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30/07/2010

PIDIELLE

SPEGNI E RIACCENDI

Tra indagati, condannati, ingabbiandi e scissionisti, parrebbe che il partito di governo abbia un qualche problemino. Ma è il 30 luglio e tra poco suonerà il gong, magari se ne riparla a settembre sempre che ci sia spazio in agenda e anticipando l'arrivo di un ottobre in cui si dirà che ormai è Natale e allora aspettiamo gennaio. Ho una calma serafica. Non ci posso fare un sega. Niente. Posso solo stare a guardare. Il problema del resto è un po' più a monte. Per dire: le vuvuzela hanno rotto il cazzo ma tutti ne hanno desiderata una, e il Jabulani faceva cagare ma ne hanno venduti 30 milioni di pezzi. Il problema, insomma, è il genere umano. Berlusconi e Fini ne sono soltanto una conseguenza. Una cosa però la voglio dire:

sono stufo, mentre mangio, di essere guardato da Quagliarello.

Capezzone occhei, ci ho fatto l'abitudine: di solito cambio canale o sopprimo un rutto e mi distraggo. Ma Quagliarello no, Quagliarello è anche peggio. Capezzone lo guardi e pensi a quand'era radicale e ti mette allegria. Quagliarello entra e non chiede permesso. Lo guardi e lui ti guarda. Parla e ti fissa, e fin qui lo fanno in tanti. Ma lui lo fa con uno sguardo sprezzante. Probabilmente è solo una smorfia, una posa involontaria, ma il prodotto non cambia. Ti fissa e dice:

"bla bla bla la situazione bla bla bla lo stillicidio bla bla bla la solidità bla bla bla: avete capito, pezzenti?"

Oh, pezzente a chi?

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06/07/2010

METEOROPATIA

FA CALDO

Fa così caldo che strizzando la camicia sono scivolato sulla pozzanghera del mio sudore finendo  di nuca contro l'armadietto del bagno dal quale  un phon lasciato acceso è caduto dritto dentro il lavandino pieno d'acqua provocando una reazione fisica nota agli scienziati e facendo saltare il salvavita il cui rumore ha spaventato il cane che ha abbaiato facendo sobbalzare il portiere che stava scendendo le scale con il plico delle spese condominiali ed è rotolato rovinosamente contro la porta di quello del secondo piano che pensando a un attentato ai suoi danni ha chiamato la polizia che per precauzione ha mandato subito gli artificieri che nella concitazione non hanno dato la precedenza e si sono scontrati alla rotonda di porta Milano con un pullman di pensionati tedeschi diretti alla Certosa dove i frati preoccupati della loro assenza hanno mandato un telex all'agenzia di viaggi che ha subito avvertito per precauzione il consolato alemanno e l'Ansa che 50 mangiapatate erano dispersi in Padania  per cause ancora da accertare e la veloce diffusione dell'inquietante notizia è stata conseguente ed è avvenuta in tempo reale sull'aifòn di una guardia giurata dell'acquario Sea Life di Oberhausen dove un bambino ha notato lo sconcerto del vigilante e per non sapere nè leggere nè scrivere ha cercato di attirare l'attenzione dei genitori suonando a pieni polmoni una vuvuzela proprio mentre transitava quello del catering che trasalito perdeva di netto il controllo del carrello dei bolliti che finiva dritto contro una vasca in cristallo che andava in frantumi e in particolare determinava un evento che manderà in prostrazione un intero popolo perchè una scheggia ha trafitto a morte Paul il polpo indovino.

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11/06/2010

EQUIPES/SPECIALE MONDIALI

PEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

Buongiorno

(forte brusio)

A-ehm.

(brusio, poi silenzio)

Una equipe di scienziati

(musica dal fondo) waka waka waka

Scusi?

"Mi perdoni, professore. Stavo guardando Shakira su YouTube e..."

Fuori.

(rumore di passi)

Senta.

(silenzio)

(sottovoce) Corea-Grecia

(sottovoce) "Del Sud o del Nord?"

(sottovoce) La Grecia?

(sottovoce) "Ma no, prof, la Corea".

(sottovoce) Ma che cazzo me ne frega. Toh, 5 euro. Random.

(sottovoce) "La ammiro molto".

A-ehm. Una equipe di scienziati di non so bene dove, ma incaricata da una importante ditta di apparecchi acustici

(voce maschile dalle prime file) "Scusi professore, come mai questa approssimazione?"

La mia fonte è la Gazzetta dello Sport.

"Ah, scusi, capisco".

Dicevo. Un equipe di scienziati ha rilevato che una esposizione prolungata - diciamo oltre i 15 minuti - al suono delle vuvuzela espone al rischio di danni permanenti delll'apparato uditivo.

