Blog ufficiale di Virgilio

22/04/2012

FIORENTINA-INTER 0-0

SCIALBA

Non è bello giocare a mezzogiorno, poi comincia a far caldo, poi Firenze lo sai, è in una conca, fredda d'inverno e calda d'estate, poi la sosta si è fatta sentire, sì, certo, di solito si fa sentire l'infrasettimanale, però se ci pensi si fa sentire anche la sosta, cioè praticamente non giochi per due settimane a sorpresa tipo quando nevica e non giochi no?, e allora perdi il ritmo, perdi il mood, come cos'è il mood?, adesso non te lo sto a spiegare ma qui ci sta proprio bene, non c'era il mood, si vedeva benissimo, sì l'altra volta ti avevo detto che avevamo bisogno di riposare ma non devi generalizzare, stavolta avevamo bisogno di giocare, mi spiace che non capisci, comunque non è un problema figurati, poi il minuto di silenzio ti distrae un po', perdi il contatto, perdi il mood, no vabbe' stavolta non c'entra, comunque il concetto è quello, e poi queste partite a mezzogiorno sono una merda, si può dire merda?, no perché mood fa più fino, comunque hai capito l'accrocchio, in pratica Firenze è in una conca, secondo me è come giocare in Bolivia, l'aria è rarefatta, cioè non è proprio così, ma se tu assommi la cosa del mood con questa cosa di Firenze che a mezzogiorno è invivibile io credo che potremmo trovare una soluzione attendibile a questa prestazione scialba, diobono erano tre o quattro anni che non dicevo scialba, ma oggi ci sta proprio bene, secondo me era la parola giusta, e comunque resti tra noi ma qualcuno aveva davvero creduto alla cosa del terzo posto?, ma siete incorreggibili, scusa ora vado perchè ho il treno, qui non è mica la Bolivia, qui quando fischiano parte il treno e tui ce l'hai nel culo, comunque sei simpatico, terzo posto, ahahahah, sei una sagoma.

B3862dfy.jpg

Nella foto: un intervento intimidatorio di Maicon

Nella foto: giochi di società all'Artemio Franchi

Nella foto: sullo sfondo, Alvarez spaventato da tanta violenza

(scegliete voi, per me è uguale)

20:31 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (56) | Segnala | Tag: inter, fiorentina | OKNOtizie |  Facebook

10/12/2011

INTER-FIORENTINA 2-0

MENO MALE

224067r1.jpg

 

22:43 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (457) | Segnala | Tag: inter, fiorentina, pazzini, nagatomo | OKNOtizie |  Facebook

16/02/2011

FIORENTINA-INTER 1-2

IL POPOLO VIOLA

inter.jpg

20:32 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (64) | Segnala | Tag: calcio, inter, fiorentina | OKNOtizie |  Facebook

LA SFIDA

ESSERCI

C'è un filo rosso che lega Juve-Inter a Milan-Tottenham, e lo sintetizzerei così: può succedere di tutto, sarebbe un delitto non esserci al momento opportuno. Il Milan che si fa dominare a lungo in casa dalla 15ma delle 16 squadre in lizza in Champions ci deve far venire l'acquolina in bocca. Ma noi siamo anche quelli che tre giorni fa a Torino hanno fatto cagare il mondo e non possiamo adagiarci sui nostri allori. Anzi, dimentichiamoli. Sono tantissimi ma tutti datati 2010, e siamo nel 2011 da un bel po'. Giriamo pagina perché la realtà è questa: abbiamo davanti un Milan inaffidabile ma noi siamo ancora dietro, balliamo il minuetto (due passi avanti e uno indrè) e sono cazzi.

Leonardo si arrabbia in conferenza stampa perché tutti danno addosso all'Inter. Beh, Leo, tranquillizzati: tutti noi diamo addosso all'Inter di Torino. O preferivi l'assoluzione e il volemose bene? E se mi dici che preferisci vincere giocando bene, ti rammento quanto ci faccia girare i coglioni perdere giocando male. Torino non era Udine, quando facevi uno più uno (noi stravolti, loro in gran giornata) e potevi dire sospirando: vabbe', giusto così. Perdere a Torino con questa Juve - e perdere punti ancora una volta con partite di merda contro una Juve modesta - non ti fa sospirare, ti fa solo incazzare. Per una cosa invece sono d'accordo con Leo: in fondo non è successo (quasi) niente e anch'io firmerei, stando così le cose, per vincere sette delle prossime nove partite. Perché significherebbe molto probabilmente esserci. Essere là, a cinque/sei giornate dalla fine, potendo farcela.

