23/10/2011
SIMONCELLI
DARE GAS
Due settimane fa ero a Pesaro e mi sono tolto una curiosità molto giocosa, quella di andare dieci minuti a Tavullia per vedere il "paese di Valentino Rossi" (scritto tra virgolette perchè è proprio così, c'è scritto anche sul sito del Comune, "il paese di Valentino Rossi"). Un'esperienza molto divertente. Ogni cosa, a Tavullia, richiama Valentino Rossi. Arrivi ed è tutto un numero 46, guard-rail e steccati sono avvolti di fettucce gialle, vedi le prime bandiere e già ti viene da sorridere. Quasi tutte la case hanno una bandiera gialla con il numero 46, oppure un cartonato di Valentino che sorride, oppure tutte e due le cose. Vai al bar, vai in banca, vai al distributore delle sigarette e c'è la faccia di Valentino. Chissà se è la stessa cosa a Coriano, che dista 25 km da Tavullia. La foto qui sopra - con i numeri, le bandiere, le magliette - mi dicono che quella terra lì, la terra di Romagna anche se scavalla un po' verso Pesaro, è proprio la terra dei motori se ce n'è una, è l'humus perfetto per chi ama le auto e le moto, per chi dà gas sempre e comunque. Se con ViaMichelin vi fate fare il tragitto Tavullia-Coriano, vi accorgerete che a metà strada c'è Misano.
Di qua o di là dal confine, la gente è quella, la parlata è quella, lo spirito è quello, il "dai gas" è lo stesso. La sera ero in una bella tavolata in un locale figo dove aspettavano a tarda ora gli idoli locali, Vale e Ambro, vedrai che arrivano, magari dopo mezzanotte, vedrai. Sic avrà avuto un altro locale del geere per andare a tirar tardi, di là dal confine, dove - raccontano i pesaresi - anche i caramba con l'etilometri aspettano al varco soprattutto le macchine targate PU, "con tutti i soldi che gli portiamo", e allora bisogna organizzarsi per andare a Rimini o a Riccione a ballare - un quarto d'ora di autostrada -, serve sempre uno che non beva, sennò è una strage di punti e di patenti, "ma ci beccano soprattutto ai noi di Pesaro", "con tutti i soldi che gli portate!", "seeeee, con tutti i soldi che gli portiamo diobono".
Poi ho anche ripensato al 20 maggio 1973, una domenica lontanissima e di cui ho un ricordo nitidissimo. Successero due cose quel pomeriggio. Il Milan perse 5-3 a Verona all'ultima giornata, regalando lo scudetto alla Juve (già allora viaggiavano in tandem). E a Monza, nel Gran premio della classe 500, morirono nella stessa caduta (che coinvolse 14 piloti) Pasolini e Saarinen, i grandi avversari di Agostini. Avevano 35 e 28 anni. Come se oggi, a Sepang, fossero morti due Simoncelli. Furono due cose epocali accadute a distanza di pochi minuti, e forse per questo mi ricordo di quel pomeriggio anche se ero piccolo e non sapevo ancora dare una dimensione alle incredibili inculate che possono accadere nello sport (Milan) o alle terribili tragedie che possono accadere nello sport (Pasolini e Saarinen). E poi non c'erano dirette, non c'era nulla. Di quell'incidente non c'era nemmeno il filmato. C'erano i volti sconvolti dei mezzibusti in tv, e il giorno dopo vagonate di cose da leggere sui giornali. Ma mi ricordo quella incredibile contemporaneità dei due eventi e che alla radio durante "Tutto il calcio minuto per minuto" chiesero la linea dallo studio per dare la notizia. Ecco, forse mi sembrò così importante proprio per quello: non avevo mai sentito una notizia extra-calcistica in "Tutto il calcio", doveva per forza essere terribile.
Oggi il campione è morto in diretta tv, a sei ore di fuso orario da casa, in una gara che non contava nulla se non per quella cosa che sentono soprattutto loro, il dare gas, sentirsi lo stomaco arrivare in gola, piegare fino a strusciare il ginocchio. Ho trovato molto metaforico che sia morto con il casco che volava via e gli lasciava liberi i capelli, il suo marchio di fabbrica. Poi niente, nient'altro, io non sono romagnolo-pesarese e confesso che i motori mi fanno addormentare placido sul divano. Sono solo terribilmente triste per un grande sportivo che non c'è più, per un bel personaggio che non rivedremo, per un ragazzo di 24 anni che tornerà a Coriano senza il vento nella criniera.
19:18 Scritto da: settore in sport | Link permanente | Commenti (144) | Segnala | Tag: simoncelli, agostini, pasolini, saarinen, monza, sepang, tavullia | OKNOtizie |
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