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23/08/2011

NUOTO E AMORE

FREQUENTARSI

"Ci stiamo frequentando ma non siamo fidanzati. Federica è bella, mi piace, abbiamo interessi comuni e mi capisce". Federico Magnini e Federica Pellegrini sono forse la coppia più 'cool' dell'estate 2011. La loro tenera amicizia riempie le prime pagine dei rotocalchi scandalisti e non. E Magnini torna a parlarne anche in un'intervista a 'Diva e donna', in edicola domani. (comunicato stampa)

TRADUZIONE DI SETTORE

"Federica non è la mia fidanzata, Federica è la mia trombamica".

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19:43 Scritto da: settore in sport | Link permanente | Commenti (56) | Segnala | Tag: pellegrini, magnini, marin | OKNOtizie |  Facebook

18/08/2009

MOURINHO 2009

TAMPAX

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Un po' mi preoccupa questo Mourinho che ha il broncio da tre mesi, solo parzialmente rimarginato da un milioncino estorto al nostro presidente  prima delle reciproche vacanze. Mi preoccupa perchè il Mou, che l'anno scorso ci deliziava di dichiarazioni e schioppettamenti vari ed era tutto un sorriso, a volte quasi immotivato (ma vi ricordate che campagna acquisti?), sembra oggi vittima di una sindrome premestruale che è sicuramente da Guinness dei primati: intanto perchè ce l'ha un uomo (no, per dire), e poi perchè dura appunto da un numero abnorme di settimane e non sfocia in quel flusso ciclico e, nel suo caso, liberatorio.

Scherzavo sulla faccenda dei capelli, ma mica poi tanto: dimostra che il Mou non è affatto in forma. Malinconico, arruffato. Sembra perennemente disturbato, un po' come la co-protagonista degli spot scatologici della Marcuzzi. Fateci caso: lo Special One ha la stessa identica faccia della ragazza che non va a fare il bagno perchè si sente gonfia. La Marcuzzi le molla lo yogurtino e il giorno dopo la ragazza è sgonfia e felice. Ecco, ci vorrebbe una pozione magica anche per il nostro Vate(r).

Oggi il Mou ha detto cose un po' esagerate e un po' gravi. Intanto, ha detto che darà lezioni di calcio a tutti e che questo - inseguire cioè la chimera tutta italiana del vincere giocando da dio - probabilmente costerà un po' di punti all'Inter. Che detta del Mou premestruale cronico mi suona maluccio. Un mettere le mani avanti che non è da lui. Poi la faccenda di Lippi. La frettolosa risposta a una frettolosa domanda di un frettoloso giornalista ("Chi vince lo scudetto?" "la Juve") mi sembra che conti un emerito cazzo. Non è un mistero che Lippi sia juventino dentro, nè mi sembra così scandaloso che un cittì a domanda risponda. Voglio dire: domandare è lecito e rispondere è cortesia. Se avesse risposto "Vinca il migliore" cosa cambiava? Non avremmo dedotto, tutti noi, che in cuor suo pensava alla Juve?

Minchia, ragazzi: non ci trovo niente di trasversale o di dietrologico nel pronostico alla cazzo di Lippi. Ma chi se ne frega?, voglio dire. Che cosa può significare, che cosa può spostare, che cosa può determinare il pronostico di Lippi?  Che ci sarà qualcuno che lo vorrà esaudire? Che deve essere interpretato come una sentenza? Che è un messaggio subliminale a chi vive nelle stanze dei bottoni? Bum! L'Inter e la Nazionale, peraltro, sono due entità lontane, tipo il Sole e Plutone. Se non fosse per i due bambini d'oro, della Nazionale (operativamente parlando) non ci interesserebbe una sega. A noi possono dar fastidio giudizi e decisioni dei cittì del Brasile, dell'Argentina, del Camerun. Mou, scusa: cosa ti cambia una parolina (Juve, vabbè, ci sono parole migliori, concordo) pronunciata ad agosto dal cittì della Nazionale? Boh.

Mi preoccupo perchè il Mou, in questo anno di Inter, non ha mai parlato a casaccio e ha sempre detto cose profonde, interessanti e direttissime. 'Ste cose di oggi, quindi, come pesarle? Il Mou si sente solo gonfio, oppure ha voluto dire qualcosa di serio? Nel secondo caso, a me sembra un po' eccessivo inalberarsi per una cagata del genere, così come trovo un'eccessiva dose di understatement nelle parole sul futuro dell'Inter, che ammette di dovere e potere plasmare a suo piacimento molto più di quanto non successe l'anno scorso (quando incombeva Ibra e quando gli consegnarono la squadra di Mancini praticamente intatta) però con riserva: la riserva, cioè, di dovere rinunciare a qualche punto per essere bella.

