30/03/2010
POST-TRANVATA
UEPPA!
E' chiaro che alla vigilia di Inter-Zeska e nel giorno in cui ben altre notizie avvincono l'Italia (Emma vince "Amici", la Bullock c'ha le corna ed è pure incinta, Fuksas aggredisce Bertolaso al ristorante e, soprattutto, Ricky Martin confessa di essere gay), quasi quasi mi annoio a parlare di politica nell'esatto istante in cui digito. E poi che cazzo voglio? Non ho nemmeno votato.
Ecco, di questa cosa - che ho vinto le elezioni, intruppandomi nel 35,26 per cento degli astenuti in Lombardia - ovviamente non parla nessuno. Chi ha vinto festeggia, giustamente, alla facciaccia mia. E chi ha perso smozzica qualche mezza frasetta di circostanza. Sognavo di vedere Bersani o Penati che, rivolgendosi a me guardando in camera, mi rimproverassero di non avere versato il mio consueto obolo dello 0,000000001% sull'altare del progressismo ma nel contempo mi chiedessero scusa per errori e omissioni. Invece niente. Ho appena visto Penati al Tg3 dire che la coalizione ha tenuto rispetto alle Europee di un anno fa. Stanotte mi pare di avere visto Bersani sottolineare il 7-6, una serie comunque positiva. Certo, noi abbiamo vinto 6 match di Coppa Italia e gli altri scudo, Champions e tutti gli scontri diretti tranne uno, ma chi se ne frega.
Io non voterò mai altro che non si muova in questa area, perchè è così, sono così, un giuggiolone con qualche valore ineludibile, con una soglia del dolore medio-alta e con alcuni principi marchiati a fuoco, giusti o sbagliati che siano, per carità, evviva la democrazia. Però stavolta ho detto basta, il mio voto non è merda, e non è nemmeno automatico. Anzi, non sarà più scontato. Non sono (più) carne da macello. Io mio voto va conquistato. Vado convinto, ogni volta. Il mio partito ha la strada spianata: gli altri non li voto manco se mi estirpano i coglioni. Ma da ora in poi - più precisamente, da ieri in poi - io nel mio piccolo ho deciso di dare un valore pesante al mio 0,000000001. Non basta infilarmi un santino sotto il tergicristallo. Non basta strizzarmi l'occhio per strada e darmi di gomito.
Non ho votato con amarezza ma in serenità. Vorrei che gli 0,000000001 si coalizzassero non per fare un altro - l'ennesimo - partito, ma per fare sentire il rumore del proprio silenzio. Da quasi vent'anni ci interroghiamo con ampio dispiego di disprezzo e di sarcasmo sul perchè una pletora di italiani vota gli altri e non il centrosinistra. Il risultato è che "però vinciamo 7-6" (invece di 11-2), oppure che "teniamo sulle Europee" (e beh, guarda, sono sollevato, grazie che me l'hai detto). Non ho votato perchè nella mia regione e nel mio collegio la scelta dei candidati era (modalità moderata on) improbabile, oppure (modalità moderata off) offensiva. Pazienza, avete un po' di tempo per rimuginarci sopra. Io ho risparmiato una tacca sulla scheda elettorale, così durerà un anno in più. Ah, il mio indirizzo resta lo stesso. Per i santini, dico. Ad majora.
Quanto alla Lombardia, vorrei essere da un'altra parte. Qui sono successe delle cose pesanti ai piani alti (parlo anche di ingabbiamenti, diretti o parentali, e non solo di inchieste imbarazzanti per chiunque) che non hanno pesato per nulla. Un po', come me, non avranno votato (parlo di due milioni di lombardi, mica pippe). Un bel po' se ne sono strafottuti. Il distacco, invece di diminuire, si è moltiplicato. Comincerei a chiedermi, fossi in Penati (e quindi in Bersani), se non ci siano problemi di credibilità e di attendibilità dell'opposizione se questa perde terreno anche quando dall'altra parte tintinnano le manette. Non credo che vinceremo prima delle Olimpiadi di Arcore del 2044.
14:58 Scritto da: settore in politica | Link permanente | Commenti (163) | Segnala | Tag: elezioni, regionali, astensionismo, pd, pdl, lega | OKNOtizie |
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29/03/2010
ELECTION DAY
15:52 Scritto da: settore in politica | Link permanente | Commenti (115) | Segnala | Tag: politica, elezioni, regionali, voto | OKNOtizie |
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26/03/2010
VOTA ANTONIO
THE CANDIDATE
Nell'ormai sconfinata tipologia del lettore di questo blog - alti, bassi, belli, brutti, bellicapelli, calvi, interisti, non interisti, maschi, femmine eccetera eccetera - statisticamente - accanto a quelli che non capiscono una sega di politica - non poteva mancare uno che si candidasse alle regionali. Qualche giorno fa mi scrive questo Mauro Buti (trent'anni, un curriculum da ricercatore con laurea e dottorato in ingegneria delle telecomunicazioni al Politecnico di Milano) e mi chiede aiuto, con grande garbo e puntando dritto sui miei sentimenti: "Ti leggo da quando l'Inter non vinceva ancora", mi scrive. E io penso: minchia, mi legge da tantissimissimo. Mi scrive altre cose belle e interessanti, mi dà un paio di link chiarificatori e io, per tutta risposta, gli rispondo che no, non lo aiuterò: "Non posso fare pubblicità al tuo partito, non solo perchè non è il mio, ma perchè in sostanza non mi va di fare pubblicità a nessun partito". Mauro mi risponde ringraziandomi per l'interessamento e la sincerità, ma con il garbo di cui sopra mi dice un sacco di altre cose sensate e appassionate. Al che ci ripenso e dico: chi sono io per non dare una mano a uno che mi legge dalla notte dei tempi? E per negargli la possibilità di raccattare anche solo un voto? E poi: visto che mi vanto di essere un sincero democratico, perchè dovrei negarli un affaccio sulla Rete? Mica si candida per Forza Nuova, voglio dire. Quindi gli riscrivo che mi arrendo, che in fondo ha ragione, che gli farò un'intervista, a patto che mi faccia partire da una domanda. Questa:
Cazzo, ma con tutti i partiti che c'erano, proprio con Di Pietro?
