11/08/2010
WHAT DISGUSTO?
L'ERRORE DI GENERALIZZARE
"L'opinione pubblica, sebbene narcotizzata dalle tv, è disgustata dallo spettacolo poco edificante che, quasi ogni giorno, ci viene offerto da una classe politica che litiga su tutto. Lontana dalla gente e impotente a risolvere i gravi problemi del Paese. Da tempo Papa e vescovi hanno lanciato l'appello: 'Giovani politici cattolici cercansi'. Mancano persone capaci di offrire alla nazione obiettivi condivisi. E condivisibili. Non esistono programmi di medio e lungo termine. Non emerge un'idea di bene comune, che permetta di superare divisioni e interessi di parte. Se non personali. Si propone un federalismo che sa di secessione. Senz'anima e solidarietà. Un Paese maturo, che deve mirare allo sviluppo e alla pacifica convivenza dei cittadini, non può continuare con uomini che hanno scelto la politica per sistemare se stessi e le proprie pendenze".
(Famiglia Cristiana, oggi)
Che la situazione del Paese sia grave lo dimostra il fatto che - non è la prima volta - gli editoriali di Famiglia Cristiana vengano rilanciati come la voce di una minoranza non più silenziosa, quasi un po' sovversiva. Non essendo granchè credibile l'attuale minoranza politica, basta anche una Famiglia Cristiana per respirare un'aria un po' diversa. In realtà proprio la prima riga dell'editoriale contiene un grave errore. L'opinione pubblica è disgustata. Cioè: tutti gli italiani sono disgustati. Ne siete sicuri? Sarà proprio così? E' come se la Gazza scrivesse: i tifosi dell'Inter piangono disperati Balotelli. Tutti i tifosi, tutti tutti tutti? E chi l'ha detto? E chi gliel'ha chiesto? Mai generalizzare, dear Christian Family. Sei proprio sicura che sia tutti così disgustati?
Il problema è semmai l'esatto contrario. L'opinione pubblica italiana non è complessivamente disgustata, altrimenti la situazione sarebbe diversa da un bel po'. Proprio la famiglia cristiana, intesa nell'accezione più ampia, qualche domandina dovrebbe porsela nel suo intimo, e qualche rispostina ce la dovrebbe. Anche perché il mondo si chiede come mai un Paese in cui la Chiesa ha decisamente un suo perché - e una sua fortissima influenza, anche sui piani alti della politica - deleghi la propria immagine e le proprie scelte a un puttaniere divorziato (non è un'offesa, sono dati di fatto storici) a cui, per esempio, è concesso di comunicarsi quando cazzo gli pare, mentre i divorziati normali girano tra le navate delle chiese con i sensi di colpa. Questioni forse minime rispetto alla guida di un Paese: ma perché non porsele?
Giovani politici cattolici cercansi? Ma ben vengano. Ma anche atei, buddisti o animisti, se competenti appassionati e onesti. Faccio parte dell'opinione pubblica disgustata, che però è la minoranza, anche se Famiglia Cristiana allarga il tiro un po' ciecamente. Forse era sufficiente scrivere: abbastanza disgustata. Narcotizzati come siamo, un sacco di questioni ci sfuggono o ci interessano poco. L'affare Tulliani è un bellissimo feuilleton estivo, la classica storia di figa e potere (anche potere spicciolo, il più grottesco) che ci avvince e non scandalizza. I veri scandali abbondano, ma sono troppo complicati da seguire e da capire. Poi è così rassicurante l'immagine del Berlusca che fa la comunione, incontra il cardinale, va dal Papa, accoglie capi di stato cristianissimi. Si vede che va tutto bene.
Quindi propongo, cara Famiglia Cristiana, che ritiri le copie già distribuite e riscrivi l'editoriale inserendo qualche avverbio dal sapore più vago. Se si va alle elezioni è perché lo decidono loro, mica noi. E le elezioni le rivinceranno loro, mica noi. E allora dov'è tutto 'sto disgusto?
(nella foto: gente molto disgustata dalla situazione politica attuale e che si dimostra molto turbata dal degrado morale della classe politica italiana)
10:47 Scritto da: settore in politica | Link permanente | Commenti (109) | Segnala | Tag: italia, berlusconi, famiglia cristiana, tulliani | OKNOtizie |
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