20/08/2008
PECHINO DAY 11
LA QUESTIONE DELLA MOLLETTINA
11/08/2008
PECHINO DAY 3
VIVA LE FIGHE
A parte i tre tipi del tiro con l'arco, indubbiamente maschi, oggi è stato il festival delle donne, un monologo della vagina. Al mio risveglio mi sono gettato sul televideo per vedere cosa avesse fatto la Pellegrini nei 400 crawl, e quando ho letto "solo quinta" ho pensato: ecco, quinta come Marin, un grande amore, un bacio a bordo vasca, ma vadano a fare in culo. Con la differenza che Federica "celhosoloio" Pellegrini era favoritissima per le medaglie, mentre Luca "meletrombotuttemaunapervolta" Marin era stato ammesso alle Olimpiadi con un discreto artifizio e aveva fatto più di quanto gli si chiedeva. Comunque, a conferma di quanto la gnocca sia in voga oggi a Pechino, la Pellegrini è tornata in vasca poco più tardi e ha fatto il record del mondo in batteria nei 200. Dunque mi sovvengono due considerazioni: 1) la Federica è un grandissimo talento; 2) neanche Calisto Tanzi si amministrava così male. (Inciso sul nuoto: qui lo dico e qui lo nego, ma cinque nazionali sotto il precedente record del mondo nella 4x100, e gli americani che battono il primato di tre secondi, mi inducono a pensare che nel nuoto giri qualche sostanza ancora non catalogata: non penserete mica che sia tutto merito di quei costumi da froci?). Per la prima volta negli ultimi quattro anni (l'ultima volta era stato ad Atene) ho assistito a un intero assalto (assalto?) di judo. E' davvero un bello sport. Le regole sono essenzialmente quattro: 1) si indossa un accappatoio; 2) si saluta l'avversario, poi lo si prende per il bavero dell'accappatoio; 3) gli si tirano duecento calci alle caviglie nel tentativo di sgambettarlo: 4) si cerca di schienarlo, ma succede raramente, e quindi ci si limita a rotolare insieme fuori dal quadrato. La finale della Quintavalle è stata molto appassionante, ma avevo fretta di tornare a casa (una fame della madonna, stamattina un'ora di fondo lento sotto il sole) e quindi non ho esultato molto. In compenso ha esultato molto lei, una tamarra che prima ha divelto tutte le solennità asiatiche del judo facendo il gesto di Toni e poi ha ballato lo shake durante l'inno di Mameli. Mi sono vergognato molto, ma è finita in fretta. Poi, come previsto, abbiamo fatto incetta di medaglie nel fioretto femminile. Vezzali nella leggenda, ma si era preparata l'intervista post-gara. Vabbè, comunque della scherma parlerò domani. Anche perchè il virus del morso della medaglia ormai si è propagato e tutto ciò mi colma di assoluta tristezza.
15:59 Scritto da: settore in sport | Link permanente | Commenti (35) | Segnala | Tag: pechino, olimpiadi, italia, vezzali, granbassi, quintavalle | OKNOtizie |
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