13/04/2011
SCHALKE 04-INTER 2-1
22:42 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (92) | Segnala | Tag: calcio, inter, champions league, schalke 04 | OKNOtizie |
Facebook
04
IL TEOREMA DI JIMBO
6-0 5-2. Sì, 5-2. Serve lui. Ha ottime percentuali. Gioca in casa, sulla sua superficie preferita. Ha anche un po' di vento a favore. E' praticamente fatta, gli basta un minimo sforzo. Diciamolo, come può non vincere? Le possibilità opposte sono residuali. Anche se esistono.
Ok, restiamo al tennis.
1987, quarto turno di Wimbledon. Mi metto davanti alla tv per vedere cosa passa il convento e c'è Jimmy Connors. Ha 35 anni, il meglio lo ha dato e si diverte a fare il vecchietto terribile (continuerà fino ai 40 anni, satanasso) perché il ranking è ormai popolato di giovincelli, specialmente svedesi. Tipo Michael Pernfors, 24 anni. Quando comincio a guardare il match, il giovincello sta asfaltando il vecchietto senza il minimo riguardo al suo passato. Il punteggio è 6-1 6-1 4-1 per lo svedese.
Un po' come se una squadra di calcio fosse sotto 2-5 dopo un match d'andata in casa, per dire.
Quando uno sta giocando uno Slam e perde 6-1 6-1 4-1 contro un giocatore in ascesa e più giovane di 11 anni, potrebbe approfittare dei cambi di campo per preparare la borsa e sistemare l'asciugamano. Però Jimbo - mi sembra ancora di vederlo, uno spettacolo clamoroso - comincia a fare gli occhi spiritati, a caricarsi a ogni passante, a urlare a ogni volèe. Vince il terzo set 7-5. Il centrale comincia ad animarsi di brutto. Pernfors si riprende dallo shock e va avanti 3-0 nel quarto. Ma Jimbo è assatanato, a ogni colpo vincente si carica come una molla. Il pubblico è in delirio. Rimonta, vince il quarto 6-4. Due set pari. Si va al quinto. Ma il 32enne Jimbo sembra Superman, mentre il rampante Pernfors sembra ormai una dama di San Vincenzo. Connors vince il quinto 6-2. Brividi.
Perdeva 1-6, 1-6, 1-4. Quante speranze aveva di vincere, su cento? Mezza, una? Beh, ha vinto.
Vabbe', era solo per raccontare una storiellina che mi è rimasta fissa nel crapone e che rispolvero ogni volta che mi si dice "è impossibile". Allora parlo di Jimbo. E quindi mi sento di raccontarla anche adesso, perché siamo di fronte a una situazione oggettivamente impossibile e tutto quello che potrei fare è questo: mi chiedete dell'Inter?, vi racconto di Jimbo.
Ma la cosa straordinaria è che il popolo interista - dopo un 2-5 in casa in un quarto di Champions è perfettamente inutile essere scaramantici -, Jimbo a parte, ci crede davvero. Almeno un po'. Senza farci una malattia, magari sorridendo ironico. Ma ci crede. E stasera si siederà sul divano o al bar credendoci, finchè il cronometro dirà che non c'è più tempo per vincere con quattro gol di scarto (quattro gol di scarto, in trasferta: ahahahah).
Quante speranze abbiamo di passare, su cento: mezza, una?
Beh, ce la giochiamo, ci crediamo, ci proviamo. E' una situazione surreale eppure vera, eredità diretta delle sensazioni e delle consapevolezze che ci ha dato la Seconda Grande Inter e, soprattutto, l'indimenticabile annata 2010. Non è per fare gli sboroni, e nemmeno gli spiritosi. Vorrei spiegare questo ai non interisti: ecco, se un interista oggi vi dice che stasera vinciamo 4-0 non è per fare il ganassa. No no, è perché ci crede, autenticamente, sinceramente. Che non è soltanto sperarci: no, è voler vedere.