Il percorso parte tra meno di quattro ore, e se in mezzo giocano Ranocchia e Materazzi io mi tocco  fin d'ora gli zebedei. A Firenze saranno cazzi, you know. Ma il gioco si è già fatto duro e adesso bisogna adeguarsi, fare i duri cioè. Lasciamo che il Milan si illuda di essere quello di Milan-Parma. Il Milan, invece, è (anche) quello di Milan-Tottenham e questo non ci dà più scuse. Un Milan così non possiamo lasciarlo lassù. Va bene che questo campionato è livellato verso il basso, ma a tutto c'è un limite.

leoleo.jpg

13/04/2010

FIORENTINA-INTER 0-1

E TOH!

0L0U0LOP--620x300.jpg

10/04/2010

FIORENTINA-INTER 2-2

DESAPARECIDO CESAR

Julio, tu quoque?

juliocesar.jpg

22:51 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (461) | Segnala | Tag: calcio, inter, fiorentina, serie a | OKNOtizie |  Facebook

PROSTITUZIONE INTELLETTUALE

CHE LIVELLO

Anche Il Fatto, dio mio. Parlano di Inter, Fiorentina e biscotti prendendo come fonte le radio di Roma. E' come se io scrivessi un articolo sul Partito democratico prendendo come fonte Daniele Capezzone.

---------

La vittoria dell’Inter a Firenze è tra le quote più basse dell’intera serie A

di Giuseppe Lo Monaco e Adriano Valentini

Better
, come Bet and win, paga la vittoria dell'Inter a Firenze a 2,15, Bet Fair a 2,1 Snai cala la quota e offre la giocata a 2,00. Nessuno tra i professionisti del settore scommesse crede davvero che la Fiorentina del fraterno amico di Moratti, Diego Della Valle possa davvero costituire un ostacolo per Mourinho. I soliti sospetti soffiano con la primavera. E se alcuni siti specializzati, dopo la tempesta delle scorse settimane hanno sospeso le giocate su un’altra gara, Bologna-Lazio, considerando la gara in Emilia come uno scontato pareggio, l’attenzione di tutti si sposta ora a Firenze.

Tira uno strano vento a Roma. Telefonate preoccupate alle ascoltatissime radio romane, insinuazioni, inquietudine per i noti rapporti tra due società da sempre in stretto contatto. Nelle prossime sei partite, Roma e Inter lotteranno per il titolo. Per la squadra di
Ranieri, autrice di una mostruosa rimonta, l'impresa finale avrebbe il sapore della conquista straordinaria, per quella di Mourinho, quello della routine. Però sabato a Firenze c'è Fiorentina-Inter, in condizioni normali la più dura tra le gare. Ma a Roma vigilano, convinti che non tutto torni. Martedi infatti le due squadre si incontrano per la semifinale di Coppa Italia e l’ipotesi di uno scambio di reciproci vantaggi appare ad ogni angolo come un’illazione non lunare. Mezze parole, voci, sussurri.

Mario Corsi
, conduttore radiofonico che con la sua "Te la do io Tokyo" sonda gli umori cittadini, dal suo barometro segna tempesta. Hanno chiamato a decine in questi giorni, invitando a tenere alta la guardia. Carlo Lazotti, esperto di puntate e direttore di "Toto guida scommesse": "L’impressione è quasi di uno scambio, la partita di sabato all’Inter quella di Coppa Italia alla Fiorentina. La cosa che mi preoccupa di più è la designazione da parte di Collina di Bergonzi che nei nove precedenti con l’Inter non è mai uscito dal campo con una sconfitta per i milanesi. La quota dell’Inter è circa due volte la posta che è la quota più di bassa di tutta la serie A, e fa quasi pendant con la ipotetica vittoria della Fiorentina, anch’essa la più bassa dell’intero torneo".

Abbassa i toni
Antonello Venditti. Al telefono, ricordando la regola unica di ogni tifoso romanista: "Sono scaramantico, preferirei tacere", Venditti si presta ad analizzare senza preconcetti la gara del Franchi: "Vista dagli altri Fiorentina-Inter non è una partita scontata, ma per gli scommettitori, evidentemente, suona differentemente". Prende fiato, prosegue: "Tutti noi romanisti vorremmo che la Fiorentina facesse la gara della vita, ma la verità è che arrivati a questo punto della stagione ognuno fa i suoi calcoli. Li fa la Roma, li fa l’Inter e anche la Fiorentina, cui pure Prandelli ha insegnato a ben comportarsi in campo e fuori".

