16/11/2011
ORIALI
LELE FORA
(dalla Gazza di oggi)
E per chi è andato via?
"Dopo l’addio di Mourinho, il presidente si è lasciato convincere da Branca e altri dirigenti che volevano un nuovo progetto senza di me".
Non ha chiesto chiarimenti a Moratti?
"Con Moratti ho parlato prima e dopo. Anche pochi giorni fa mi ha rinnovato la sua stima in tv. Forse con il tempo ha capito tante cose, ma evidentemente non poteva più tornare indietro".
"Visti i risultati degli ultimi sedici mesi, sono felice di non aver fatto parte di questo progetto".
Quali sono stati gli errori?
"Errori di inesperienza e presunzione in fase di programmazione. Fare il dirigente all’Inter non è semplice e nessuno può pensare di avere capito tutto se manca di esperienza".
Qual è stato l’errore più grave?
"Benitez era un allenatore nuovo, andava supportato da qualcuno che conoscesse bene l’ambiente. E poi non si possono cambiare quattro allenatori in meno di due stagioni. Io non ho nulla contro Gasperini, ma tutti sapevano come giocano le sue squadre. E allora perché è stato perso tempo, invece di prendere subito Ranieri che era libero anche a giugno?"
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10/07/2010
INTER NEWS
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11/06/2010
AMMENDE
WRITE THE PAST
La Commissione Disciplinare ha inflitto un'ammenda di 25mila euro a testa all'ex tecnico dell'Inter Josè Mourinho e alla società nerazzurra, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dall'allenatore dopo la finale di Coppa Italia con la Roma, la sera del 5 maggio scorso. Considerando che Mourinho non è più allenatore dell'Inter e che l'Inter non vuole pagare la parte di Mourinho per non dovere rifare i conti della clausola rescissoria, la Commissione Disciplinare ha deciso di pignorare le Hogan di Oriali.
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21/04/2010
STYLE
DICCI COME FAI
Mentre il mondo si interroga su alcune questioni del tutto marginali (da quanto tempo non si vedeva una partita così? quanti anni ha davvero Zanetti? quanti denti ha perso Maicon? quanto è pirla Mario? quanto abbiamo pagato l'arbitro?) (quanto è bello essere interisti?) (questa l'ho aggiunta io), sta passando completamente sotto silenzio una prestazione sovrumana che si aggiunge alle altre prestazioni sovrumane di cui già sappiamo:
quella di Oriali.
Nelle due foto qui sopra, scattate a oltre un'ora di distanza l'una dall'altra, non sfuggirà ai più un particolare del tutto incredibile:
la perfezione della sciarpa.
Cioè, voglio dire: tutti noi - allo stadio, al bar, in casa - alla fine della partita eravamo stropicciati, sudati, distrutti. Oriali invece guarda una semifinale di Champions dalla panchina, esulta per tre gol, si macera per la tensione, proferisce espressioni irriguardose, urla e salta, poi vede uno che prende la maglia e la getta per terra mandando tutti a fare in culo, e tutto questo cosa provoca alla sua sciarpa?
Niente.
Ragazzi, questo è un dirigente fantastico. Che stile. E poi magari ce lo squalificano per qualche espressione irriguardosa, evabbe'. Ma se io fossi un quarto uomo, un qualunque quarto uomo a bordo campo e Oriali mi apostrofasse in qualche modo, io mi avvicinerei e gli direi:
"Oriali, lei mi ha rotto il cazzo, però è dall'inizio della partita che glielo devo dire: ha una sciarpa bellissima. E poi questa maglia fuori dai pantaloni... Mi dia l'indirizzo della sua boutique. Me lo segno poi sul referto dove annoterò le sue espressioni irriguardose: sa, debbo comunque applicare il regolamento".
Viva l'Inter, viva il calcio, viva le partite come quelle di ieri sera (ma anche le altre), viva i gufi, viva i rosiconi, viva "il rigore c'era", viva l'invidia, viva l'Italia.
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23/03/2010
FATICANDO COME ORIALI
LELE THE BEAST
dall'intervista di Roberto Beccantini a Gabriele Oriali, su La Stampa di oggi
Lele Oriali, da Ligabue a Mourinho, da «Una vita da mediano» a una vita da ultrà. Proteste, squalifiche, storie tese: perché?
«La cosa buffa è che, da giocatore, non sono mai stato espulso. Squalificato, sì ma soltanto per cumulo di ammonizioni, quando militavo nella Fiorentina».
Da dirigente, invece?
