18/12/2011
CESENA-INTER 0-1
SIAMO COME DEPARDIEU
Cioè, brutti che piacciono. Sarà interessante vedere sui giornali di domani se i suicidi sono aumentati tra le 15 e le 17 di oggi. Gli studi sulla relazione tra stress e depressione inseriscono il Natale tra gli eventi stressanti per gli stimoli emotivi legati a questa ricorrenza, e vedere un Cesena-Inter appena prima di Natale - magari avendo assistito a Barcellona-Santos la mattina - potrebbe avere scatenato istinti autolesionisti in chi ama un certo futile e fronzoluto calcio d'antan. Ma a questo sacrificio sono pronto fino alla notte dei tempi. Partite di merda e tre punti, è meraviglioso. Abbasso il futbol bailado, abbasso il ti-tic e ti-toc, viva l'Inter, viva la libertà, Milan merda, Juve Juve vaffanculo.
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23/09/2011
VERSO BOLOGNA
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16/03/2011
BAYERN-INTER
MARZENFEST
(ovvero: la sottile linea bianca)
C'è stato un preciso istante in cui alcuni milioni di uomini di mondo - cioè noi - hanno capito che le cose stavano clamorosamente prendendo la giusta piega. E che no, non era fatta, tutt'altro, per carità, c'era ancora da pedalare e segnare due golletti: ma si poteva fare. Anche al di là - questo è il bello - dell'apparenza. Che era inequivocabile: il Bayern faceva futbol bailado e noi bailavamo.
Il preciso istante è compreso dell'interminabile replay offerto da Sky dell'azione del quasi-gol quasi-autogol. Ribery serve Leroy Gomez - l'incubo sempiterno di Julio - che in acrobazia plastica la mette. Naaaaaaaa. Anzi no, non la mette. Wow! La palla infatti è colpita con un effetto tale che, combinato con il moto di rotazione e rivoluzione terrestre e con il teorema di Archimede, assume una traiettoria perfettamente parallela alla linea di porta, da cui dista 2 centimetri fratto 3,14 a una velocità sempre decrescente per effetto dell'attrito dell'aria e dell'erbetta bavarese offerta dal gruppo Allianz.
E qui, magico, entra in azione il replay a scansione termonucleare globale, che consente di apprezzare l'incredibile successione degli eventi. Che dal vivo durano diciassette millisecondi, mentre al replay - di una nitidezza emozionante - durano 17 decametri.
(lo so che il decametro non c'entra nulla, ma erano quasi otto anni che volevo usare in un post la parola "decametri")
Sulla palla si avventano alla velocità della luce l'attaccante tedesco dei tedeschi Hansi Muller e il difensore americano dell'Inter Andy Little Frog. Little Frog arpiona di destro per spazzare via, ma il suo rinvio - il replay dura un quarto d'ora, nel frattempo finisce il primo tempo - incoccia nel piede proteso di Hansi Muller, che vibra come un velopendulo. Il pallone così torna verso la porta ma finisce sul palo, e dal palo torna in campo sfiorando l'orecchio di Little Frog, dirigendosi poi verso le mani di pastafrolla di Julio che lo prende come se niente fosse.
Come se lungo la linea di porta, nel giro di sette millimetri quadrati, non fosse successo di tutto.
E' chiaro che se un pallone del genere, attraverso tutte queste peripezie, non entra in porta, beh, allora si può davvero fare qualunque cosa. Si può riprendere in mano una partita che ti sfugge, riaquisire la posizione eretta, tornare in possesso delle proprie facoltà e - per farla breve - inculare questi poveri bavaresi che ormai tremeranno per tutta la vita al solo pensiero, un giorno, di poter incrociare di nuovo l'Inter. E se Van Gaal alla fine mi faceva quasi tenerezza, ho pensato anche a Ibra che prendeva il telecomando e lo sbatteva sul cuscino, dicendo
"Fanculo!"
mentre Raiola gli diceva
"uagliolanneprossimetotrovolasquadraggiustapotteiamme"
e mentre io, esaurite le ultime operazioni di guardia al casello, mi recavo a El Bocho a santificare questa festa con una birra, bevanda quantomai a tema, pensando a quanto è forte Eto'o (che ci hanno dato pure 700 milioni di conguaglio).
