02/08/2011
MARIN PELLEGRINI MAGNINI
L'UOMO IN AMMOLLO
Caro Luca Marin,
confesso, nonostante tutto ti invidio per due cose. Perché a) non fai una sega dal mattino alla sera (adesso non vorrai stare qui a spiegarmi che nuotare sia un lavoro) e b) perché sei calato di 6 chili in 20 giorni. Che culo che hai. Sei io calassi di 6 chili in 20 giorni starei da dio, il mio tallone avrebbe 6 chili in meno da sopportare e io correrei all'incirca sui 15 secondi in meno al chilometro. Sarei un uomo strafelice. Quindi, perché ci caghi il cazzo?
Il resto, tutto il resto, non mi interessa. Non mi interessa il suo faccino da Centovetrine, il tuo corpo da atleta con i controcazzi, il tuo cazzo da corpo di controatleta. A me interessa solo che tu, nuotatore italiano, vai a un compionato mondiale spesato DA ME e mi arrivi 18mo nei 400 misti perchè hai perso 6 chili in 20 giorni perchè la tua morosa ti ha lasciato e perchè hai la coscienza a posto e perchè un giorno parlerai.
Nessuno ti ha mai mandato a fare in culo, a parte la Pellegrini?
Mi sembra di vivere in un incantesimo. Persino un Roberto Perrone ti assolve sul Corriere della Sera, dice che sei uscito meglio di tutti da questa storia che - come tutte le storie di nuoto e di pelo degli ultimi anni, tutte di tua responsabilità - ci ha fracassato le palle. Ma Perrone alterna il suo lavoro di giornalista sportivo a quello di scrittore di romanzi d'amore, e quindi ha una visione ormai alterata dei due argomenti - lo sport e l'amore, in questa coniugazione che tu, Luca, hai sdoganato ai più bassi livelli con quelle merde di baci a bordo vasca con i quali ci hai ammorbato l'esistenza, Iddio ti strafulmini.
Non sopportavo te e la Pellegrini in coppia, non vi sopporto separati, e non sopporto neanche quell'altro bellimbusto di Magnini, che c'ha la fidanzata sciampista part-time e dice le bugie. E se la Pellegrini da sempre mi sta bellamente sul culo - così, a pelle - debbo ora chiederle scusa, perchè continua a starmi un po' sul culo, occhei, ma in questi giorni si erge gigantessa su voi due omuncoli. Lei vince due titoli mondiali, e voi due? Uno perde 6 chili in 20 giorni e piagnucola, l'altro si lamenta perché ha perso la concentrazione e deve fare le due di notte a Shangai per parlare con l'Italia e chiarire tutto.
Ma nessuno, Pippo Magnini e Pippa Marin, vi ha mai mandati a fare in culo, a parte le vostre morose?
E' più uomo la Pellegrini che voi due messi insieme, fighette depilate che non siete altro. Adesso trombare e moltiplicatevi, ma non rompeteci più i coglioni. Ci rivediamo a Londra, non prima, sperando che vi siate concentrati, vi reggiate in piedi, vi nutriate regolarmente e arriviate in fondo alla gara, mangiapane a tradimento. Propongo la castrazione chimica dei nazionali di nuoto e un anno di inibizione a Roberto Perrone. Viva la figa, viva l'Italia, abbasso i nuotatori bamboccioni.
15:29 Scritto da: settore in sport | Link permanente | Commenti (311) | Segnala | Tag: luca marin, federica pellegrini, filippo magnini, nuoto, figa, cazzi, pelo | OKNOtizie |
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25/07/2009
CAMPIONI
CORINNE CLERI
Cinque ore e mezzo di gara, le onde, le meduse, i calci, le gomitate. A me dopo due vasche gira la testa (poi, in successione, i coglioni). Onore a Valerio Cleri, che di vasche da 25 ne ha fatte mille sprintando nelle ultime venti perchè era stufo di arrivare quarto. Viva lo sport, viva la fatica, viva l'Inter.
17:31 Scritto da: settore in sport | Link permanente | Commenti (154) | Segnala | Tag: mondiali, nuoto, valerio cleri | OKNOtizie |
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23/07/2009
NUOTO (?)
SPORT UNA SEGA
Dopo quelli di Tania Cagnotto (bellissima, bravissima, levissima) e Martina Grimaldi (10 chilometri in mare in due ore, mi levo il cappello), il terzo bronzo italiano ai Mondiali di nuoto (ancora una donna, Beatrice Adelizzi, congratulations) mi stimola alcune riflessioni.
Intanto, una squisitamente semantico-sportiva: se la specialità è il nuoto sincronizzato e lei gareggia nel solo, cioè da sola, con chi cazzo si sincronizza? Perchè non chiamarlo nuoto desincronizzato, o nuoto di figura, o nuoto di libero sfogo, o corpo libero in acqua, o ballando dentro il vascone, o pattinaggio artistico su ghiaccio sciolto?