«Tutto cominciò a Bologna, con Ulivieri allenatore. Un Vicenza-Bologna 2-0, 5 gennaio 1997. Dirigeva Nicchi, l’attuale presidente dell’Aia. Cacciò fuori Kenneth Andersson, gli chiesi spiegazioni, mi disse che non era quello il momento e, soprattutto, il modo. Espulso».
L’insulto a Rizzoli a Bergamo, dopo il rosso a Sneijder; il furore di Bari; le sceneggiate di Inter-Sampdoria. Pentito?
«Guardi. A vincere troppo si diventa antipatici, che discorsi, ma noto attorno a noi un’attenzione esagerata, quasi fisica. Gli “007” federali che ci marcano, non sono mai meno di tre a partita».
La sera delle manette, però, ne combinaste di tutti i colori.
«Tagliavento applicò il regolamento alla lettera, verissimo e benissimo: a patto che tutti lo applichino con tutti. Cosa che non sempre fanno. Quella sera, fra parentesi, l’inviato della procura che mi stava appresso, era una donna. Inquadravano me, inquadravano lei. Mi lasci respirare, le dissi. Faccia il suo lavoro e non rompa, mi rispose. Parola più, parola meno».
Galliani e il Milan non hanno gradito l’invasione di campo. Messaggio in codice: pensassero al Chelsea e ai tre rigori scippati al povero Ancelotti.
«Da che pulpito, mamma mia. Da che pulpito. Il Chelsea: per carità, gli arbitri ci hanno detto bene. Come, contro il Liverpool, ci avevano detto male in passato. E allora? Vogliamo parlare di Milan-Roma dell’andata e di Fiorentina-Milan, arbitro Rosetti?».
Rosetti, sì: lo stesso che, nell’ultimo derby del campionato scorso, convalidò il gol manesco di Adriano. E poi, scusi: il pugno di Quaresma a Verona col Chievo?
«Era rigore, quel pugno. Rigorissimo. L’arbitro non vide: capita. Avesse visto, lo avrebbe dato. Rosetti, viceversa, vide e valutò male: Thiago Silva su Menez, Burdisso su Nesta, Thiago Silva su Montolivo. Per tacere della non espulsione di Bonucci in Bari-Inter. Glielo feci rilevare senza insultarlo. Lo riconobbe. Furono gli zelantoni della procura a farmi squalificare».
Passaportopoli, dossier Recoba: in che misura la condanna a sei mesi di reclusione e il relativo patteggiamento l’hanno segnata?
«È una grave macchia, lo so, ma ha presente il signore che compare sempre al fianco di Fabio Capello? Sì, Franco Baldini. Ecco, devo tutto a lui. Mi disse che c’era questa possibilità eccetera eccetera, e che le carte erano in regola. Salvo poi lasciarmi nella cacca».
Per chi tifava, da ragazzo?
«Per la Juventus».
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15/01/2010
ERAVAMO QUATTRO AMICI
FAB FOUR
Mor. - Senta Josè...
Mou. - Sì, presidente
Mor. - Ma quello lì...
Mou. - Sì?
Mor. - Quello lì, simpatttico, quello lì...
Mou. - Quale?
Mor. - Quello lì che sembra un lavavetri.
Mou. - Pandev.
Mor. - Ah, è il Pandev. Va bene?
Mou. - Sì sì presidente
B. - (sottovoce) Lele?
O. - (sottovoce) Che minchia vuoi?
B. - (sottovoce) Vaffanculo.
O. - (sottovoce) Perchè?
B. - (sottovoce) Mi sono comprato le Hogan anch'io e non mi hai ancora detto un cazzo.
O. - (sottovoce) Ero distratto dal cappello.
Mor. - Josè, e quello lì con quella basletta?
Mou. - Quale, presidente?
Mor. - Quello lì che smista la palla adesso.
Mou. - Ma è Zanetti.
Mor. - Figa, siamo controsole.
Mou. - Eh, sì.
B. - (sottovoce) Ti piace il cappello?
O. - (sottovoce) Mi fa cagare il cazzo.
B. - (sottovoce) Cos'ha che non va?
O. - (sottovoce) Sembri Robbie Williams.
B. - (sottovoce) In che squadra gioca?
O. - (sottovoce) Mavaffanculo pirla.
Mor. - E quello lì?
Mou. - Ma è Balotelli.
Mor. - Merda, siamo proprio controsole. La Milly non me li compra.
Mou. - Chi? Baptista e Kolarov?
Mor. - No, gli occhiali da sole.