Per Venditti, che sogna un terzo Circo Massimo dopo quelli trionfali del 1983 e del 2001, nulla è scontato: "Io sono certo che i viola abbiano voglia di lottare fino alla fine per diradare le nubi. Su Firenze, si addenseranno troppe attenzioni per non pensare che terranno a far bella figura. Non dimentichiamo poi che anche la Roma ha una sfida complicata in casa contro l’Atalanta e io credo che gli uomini di Ranieri e quelli di Mourinho giunti quasi appaiati a questo punto della stagione non possano far altro che pensare a vincerle tutte”. Venditti invita a prestare attenzione anche alle altre gare, perché sostiene: “Il campionato non finirà domenica". "Con quello che sta accadendo tra Juventus e Inter, credo che la settimana chiave sarà quella dei derby. Noi avremo vita dura contro la Lazio, ma sarei pronto a giurare sull’estremo impegno della Juve a Milano. Facciamo una scommessa?".

STUPORE SCIMMIESCO.JPG

03/02/2010

INTER-FIORENTINA 1-0

CALENDARI

Peccato che ci sia da aspettare così tanto per il ritorno. Si giocherà infatti il 14 aprile 2011.

inter.jpg

30/01/2010

SORPRESA

'ASSANO

cassano.jpg

30/11/2009

DENTRO LA CRISI INTER

ATTENTI A QUEI DUE

quaresma.jpegPotrebbe anche essere stato un caso, quello di oggi. E magari un pezzo unico, se davvero si è infortunato. Ma Quaresma potrà un giorno raccontare ai suoi nipoti, tutti pettinati da perfetti tamarri e radunati davanti al camino con fiamma finta nel salotto trash della sua casa portoghese, che almeno una partita decente l'ha fatta all'Inter dopo un'attesa di mesi 15 dal suo arrivo, quando passò i varchi della Malpensa con un vestito e un'acconciatura che ci aveva subito fatto venire qualche sospetto. Dopo questi 15 mesi di nulla, compreso un prestito inutile al Chelsea e alcuni tentativi di cederlo a chiunque, non avrei scommesso un euro su questa sòla planetaria, lui e le sue trivele del menga, lui e i suoi cazzo di gol e di cross su YouTube segnati a chissà chi, e chissà quando, forse photoshoppati. Non avrei scommesso un euro non tanto per lui e le sue presunte capacità, quanto di fronte all'evidenza che a San Siro non avrebbe mai più potuto giocare sereno, fischiato al primo mezzo errore e accompagnato da sonori "ussignùr" ogniqualvolta varcava - da titolare o da riserva - l'ingresso al campo. Oggi ha avuto la fortuna di azzeccare le prime due o tre giocate senza essere divorato da quelli del primo arancio, e poi - insospettabilmente - di dimostrare una bella personalità: perchè ha giocato di fantasia ma senza (quasi) mai strafare, ha perso pochi palloni pur rischiando parecchio, ha creato pericoli, ha sempre puntato l'uomo, ha scombinato i piani della Fiorentina che pensava di giocare contro un'Inter in dieci. Un Quaresma così ci servirebbe. Mica sempre. Ogni tanto. Ma merita altre chance, ora che magari qualcuno si è convinto che non è insultandolo a freddo che lo si può aiutare a giustificare la sua presenza a libro paga.

eto'o.jpegContrasto stridente oggi, invece, tra Ibra che decide Barcellona-Real ed Eto'o che sbaglia un gol tragicomico a tu per tu con Frey, centrandolo in pieno e non soltanto perchè è il portiere più grasso del mondo. Ora, non vorrei mettermi a criticare l'attaccante di una squadra che in campionato ha vinto 11 partite su 14 segnando 33 gol. Però credo fosse lecito aspettarsi da un Eto'o qualcosa in più, finora. La scena di oggi è stata il culmine di un inizio di stagione un po' così. Non negativo, per carità, me nemmeno scintillante. Eto', finora, è mancato in Europa forse ingrigito dall'intera squadra (però lui era atteso come l'anti-Ibra, nel senso che in Coppa ha sempre segnato un casino). E in campionato qualche golletto gli manca, tenendo presente che lui appunto è Eto'o, mica Suazo'o. Però devo anche dire che Eto'o non me lo aspettavo così umile. Anche oggi si è sbattuto un casino, non è uno che aspetta il pallone e se non arriva amen. E' la stessa ragione per cui adoro l'altro, il Principe, uno degli attaccanti più sottovalutati degli ultimi decenni in proporzione a quanto è forte. A Eto'o per sbloccarsi (ripeto: solo in senso realizzativo) serve una doppietta liberatoria, o un gol importante. Beh, non dico altro.

Tutti gli articoli