Quando stavo finendo il dottorato, e si parla di circa tre anni fa, avevo già ampiamente intuito che non sarei rimasto mai in università. Che fossi bravo o meno non importava nulla: il sistema mi avrebbe comunque masticato e sputato. Problema politico ---> Incazzatura devastante ---> Ah si? Perfetto, allora vado a fare politica.
Sì, vabbe'. Ma Di Pietro, dai.
Per fare politica devi scegliere un partito, non si scampa. Così io ho scelto il mio contenitore in base a due considerazioni: 1) qualcosa che fosse vicino a quella che vedevo come priorità principale per il paese (il ripristino della legalità e dell'etica: è la famosa questione morale di Berlinguer che tutta la sinistra sembra aver perso sa Dio dove, "perché non è più importante") , e 2) qualcosa che fosse vicino al mezzo comunicativo che ritengo avere maggiore interesse e prospettiva per il futuro, e che amo (cioè internet). Così ecco perché Di Pietro. Perché il suo partito è abbastanza piccolo, abbastanza vicino al media (per amore o per forza IdV vive quasi tutta sul web), e abbastanza fuori dai canoni da avere vantaggio nel produrre una struttura di funzionamento rivoluzionaria, diversa, e legata a doppio filo al web.
'Sta cosa che ti sei inventato della campagna elettorale con 1.000 euro, voglio dire, è vera? Ce la fai?
La mia personale opinione è molto vicina a quella di Lawrence Lessig, uno dei guru della comunicazione di Obama: il cancro della politica è l'abuso di denaro e il costo devastante di una elezione e di una rielezione. Se io, giovine di belle speranze, spendo mille euro, e vado in giro 10 giorni delle mie ferie a smazzare volantini con addosso uno zaino più grande di me, la speranza che nelle liste sia proprio io a passare rispetto a tipi che ci investono decine di migliaia di euro e fanno lavorare ogni due giorni in nero gli schiavi che per 8000 euro fanno UN passaggio di manifesti in tutta Milano è bassino. Ed ecco spiegato il mistero dell'assenza dei giovani dalla politica...
Io mille euro li spenderei in biglietti di tribuna per la Champions. Tu, invece?
Volantini, benzina e scarpe comode. E uno spazio Web capiente per il mio sito, www.maurobuti.it, dove un po' di amici smanettoni mi stanno dando una mano. Abbiamo realizzato materiale video e prodotti grafici all'altezza di lavori professionali. Il poco che avanza va in qualche birra in giro con gli amici, per l'indispensabile propaganda serale. Ero disposto a venire a Pavia a pagartene un paio per farmi ospitare nel tuo blog, te l'ho anche scritto.
Pensa te che pirla, lo faccio gratis.
Giuro che se vinco avremo il Lombardia il wi-fi per tutti, e lavorerò per una regione che mi invogli a uscire prendendo la bici invece della macchina, e più in generale che porti avanti un modello innovativo, diverso e trasparente per gestire la pubblica amministrazione. Mi accontenterei di meno, anche solo di una regione nella quale alla gente importi ancora di vedere persone della mia età che si spendono in condizioni impossibili per tentare di cambiare le cose.
Sei un vero illuso, quindi mi stai simpatico.
Il fatto che per me sia più importante convincere te ad aiutarmi piuttosto che essere citato da un giornalista sul Corriere non è un caso. A mio modo sono un precursore: sogno e vedo un futuro politico diverso e un contesto comunicativo diverso. Io so le (poche) preferenze che valgo, ma so allo stesso modo le preferenze che potresti valere tu per me. Quelle che può valere ciascuno dei blog che mi leggo su Netvibes quando mi alzo la mattina. Fare il miracolo quindi dipende anche da me. Questa è "Politica" (in questo caso P maiuscola: buona, vera e giusta). La mia abilità politica sta nel come interagisco con il mio intorno e come piego al servizio di una idea il mezzo comunicativo in cui credo.
Non ti posso votare, perchè sei candidato a Milano e provincia. Non voterò nemmeno il tuo partito, ma te l'ho già scritto e riscritto.
No problem. Mi basta che, tramite il tuo blog, chi è giovane e povero possa competere con chi è ricco e vecchio.
Parliamo di cose serie. Perchè sei interista?
Quando ero piccolissimissimissimo ero del tutto convinto che l'assegnazione del rigore comportasse in automatico la marcatura della rete.
Beh, oggi ci sono squadre che sono convinte che il solo entrare in campo comporti l'assegnazione del rigore.
Per me l'ipotesi dell'errore non era nemmeno remota: era inesistente. Rigore uguale gol. Un giorno sto sentendo insieme al babbo le partite alla radio, e Walter Zenga para un rigore.
Parliamone.
Shock. Incredibile. Impossibile. Paura. Confusione. Rispetto. Stima.
E quindi?
Non mi sono mai più ripreso. Mi sono invasato di Zenga, e ho iniziato a tifare Inter.
02:57 Scritto da: settore in politica | Link permanente | Commenti (238) | Segnala | Tag: elezioni, regionali, mauro buti | OKNOtizie |
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10/03/2010
CAMPAGNA ELETTORALE
18:16 Scritto da: settore in politica | Link permanente | Commenti (142) | Segnala | Tag: casini, pezzotta, lombardia, regionali | OKNOtizie |
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