B. - (sottovoce) Ho anche i pantaloni come i tuoi.
O. - (sottovoce) Quasi come i miei, prego. I tuoi sono da accorciare un dito.
B. - (sottovoce) Comunque se metto la sciarpa siamo uguali.
O. - (sottovoce) Col cazzo che siamo uguali. Ma ti sei guardato allo specchio? Come ti è venuto in mente 'sta cosa del cappello?
B. - (sottovoce, sospirando) Sbaglio sempre qualcosa, mannaggia.
O. - (sottovoce) Hai comprato Kolarov?
B. - (sottovoce) E come facevo? Ero a comprare il cappello.
O. - (sottovoce) Mavaffanculo.
16:00 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (179) | Segnala | Tag: calcio, serie a, inter, appiano gentile, morattti, oriali, branca, mourinho | OKNOtizie |
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08/01/2010
PRESENTAZIONE
FIAT PANDEV
In questa foto c'è molto dell'Inter di oggi. Se mostrassimo questa immagine a un marziano e gli chiedessimo di fare congetture sui tre personaggi, probabilmente ci direbbe:
"Allora. In mezzo c'è un giovane ambulante che mostra una maglia a righe. A destra c'è il magazziniere della (fammi leggere) Pirelli. A sinistra c'è un baronetto, un marchese, un conte, non so, probabilmente il padrone della baracca".
Nella realtà, penso che il figaccione a sinistra nella foto abbia uno stipendio parecchio minore degli altri due. Sicuramente di quello strano tipo a destra, che sembra un incrocio tra Ligabue (il pittore) e Donato Bilancia, e invece prende 11 milioni di euro l'anno e il mondo del pallone pende dalle sue labbra. Quello in mezzo alla Lazio guadagnava forse come un Oriali, ma adesso gli hanno adeguato la paga agli standard Inter, la squadra dove nessuno farà mai la fame. Quello a sinistra, Oriali, brilla di luce propria. Vorrei far notare la giacca blu dalla linea molto slanciata con doppia tasca, il gilerino sapientemente tenuto allacciato da un solo bottone, la camicia bianca con scollo alla Clooney e i pantaloni in gabardine senza cintura. Se rinasco, sono indeciso se reincarnarmi in Oriali, Orlandoni o Bedi Moratti. Quando avrò deciso sarete i primi a saperlo.
15/12/2009
SQUALIFICHE
LORD BRUMMEL
(...) Il giudice sportivo ha anche squalificato per un turno anche per il dirigente dell'Inter Gabriele Oriali "per avere al termine della gara rivolto all'arbitro un'espressione ingiuriosa".
"Sciattone!", "Inelegante!", "Barbone!", "Sciupato!", "Demodè!", "Bruto!", "Stropicciato!", "Animale!"
Ecco, forse avrà equivocato "animale". Ma era un giudizio estetico, dai.
N.B.: le votazioni per la migliore mail proseguono fino a giovedì nel post qui sotto.
15:40 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (169) | Segnala | Tag: calcio, inter, serie a, oriali | OKNOtizie |
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28/07/2009
BENVENUTO ETO'O
APPIANO'O
Giungo alla Pinetina secondo le direttive societarie, all'una e mezza in punto. Il pubblico comincia lentamente ad affluire sotto il solleone. L'ultima volta che ero stato ad Appiano c'erano ancora Lamouchi e Kily Gonzales. Il parcheggio l'hanno sistemato, occhei, ma la tribunetta resta sempre quella. Un cesso. Se avessi attaccato una cicca dietro un sedile blu nell'estate 2003, mentre osservavo Cuper dirigere la partitella, son sicuro che l'avrei ritrovata oggi. Sotto la metà dei sedili medesimi ci albergano le vespe e bisogna stare attenti a sedersi senza offrire gli zebedei ai pungiglioni. Massimo, voglio dire: dai dieci milioni a Eto'o, perchè non dai un centone a una ditta specializzata in tribunette per rifarti la tribunetta? Perchè? Perchè?
Per calarmi nel clima da stadio mi prendo una focaccina cotto e formaggio con Coca d'ordinanza. Ho in mano una bandiera cartacea che mi hanno dato all'ingresso e mi avvio a cercare un posto acconcio sulla tribunetta. L'attesa sarà lunga. La inganno guardando i colleghi interisti che cominciano ad assieparsi. Questa presentazione pane e salame mi piace di più delle americanate del Real. Qui la gente suda genuinamente nell'attesa del nuovo centravanti. Curvaioli, famigliole, una roba tranquilla. L'attesa sale quando la mandria dei cineoperatori varca prima il cancello della Pinetina e poi quello del campo, segno che The Lion King sta arrivando. Alle due e mezza, quando metà della tribunetta comincia ad avere i sintomi della morte per disidratazione, arriva Eto'o con Oriali. Wow! Oriali sembra più alto, ma sicuramente sarà l'effetto delle Hogan. Al primo cenno di Eto'o in favore di pubblico abbrustolito parte l'ovazione, mentre arriva Branca vestito come se andasse al matrimonio del figlio di Moratti e posa per la foto.