La seconda è più generale, mi riguarda personalmente e me ne assumo la responsabilità. Ci sono due sport che, quando li incoccio durante grandi manifestazioni sportive internazionali o facendo zapping tra i canali più astrusi, mi provocano un senso di noia esistenziale e di malinconia latente (Anne-Louise Germaine Necker, baronessa di Staël-Holstein, meglio nota con il nome di Madame de Staël, lo avrebbe definito spleen):
il dressage e il nuoto sincronizzato.
Ora, credo ci siano problemi anche peggiori al mondo e in Italia in particolare. Voglio dire: la Gazza, l'ex-Bibbia di tutti noi, dedica spesso una pagina intera (a volte anche due) al poker sportivo, e magari nello stesso numero trovi mezza pagina di basket, o un quarto di pagina di tennis, o una breve di podismo, per dire. E ti chiedi se quattro figuri con i Rayban intorno a un tavolo stiano davvero facendo sport, e ti verrebbe da invitarli al parco tipo domani mattina, temperatura prevista alle ore nove e mezza 25-26 gradi, e iniziare a tirare il gruppo:
"Tenete pure i Rayban ma lasciate giù il mazzo e muovete il culo. Hold'em!"
"Scusa, è birra?"
"No, è Gatorade, coglione".
Vabbe', ma torniamo al sincro. Non lo sopporto. Già quando vedo le syncronette che arrivano a bordo vasca con passo militare (sincronizzato), capelli catramati, sorriso a 32 denti e naso tappato da una molletta, provo un desiderio incontenibile di salire su un cornicione seminudo e iniziare la mia protesta:
"Voglio Charlize Theron, un elicottero e un milione di dollari. No dai, scherzo. Voglio un colloquio con Jacques Rogge: se non depenna il nuoto sincronizzato dalle disclipline riconosciute, mi ammazzo. Ah no, scusa: anche il dressage".
E me ne starei sul cornicione giorni, mesi e anni, senza mai scendere, tipo il barone rampante, finchè il Cio non prende la decisione che buona parte dell'umanità aspetta. Non posso vedere gente che nuota in piscina vestita come Moira Orfei, così come non posso vedere gente in tight e cilindro che fa ballare la rumba a un cavallo. Non ce la faccio, è più forte di me. Da quando sono diventato interprete di uno sport rude e senza compromessi, vaffanculo, non accetto di dividere la scena con ballerine d'acqua dolce e perdigiorno esclusi dalla caccia alla volpe.
"Bravo!"
Grazie.
18:23 Scritto da: settore in sport | Link permanente | Commenti (44) | Segnala | Tag: nuoto, mondiali, nuoto sincronizzato, dressage, madame de stael | OKNOtizie |
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13/08/2008
I MOSTRI DEL NUOTO Settore4cFila2Posto75
LA DIETA MEDITERRANEA
Se un ciclista italiano non esattamente di primissima fascia vince tre tappe di montagna al Giro e due mesi dopo dicono che era dopato, 1) non ci stupiamo, e 2) ci stupiamo semmai di non averci pensato subito. Anche perchè nel frattempo al Tour la speranza del ciclismo italiano, facendo il bulletto tipo Bronx, aveva vinto due tappe pantaneggiando per poi venire fermato perchè dopato, e noi 1) non ci eravamo particolarmente stupiti perchè 2) pensiamo che il ciclismo, parlando di doping, è una vera merda. No, niente: pensavo al ciclismo leggendo i risultati del nuoto alle Olimpiadi, dove i record cadono che è una bellezza (dicono che è merito dei nuovi costumi, e anche delle piscina velocissima: sarà). I record, nel nuoto, cadono da sempre con una frequenza maggiore rispetto agli sport terrestri, e ai grandi appuntamenti gli atleti arrivano così cazzuti e fottutamente preparati che molto spesso la vittoria si tinge di record per default. Ma i record di Pechino, cazzo, sono mostruosi. Nella finale della staffetta 4x100 cinque nazionali (la nostra compresa) hanno nuotato sotto il vecchio primato, e la sesta e la settima l'hanno mancato di pochi centesimi. Minchia, è normale? Nelle varie staffette sono caduti record europei di sei, sette secondi (!), quando di solito si limano di qualche centesimo. Phelps vince e fa il record in ogni gara. I centometristi stanno facendo cose allucinanti. Mi ripeto: sarà tutto normale? Questi folli (provate voi a passare ogni giorno due o tre ore in vasca a macinare chilometri, e poi in palestra a tirare su pesi su pesi) saranno proprio genuini al mille per mille o c'è qualcosa che loro sanno e noi no? Penso male perché il ciclismo ci ha insegnato che a pensar male non solo non si sbaglia, ma si sta un passo indietro a quella che è una cruda realtà. Quello che mi insospettisce nel nuoto di Pechino non è l'exploit (quello ci sta), ma il festival degli exploit. Non è il salto di Bob Beamon, ma sono i salti dei fratelli Beamon (i Beamon's). Spero tanto di sbagliarmi, ma non riesco (più) a fidarmi al cento per cento.
