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17/11/2009

GHEDDAFI

IL PRESTIGIO INTERNAZIONALE DELL'ITALIA

Io non so se voi ne avete letto in questi giorni, e non so se anche voi, come me, avete capito proprio tutto di quello che leggevate, o se ogni tanto vi davate un pizzicotto o vi stropicciavate gli occhi (tra l'altro esponendovi all'influenza suina) o cercavate qualcuno intorno a cui far leggere la stessa cosa chiedendogli se era proprio così.

Comunque riassumo.

Muammar Gheddafi, anzi, Muʿammar Abū Minyar al-Qadhdhāfī, il leader libico (è la giusta dizione, così, un po' vaga: lui non ha alcuna carica ufficiale che gli derivi da alcun processo democratico, quarant'anni fa ha guidato il colpo di stato contro re Idris, noto juventino, e da allora è riconosciuto internazionalmente come massima autorità del suo paese) (io questa cosa la trovo meravigliosa, a suo modo), vabbe', dicevo, Gheddafi viene a Roma a fare non si sa bene cosa. Sì, vabbè, una capatina al vertice della Fao (giusto per registrarsi tra i presenti) e un incontro più o meno privato con Berlusconi.

Ecco, faccio una pausa. Queste sono le foto dell'incontro con Berlusconi. Tra lifting e cerone e tintura per capelli, sembra di assistere a qualcosa di irreale, a una fiction, o forse a un cartone animato. Sembra una stretta di mano tra Renato Balestra e Roberto Cavalli, oppure tra Tom Mix e Paperoga, oppure tra Batman e il Signor Bonaventura, non so se mi spiego.

Nel mentre, lascia la villa di via Caldonazzo dove ha dormito due notti (non in tenda, pare), e con trenta macchine di scorta (non è la mia solita battuta del cazzo. Trenta, 30), va in centro a Roma (con trenta macchine) (più i Nocs più 50 agenti dell'antiterrorismo) a prendersi un caffè.

Guardate che è tutto vero. Leggete Repubblica o il Corriere di oggi.

Blocca via Veneto con la sua carovana di sicurezza e fa una passeggiata, scortato dal mezzo esercito di cui sopra che lo scherma fisicamente e anche telematicamente (mentre passava lui, per dire, non prendevano i telefonini). Le vie dello shopping, Trinità dei Monti, e infine piazza San Lorenzo in Lucina dove prende il caffè. Poi in via del Corso, dove lo aspettavano le macchine mentre intorno era il caos. E se ne va.

Mentre continuo a non capire il motivo della sua presenza a Roma (presenza un po' invasiva, peraltro), arrivo al dunque. La sera, nella villa di via Caldonazzo (nome che evoca una figa), il leader libico per due sere di fila (o forse tre, non ho capito bene) ha tenuto una conferenza di fronte a 200 fighe (mi scuso per l'eccessivo ricorso alla parola figa), assoldate tramite l'agenzia Hostessweb. Qui ho cominciato ad avere forti difficoltà di concentrazione. Un leader politico viene in Italia e assolda 200 fighe alla volta a cui parlare di cose serie, tipo la religione e la situazione internazionale. Parlo di fighe non in senso lato: le ragazze sono state richieste tramite agenzia perchè dovevano essere (così stava scritto nel contratto) alte almeno 1,70 senza tacchi, vestite in abbigliamento fashion o da sera (no jeans, no minigonne, no smandrappate), addestrate a non avere contatti con giornalisti nè prima nè dopo, però incoraggiate a contattare amiche e conoscenti di pari caratteristiche per le serate successive.

Appuntamento in via Veneto. Arrivano i pullman, le fighe salgono destinazione Caldonazzo (vedi il lik sopra, la seconda parte della gallery). A tutte le partecipanti è stato regalato un Corano. Le ragazze dovevano prepararsi un'eventuale domanda da porre a Gheddafi, che a qualcuna ha risposto e a qualcuna no. Al momento del commiato, con gentilezza, le ha invitate a convertirsi all'Islam. Non c'era la cena. Le fighe, riportate dopo mezzanotte in via Veneto, si sono arrangiate al McDonald's. Non c'erano nemmeno gentili omaggi, a parte il libro.

Mentre cercavo di capire il perchè di tutto questo, che ancora mi sfugge, mi chiedevo anche se una cosa possibile (a un Gheddafi piuttosto che a un Putin o a un qualsiasi altro leader riconosciuto) sarebbe possibile da un'altra parte. Negli Stati Uniti, o in Germania, o in Francia. In Italia sì, è possibile. Il mondo ride? No problem, alzo il volume delle cuffie.

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