(voce femminile) "Scusi, cos'è questa vulvuzela?"

La vulvuzela dev'essere qualcosa di ginecologico di cui sconosco l'origine. La vuvuzela è quella merda di trombetta che usano i tifosi sudafricani, e il cui suono ci ammorberà fino al prossimo 11 luglio.

(voce maschile) "Scusi prof, ci sembra di cogliere - e mi corregga se sbaglio - un suo moto di insofferenza".

A qualcuno di voi piace?

(leggero brusio, poi silenzio)

Dunque. Una vuvuzela produce un rumore pare a 127 decibel. Per dire: un jet al decollo ne produce 124.

(voce dal centro) "Ma è allucinante!"

(voce maschile) "Un martello pneumatico, per curiosità?"

115. Un tagliaerbe a motore 107. Un razzo al decollo 180.

(voce femminile dal fondo) "Non ho mai assistito al decollo di un razzo. Vorrei tanto vederne decollare uno, e a tal proposito professore..."

(voce maschile dal centro) "Zitta troia!"

Lei. Esca

(rumore di passi)

Senta

(silenzio)

(sottovoce) Tenga 20 euro. Paraguay vincente.

(sottovoce) "Adoro il suo disfattismo, professore".

Domande?

(voce maschile) "Scusi, ma lei cosa proporrebbe di fare?"

Io le vieterei. La Fifa invece ha deciso di non farlo, purchè la vuvuzela abbia dimensioni uguali o inferiori al metro e non abbia sponsor stampati. Il problema è che le vuvuzelas producono un rumore da  127 decibel, mentre il fischietto dell'arbitro arriva a 125. Capite in che razza di ginepraio ci siamo ficcati?

(voce femminile dal fondo) "Questa storia delle vulvuzelas è dannatamente affascinante" (sospiro)

(voce maschile dalla prima fila) "Professor, avrei una domanda concettuale".

Prego.

"Questa sua preclusione filosofica e sostanziale nei confronti delle vuvuzelas mi ricorda la questione dei babbi natale".

La seguo.

"Ecco. Secondo lei, quale dei due problemi è più grave, inquadrandolo nel contesto storico del ventunesimo secolo?"

(silenzio)

Vede, i piani sono differenti. Dal punto di vista oggettivo, la vuvuzela provoca un fastidio fisico ineludibile. Voglio dire: se il mio vicino di casa appende il babbo natale al balcone, io mi posso girare dall'altra parte. Viceversa, se il mio vicino di posto allo stadio suona la vuvuzela io non posso farci nulla. In Sudafrica ci saranno migliaia di vuvuzelas in ogni singolo stadio. E' terribile.

"E dal punto di vista soggettivo?"

Ritengo comunque più grave la questione dei babbi natale. Il Babbo Natale che si arrampica sul balcone è la rappresentazione goffa e scomposta di una icona. Noi, prima di questo scempio modernistico, abbiamo sempre considerato il Babbo Natale come una creatura positiva e sorridente che vola su una slitta trainata da renne, non un ciccione che fa arrampicata sul davanzale come un topo d'appartamento. Se le signore presenti mi consentono

(voce femminile dal fondo) "Certo! Tutto quello che vuole!"

a livello di rappresentazione goffa e volgare di una figura immaginaria, è come se per la vuvuzela

(silenzio)

è come se...

(silenzio)

voglio dire...

(silenzio)

è come se appendessimo al balcone un cartonato raffigurante un giovane africano con una vuvuzela nel culo.

(silenzio)

(plana un reggiseno)

(voce maschile, leggero colpo di tosse) "Cambiando argomento, quanti decibel fa l'urlo della Sharapova?"

103,2. Altre domande?

(voce femminile dal fondo) "Venga a casa mia, la prego, prometto che sto sotto i 100 decibel".

(voce maschile dal centro) "E piantala, cazzo!"

(voce femminile dal fondo) "Vaffanculo! Va bene? Vaf-fan-cu-lo!"

(sedie che si spostano, accenno di rissa)

Bene, se non avete altre domande me ne vado.

(voce maschile) "Prof, chi ha inventato la vuvuzela?"

Non lo so, spero sia all'inferno nel girone degli infami.

(altra voce maschile) "Quanto costa una vuvuzela?"

Dai 20 ai 75 rand, cioè dai 2 ai 7,5 euri.

"Non pensa che questo prezzo estremamente contenuto favorisca il proliferare delle vuvuzelas?"

Può darsi. Sono i problemi della democrazia. Altro?

(altra voce maschile) "Chi vince i Mondiali?"

La Norvegia. Arrivederci.

(silenzio)

(voce maschile) "Ehi, ma non c'è la Norvegia".

(accenno di rissa)

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