Anche di questo - vivere l'attesa di una partita impossibile, aspettare le 20,45 come se davvero ci fosse la possibilità di andare in semifinale - è un regalo che ci fa l'Inter di questi anni, che ci ha fatto passare così tanti momenti meravigliosi che uno in più (che volete che sia?) rientrerebbe nella normalità malata e immane di una squadra forte e pazza. Oggi siamo tutti dei piccoli Jimbo sotto 6-1 6-1 4-1. Ci vuole passione, culo, forza e due coglioni così: ma perchè non crederci almeno un pochettino? Grazie Inter, grazie anche di questo delirio. Perdere 2-5 in casa diventa il pretesto per vivere un sogno virtualissimo e impossibile, l'anelito a una coccarda da aggiungere alle decine di altre in bacheca. Dieci anni fa saremmo andati ad affittare un dvd. Oggi farnetichiamo di assalti all'arma bianca e di primi tempi da concludere avanti di tre gol come se fosse 'na passeggiata de salute. Siamo fantastici. Ecco, sì, questa è la verità: siamo fantastici.
02:40 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (253) | Segnala | Tag: calcio, inter, champions league, schalke 04 | OKNOtizie |
Facebook
09/04/2011
MILANO
GELSENKIRCHEN MARATHON
Con pochissime speranze, ma a testa alta. Praticamente come l'Inter a Gelsenkirchen, io domani mi faccio 'sta maratona di Milano in condizioni pessime dopo averla minuziosamente preparata. In più farà un caldo esagerato. Vabbe', non può andare sempre tutto liscio. Se domani qualcuno avesse dell'Olio 31 da farmi inalare in corsa, mi trova qui. Se qualcuno si offre per venirmi a recuperare dove e quando mi ritiro, mi contatti. Viva l'Inter, viva il podismo, abbasso le affezioni multiple alle vie respiratore, viva l'Italia.
15:48 Scritto da: settore in Inter, podismo | Link permanente | Commenti (39) | Segnala | Tag: maratona, milano, inter, schalke 04 | OKNOtizie |
Facebook
05/04/2011
INTER-SCHALKE 04 2-5
22:48 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (90) | Segnala | Tag: calcio, inter, champions league, schalke 04 | OKNOtizie |
Facebook
18/03/2011
SORTEGGI
DEJA VU
Innanzitutto un breve commento ai sorteggi: culo. Detto questo, i crucchi per definizione bisogna superarli nei fatti e non solo nei nostri pensieri calcisticamente onanisti. Diciamo che i precedenti specifici riguardanti la simpatica società di Gnsgflgkstdlfsktrkhjeketfjfken contribuiranno a tenerci con i piedi per terra. Tra le otto dei quarti di finale siamo quelli con la peggior difesa, ma siamo i campioni e quindi si fottano gli statistici. Tra le otto dei quarti di finale lo Schalke è quello che va peggio nel proprio campionato (ha pure esonerato il nostro eroe Magath) ma è una di quelle squadrette settate per fare le coppe, non so se mi spiego, quindi andranno presi con le pinze e senza pensare al dopo: c'è un prima da sistemare. In tre giorni derby e Champions: si torna a respirare l'aria frenetica di un anno fa.
A proposito di un anno fa, lo schema è similare. Ottavo durissimo (l'anno scorso anche peggio, c'era un Chelsea ben diverso da quello odierno), quarto morbido in attesa di una eventuale semifinale durissima. Ecco, l'anno scorso - dopo tanto digiuno - eravamo così eccitati dalla notte di Londra che il sorteggio del Cska quasi non ci smosse il minimo pensiero: guardavamo già alla semifinale. Ecco, l'anno scorso era l'anno scorso, quest'anno andrei per gradi: prima i crucchi, e poi vedarèm.
(nella foto: Jessica Alba commenta il sorteggio dell'Inter)
15:21 Scritto da: settore in Inter | Link permanente | Commenti (99) | Segnala | Tag: calcio, inter, champions league, schalke 04 | OKNOtizie |
Facebook














