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27/01/2010

THE MASK

BALOTAZZI

(OVVERO: LE FAMIGLIE ALLO STADIO)

Vedi sotto, e sotto, e sotto ancora: rebus sic stantibus

(ora voi ditemi quanti altri blog usano formule come "cazzo" o "rebus sic stantibus")

l'ammonizione di Materazzi per la faccenda della maschera è giusta. Ed è, nel contempo, la cartina di tornasole di una serie di assurdità concettuali e sostanziali che gravano sul nostro calcio. Materazzi stesso è un Balotelli al cubo, quanto a rapporto tra tra ciò che si deve sopportare e ciò che si è costretti a pagare. A parte il colorito caucasico, è uno che potrà raccontare di essere stato insultato pesantemente e puntualmente - e impunemente - per almeno un decennio, e di essere stato punito per avere indossato una maschera sorridente. Anche questo rientrerà nella galleria dei racconti che farà ai nipotini, tutti tatuatissimi e tutti riuniti intorno a un camino, nelle serate d'inverno, prima di appicciare la pleistescion o scai: "Dai nonno, raccontami di quella volta che ti hanno preso a craniate nello sterno e ti hanno dato due giornate". "Sì sì sì sì" (in coro).

Le regole ci sono e vanno rispettate. Però si possono criticare, o applicare in maniera più interpretativa, oppure togliere, o almeno correggere. Penso sempre alla stronzata (sacrosanta, eppure grottesca) (rebus sic stantibus) delle famiglie allo stadio. Certo, sarebbe bellissimo. Però  offrendogli cosa? Perchè ci si accorge in fretta che i festeggiamenti sono sanzionati più severamente degli insulti, e cosa raccontiamo alle famigliole? Perchè ammonire uno che festeggia il gol e si toglie la maglia? La partita non deve essere una festa? E allora si festeggi, e che cazzo. Il limite sarà semmai quello di togliersi le mutande. Ma perchè castrare un festeggiamento? L'arbitro ha il potere di recuperare tutto il tempo che vuole. Facciamo che si festeggia un minuto, toh. Ma la maglia, dai, e chi se ne frega. Se fosse rimasto in Italia, un giorno avrebbero sanzionato le capriole di Oba Oba.

Insomma, è una bella assurdità. Ammonito chi si toglie la maglia, ammonito chi si mette la maschera di Berlusconi (a partita finita, specifichiamo). Una pacca sulla spalla al suonatore di bonghi che falcia da dietro un connazionale. che se ne va palla al piede. "Papà, papà, ma non era da ammonire?" "Ehm, mangia i Cipster che poi ti spiego". E tutto ciò mentre le famigliole si godono i bei cori sui figli di e sui negri italiani, gratis. "Papà, cosa vuol dire puttana?" "Ehm, vuoi un cornetto Algida?"

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26/01/2010

LA CERTEZZA DEL DIRITTO

MILANO, BANANAS

Si può anche discutere se la decisione sul campo sia ineccepibile o meno, ma bisogna considerare - come dire? - terribilmente eventuale l'ipotesi che se applaudi l'arbitro per 15 secondi questo alla fine ti cacci fuori, e che se fai una sceneggiata napoletana mentre esci lo stesso arbitro metta per iscritto quello che tutti hanno visto in  tv, e che infine il giudice sportivo (visto che sei anche recidivo per le proteste) ti dia un paio di giornate.

Occhei.

E, senza fare i piangina, è del tutto ovvio che se l'allenatore della squadra e l'amministratore della società dichiarano a giornali e tv che c'è un qualcuno vuol far perdere il campionato all'Inter, ecco, come minimo ti becchi il deferimento perchè hai messo in dubbio il prestigio e la credibilità del bla bla bla.

Occhei.

Detto questo, nel solco di un ragionamento pregno di onestà intellettuale, non starei qui tanto a rivangare i precedenti relativi al capoverso A (i tre vaffanculo di Totti et cetera), quando i frequenti e assai specifici, per quanto ci riguarda, precedenti relativi al capoverso B. Mourinho e Paolillo saranno probabilmente puniti (squalifica o multa o tutte e due) per avere detto che c'è qualcuno che manovra le cose contro l'Inter. E, lo ripeto, mi sta bene e sono quasi d'accordo (vedi due post fa). Ma allora perchè nessuno viene mai punito quando dice che l'Inter è aiutata dagli arbitri, che all'Inter non fanno perdere le partite, che l'Inter la salvano sempre bla bla bla?

Occhei. No, cioè: occhei un cazzo.

E' lo stesso concetto, no? Se io, Inter, dico che c'è qualcuno che vuole farmi perdere il campionato, trac!, deferito. Se X (Spalletti, Ranieri, Sensi, Malesani, Totti, De Rossi - and so on, penso che negli ultimi anni lo abbiano detto almeno in venti o trenta personaggi diversi) dice che c'è qualcuno che aiuta l'Inter a vincere il campionato - e quindi automaticamente lo fa perdere alle altre 19 - niente, lo può dire impunemente, quasi sempre almeno. Qualche raro deferimentuccio c'è stato, vabbe', ma raro appunto. Tanto raro che il mantra degli aiutini non si è mai spento. Ed è la stessa cosa - a rovescio, ovvio, ma reiterata, molto reiterata - per la quale Lo Speciale e Paolillo si beccheranno la condanna.

