10/02/2009
PER ELUANA
IL GERANIO E LA MORTADELLA

Io, per intenderci, non mi piazzo nè di qua nè di là. Più che altro per umiltà. Non ne ho i mezzi, forse, e di sicuro non ne ho le convinzioni. In questi ultimi mesi di continue evoluzioni giudiziarie, politiche, mediche e morali sul caso di Eluana Englaro, come ho scritto prima, non sono riuscito a incasellare certezze. Ho letto tanto, ma probabilmente non abbastanza. Ho ascoltato più o meno tutti, ma senza che mi si sgombrasse il campo da qualche dubbio. E confesso candidamente che l'intervista che mi ha turbato di più - tra mille domande rivolte a professoroni, alti prelati, esperti e politicanti - è stata quella a Enzo Jannacci. Medico, laico, di sinistra. Che come persona si è messo a parlare di Dio. E come uomo di scienza ha detto che la fine guidata di Eluana gli faceva orrore.
Si è sempre parlato di "vegetale". Non so a voi, ma a me anche i vegetali creano del pathos. Provate deliberatamente a non innaffiare una pianta. Per giorni, per settimane. Tenetela lì sul balcone a prendere il sole, o in un angolo del soggiorno con poca luce. A me spiace - fa male - vedere morire una pianta. Un vegetale.
Eluana mi faceva pensare ai gerani. A quando vado al mare e li lascio sul balcone un paio di settimane. E i gerani sono tosti, è dura ammazzarli. Torni e li ritrovi un po' al limite, ma ancora vivi. Due belle innaffiate, via le foglie secche. In qualche giorno sono come nuovi.
Eluana, va da sè, non era un geranio, anche se così ce la rappresentavano. Hanno continuato a farcela vedere nel fiore dei suoi anni e del suo sorriso, ma è morta 38enne, e io mi immagino come fosse il suo corpo dopo quasi 17 anni di letto, poltrona e sondino nasogastrico. Beppino Englaro, a chi parlava di ciclo mestruale e possibilità di avere figli, a chi parlava di dormire e svegliarsi, a chi parlava di respiro e alimentazione, ha detto: "Venitela a vedere". Secondo me questa, nella sua banalità, era la questione centrale. Vederla, rendersi conto di cosa significa. Noi abbiamo visto per mesi quelle foto, le solite, di una bella ragazza. Abbiamo continuato a chiamarla "ragazza". Anche oggi in prima pagina Libero, nel suo titolo giustizialista, usa la parola "ragazza" per una donna di 38 anni, in coma irreversibile da 17.
E io sono ancora qua. Non so dove andare, cosa pensare. Penso a quel corpo sfatto, a una vita che non è vita, alla possibilità (il dovere? la necessità?) di fare delle scelte. E contemporaneamente penso ai gerani. Non mi escono dalla testa.
Poi - è qui che cado nello sconforto - penso alle dichiarazioni di ieri sera, a geranio appena appassito. Quando cadde Prodi ci fu quel fascista, in giacca cravatta e maglione attorno alle spalle, che a Montecitorio mangiò la mortadella in favore di fotografi. Ieri la mortadella l'hanno mangiata in tanti. Troppi. Una cosa schifosa, rappresentata in prima istanza dal premier che abbiamo eletto. Un uomo che di una questione del genere - profonda, complicata, fastidiosa, irta, sgradevole, culturalmente raffinata - si è sempre strafregato fino a quindici giorni fa, immagino ignorandola al cento per cento, per poi tuffarvisi con evidenti secondi fini alla faccia di Eluana e Beppino Englaro. E dietro di lui ci si sta tuffando un sacco di gente. Ricordate la scena di quel film (dei Monty Phyton, no?), quando vengono gettati i soldi in una piscina piena di merda e la gente, prima con riluttanza e poi con crescente entusiasmo, si tuffa per recuperare i bigliettoni e poi ci sguazza? Ecco, stessa allegoria.
Non so cosa ho fatto per meritarmi i Berlusconi, i Taormina e tutti quelli che ieri sera parlavano di omicidio, o un giornale come l'Avvenire che oggi usa la parola "boia" riferendosi a un padre devastato. Non lo so. Io mi tengo i miei dubbi, spero che qualcuno (non so chi, francamente, se questa è la situazione) mi aiuti a sgombrarli. La fine guidata di Eluana, come concetto, mi ha profondamente turbato. Sì, se devo scegliere, se proprio devo dirlo, io sto con Jannacci. E spero che da questo orribile can-can si trovi la forza e la serenità per risolvere un problema che c'è e va affrontato, perchè di Eluani ed Eluane è piena l'Italia. Con una legge seria che ci eviti il gioco delle sentenze e dei colpi di mano. Cercando di rispettare la moralità comune ma riaffermando la laicità dello Stato.
Scrivo queste cose pensando a un geranio che appassisce, e a un deputato che mangia mortadella spalancando le fauci e masticando a bocca aperta. Due scene, a loro modo, ugualmente immani.

10:44 Scritto da: settore in opinioni | Link permanente | Commenti (302) | Segnala | Tag: eluana englaro, silvio berlusconi | OKNOtizie |
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09/02/2009
COERENZA
SCUSATECI
Non so se riuscirò a scrivere un post di senso compiuto su Eluana Englaro e tutto quello che si è detto e si è scritto in questi giorni. Non lo so perchè ammetto la mia confusione e il mio turbamento: è una questione che mi ha spiazzato, e non ricordo un argomento sul quale mi sia trovato così lontano dall'avere una certezza.
Voglio solo dire una cosa: abbiamo un premier che negli ultimi giorni ha detto e fatto cose gravi, ma che non ha fatto rinviare il Grande Fratello tuttora in diretta su Canale 5, di sua proprietà, dove la gente ride e balla e se ne fotte. Il nostro premier e i suoi scherani stanno accusando un padre di omicidio, e su Canale 5 la massima disperazione che va in onda è quella del concorrente eliminato al televoto.
Si può essere a favore o contrari, in democrazia non c'è problema. Si può essere religiosi o laici, indignati o sereni. Si può sposare una causa o si può urlare la propria rabbia. Si può discutere o si può pregare. Si può essere come me in questo momento, che non saprei da che parte stare. Ma non si può essere come Silvio Berlusconi.

23:35 Scritto da: settore in opinioni | Link permanente | Commenti (63) | Segnala | Tag: eluana englaro, silvio berlusconi | OKNOtizie |
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ELUANA
INVECE DI TACERE
(ANSA) - ROMA, 9 FEB - L'ex parlamentare di Fi Carlo Taormina, noto avvocato penalista, denuncera' per omicidio premeditato Beppino Englaro e i medici che hanno assistito Eluana negli ultimi giorni alla clinica 'La Quiete' di Udine.
E' quanto ha affermato lo stesso Taormina al sito 'Pontifex' sottolineando che ''il padre e i medici hanno preso in giro tutti, compreso il Parlamento, facendo credere che ci volevano piu' giorni''.
''Domani mattina mi rechero' ai Carabinieri di Roma per depositare una denuncia penale - prosegue l'avvocato - e' una vergogna, qui si e' consumato un omicidio vero e proprio''.
Taormina annuncia che chiedera' ''l'intervento della Procura della Repubblica di Milano, competente per i reati commessi dal giudici di Udine''.
''Lo avevo annunciato e lo faro' - conclude - questo barbaro omicidio, attentato contro la vita, deve essere colpito e castigato''.

22:52 Scritto da: settore in opinioni | Link permanente | Commenti (32) | Segnala | Tag: eluana englaro, carlo taormina | OKNOtizie |
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