Prendi Phelps. Sarà mica umano quello che sta facendo, dai. Vince tutto, svelle record e avversari, vola sull'acqua, ha due o tre gare al giorno e non ha un attimo di cedimento. E' sicuramente un atleta superiore, uno dei superuomini dello sport e una dei più grandi nuotatori di tutti i tempi. Ma a tutto c'è un limite. Il New York Post ha appena pubblicato quello che può essere considerato il suo segreto: la dieta. Lo stesso Phelps dice di sè stesso: mangio, dormo e nuoto (trombare niente) (sarà mica umano?). Ordunque, vediamo cosa mangia.
Siete seduti?
La dieta di Phelps prevede l'assunzione di 12.000 calorie al giorno, divisi in tre pasti da 4.000 calorie. E' una razione da lottatore di sumo, direi. Un uomo medio della sua età ha un fabbisogno medio di 2.000 calorie al giorno. E veniamo al dettaglio.
Colazione (4000 calorie): tre panini con uova strapazzate, formaggio, insalata, pomodori, cipolle fritte e maionese, una frittata di cinque uova, una ciotola di semolino, tre tortine al cioccolato, tre fette di pane tostato e due tazze di caffè, bevande energetiche.
Pranzo (4000 calorie): mezzo chilo di pasta al pomodoro, due fette di prosciutto alte un dito con pane, formaggio e maionese, bevande energetiche.
Cena (4000 calorie): mezzo chilo di pasta al pomodoro, dalle sei alle otto fette di pizze, bevande energetiche.
Diobono. Ma come cazzo fa a nuotare? Io andrei a fondo come un piombo, oppure morirei di congestione alla quinta bracciata esalando un "Forza Inter, viva l'Italia, abbasso le frittare di cinque uova". Cos'ha al posto dello stomaco, del fegato e dell'intestino? Un Girmi? Sono sconvolto. Mi avessero detto che beveva l'Epo a canna me ne sarei fatto una ragione. L'immagine di questo americano che invece si alza, si stira, fa una pisciatina e poi si mangia cinque panini con le uova strapazzate mi fa tremare le palle. Per non dire della cenetta da mezzo chilo di pasta e otto fette di pizza. Dopo due settimane di questa dieta io peserei cento chili. Lui, invece, vince sette medaglie d'oro. Non mi dite che è questione di metabolismo: potrei mandarvi a cagare.
23:02 Scritto da: settorex in sport | Link permanente | Commenti (40) | Segnala | Tag: nuoto, olimpiadi, pechino, phelps, settore4cfila2posto75 | OKNOtizie |
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02/07/2008
IL KAMANUOTO
UN MESE E MEZZO 
Ognuno ha le sue ossessioni. La Juve ha l'Inter, Berlusconi ha i pm, Luca Marin ha le migliori nuotatrici del mondo e io ho Luca Marin. L'ormai infinita galleria fotografica dei "baci a bordo vasca" che vede protagonista questo gagà delle piscine mi tormenta da anni. Prima la Manaudou e poi la Pellegrini, questo giovane trombeur prima le corteggia e poi le plagia: dev'essere proprio così, le plagia, perché non si è mai visto questo sbaciucchiamento nei luoghi deputati all'agonismo. Tra una gara e l'altra, tra un allenamento e l'altro, facendo stretching o riscaldamento, prima o dopo la premiazione, Marin e la corrente fidanzata si lasciano andare a tenere effusioni. I calciatori, per dire, cuccano, rimorchiano e ciulano in un ambiente diverso da quello della loro attività. Non è che limonano a bordo campo, o palpeggiano in tribuna, o appena sostituiti vanno in panchina e si accoppiano con qualche sciampista mentre i compagni fanno cortina con gli asciugamani. Oppure, chessò, non è che Raikkonen tromba nel paddock oppure bacia la moglie durante il pit stop. Ma se il morbo di Luca Marin si propagasse agli altri sport, è proprio questo ciò che succederebbe. Può anche darsi che parli per invidia (Luca è più giovane, bello, ricco, famoso, veloce, anfibio e ormonalmente carico di me), ma questa cosa di Marin non la sopporto. Oltretutto il plagio sortisce altri effetti. La nuotatrice temporaneamente sua fidanzata, come in preda a un incantesimo, si lascia andare a dichiarazioni altisonanti: dopo la Manaudou che in sollucchero spergiurava di avere trovato l'amore della vita (ora tromba con un dorsista pettinato come Jaki Elkann), adesso è la Pellegrini a dire cose impegnative. Tipo che dopo le Olimpiadi di Londra 2012 si ritirerà per fare un figlio con Marin, o che dopo le Olimpiadi di Pechino 2008 si riposerà e andrà un mese e mezzo al mare con Marin. Cazzo, un mese e mezzo al mare con uno che hai addosso tutto il giorno e si fa fotografare di continuo. Secondo me, lui le droga. Oppure ce l'ha lungo mezzo metro. Altrimenti no, non me lo spiego.
12:51 Scritto da: settore in sfoghi | Link permanente | Commenti (365) | Segnala | Tag: luca marin, federica pellegrini, nuoto, amore, baci | OKNOtizie |
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