'uso dello stadio (intendete dire: non coricatevi occupando sei posti, non caricate la polizia, non smontate i sedili, non devastate i bagni, non gettate motorini nè pisciate dal secondo anello, non protestate per i prezzi del cornetto Algida? Tranquilli).
12:20 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (101) | Segnala | Tag: calcio, inter, milan, serie a, derby, stadio meazza, san siro | OKNOtizie |
Facebook




















