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31/08/2010

IL MILAN

METTI A ROBINHO

Dopo l'Uomo Coglione arriva il Giocoliere. Benissimo. Con il solo Ibra la squadra rischiava di essere fin troppo quadrata, mentre ora bisognerà stringersi un pochino. Oppure no. Berlusconi, con Gheddafi  al seguito, è  infatti volato da Blatter per chiedere una piccola modifica al regolamento internazionale: giocare con due palloni o, in subordine, almeno in dodici. Chiesta anche una deroga urgente per il tetto ai giocatori antipatici. Si vota a metà novembre, dopodichè a gennaio sarà ceduto Pato al Barça dopo averlo fatto piagnucolare con la maglia in mano dal balcone di un hammam. Si apre il caso Inzaghi: Galliani mi aveva promesso il posto fisso. Si apre il caso Yepes: non mi sento molto valorizzato. Si apre il caso Abbiati: troppi negri e froci in squadra. Si apre il caso Seedorf: stamattina mi sono iscritto all'Italia dei Valori e mi sono abbonato al Fatto quotidiano, che problema c'è? Si apre il caso Gheddafi: con l'arrivo di Robinho salta l'acquisto di mio figlio, italiani merde infedeli. Si apre il caso Allegri: va bene tutto, ma posso dire/fare una cosa anch'io? Si apre il caso Ibra: non si era detto niente primedonne? Si apre il caso Pierino Prati: merda, speravo di rientrare, ora l'attacco mi sembra a posto. Si apre il caso Amelia: non si era detto che avremmo giocato anche con qualche difensore? Si apre il caso Settore: ora basta, vi prego, fermatevi, io ho un blog sull'Inter. Viva il Milan, abbasso Fini, Juve merda.

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(nella foto: Milanello, seduta di allenamento pomeridiana)

13/04/2010

INTER & MARATHON

CULO (NO, COSI')

Mi sento fortunato. Parlo del podismo, ecco. Voglio dire: l'Inter si incula due punti a Firenze e si fa sorpassare dalla Rometta facendosi rimontare un punto a partita per 14 partite di fila? Cioè, uno normale ci passa sveglio le notti, mi sembra il minimo. Uno un po' anormale, tipo me, invece si alza, prende la macchina, va a Milano, parcheggia a Famagosta, prende i mezzi gratis mostrando il pettorale ("Aspetti, le apro") (cazzo ragazzi: "Aspetti, le apro"), arriva a Rho Fiera, aspetta il pum! e si fa 42 chilometri e 195 metri a piedi (correndo, per essere più precisi).

Questa è una bella fortuna, quasi culo direi. Culo. Culo. Sottolineo questa parola. Perchè correre 42,195 km è farsi il culo. Però poter pensare ad altro (tipo: sopravvivere) per 42,195 km mentre la tua squadra torna in treno-charter da Firenze dove si è inculata 2 punti è culo.

Mi scuso per l'ossessivo ricorso alla parola culo.

Oggi ho letto le dichiarazioni di Galliani che praticamente dice: il nostro Ranking Uefa è colpa a) di Calciopoli che ha mandato il Chievo in Champions e b) del Mondiale 2006 perchè la Germania si è rifatta gli stadi e allora negli stadi belli la gente ci va volentieri e le squadre incassano e comprano e spendono e gli si alza il Ranking Uefa.

Mi scuso per l'ossessivo ricorso alla parola Ranking (e di conseguenza Uefa).

Poi ho letto anche le dichiarazioni di Amauri, che è diventato italiano, ha firmato la sua carta d'identità, ha ritirato una copia della Costituzione, e dice che per il Mondiale occhei, è a disposizione.

No, scusa.

Questo ha segnato 5 gol nell'anno solare 2009 e 3 gol (di cui due nella stessa partita di Europa League) (quindi, gol che non sono serviti a una cippa) nell'anno solare 2010. E vuole andare al Mondiale?

Ma allora io voglio andare alle Olimpiadi, scusa.

No perchè, dicevo. Mentre l'interista medio si macerava per i punti inculati a Firenze e per l'evidenza di tre vittorie in dieci partite (l'evidenza che ce lo stiamo mettendo nel culo nostra sponte)

(mi scuso per la parola culo che avevo appena giurato di non usare più) (beh, non proprio giurato: diciamo che proponevo una moratoria sulla parola culo)

insomma, mentre voi vi tormentavate, cari amici,  perchè io so che vi tormentavate alla stragrandissima, io mi correvo la mia bella maratona, facevo un bel personalino di due minuti e mezzo, abbattevo il muro delle 3 ore e 40' eccetera eccetera. Insomma, comprendo la difficoltà di proporre alla totalità del popolo nerazzurro una maratona (42,195 km) come sfogo alle pene personali. Una maratona mica si improvvisa.