02:45 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (663) | Segnala | Tag: calcio, inter, champions league, pandev, eto'o, ranocchia, bayern | OKNOtizie |
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19/02/2011
INTER-CAGLIARI 1-0
22:46 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (165) | Segnala | Tag: inter, cagliari, serie a, ranocchia | OKNOtizie |
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27/01/2011
NAPOLI-INTER
BENE, BRAVI, SEI PIU'
Non sarà magari stata la partita dei sogni, ma rapportata a quella di tre giorni prima un pochino sì, non trovate? Ieri sera l'Inter, a Napoli, ha centrato l'obiettivo nelle stesse condizioni in cui a Udine aveva fallito tornando a casa mazziata e mazziata (cornuta no). Fuori casa e contro una squadra in formissima (mettici in più l'effetto bolgia del pubblico del San Paolo): beh, non prendere gol e passare il turno non è un gran bel bilancio? Che poi giocare bene sia un'altra cosa, beh, potremmo anche star qui a discutere se non avessi da leggere le duecento pagine della Procura di Milano. Un'Inter così, versione esportazione, di questi tempi me la tengo (quasi) stretta. E poi sono (quasi) contento che sia emerso una volta di più il problema dell'attacco, dove Eto'o in sciopero bianco e Pandev in versione wrestller non producono un'occasione che è una da ormai due partite. Anche Leo, come Benny, si gira verso la panca e vede il vuoto. In campo le occasioni (che abbiamo creato, un paio gigantesche checchè ne dica Mazzarri) arrivano da centrocampisti e difensori. Poniamo fine a questo digiuno concettuale, vi prego, non voglio alzare il Pil a forza di Orociok.
10:42 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (62) | Segnala | Tag: calcio, inter, napoli, coppa italia, leonardo, mazzarri, ranocchia, eto'o | OKNOtizie |
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05/01/2011
SI RICOMINCIA
POCA INTER, TROPPA INTER
Mah, non mi ricordo niente del genere. Dal 3 dicembre a oggi, 5 gennaio (34 giorni), l'Inter ha giocato quattro partite (Lazio, Brema e le due a Budabi). Da domani, 6 gennaio, al 6 febbraio compreso (32 giorni) ne giocherà invece nove, forse dieci se passiamo il turno di Coppetta con il Genoa. Due partite la settimana per cinque settimane (anzi, quattro e mezza), otto di campionato e una, forse due, di Coppa Italia. Non giochiamo a Milano dal 28 novembre (io stavo correndo la maratona di Firenze, mi sembra sia passata una vita). Non giochiamo in serie A da quella pessima serata di Roma, con una tenera minaccia di esonero a Benitez ("a Brema niente figure del cavolo") (già), puntualmente raddoppiata chez Werder. Due partite così brutte una dopo l'altra non le vedevamo da quanto? Boh. Poi il Goodwill Throphy, l'addio a Benitez, l'arrivo di Leonardo. Non giochiamo da 18 giorni è c'è una voglia pazzesca di vedere se è tutto passato, se il peggio è alle spalle, se la squadra ha smesso di fare fronde, se i bicipiti femorali si sono rimessi in ordine (vabbe', non tutti). Non ne posso più di non-Inter. Ma mi inquieta l'Inter-no stop. Questa stagione non ha mezze misure. Ma forse è meglio così, alle mezze misure non siamo più adatti.
Tra l'altro una cosa non mi torna. Il panettone. A Benitez non l'hanno dato (ha risolto il contratto il 24 in contumacia). Ma nemmeno a Leonardo (è andato ad Appiano il 27). Chi se lo è fottuto il panettone? E' una questione di principio, è da agosto che si parlava di questo cazzo di panettone. Chi l'ha preso? E' ancora in sede? Dai, ditemelo, voglio dormire in pace.
23/12/2010
STRATEGIA INTER
NATALE KEYNESIANO
Risparmiando il panettone di Benitez, per Ranocchia basteranno 7.999.990 euro.

