Mi preoccupo perchè il Mou non si è ancora tagliato i capelli, non ha ancora sorriso nè detto qualche sboronata consapevole. Voleva alzare la temperatura, o meglio, andare in bolla? Voleva segnare il territorio? Se sta recitando la parte dello snob, ci sta riuscendo benissimo. Ci fa quasi pensare che stia ancora sospirando pensando alla panchina del Real finita a un quaquaraquà, o a quell'Ibra-risolvi-tutto che lo ha lasciato più libero ma anche un po' più nudo. Se è sindrome da accerchiamento, non mi piace. Ad agosto, poi. Io spero che prima di Inter-Bari vada dal barbiere e ritorni in sè: c'è modo e modo di essere bisbetici, e questo è uno dei più noiosi per uno con il suo stipendio e le sue meravigliose responsabilità.

13/08/2008

PECHINO DAY 5

LA DIVA UMILE

916808732.JPGNessuno pretende che tutti gli atleti siano frati trappisti o suore di clausura. Anche perché il mondo sarebbe di una noia mortale e lo sport una specie di disciplina militaresca tipo Ddr, e ci piacerebbe un po' di meno. Va bene il contrario, sì sì, perchè siamo nel ventunesimo secolo e nella democrazia. Va bene che ci sia il mezzo prete e anche la mezza velina, la maniaca e il folle, lo sbandato e la perfettina. Ma è chiaro che, trattandosi di sport, certi meccanismi vanno oliati con i risultati. Posi mezza nuda, rilasci interviste concettualmente discinte, ti pitturi le unghie, ti fori il capezzolo, mostri il culo al Magazine del Corriere il giorno prima della cerimonia d'apertura, limoni con il tuo fidanzato a bordo vasca, sfili in passerella, cinguetti in tv? Ok, fai pure, però vinci qualcosa nei ritagli di tempo. Sennò passi dall'altra parte, dove conterà il tuo essere donna e il tuo essere figa, ma non più il tuo essere atleta, cioè il non-esserlo. Magnini, per dire. Nei pronostici dei medagliati non compariva. Ma come, mi dicevo? Due volte campione del mondo e manco un bronzetto? Poi guardo le liste del 100 metri e mi accorgo che solo nel 2008 in nove hanno fatto meglio del suo record personale vecchio di due anni. Lo intervistano e gli chiedono dell'Isola dei Famosi e non di Phelps. Va fortissimo, ma non fortissimissimo. Se alla Snai fosse stato possibile giocarmelo eliminato in semifinale, un ventello ce lo avrei puntato. O un Montano. Sono quattro anni che leggiamo di lui su Novella 2000 e quasi mai sulla Gazza. Non fosse uscito agli ottavi sarebbe uscito ai quarti. E sulla Pellegrini nutrivo le stesse perplessità, confermate dalla finale dei 400. Per questo, nel rinnovare la mia antipatia per il suo way of life, mi alzo in piedi e applaudo alla sua incredibile reazione di ieri, e poi alla finale di stanotte. Prima e record del mondo, per due volte. E' forza, è talento. Potrebbe prosperare qualche anno ancora, ma mi rendo conto che la vita del nuotatore è una roba allucinante. Non mi piace che dichiari: adesso darò spazio alla tv e mi compro il Ferrari. Non mi piace, ma lo capisco. Non mi piace che si definisca una "diva umile", perchè la trovo senz'altro diva (ma queste dive con due spalle così mi fanno un po' tenerezza) e senz'altro poco umile (ma se la fosse non sarebbe la vera Pellegrini). Non mi piace ma lo capisco. E comunque ora è autorizzata a dirmi: "Settoruccio, piantala di rompermi il cazzo. Questa è una medaglia d'oro e..." No, ti prego, no! "...e la mordo! Tiè! E stasera trombo con Marin alla facciaccia tua". Dato il metallo della medaglia, ha ragione lei. Intanto il nostro carniere si riempie, Sanzo prende un bronzo (prima o poi troverò il modo di parlare di scherma) e siamo sempre quarti nel medagliere. A chi piace questa situazione consiglio di fare uno snapshot e di tenerlo a futura memoria: nella seconda settimana vivremo una più realistica carestia.