Per questo, dicevo, mi rendo conto del culo che ho.

(vabbe', culo. Adesso non è che se scrivo culo la gente si scandalizza, e che cazzo)

La maratona di Milano si conferma una merda, però mi piace. Praticamente sono un coprofilo della maratona. In fondo è molto vicina a casa e organizzata benino: di che cazzo mi lamento?

(non vorrei dovermi scusare anche per la parola cazzo, quando è da parecchie righe che mi scuso per la parola culo)

La partenza da Rho Fiera è stata discretamente squallida. C'era anche vento. Al quarto chilometro eravamo ancora a Pero. Entri a Milano passando di fianco a un inceneritore. Quando sei sull'orlo del suicidio ti appare San Siro.

Non il santo. Lo stadio.

Al chilometro numero nove sento una voce alla mia destra:

"Settore!"

Minchia. Mi giro. Era M, me l'aveva promesso, anche se era in anticipo di  circa un chilometrino. E' vestito da fighetto, un incrocio tra Taxi Driver e Nick dei Jonas Brother. Lo saluto riconoscente, perchè non è da tutti stare lì a guardarsi alcune migliaia di persone sgambettare e cogliere il momento in cui passo io. Poi transito di fianco al nostro tempio, indi seguo il gruppo verso il centro città. Al 18mo c'è il mio fratello di maratone in borghese. Sono momenti di commozione e fratellanza podistica. Vado oltre, viaggio che è un piacere, passo alle mezza  (21,097 km) in 1h 44' (cioè, mica cazzi), volo verso il Duomo dove l'accoglienza è molto dolce, proseguo fino al 30mo come un metronomo. Con un metronomo.

No, questa ve lo devo spiegare.

Alle nove di mattina, alla partenza, in mezzo alla folla brulicante e orinante, mentre voi tutti pensavate alla Rometta e al 5-5-5, io trovavo uno che era stato con me a Tokyo. No, per dire, che combinazione. E questo  bello bello mi fa dopo i convenevoli: "Ti va se la facciamo insieme? Ho dimenticato a casa il Garmin".

Per dire: un podista che dimentica a casa il Garmin il giorno della maratona, non so, è come Zanetti che dimentica a casa la fascia da capitano il giorno di Inter-Barcellona.

Quindi lo eleggo a idolo personale almeno per la mattinata di domenica. Partiamo. Dopo un po' (diciamo dopo mezz'ora) lui mi fa: senti, proviamo a passare al 30simo in due ore e mezza, più o meno. Sapete in quanto siamo passati?

2h 30' 03".

A quel punto, di fronte all'evidenza che nemmeno Zichichi avrebbe fatto calcoli più precisi, vado di default verso l'arrivo Al 35mo ho un attacco di fame e di panico e dico all'amico milano-tokiese di andare avanti che io sono ufficialmente in crisi, tipo l'Inter. Mi avvento su qualsiasi cosa al ristoro, compreso un gel che mi salva la vita. Riprendo ad andare verso il traguardo, svuotato ma teso a fare il personale e ad abbattere il muro. Al 39mo, a sorpresa, ritrovo il mio fratellone. E qui accade una di quelle cose che solo i podisti possono capire. My marathon brother è in borghese. Cappottino, jeans, allstars. Io sono un po' in crisi. E allora lui si mette a correre con me. Passiamo davanti a due fotografi che ci scattano le foto: podista in tenuta da podista e uomo in cappotto e jeans, uno spettacolo secondo solo a Coppi e Bartali che si passano la borraccia. Passiamo il 40mo, mangio e bevo, Brotha mi porta quasi al 41mo incitandomi e io gli assicuro con un filo di voce: 'scolta, faccio il personale e sto sotto le 3h 40', don't worry.

Voi non potete capire come sono gli ultimi chilometri di una cazzo di culo di figa di maratona.

(ho usato volutamente le parole cazzo e culo, ma avrete notato come artatamente ho aggiunto la parola figa)

Fatto sta che arrivo, accenno a uno sprint, devo farcela devo farcela devo farcela, ce la faccio: 3h 39' 37".

Praticamente, per 3h 39' 37" non ho pensato all'Inter. Questo è culo, confermo.

 

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06/03/2010

ROMA-MILAN 0-0

A LIVELLO ESTETICO

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L'estetista di mia zia mi ha pregato di estendere alle società As Roma e Ac Milan un sentito ringraziamento per il bellissimo spettacolo.