Eto'o, dopo averla mostrata ai fotografi, indossa la maglia nerazzurra e parte l'applausone. Cerca di tirare un pallone in tribunetta ma sbaglia mira, il tiro è basso e centra la recinzione provocando una sincope a un anziano tifoso. Gli altri tiri andranno meglio, mentre Moratti (nascosto in fondo con Mourinho) prende nota dei palloni da addebitare a Eto'o. Il nuovo numero 9 si avvicina alla tribunetta e si mette a saltare non essendo rossonero. Si batte il cuore ma non bacia la maglia, e poi spiegherà il perchè. Molto bene.
Dieci minuti di Eto'o ed è già ora di andare via. Fuori c'erano macchine parcheggiate ovunque e si crea un gigantesco ingorgo (alle due e tre quarti del pomeriggio ad Appiano Gentile. No, per dire). Il clima di letizia viene incrinato da alcuni automobilisti interisti con la sindrome della tangenziale ("evvai, porca puttana!", "ma dove cazzo vado?"), arrivano anche i vigili e l'ingorgo, com'è ovvio, si complica. Vado a prendermi una Fanta, torno e la fila non si è schiodata di un millimetro. Farò a tempo a bermela tutta. Casi di claustrofobia. Venti minuti per fare manovra e riparto. Sono a Pavia alle 16.10, esattamente 4 ore dopo essere partito. Per Eto'o, che in 10 minuti di esibizione ha pure cannato un tiro, mi sembra una bella dichiarazione di fiducia.
(eccomi nella foto. Sono l'unico che non guarda Eto'o: stavo fissando le Hogan di Oriali)
17:05 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (176) | Segnala | Tag: appiano gentile, calcio, inter, serie a, eto'o, mourinho, branca, oriali, moratti, ibrahimovic | OKNOtizie |
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24/07/2009
BENVENUTO
ETO'O
(Baglioni - Settore - Baglioni)
SOL MI- DO RE7 SOL MI- DO RE7 SOL SI-7 MI-
Accoccolati ad ascoltare Oriali
quanto tempo siamo stati
senza fiatare
seguir la trattativa con Paolillo
mentre Ghelfi rifiniva piano
il contrattillo
Eto'o
fatto di sguardi Eto'o
e di sorrisi ingenui Eto'o
ed io
senza più Ibra io
pensavo ai suoi piedoni io
rassegnarci a schierare
la trivela umana
e poi chiudere gli occhi
non pensare più
sente freddo anche Mou
sente freddo anche Mou
E nascosto
nell'ombra della sera c'è Raiola
ed un brivido improvviso
sulla tua pelle
poi correre felici verso Appiano
fare a gara per tirare
la tocco piano
Eto'o
in un sospiro Eto'o
in ogni mio pensiero Eto'o
ed io
restavo zitto io
per non sciupare tutto io
e pagarti la villa
sei vicino a Clooney
con quei 10 millioni
prendi ciapa su'
e pretendi di più
e pretendi di più
sarai titolare...
Ciao Ibra è arrivato Eto'o
soltanto Eto'o e sempre Eto'o
mi sta scoppiando
lo scrotone mio
ed io che cosa mai farei
se adesso non ci fosse Eto'o
ad attaccare il difensore
E per gioco non smettiam mai di trattare
e un milione e un altro e un altro ancora
da non poterti dire
Eto'o
che cravattaro Eto'o
eri già milionario Eto'o
ed io
non ci credevo io
mi ci sentivo stretto io
coi coglioni girati
stare li' aspettare
informarmi stupito
io che chiedo ohibò
ha firmato l'Eto'o?
ha firmato l'Eto'o?
dammi un po' il milione...
E' certo Ibra se ne andò
soltanto Eto'o e sempre Eto'o
che l'ha ingaggiato Massimone mio
ed io che cosa mai farei
se adesso non ci fosse Eto'o
dentro quell'area di rigore
08:00 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (122) | Segnala | Tag: calcio, inter, eto'o, oriali, branca, paolillo, ghelfi, moratti, ibrahimovic, barcellona | OKNOtizie |
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