La trovo una cosa quantomeno bizzarra (in realtà, mentre scrivo, mi sta salendo del fumo dalla zona pubica). Del resto, quelli del giocatore multato di 7mila euro per avere reagito - con un applauso, mica mostrando il dito medio - a lunghi minuti di insulti (per i quali nessuno ha pagato nemmeno un euro) siamo noi, siamo sempre noi. Se ne ricordassero, quando ci spaccano i coglioni.

 

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01/12/2009

VERSO JUVE-INTER

DUE O TRE COSE SIMPATICHE

MILANO - All'uscita dagli uffici della Saras, il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, ha risposto alle domande dei giornalisti in attesa.

www.inter.it vi propone le dichiarazioni integrali del presidente dell'Inter.

Presidente, è stata una una settimana con un po' di tensioni. Si può far in modo che Juventus e Inter siano tranquille?

"Mi sembra di capire che da parte nostra il silenzio stampa aiuti a non creare problemi, a non inventarli. Per quel che riguarda il pubblico è qualche cosa che spero rimanga in teoria e credo che alla fine sarà una partita bellissima e all'altezza della tradizione".

TRADUZIONE DI SETTORE:  "Mi piace fare dichiarazioni sapendo di essere sbobinato e copincollato al naturale sul sito. E' per questo che mi permetto di pronunciare frasi come 'è qualche cosa che spero rimanga in teoria'. Un giorno mi rivaluteranno, tipo Totò".

Andare a giocare Torino con 8 punti di vantaggio significa che Juventus-Inter sarà meno importante di quello che si poteva pensare?

"Ma, proprio per questa ragione, c'è una reattività da aspettarsi da parte della Juventus, quindi sarà una partita sempre bella e importante".

TRADUZIONE DI SETTORE: "Quanto vorrei poter dire che è una partita che non conta una sega. Invece (sbadiglio) sarà bella e importante. Altre domande?".

La situazione di Mario Balotelli?

"Vediamo, ma a proposito di quello che ho letto in questi giorni, Balotelli non è e non sarà sul mercato. Questo in assoluto. Per il resto, c'è sempre da aggiustare tra lui, l'allenatore, la squadra e il comportamento, ma questo è dovuto anche alla sua età. Niente di grave alle spalle di tutto ciò. Insomma, ci vuole una certa continuità, un'abitudine a vivere assieme ai compagni e assieme all'allenatore con certe regole. Non credo sia niente di drammatico e sarà facile ottenerlo".

TRADUZIONE DI SETTORE: "Balotelli non lo vendo neanche morto. Detto questo, lui e Mourinho mi hanno un po' rotto i coglioni".

È preccupato per l'atteggiamento che c'è intorno al ragazzo?

"No. Ci si basa sulla capacità del ragazzo di capire e sulla capacità di Mourinho di adattarsi e di far crescere il ragazzo in termini tali che sia sempre utile alla società".

TRADUZIONE DI SETTORE: "Qui scrivete voi qualche parola a caso, mi fido".

Ciò significa che una partenza di Balotelli è da escludere?

"Assolutamente. Assolutamente".

TRADUZIONE DI SETTORE: "Assolutamente. Adesso non capite nemmeno le parole singole?"

Facciamo un'ipotesi: dopo qualche minuto dall'inizio di Juventus-Inter hanno inzio cori razzisti contro Balotelli; il capitano si rivolge all'arbitro, Moratti è d'accordo o è meglio far finta che queste cose non esistano e pensare a giocare al calcio?

"Far finta di niente, molto sinceramente, va oltre quelli che sono i doveri, la calma o l'opportunismo di una persona. Ma non perchè sia la Juventus, ripeto, ma perchè è gravemente razzista. Ma non credo che succederà e succederà Zanetti dovrà fare un iter normale, parlarne con l'arbitro, presumibilmente la gara sarà sospesa per un minuto, ma non credo si arriverà a questo".

TRADUZIONE DI SETTORE: "Anche qui scrivete qualche parola a caso. Ecco, magari fate attenzione a infilarci Zanetti, arbitro, razzismo e Juventus. E opportunismo, mi piace".

Jean Claude Blanc ha detto che , in vista di Juventus-Inter, è necessario mantenere i toni bassi. Moratti è d'accordo?

"In che senso?".

TRADUZIONE DI SETTORE: "Blanc?"

Nel senso di non incendiare gli animi prima della partita, nel senso di tenere i toni bassi anche attraverso le parole.

"Più che fare il silenzio stampa non so che cosa potrebbe fare l'Inter, ma certamente da parte nostra non c'è nessuna convenienza ad alzare i toni".

TRADUZIONE DI SETTORE: "Più che fare silenzio stampa e far parlare liberamente me, che cosa potrebbe mai fare l'Inter?"