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(nella foto: due giocatori notevoli a livello estetico)

04/03/2010

ROMA-MILAN

OPINIONI

Galliani: "Roma-Milan a livello estetico è il massimo che la serie A possa offrire in questo momento"

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20/01/2010

CALENDARI

L'ULTIMA PAROLA

Ho messo giù il piano ferie, ma Galliani me lo ha fatto cambiare.

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16/01/2010

BARI-INTER 2-2

SUB JUDICE

Il Milan ha chiesto l'omologazione del risultato al 19' del secondo tempo perché gli piaceva di più.

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22:48 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (239) | Segnala | Tag: calcio, inter, bari, serie a, milan, galliani | OKNOtizie |  Facebook

23/09/2009

MUSICHETTE

DRAMMI UMANI

Panico allo stadio di Udine. Galliani ha lasciato a Milano la musichetta della Champions. L'autista del pullman gli ha prestato "Il meglio dei Tavares".

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04/09/2009

MILAHAN

VIA TURAHATI

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Un interessante articoletto.

06/07/2009

MILANISTI

TOM GONZI

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Con spirito di colleganza, con una particolare forma di affetto e, naturalmente, con quell'inevitabile astio che ci può essere tra opposte tifoserie, ci dilettiamo ormai da parecchio a dare dei gonzi ai cuginastri. Con la parentesi (chapeau, anzi, chapot) di una Champions vinta (sul Trofeo dell'Amicizia non spendo eccessive parole), da qualche anno la simpatica società rossonera si è avviluppata in un affarismo medranesco e inconcludente che a noi, ovviamente, nella suggestiva contemporaneità di quattro scudi consecutivi, piace proprio tanto. Con un recente passato da gonzi (vittime dei nostri errori e delle truffe altrui), assistere al gonzismo altrui provoca una goduria che solo per eufemismo possiamo definire sottile. E' spessa, invece, come quelle fette di prosciutto che ti fai dare all'Esselunga per fare l'insalata di riso.

Io ho provato a ribaltare la successione degli avvenimenti di oggi. Ho provato a pensare a un'Inter che si raduna non avendo comprato nessuno, se non uno stopper lo scorso gennaio e il figlio di un ex-calciatore la settimana scorsa (promettente giocatore che Rocca - leggo oggi su Repubblica - ha cacciato dal ritiro dell'Under 20 dei Giuochi del Mediterraneo perchè non faceva altro che parlare di calciomercato). Nel giorno che quest'Inter si raduna, dopo aver venduto Ibra (o Maicon, o tutti e due) al Real, mentre bevo un cafferino al bar vedo sulla Gazza un'intervista a Moratti che dice: "Quest'Inter è forte come il Milan, anzi di più". E ho provato a pensare cosa mi sarebbe venuto in mente andando ad Appiano a salutare (?) il raduno di una squadra che ha venduto il più forte, che non ha comprato nessuno e della quale il mio presidente dice che è la migliore di tutti.

Come Spartacus, anche i più gonzi alla fine si ribellano. Lo striscione a Milanello "Noi ci mettiamo il cuore, voi ci prendete per il culo" fotografa con sintesi perfetta la situazione. I tifosi ci mettono il cuore, la società dovrebbe metterci del suo, se ne ha. E se non ne ha, dovrebbe dirlo: "Bambole, non c'è una lira". E non dichiarare alla Gazza, la mattina stessa del raduno più malinconico della recente storia rossonera: "Siamo i più forti". Perchè c'è un limite a tutto: all'essere tifosi e, perciò, gonzi di default. Sono perciò solidale con i cugini: l'intervista odierna di Berlusconi alla Gazza è una vera presa per il culo. Non faccio mistero della mia avversione per quest'uomo che, con grande sapienza, abbindola decine di milioni di italiani: vedo, però, che comincia ad avere difficoltà ad abbindolare qualche centinaio di migliaio di milanisti (ciecamente fedeli, come tutti i tifosi che si rispettano) (pare che le vendite in prelazione degli abbonamenti, tra l'altro, stiano andando malissimo) e questo, in prospettiva, rende più lieve la prospettiva del mio immediato futuro di interista e cittadino  italiano.

18/06/2009

CRISI MILAN

INDIGENZA

"L'affare Cissokho è saltato. La richiesta del Porto per il prestito è troppo elevata". Adriano Galliani, poco fa

La richiesta per il prestito è troppo elevata. Dai, non ci credo. Datemi un pizzicotto.

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(Milano, via Turati)