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AVVISO: Roberto Torti e Gigi Furini presentano i loro libri "Settore 4C Fila 72 Posto 35 - Ovvero: quando non vincevamo mai" (Baldini Castoldi Dalai) e "L'Italia in bolletta" (Garzanti) venerdì 4 dicembre alle ore 21 alla biblioteca comunale "P. Migliora" di Rivanazzano (PV).

24/11/2009

BRUTTI CORI

ELLI

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Checchè ne dicesse il Mou, "Se saltelli muore Balotelli"  non è un coro razzista, e quindi da squalifica del campo. Juve-Inter si giocherà nello stadio giusto. Supermario è molto abbronzato, come direbbe Lui, ma "Se saltelli muore Balotelli" è solo un coro "insultante e incitante alla violenza", ben diverso da un "negro di merda" o "non esistono negri italiani". Basta sostituire la parola Balotelli per avere la controprova. Per esempio, "Se saltelli muore Pulzelli" (coro contro il giocatore del Livorno, con licenza poetica), "Se saltelli muore Belinelli" (coro contro il giocatore di Toronto), "Se saltelli muore Grace Kelly" (coro contro la dinastia monegasca), "Se saltelli muore Gino Vannelli" (coro contro il rock-pop canadese), "Se saltelli muore Condorelli" (coro contro i dolci natalizi), "Se saltelli muore la Gabanelli" (coro contro il giornalismo d'inchiesta), "Se saltelli muore Johnny Dorelli" (coro contro i crooner italiani), "Se saltelli muore Lucarelli" (coro contro i giornalisti/editori, oppure contro i giallisti), "Se saltelli muore Licio Gelli" (coro contro la massoneria), "Se saltelli muore Lelly Kelly" (coro contro il merchandising infantile), sono tutti cori insultanti e incitanti alla violenza, ma non razzisti.

Peraltro, continuo a ritenere che la sanzione ai cori razzisti, insultanti o sailcazzo rimanga comunque un sistema largamente imperfetto. La società ha sempre la responsabilità oggettiva, e già qui bisognerebbe discutere. I coristi, invece, una sega. Nè oggettiva, nè soggettiva, nè presunta. Quindi si va allo stadio, si insulta Balotelli (o Materazzi, o De Rossi, o Del Piero, o Gattuso, o Franco Baresi) e si torna a casa belli contenti, tanto pagano Blanc o Moratti e via dicendo. Tutto sommato la sentenza anti-Inter per lo striscione anti-napoletani aveva un senso. Lo striscione l'ha esposto la curva? Squalifichiamo la curva, allora, e non Settoruccio che ne ne stava bello bello senza alcuno striscione in primo arancio. Anche in quel caso ha pagato gente che non c'entrava, ma un po' meno del consueto.

Il razzismo fa schifo e va fermato in ogni modo. Ma anche sperare che muoia Balotelli o insultare la mamma di Materazzi morta da vent'anni fa schifo. E' uno schifo che bisognerebbe estirpare dagli stadi, ma penso che non succederà mai. Non sto qui a fare il parallelo con il rugby, sfiorerei il banale. Bisognerebbe prenderli tutti a calci in culo, i coristi. In teoria abbiamo i loro nomi sui biglietti o sugli abbonamenti: già, ma a cosa cazzo servono queste cose nominative, a parte farci perdere tempo agli sportelli e incastrarci nei tornelli? ("Se saltelli, si aprono i tornelli"). In teoria, con le mille telecamere Hd "ti catalogo anche i peli del culo", avremmo anche le loro foto, uno a uno, nitide, con molti pixel, nel preciso atto di intonare il coro. Niente, l'è istess. Facciamo pagare le società, si fa molto prima.

08/03/2009

INFORTUNI

SEMIMEMBRANOSO, QUESTO SCONOSCIUTO

Sissoko - lo sapevano cani e porci - si portava appresso da settimane il problema di una fratturina da stress al metatarso. Invece di tenerlo a riposo ieri lo hanno fatto giocare, e il metatarso finalmente si è rotto del tutto. Bòn, così adesso deve stare fuori per forza. Mi sembra un'ottima gestione medica della cosa. No, per dire. Ma della Juventus, è noto, non mi frega una cippa. Veniamo a noi, che in difesa siamo messi male, ma male male. Il bollettino medico dice che Burdisso a Genova ha riportato una lesione miotendinea prossimale al retto femorale della gamba destra e una lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro (due infortuni a due gambe diverse, questo ragazzo non finirà mai di sorprenderci), mentre Materazzi una lesione al semimembraboso della gamba sinistra. Siccome questo è un blog di servizio, fatto con voi e per voi, perchè siete vvvvoi questo blog, mi sono documentato sul semimembranoso. Ora, intanto mi chiedo: che bisogno c'è di fare un muscolo semimembranoso? Voglio dire, se tutti i muscoli sono membranosi, perchè prevederne uno semimembranoso (warning: non so un cazzo di muscoli, comunque se i muscoli fossero tutti non-membranosi il discorso vale lo stesso). Voi sapete dov'è il muscolo semimembranoso? Ve lo dico io, con l'aiuto della figura qui sotto. Da cui si evince che per Manchester ce l'abbiamo nel culo.

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